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Il titolare

Ho sempre avuto una mente matematica, curiosa e creativa, rivolta allo sviluppo, alla ricerca della scoperta. Ricordo da piccolo di aver “scoperto”, mentre giocavo disegnando triangoli su un foglio di carta, rapporti precisi tra la lunghezza dei lati. Fu mio fratello maggiore a dirmi che quello era il teorema di Pitagora. Passavo i pomeriggi in ospedale, mentre mia mamma riceveva giocavo in una stanza con i bambini dei pazienti. Ricordo l’odore delle stanze, l’odore diffuso del sanitizzante, ed il costante sorriso, il tono di voce gentile, conciliante di mia madre. Ricordo i libri di medicina che sfogliavo cercando di ricordarmi i nomi delle malattie.

Il liceo scientifico Luigi Cremona di Milano è stata una scelta azzeccata, affine alla mia natura. In Università, l’approccio scientifico mi ha permesso di sviluppare la mia attitudine alla comprensione più che alla ripetizione. La laurea in Ingegneria Biomedica al Politecnico di Milano è stata solo l’inizio, perché negli anni della maturità si è sviluppato in me il senso auto critico, il metodo, ho compreso che tutto è migliorabile, che la vera intelligenza mette in dubbio tutto, anche sé stessa.

Come sono diventato esperto di fitoterapia

Dopo l’Università avevo in mente di fare l’ingegnere, ma dopo 6 mesi di ricerca, colloqui, test, persone raccomandate, etc., trovai lavoro nella sede di Milano di un’azienda coreana. Studiavo integratori alimentari per specifiche esigenze, producendoli e mettendoli a norma per il mercato. In pochi anni mi trovai a gestire trattative, contratti, a creare una rete agenti in Italia, a fare corsi all’estero. Lanciai due prodotti sul mercato, il Kefiro (bustine di kefir fermentabile) e l’argento colloidale, in 4 paesi d’europa, italia inclusa, oggi prodotti da molte aziende. Tutto cresceva costantemente, fino a quando decisero che la fitoterapia non era un buon canale in Corea. Ma dopo molte soddisfazioni non avrei potuto mollare per nessuna cifra, e dopo 5 anni diedi le dimissioni.

Presso la fiera SANA di Bologna incontrai uno dei maggiori esperti di Fitoterapia. Mi invitò nel suo stand è mi disse “Ingegner Cammarata lei è quello che esporta in Corea dico bene? Entri che le voglio parlare”. Ero stupito ma il discorso continuò: “Senta io le devo dimostrare la qualità dei miei fitoterapici. Lei lavora molto, è spesso in giro, sul suo viso sono segnati i tratti dello stomaco. Digerisce bene? Dopo due anni di reflusso gastro-esofageo mai risolto, era proprio la domanda giusta. Ho un reflusso gastrico da due anni ma non funziona niente, non credo che dei prodotti a base di piante possano… e lui: Sì ma lei è daccordo che l’intelligenza è una cosa che si mette in dubbio? Sì, risposi io. E mi curò con 2 prodotti in una settimana, spiegandomi cose semplici, ma che non avevo mai letto ne sentito da nessuno, anzi, contraddicevano le nozioni che consideravo valide fino a quel momento.

Per quanto i prodotti non avessero un bugiardino di 24 pagine, o un ventaglio di test in doppio cieco, il risultato era lampante, ben oltre le mie aspettative. Come uomo di scienza avrei voluto capire, vedere le prove, i test. Invece sono arrivati i risultati senza le prove. Per questo nel 2009 è nata Fitosofia, per cercare le prove.

Il vero specialista di fitoterapia

La fitoterapia, ovvero l’utilizzo delle piante a scopo curativo, è la più antica tecnica di cura al mondo. L’origine della conoscenza delle erbe medicinali non è ben definita, ma è sicuramente molto antica. Si tratta di una sapienza formatasi nei secoli attraverso esperienze dirette, tramandate in virtù della loro importanza. Con il passare dei secoli questo sapere si è affinato, attraverso numerose raccolte, rielaborazioni, valutazioni, confronti ed esperienze di utilizzo. L’apice venne raggiunto nel X sec D.C con il maggior esponente medico del medioevo e specialista di fitoterapia, Avicenna. Il suo “Libro del Canone della Medicina” di oltre 1000 pagine, venne pubblicato come manuale per gli studenti fino al XVIII secolo. Se è stato pubblicato per 800 anni, un motivo c’è.

Ricercatore di fitoterapia

Esperto specialista di Fitoterapia

Il mio lavoro è diverso da quello di Avicenna, io no sono un medico bensì un ricercatore nel campo della Fitoterapia. La mie ricerche partono dagli utilizzi storici e dal loro confronto con le nozioni moderne. Ne consegue un ventaglio di informazioni che una volta elaborate danno spunti molto validi. È un lavoro impegnativo, costante ma anche pieno di soddisfazioni. Le informazioni necessarie esistono, nella nostra mente, nell’evoluzione, nella scienza, nello scambio con la comunità scientifica, nel passato, nel buon senso, la ricerca serve per trovarle e collegarle. Per fare questo devo studiare, confrontare testi e pareri, mettere in relazione opinioni diverse, acquistare libri o leggere pubblicazioni. Le ricerche mi portano a partecipare a corsi e conferenze, sia tra il pubblico sia come relatore. Tra gli ultimi il Convegno Mondiale di Floriterapia tenutosi al palazzo delle Stelline di Milano, dove trattavo il tema della memoria dell’acqua, e il corso di Fitoterapia e Salute che tengo presso l’Università Unitre di Cesano Maderno.

Sviluppo di fitoterapici

La mia fortuna è quella di poter studiare e nel contempo produrre le mie formulazioni. Anche in questo caso mantengo l’approccio di produzione degli antichi: le piante se possibile fresche e selvatiche, raccolte nel momento più vitale del vegetale; i metodi di lavorazione devono essere scelti con attenzione, le miscele ben bilanciate, l’acqua di fonte etc. Per quanto si possa essere scrupolosi, molte formule vengono campionate, rifatte, migliorate, fino ad ottenere ciò che ci si aspetta. Il vantaggio di poterlo fare direttamente spiega perchè i prodotti Fitosofia, seppur 100% naturali, sono così funzionali. Se non avessi questo vantaggio, sarei ben lontano, nonostante i numerosi studi, perché tra la teoria e la pratica la distanza è molto grande.

Il Team Fitosofia

Non sono solo, siamo una squadra di professionisti che ama il proprio lavoro. Tra colleghi e collaboratori ci sono già erboristi, medici, nutrizionisti e specialisti in fitoterapia. Altri si avvicinano e in qualche modo ci trovano, spinti dalla loro la passione. Lo facciamo perché vediamo i risultati, li abbiamo visti dall’inizio su noi stessi, oggi ne vediamo molti di più. Lo facciamo perché siamo entusiasti, perché c’è molto lavoro da fare, e sappiamo che i risultati ottenuti finora sono solo una piccola parte di quanto si possa fare.

Roberto Cammarata