L’estratto idroalcolico dei frutti di Cardo mariano (Silybum marianum (L.) Gaertn.), in gocce: la pianta della silimarina, tra le più studiate per il fegato.
Si usa per sostenere la funzione epatica dopo gli eccessi a tavola o una terapia farmacologica, nelle cure depurative di stagione, per la digestione e come antiossidante.
I frutti essiccati (semi) sono macerati in acqua di montagna e alcol di alta qualità per circa 3 mesi, a freddo.
50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce · 40 gocce, 3 volte al giorno prima dei pasti.
Cos’è la Tintura madre di Cardo mariano
È l’estratto idroalcolico in gocce dei frutti essiccati di Silybum marianum (L.) Gaertn., macerati a freddo per circa 3 mesi.
- Principali utilizzi erboristici: funzione epatica, azione antiossidante, cure depurative, metabolismo degli zuccheri, digestione.
- Differenza chiave: il Carciofo lavora sulla bile, il Cardo mariano sulla cellula del fegato. Il merito è della silimarina, che si concentra nei frutti, impropriamente chiamati semi.
- Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno, prima dei pasti.
A cosa serve la Tintura madre di Cardo mariano
Il Cardo mariano è la pianta del fegato per eccellenza della tradizione erboristica europea, e oggi è anche una delle più studiate. Il merito è della silimarina, un gruppo di flavonolignani (silibina, silidianina e silicristina) che si concentra nei frutti.
In erboristeria lo consigliamo per:
- Funzione epatica (fegato sotto carico, durante e dopo una terapia farmacologica o un periodo di eccessi)
- Azione antiossidante
- Funzioni depurative dell’organismo (cicli depurativi di primavera e autunno)
- Metabolismo dei carboidrati (glicemia)
- Funzione digestiva (digestione lenta)
Proprietà
Fegato. Il fegato è l’organo che più si rinnova: le sue cellule, gli epatociti, vengono sostituite di continuo e dopo un danno si moltiplicano fino a ricostituire il tessuto. Negli studi sperimentali la silimarina agisce proprio sull’epatocita: stabilizza la membrana, rendendo più difficile l’ingresso delle sostanze tossiche, stimola la sintesi delle proteine, da cui dipende il rinnovamento della cellula, e neutralizza i radicali liberi. Per questo la tradizione usa il Cardo mariano quando il fegato è sotto carico: durante e dopo una terapia farmacologica, nei periodi di eccessi a tavola o con l’alcol, nei cicli depurativi di primavera e autunno.
Approfondimenti sul blog: i sintomi di un fegato intossicato e l’intossicazione da farmaci.
Glicemia. Il fegato custodisce le riserve di zucchero sotto forma di glicogeno e le rilascia nel sangue tra un pasto e l’altro. Il Cardo mariano sostiene il metabolismo dei carboidrati; gli studi su glicemia e grassi nel sangue sono raccolti nel riquadro della ricerca. Se l’obiettivo sono colesterolo e trigliceridi, c’è CitoLipid, che affianca l’estratto di Cardo mariano a carciofo, berberis e bergamotto.
Digestione. I frutti hanno un’azione coleretica dolce, cioè aumentano con moderazione la bile prodotta dal fegato, e la tradizione li usa anche quando la digestione è lenta.
Cardo mariano o Carciofo? Sono le due piante del fegato più usate in erboristeria, e lavorano in due punti diversi. Il Carciofo è un amaro che aumenta decisamente la bile: agisce sul deflusso, ed è la pianta della digestione dei grassi e della pesantezza dopo i pasti. Il Cardo mariano sulla bile agisce poco e concentra la sua azione sulla cellula del fegato: è la pianta da scegliere quando il fegato è sotto carico. Per questo si completano.
Con Detox. Il Cardo mariano è il compagno che consigliamo a Detox, il nostro depurativo epatico: all’azione depurativa delle sue sette piante aggiunge quella antiossidante della silimarina. Non è nella formula perché volevamo un depurativo adatto a tutti, anche a chi ha la pressione alta.
- Fegato grasso: una meta-analisi del 2024 su 26 studi clinici e 2.375 pazienti con steatosi epatica non alcolica ha osservato con la silimarina transaminasi ALT e AST più basse rispetto al controllo e un miglioramento della steatosi all’esame istologico più frequente. 1 In uno studio di 48 settimane su 99 pazienti con steatoepatite, la fibrosi è regredita nel 22,4% dei pazienti trattati contro il 6,0% del placebo; sul punteggio complessivo di attività della malattia, l’esito principale, i due gruppi sono risultati simili. 2
- Glicemia e grassi nel sangue: una meta-analisi del 2024 su 33 studi e 1.943 partecipanti riporta con la silimarina un calo della glicemia a digiuno di 21,7 mg/dl e dell’emoglobina glicata di 0,85 punti, del colesterolo totale di 14 mg/dl, dell’LDL di 17 mg/dl e dei trigliceridi di 26 mg/dl, con l’HDL invariato. 3
- Fegato e farmaci: in 5 studi clinici su 1.198 pazienti in terapia antitubercolare, la silimarina presa in prevenzione ha ridotto di due terzi il rischio di danno epatico da farmaci alla quarta settimana, con effetti indesiderati sovrapponibili al placebo. 4
- Cirrosi: in uno studio su 170 pazienti, la sopravvivenza a 4 anni è stata del 58% con la silimarina contro il 39% con il placebo, con il beneficio maggiore nella cirrosi alcolica. 5 Una revisione Cochrane di 13 studi ha osservato una mortalità per cause epatiche dimezzata nell’insieme degli studi, ma non in quelli di qualità più alta, e chiede ricerche più rigorose. 6
Gli studi clinici usano estratti standardizzati di silimarina, in genere da 400 a 2.100 mg al giorno. Per la tintura madre in gocce il riferimento è la tradizione erboristica.
Come si usa
- Dose: 40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
- Quando: prima dei pasti; la tradizione consiglia la prima dose al mattino, a digiuno.
- In bottiglietta: 120 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- Se vuoi ridurre l’alcol: versa le gocce in una tazza d’acqua appena bollita e aspetta qualche minuto prima di berla: una parte dell’alcol evapora.
- Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone dura circa due settimane.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Silybum marianum (L.) Gaertn. |
| Parte usata | Frutti (acheni), essiccati |
| Preparazione | Tintura madre da pianta secca, macerazione a freddo di circa 3 mesi in acqua di montagna e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:4,5 |
| Titolo alcolometrico | 65% vol |
| Dose massima giornaliera | 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
Ingredienti
Tintura madre di Cardo mariano da pianta secca (Silybum marianum (L.) Gaertn.) frutti; alcol, parte di pianta, acqua in rapporto D/E 1:4,5.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Cardo mariano.
Controindicazioni del Cardo mariano
Il Cardo mariano è una pianta ben tollerata; nelle persone sensibili può dare un blando effetto lassativo, che cessa pochi giorni dopo la sospensione. Da evitare in caso di sensibilità nota alle Asteraceae, la famiglia di camomilla, arnica e margherita. 7 Per la presenza di tiramina, che può alzare la pressione, va usato con cautela in caso di pressione alta. In gravidanza e allattamento mancano dati sufficienti sulla sua sicurezza, e per questo se ne sconsiglia l’uso.
Negli studi su volontari sani, alle dosi abituali, il Cardo mariano non ha modificato l’attività degli enzimi che metabolizzano la maggior parte dei farmaci 8; uno studio ha però osservato una variazione nella farmacocinetica del losartan, un antipertensivo. 9 Chi assume farmaci con dosaggio delicato, come anticoagulanti, antipertensivi o ciclosporina, ne parli con il medico prima dell’uso.
Con cosa abbinarla
- Fegato e depurazione: Detox depurativo epatico; i macerati glicerici di Corylus avellana, Secale cereale e Rosmarinus officinalis
- Digestione lenta: Diges dopo i pasti, Enzimi digestivi se i pasti sono abbondanti, Tintura madre di Carciofo se pesano i grassi
- Azione antiossidante: Vitamina C naturale, AgingOX
- Durante una terapia con statine: AgingQ
Domande frequenti sulla tintura madre di Cardo mariano
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Li S, Duan F, Li S, Lu B. Administration of silymarin in NAFLD/NASH: a systematic review and meta-analysis. Ann Hepatol 2024;29(2):101174. doi.org.
- Wah Kheong C, Nik Mustapha NR, Mahadeva S. A randomized trial of silymarin for the treatment of nonalcoholic steatohepatitis. Clin Gastroenterol Hepatol 2017;15(12):1940-1949. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Mohammadi S, Asbaghi O, Afrisham R et al. Impacts of supplementation with silymarin on cardiovascular risk factors: a systematic review and dose-response meta-analysis. Antioxidants 2024;13(4):390. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Tao L, Qu X, Zhang Y et al. Prophylactic therapy of silymarin (milk thistle) on antituberculosis drug-induced liver injury: a meta-analysis of randomized controlled trials. Can J Gastroenterol Hepatol 2019;2019:3192351. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Ferenci P, Dragosics B, Dittrich H et al. Randomized controlled trial of silymarin treatment in patients with cirrhosis of the liver. J Hepatol 1989;9(1):105-113. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Rambaldi A, Jacobs BP, Gluud C. Milk thistle for alcoholic and/or hepatitis B or C virus liver diseases. Cochrane Database Syst Rev 2007;(4):CD003620. doi.org.
- European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Silybum marianum (L.) Gaertn., fructus. EMA/HMPC/294187/2013. ema.europa.eu.
- Kawaguchi-Suzuki M et al. The effects of milk thistle (Silybum marianum) on human cytochrome P450 activity. Drug Metab Dispos 2014;42(10):1611-1616. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Han Y, Guo D, Chen Y et al. Effect of silymarin on the pharmacokinetics of losartan and its active metabolite E-3174 in healthy Chinese volunteers. Eur J Clin Pharmacol 2009;65(6):585-591. doi.org.
Testi di riferimento:
Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove · Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna, 2008, Ed. Minerva Medica · Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. F. Firenzuoli, 2013, Ed. Tecniche Nuove · Medicina tradizionale erboristica. S. Iozzi, 2009, Ed. Tecniche Nuove · Fitoterapia. Principi di fitoterapia clinica, tradizionale, energetica, moderna. E. Sangiorgi et al., 2007, Ed. Ambrosiana.
Gli effetti fisiologici del Cardo mariano sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti ai frutti, la parte di pianta impiegata in questa tintura.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

