Rimedi naturali per la cistite

Studio urologia cistite

Cos’è la cistite?

La cistite è un’infiammazione della mucosa vescicale, organo in cui viene raccolta l’urina, e deriva da un’infezione del tessuto che riveste le vie urinarie. Viene classificata in:

  • cistite acuta non complicata: se presente in una donna in premenopausa e non incinta, senza anomalia urologiche o altre complicazioni. È solitamente occasionale e transitoria.
  • Cistite complicata dovute ad anomalie del tratto urinario che possono predisporre a infezioni e che ne ostacolano la guarigione e favoriscono la cronicizzazione.

Il rischio di cistite è molto basso nell’età prepuberale ma aumenta con l’attività sessuale e le gravidanze. Ad una maggiore frequenza degli episodi corrisponde una maggiore probabilità di sviluppare una cistite cronica.

Protocollo fitoterapico di base per la cistite

Per comodità del lettore, riportiamo qui in seguito i prodotti più consigliati ed i dosaggi necessari per il ciclo consigliato di un mese, utile in caso di cistiti non ricorrenti.

Tintura madre di Uva Ursina: 40 gocce diluite in poca acqua, 3 volte al dì a stomaco vuoto. Oppure 120 gocce in una bottiglietta d’acqua nel corso della giornata. Sono necessarie 2 confezioni.

Fermenti lattici vivi: 1 compressa al mattino prima di colazione. È necessaria una confezione

Tintura madre di Pilosella: 40 gocce diluite in poca acqua, 3 volte al dì a stomaco vuoto. Oppure 120 gocce in una bottiglietta d’acqua nel corso della giornata. Sono necessarie 2 confezioni.

Propoli fitoattivata: 60 gocce in una bottiglietta d’acqua nel corso della giornata. Sono necessarie 2 confezioni.

I sintomi per riconoscere la cistite

I sintomi classici della cistite comprendono

  • urgenza a urinare con frequente svuotamento di piccoli volumi
  • disuria ovvero dolore e bruciore durante la minzione
  • dolore e senso di pesantezza a livello pelvico
  • Urine dall’odore intenso e opache
  • Ematuria, presenza di sangue nelle urine nei casi più gravi
  • febbre

Quando è presente anche solo uno dei sintomi sopra citati, la probabilità di aver sviluppato l’infezione aumenta fino al 50%. Se invece sono presenti secrezioni o irritazioni vaginali siamo di fronte ad altre infezioni come Vaginite o Cervicite.

Le cause della cistite

Le infezioni del tratto urinario (UTI) sono le infezioni batteriche più comuni nelle donne con un’incidenza annuale del 10% sulla popolazione. La cistite nella maggior parte dei casi è provocata da batteri intestinali ma esistono diversi fattori che contribuiscono alla sua insorgenza:

  • Stress
  • Cattiva igiene intima
  • Vestiti troppo stretti
  • Tamponi vaginali
  • Contraccettivi orali e diaframma
  • Antibiotici
  • Alterazione della flora batterica intestinale
  • Diabete
  • Menopausa o modificazioni della flora batterica vaginale
  • Calcoli renali o vescicali. Questi possono depositarsi e causare accumulo di urina che aumenta l’insorgenza di proliferazioni batteriche.
  • Cateteri

Diagnosi della cistite

La cistite viene diagnosticata attraverso l’osservanza dei sintomi e tramite test di laboratorio: attraverso l’esame delle urine chiamato urinocoltura viene eseguita una conta delle colonie batteriche. Quando la cistite è cronica, ovvero si presenta frequentemente, è possibile eseguire un esame colturale tramite tampone vaginale.

La cistite in metamedicina

Il termine metamedicina deriva dal greco “meta” che significa al di là e “medicina” che indica l’insieme dei mezzi per prevenire e guarire le malattie. La metamedicina ricerca le cause delle malattie e dei disturbi nel malessere e nella sofferenza puntando ad eliminare il fattore che li ha generati.

In metamedicina la vescica rappresenta la nostra capacità di delimitare il territorio. Problemi alla vescica sono legati a emozioni che riguardano lo spazio personale. La cistite è segno di rabbia dovuta al fatto che non ci sentiamo compresi nei nostri bisogni o non riusciamo a salvaguardare il nostro spazio o i nostri oggetti. Bisogna quindi avere coraggio di far rispettare i nostri spazi e desideri.

Farmaci per la cura della cistite

Una delle prime cause di prescrizione degli antibiotici è proprio la cistite. L’uso eccessivo di questi farmaci sta provocando il problema noto come antibiotico-resistenza; i batteri diventano resistenti all’azione degli antibiotici. Bisogna quindi fare particolare attenzione in quanto:

  • Non sempre la cistite ha origine batterica: può essere conseguenza di sostanze irritanti, secondaria ad altre patologie o farmaco indotta (a volte dagli stessi antibiotici).
  • Se di origine batterica bisogna determinare il ceppo di batteri responsabili per identificare il trattamento più efficace.

Spesso l’antibiotico è efficace per alleviare i sintomi della cistite acuta ma non è così efficace per impedire la successiva colonizzazione del colon da parte di batteri patogeni.

L’antibiotico può danneggiare la flora batterica intestinale e vaginale predisponendo il soggetto ad ulteriori infezioni. È sempre consigliato assumere fermenti lattici vivi durante e dopo l’utilizzo degli antibiotici per favorire il mantenimento ed il ripristino di una flora batterica sana.

Anatomia e fisiologia dell’apparato urinario

Immagine busto donna con grafica sovrapposta reni, vescica ed ureteri

L’apparato urinario è l’insieme di organi e strutture deputato alla produzione, accumulo ed eliminazione delle urine ed è formato da reni, ureteri, vescica e uretra.

Reni, ureteri, vescica ed uretra

Reni: sono posizionati ai due lati della colonna vertebrale, il destro è un po’ più in basso sotto al fegato, mentre il sinistro dietro la milza. La loro forma ricorda quella di un fagiolo, sono grandi circa 12cm e pesano circa 130g. La loro funzione principale è la produzione di urina per eliminare tossine, acqua e soluti allo scopo di bilanciare il volume e la composizione dei liquidi corporei.

Ureteri: sono due tubicini simmetrici con una lunghezza di circa 29-30 cm che collegano i reni con la vescica. La loro funzione è quella di drenare l’urina prodotta dai reni nella vescica urinaria tramite contrazioni peristaltiche coordinate della loro muscolatura liscia.

Vescica: è l’organo deputato alla raccolta delle urine trasportate dagli ureteri e prodotte dai reni. Nella donna è posizionata davanti all’utero, mentre nell’uomo è sopra alla prostata e davanti al retto. Può immagazzinare fino a 600 ml di urina. Quando è piena ha forma ovale mentre quando è vuota risulta appiattita perché schiacciata dall’intestino sovrastante.

La sua parete ha uno spessore di 0,5 cm ed è composta da due strati:

  • uno interno mucoso caratterizzato dalla presenza di creste
  • uno esterno di muscolatura liscia che favorisce l’espulsione delle urine.

Sul fondo della vescica il collo vescicale si collega all’uretra. Quando l’urina nella vescica raggiunge i 270-300ml i nervi percepiscono lo stiramento della muscolatura liscia delle pareti della vescica e trasmettono il segnale al midollo ed al nervo pelvico, favorendo la contrazione della muscolatura della vescica che ci porta alla minzione.

Uretra: è l’ultimo tratto dell’apparato urinario che unisce il collo della vescica con l’esterno. Nei due sessi ha funzioni e morfologia diversi:

  • Nella donna ha una lunghezza media di 4 cm e permette l’eliminazione delle urine accumulate nella vescica
  • Nell’uomo ha una lunghezza media di 13-16 cm e oltre all’eliminazione delle urine consente il passaggio del liquido seminale.

Meccanismi di difesa delle vie urinarie

Il tratto urinario è dotato di svariati meccanismi di difesa tra questi:

  • glicosamminoglicani, molecole che impediscono l’adesione dei batteri patogeni alle pareti della vescica.
  • Flora batterica della vagina e della zona periuretrale, quando presente impedisce lo sviluppo dei batteri che causano la cistite.
  • Ph acido dell’ambiente vaginale e delle urine, evita la proliferazione dei batteri che attaccano la vescica.

Questi meccanismi di difesa possono essere indeboliti da diversi fattori come stress, errata igiene intima e sostanze irritanti, favorendo lo sviluppo di batteri patogeni. I batteri patogeni sono microorganismi che popolano normalmente l’intestino insieme alla flora batterica intestinale: nell’86% dei casi il responsabile è Escherichia coli ma esistono molti altri batteri patogeni come Staphylococcus saprophyticus e Klebsiella species.

L’infezione delle vie urinarie è un processo che avviene per gradi: i batteri provenienti dall’intestino colonizzano la vagina, la mucosa della zona peri-uretrale e dell’uretra fino a raggiungere la vescica. Nelle donne la probabilità di soffrire di cistite è superiore rispetto a quella degli uomini perché l’uretra è più corta. La dimensione inferiore consente ai batteri di raggiungere con più facilità la vescica.

I rimedi naturali per la cistite

In tutto il mondo esistono piante medicinali e rimedi fitoterapici specifici che possono essere utilizzati per prevenire, diminuirne i sintomi e guarire la cistite. È bene associare prodotti con attività antibatterica, battericida ed immunostimolante ad un diuretico in quanto l’aumento della diuresi consente un’eliminazione maggiore dei batteri attraverso le urine.

Inoltre è consigliato l’utilizzo di piante mucillaginose con azione emolliente. In caso di cistite cronica è necessario rinforzare il sistema immunitario in modo tale da renderlo più forte nei confronti delle infezioni batteriche utilizzando Vitamina C e tintura madre di Echinacea.

Rimedi ad azione antibatterica, battericida ed immunostimolante

Tintura madre di Uva ursina

L’Uva ursina (Aractostaphylos uva ursi L.) è tradizionalmente impiegata nel trattamento delle affezioni delle vie urinarie. L’estratto idroalcolico ha una doppia azione

  1. antibatterica diretta: data dai derivati idrochinonici, dimostrata in vitro nei confronti di Escherichia coli e Staphylococcus aureus.
  2. antinfiammatoria dovuta alla presenza di tannini, flavonoidi e terpeni.

L’attività dell’Uva ursina in molti casi è visibile già dopo 3-4 ore dall’assunzione, specialmente se riusciamo ad alcalinizzare le urine arrivando a PH=8 questo è possibile con la dieta aumentando l’assunzione di frutta e verdura, oppure ricorrendo all’assunzione di bicarbonato di sodio.

Gemmoderivato di Mirtillo Rosso

Il mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea M.G.) ha attività disinfettante a livello dell’apparato urinario e intestinale. Il gemmoderivato a livello intestinale ha una doppia attività: stimola in caso di stitichezza e seda gli spasmi eccessivi. Ha una spiccata attività estrogenica può essere assunto per tutti i disturbi che derivano dalla carenza di questi ormoni: umore variabile, vampate di calore, osteoporosi e disturbi cutanei.

Propoli fitoattivata

La Propoli è ottima in caso di cistite. Ha azione batteriostatica e battericida perché inibisce la sintesi del DNA nelle cellule batteriche in particolar modo Gram+. La propoli rinforza il sistema immunitario, ha attività cicatrizzante ed è indicata anche per affezioni delle vie respiratorie, influenza e tosse.

Lapacho

Il lapacho è una pianta straordinaria con numerose azioni per la salute. Per il caso specifico della cistite, sono molto utili le sue proprietà antifungine, antibatteriche, antimicotiche ed antiparassitaria. È attivo contro i batteri gram-positivi come Stafilococco e Streptococco. Il suo utilizzo sostiene un progressiva “pulizia intestinale” nei confronti di funghi e batteri patogeni, riducendo il passaggio di batteri dall’intestino alle vie urinarie. Lo consigliamo specialmente per chi soffre di cistiti ricorrenti.

Fermenti lattici vivi

I fermenti lattici Fitosofia® contengono ceppi di batteri endogeni (tra cui Lactobacilli e bifidobatteri) e prebiotici (inulina e fruttooligosaccaridi). La loro formulazione è specifica per favorire il ripristino di una flora batterica intestinale e vescicale sana, migliorando il transito intestinale e rinforzando il sistema immunitario. Il ripristino della flora batterica diminuisce il rischio di contrarre nuovamente un’infezione ed evita che la cistite diventi cronica.

Rimedi ad azione diuretica

Tintura madre di Pilosella

La Pilosella ha spiccata attività diuretica ma risulta anche antisettica a livello delle vie urinarie e dell’intestino. L’assunzione di questa tintura consente quindi di rallentare lo sviluppo dei batteri e di aumentare il volume di urine consentendo un’eliminazione più rapida dei patogeni.

Verga d’oro

La Solidago virgaurea L. aumenta il flusso ematico filtrato dai reni con aumento del volume di urina e di conseguenza una maggiore eliminazione dei batteri durante la minzione. La presenza di flavonoidi e saponine triterpeniche le conferiscono una spiccata attività antinfiammatoria ed analgesica.

È consigliata nelle infezioni del tratto urinario accompagnate da coliti: grazie alla presenza dei tannini ha azione astringente ed è quindi consigliata in caso di diarrea ed infiammazione intestinale.

Piante mucillaginose utili in caso di cistite

Per il trattamento sintomatico della cistite si consigliano anche piante con un alto contenuto di mucillagini. Queste ultime agiscono tramite un’azione riflessa: attraversando il tratto digerente provocano riflessi nervosi che stimolano la produzione di muco a livello gastrico, respiratorio, ed a livello vescicale. Questa azione favorisce una diminuzione dell’infiammazione e del dolore.

Tra queste piante ritroviamo Altea, Malva, Piantaggine e Lichene Islandico. Consigliamo di utilizzare le piante a mucillagini come tisana, mettendo un cucchiaio di pianta per tazza in acqua bollente e assumendo almeno tre tazze al giorno.

Consigli utili in caso di Cistite

In caso di cistite è bene seguire alcuni accorgimenti:

  • Ridurre l’utilizzo di detergenti intimi: questi possono alterare il PH e diminuire le difese dell’organismo favorendo la proliferazione batterica. È consigliato utilizzare detergenti intimi con ingredienti naturali che rispettino il PH fisiologico. A questi è possibile aggiungere qualche goccia di Olio Essenziale come Tea Tree, Lavanda, Timo.
  • Mantenere l’igiene dei genitali esterni. Nella donna fare attenzione a pulirsi sempre da avanti a dietro per evitare di trasportare manualmente il materiale fecale in zona vaginale.
  • Regolarizzare il transito intestinale: in caso di intestino pigro la permanenza prolungata delle feci può provocare disbiosi intestinale, favorendo il passaggio di batteri dall’intestino alle vie urinarie.
  • Svuotare la vescica dopo un rapporto sessuale
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno per diluire la carica batterica presente nella vescica.
  • Non indossare jeans o pantaloni troppo stretti e preferire i tessuti naturali a quelli sintetici.

Alimenti che fanno bene alla vescica

Per favorire la guarigione da una cistite possiamo intervenire anche con l’alimentazione. La maggior parte dei rimedi consigliati svolge maggiore attività a pH basico, per questo è bene favorire l’alcalinizzazione delle urine preferendo alimenti come:

  • Frutta
  • Erbe aromatiche
  • Frutta secca
  • Avocado
  • Olive
  • Patate
  • Verdura (tranne carciofi, cipolle, porri e asparagi)
  • Pesce azzurro

Durante la fase acuta di una cistite si può assumere del bicarbonato di sodio, un cucchiaino in un bicchiere d’acqua cinque volte al giorno, con effetto alcalinizzante.

Alimenti da evitare

  • Prodotti industriali
  • Agrumi
  • Aceto
  • Latticini
  • Carne
  • Cibi piccanti
  • Caffè e alcolici

In breve: rimedi naturali per la cistite e la cistite cronica

Cistite: Tintura madre di Uva Ursina, Tintura madre di Pilosella, Fermenti lattici vivi, tisana di Malva.

Cistite cronica: consigliamo di aggiungere i seguenti prodotti al protocollo di base per la cistite: Lapacho, Propoli fitoattivata, Cranberry.

Fonti Bibliografiche

  • Richard Colgan, MD, and Mozella Williams, MD “Diagnosis and Treatment of Acute Uncomplicated Cystitis” American Family Physician Volume 84, Number 7 2011
  • Kathy Abascal, B.S., R.H. (AHG), and Eric Yarnell, N.D. “Botanical Medicine for Cystitis”
  • Thomas M. Hooton “Pathogenesis of urinary tract infections: an update” Journal of Antimicrobial Chemotherapy (2000) 46, Suppl. S1, 1–7
  • Amanda Chung Mohan Arianayagam Prem Rashid “Bacterial cystitis in women” Australian Family Physician Vol. 39, No. 5, MAY 2010
  • Campanini Enrica “Manuale pratico di gemmoterapia” II edizione.
  • Campanini Enrica “Dizionario di fitoterapia e piante medicinali” III edizione.
  • Rainville Claudia “Metamedicina 2.0, Ogni sintomo è un messaggio”
  • Campagna Paolo “Farmaci Vegetali, manuale ragionato di fitoterapia”
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