L’estratto idroalcolico delle foglie di Spaccapietra, o Cedracca (Ceterach officinarum DC.), in gocce: in erboristeria è la pianta tradizionale della renella e dei calcoli renali, e sostiene la funzionalità delle vie urinarie e il drenaggio dei liquidi. È studiata sui cristalli di ossalato di calcio, il componente più comune dei calcoli.
La produciamo con foglie di Spaccapietra raccolte nel loro periodo balsamico. Prolunghiamo la macerazione a 90 giorni, più del quadruplo dei 21 giorni tradizionali, e utilizziamo alcol di alta qualità ed acqua montana.
Per le vie urinarie la associamo al nostro depurativo renale Renal.
50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.
Cos’è la Tintura madre di Spaccapietra
È l’estratto idroalcolico in gocce delle foglie di Spaccapietra, o Cedracca (Ceterach officinarum DC.), una piccola felce che cresce nelle fessure delle rocce e dei muri, macerate per 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità.
- Principali utilizzi erboristici: renella e calcoli renali, funzionalità delle vie urinarie, drenaggio dei liquidi.
- Differenza chiave: è la pianta tradizionale dei calcoli delle vie urinarie, e in laboratorio agisce proprio sui cristalli di ossalato di calcio, il componente più comune dei calcoli.
- Modo d’uso: 40 gocce in acqua, 3 volte al giorno, a cicli di 15 giorni al mese e bevendo molta acqua.
A cosa serve la Tintura madre di Spaccapietra
La Spaccapietra è una felce della famiglia delle Aspleniaceae, diffusa nell’Europa centrale e meridionale, che vive sulle rocce calcaree esposte al sole e nei muri a secco. Le sue radici si infilano nelle fessure della pietra e con gli anni riescono a frantumarla: da qui i nomi di spaccapietra ed erba spaccasassi. Per similitudine, gli antichi la usavano per disgregare le pietre che si formano nel corpo, e in erboristeria è ancora oggi la pianta tradizionale della renella e dei calcoli renali.
In erboristeria la consigliamo per:
- Funzionalità delle vie urinarie (renella e tendenza a formare calcoli, sempre insieme a molta acqua)
- Drenaggio dei liquidi corporei (quando si urina poco e ci si sente gonfi)
- Fluidità delle secrezioni bronchiali (tosse con catarro denso e difficile da espellere)

Proprietà delle gocce di erba spaccapietra
I nomi della Cedracca. Il nome Ceterach, o Cedracca, deriva dal latino ceterum, «il resto», «ciò che rimane»: indica i residui che l’organismo non riesce a espellere e che restano nei reni e nella vescica. La pianta è detta anche erba ruggine, per le scaglie color ruggine che a piena maturità coprono la pagina inferiore delle foglie, ed erba dorata, perché tende a crescere rivolta verso l’alba o il tramonto, quando la luce del sole è bassa e calda.
Come si forma la renella. L’urina è acqua in cui il rene scioglie i sali che l’organismo deve espellere. Quando è poca e concentrata, alcuni di questi sali superano il limite oltre il quale l’acqua riesce a tenerli sciolti e si depositano in cristalli: è la renella, la sabbia che a volte si vede sul fondo del vaso. I cristalli possono aderire alle pareti dei piccoli tubuli del rene e unirsi fra loro, e così crescono fino a diventare calcoli. La maggior parte dei calcoli è fatta di ossalato di calcio, che cristallizza in due forme: il monoidrato, più stabile e più adesivo, e il diidrato, che si lega meno ai tessuti e passa più facilmente con l’urina.
La Spaccapietra e i cristalli. È su questo passaggio che la Spaccapietra è stata studiata. In laboratorio il suo estratto in acqua ha frenato la formazione dei cristalli di ossalato di calcio monoidrato, ne ha ridotto le dimensioni e ha spostato la cristallizzazione verso la forma diidrata (vedi il box qui sotto). Per questo la tradizione la usa sempre con molta acqua: le gocce lavorano sui cristalli, l’acqua tiene diluita l’urina e la fa scorrere. La tradizione le riconosce un’azione detergente sulle vie urinarie, più che di forte aumento della quantità di urina.
Spaccapietra o Crisantello? Sono le due piante dei calcoli della nostra erboristeria, con punti di forza diversi. La Spaccapietra è la pianta delle vie urinarie: le linee guida ministeriali le riconoscono funzionalità delle vie urinarie e drenaggio dei liquidi, e gli studi di laboratorio riguardano i cristalli di ossalato di calcio. Il Crisantello americano è stato osservato su piccoli gruppi di persone, anche con calcoli di altra natura, e unisce a questo uso il sostegno del fegato e della bile. Le due tinture si possono associare, ciascuna alla sua dose, nella stessa acqua.
Per le vie urinarie la Spaccapietra si associa al nostro depurativo renale Renal, formulato appositamente per questo utilizzo.
- Cristalli di ossalato di calcio: in uno studio italiano del 2019, l’estratto acquoso di Spaccapietra, pianta usata nel Sud Italia come diuretico, ha ridotto la formazione, la crescita e l’aggregazione dei cristalli di ossalato di calcio monoidrato e ha favorito la formazione del diidrato, la forma considerata meno dannosa per le cellule dei tubuli renali. Lo stesso estratto si è rivelato una buona fonte di antiossidanti, con l’acido clorogenico come componente principale, ed è stato ben tollerato dalle cellule intestinali umane in coltura. 1
- Quali componenti lavorano: nel 2025 lo stesso gruppo di ricerca ha separato l’estratto nelle sue frazioni. Polisaccaridi e lipidi della pianta agiscono insieme: la frazione a più alto peso molecolare ha frenato la formazione del monoidrato già a concentrazioni bassissime (metà dell’effetto massimo a 0,3 microgrammi per millilitro), e i lipidi hanno ridotto le dimensioni dei cristalli. L’estratto ha mostrato anche una buona capacità antiossidante e di legare il ferro. 2
Sono studi di laboratorio sull’estratto acquoso della pianta, e gli autori indicano come passo successivo la verifica clinica. Per la tintura madre il riferimento è la tradizione erboristica.
Come si usa
- Dose: 40 gocce diluite in acqua, 3 volte al giorno.
- In bottiglia: 120 gocce in una bottiglia d’acqua da almeno un litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata. È il modo che consigliamo, perché insieme alle gocce si beve l’acqua che tiene diluita l’urina.
- Acqua: durante il ciclo si beve molto, e meglio se è un’acqua oligominerale, povera di sali.
- Per quanto: a cicli di 15 giorni al mese, come indicano i testi di fitoterapia: 15 giorni di gocce e 15 di pausa. Lo schema si può ripetere per più mesi di seguito, sempre con la pausa fra un ciclo e l’altro.
- Con altre tinture madri: per le vie urinarie la tradizione la unisce alla Verga d’oro; con il Crisantello si versa nella stessa acqua, ciascuna alla sua dose.
- Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone da 50 ml dura circa due settimane, cioè un ciclo.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Ceterach officinarum DC., sin. Asplenium ceterach L. |
| Nome comune | Spaccapietra, Cedracca, Erba spaccasassi, Erba ruggine, Erba dorata |
| Famiglia | Aspleniaceae |
| Parte usata | Foglie (fronde), fresche |
| Preparazione | Tintura madre da pianta fresca, foglie raccolte nel periodo balsamico e macerate per 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:2,85 (da pianta fresca) |
| Titolo alcolometrico | 60% vol |
| Dose massima giornaliera | 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
Ingredienti
Tintura madre di Erba Spaccapietra da pianta fresca (Ceterach officinarum D.C.) foglie; alcol, parte di pianta, acqua in rapporto D/E 1:2,85.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Spaccapietra.
Controindicazioni ed effetti collaterali della Spaccapietra
Alle dosi consigliate non sono segnalati effetti secondari o tossici, a meno di una sensibilità individuale verso uno o più componenti. Evitare l’utilizzo prolungato e rispettare le dosi suggerite: i testi di fitoterapia consigliano cicli di 15 giorni al mese, per non irritare l’epitelio dei reni. Non assumere in gravidanza. Contiene alcol (60% vol).
Il consiglio di bere in abbondanza vale per chi non ha indicazione a limitare i liquidi. Chi ha calcoli già diagnosticati usa la Spaccapietra seguito dal proprio terapeuta.
Con cosa abbinarla
- Reni e vie urinarie: Renal, Tintura madre di Crisantello americano, Tintura madre di Verga d’oro
- Drenaggio dei liquidi: Tintura madre di Pilosella
Domande frequenti sulla tintura madre di Spaccapietra
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- De Bellis R, Piacentini MP, Meli MA et al. In vitro effects on calcium oxalate crystallization kinetics and crystal morphology of an aqueous extract from Ceterach officinarum: analysis of a potential antilithiatic mechanism. PLoS One 2019;14(6):e0218734. journals.plos.org.
- De Bellis R, Giorgi L, Stornaiuolo M, Formisano C, Gorassini A, Formica M, Macedi E, Stefanovic T, Chiarantini L. Exploring hydrophilic and lipophilic components of Ceterach officinarum Willd. in calcium oxalate crystal transformation for renal protection. Pharmacol Res Nat Prod 2025;8:100300. doi.org.
Testi di riferimento:
Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna, 2008, Ed. Minerva Medica.
Gli effetti fisiologici della Spaccapietra sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alle foglie (folium), la parte di pianta impiegata in questa tintura.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

