L’estratto idroalcolico di Salvia (Salvia officinalis L.) da pianta fresca, in gocce: in erboristeria è la pianta delle vampate di calore e della sudorazione in menopausa, e si usa anche quando si suda troppo, a mani, piedi e ascelle.
La produciamo dalla parte aerea fresca di Salvia officinalis, raccolta in Italia nel suo periodo balsamico, con una macerazione di 90 giorni, più del quadruplo dei 21 giorni tradizionali, in alcol di alta qualità e acqua di montagna.
50 ml e 100 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.
Cos’è la Tintura madre di Salvia
È l’estratto idroalcolico in gocce della parte aerea fresca di Salvia (Salvia officinalis L.), raccolta in Italia nel periodo balsamico e macerata 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità.
- Principali utilizzi erboristici: vampate di calore e sudorazione notturna della menopausa, sudorazione eccessiva di mani, piedi e ascelle.
- Quando si sceglie: quando a pesare è soprattutto il sudore: quello delle vampate, quello che sveglia di notte, quello di chi suda molto anche senza caldo. È la pianta della sudorazione.
- Da pianta fresca: la parte aerea si mette a macerare fresca, senza passare dall’essiccazione.
- Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno.
A cosa serve la Tintura madre di Salvia
La Salvia è un piccolo arbusto aromatico del Mediterraneo, dalle foglie grigio-verdi e vellutate. Il nome viene dal latino salvare, e la Scuola Salernitana si chiedeva: «Cur moriatur homo cui Salvia crescit in horto?», perché dovrebbe morire chi ha la salvia nell’orto? In erboristeria è da sempre la pianta del sudore: delle vampate di calore della menopausa, dei risvegli sudati della notte, di chi suda molto anche quando non fa caldo.
In erboristeria la consigliamo per:
- Contrasto dei disturbi della menopausa (vampate di calore, le «caldane», e la sudorazione notturna)
- Regolarità del processo di sudorazione (mani, piedi e ascelle sempre umidi, anche senza caldo né sforzo)
- Funzione digestiva ed eliminazione dei gas intestinali, benessere di naso e gola, tonico (stanchezza fisica e mentale), antiossidante: gli usi secondari della tradizione, più sotto
Proprietà della Salvia
Il sudore e la vampata. Il sudore è il sistema con cui il corpo si raffredda: le ghiandole sudoripare ricevono il segnale da fibre nervose e versano sulla pelle un liquido che, evaporando, porta via calore. In menopausa questo sistema può accendersi anche quando fuori non fa caldo: è la vampata, un’ondata di calore che sale al petto e al viso, arrossa la pelle e finisce in una sudata, spesso nel cuore della notte.
Come agisce la Salvia. La Salvia lavora nel punto in cui il sudore viene prodotto. Secondo i manuali di fitoterapia il suo olio essenziale agisce sulle terminazioni nervose che comandano le ghiandole sudoripare, e negli studi sperimentali ha contrastato la sudorazione provocata dalla pilocarpina, una sostanza che in laboratorio si usa proprio per far sudare. In volontari sani una preparazione di foglie fresche ha ridotto la traspirazione dal 18 al 52%: l’effetto compare dopo alcune ore e può durare alcuni giorni.
Salvia ed estrogeni. Si legge spesso che la Salvia funziona come un estrogeno vegetale. In laboratorio la tintura di Salvia intera non ha mostrato attività estrogenica; un’attività debole compare solo in una sua frazione, legata ad alcuni flavonoidi, derivati della luteolina, comuni nel mondo vegetale. 1 Il meccanismo meglio documentato resta quello sulle ghiandole del sudore: per questo la Salvia è la pianta della sudorazione, in menopausa e fuori.
Gli altri usi della Salvia. Le foglie, amare e aromatiche, hanno anche una lunga tradizione per la digestione lenta e la pancia gonfia, per la gola che brucia e raschia, in gargarismi, e per le persone affaticate nel corpo e nella mente. Sono ricche di acido rosmarinico e di diterpeni fenolici, antiossidanti che rallentano l’irrancidimento dei grassi: è il motivo per cui in cucina la Salvia si è sempre usata con la carne. Sono usi veri ma secondari, e per ciascuno in erboristeria abbiamo piante più specifiche: il Finocchio per la pancia gonfia, la Piantaggine e l’Erisimo per la gola e la voce.
Salvia o Cimicifuga: qual è la differenza
Sono le due piante a cui la tradizione affida le vampate, e la differenza si capisce seguendo la vampata dall’inizio alla fine.
Dove nasce la vampata. La temperatura del corpo la governa l’ipotalamo, un piccolo centro alla base del cervello, che tiene il calore interno dentro una fascia di valori: se si sale oltre il limite alto fa dilatare i vasi della pelle e fa sudare, se si scende sotto quello basso fa venire i brividi. Con il calo degli estrogeni della menopausa questa fascia si restringe, e basta un aumento minimo di calore interno perché l’ipotalamo dia l’ordine di raffreddarsi. L’ordine viaggia lungo i nervi e arriva alle ghiandole del sudore.
La Cimicifuga lavora a monte, sul comando. Negli studi sperimentali i suoi componenti si legano ai recettori della serotonina che, nell’ipotalamo, partecipano a regolare la temperatura: agisce quindi sul centro che decide quando scatta la vampata. La serotonina è anche uno dei messaggeri dell’umore e del sonno, e negli studi la Cimicifuga ha migliorato insieme vampate e umore, e in uno studio la qualità del sonno. Si sceglie per un percorso di qualche mese.
La Salvia lavora a valle, sull’esecuzione. Il suo meccanismo meglio documentato è sulle terminazioni nervose che portano l’ordine alle ghiandole sudoripare: il suo campo è il sudore, quello delle vampate, quello che sveglia di notte e quello di chi suda troppo anche fuori dalla menopausa. Negli studi si riducono anche il numero e l’intensità delle vampate, già dalla prima settimana: è probabile che il meccanismo sulle ghiandole non sia l’unico.
| Salvia | Cimicifuga | |
| Dove agisce | A valle: i nervi che comandano le ghiandole del sudore | A monte: il centro del cervello che regola la temperatura, attraverso la serotonina |
| Quando si sceglie | Prevale il sudore, di giorno o di notte; anche fuori dalla menopausa | Alle vampate si sommano sbalzi d’umore e sonno disturbato |
| Tempi | Negli studi, effetto dalla prima settimana | Risultati da valutare dopo alcune settimane di uso costante |
| Per quanto | Anche a lungo, alla dose consigliata, con qualche pausa ogni tanto | Cicli fino a sei mesi, poi una pausa |
| Cautele principali | Non superare la dose, per il tujone dell’olio essenziale; gravidanza e allattamento | Fegato; avvertenza obbligatoria in etichetta |
Lavorando in due punti diversi della stessa catena, si possono prendere insieme: per le vampate notturne la tradizione le unisce in parti uguali con la Valeriana. La risposta resta personale, e c’è chi si trova bene con una sola delle due.
- L’uso riconosciuto in Europa: il comitato per i medicinali vegetali dell’Agenzia europea dei medicinali (HMPC) riconosce alle foglie di Salvia l’uso tradizionale per la sudorazione eccessiva, oltre che per i disturbi digestivi lievi e per le infiammazioni della bocca e della gola. Fra le preparazioni elencate c’è anche la tintura. 2
- Vampate di calore: in uno studio svizzero su 71 donne in menopausa con almeno cinque vampate al giorno, una compressa al giorno di foglie fresche di Salvia ha ridotto l’intensità complessiva delle vampate del 50% in quattro settimane e del 64% in otto. Il numero di vampate è sceso già dalla prima settimana, e le più forti sono calate di più: del 79% quelle gravi, scomparse quelle molto gravi. Era uno studio aperto, senza gruppo placebo. 3
- Vampate, sonno e umore: in uno studio controllato con placebo su 66 donne in postmenopausa, tre mesi di estratto di Salvia (100 mg tre volte al giorno) hanno ridotto vampate, palpitazioni, dolori muscolari e articolari, nervosismo e ansia più del placebo, e migliorato la qualità del sonno (indice PSQI da 9,4 a 5,6). 4
- Sudorazioni notturne: in un altro studio controllato con placebo, su 93 donne in postmenopausa, otto settimane di compresse di Salvia (100 mg tre volte al giorno) hanno più che dimezzato la frequenza delle vampate, con differenze dal placebo dalla seconda settimana, e ridotto l’intensità delle sudorazioni notturne dalla terza. 5
- Anche negli uomini: in uno studio pilota su 10 uomini con le vampate dovute alla terapia ormonale per il tumore alla prostata, un estratto di Salvia (150 mg tre volte al giorno) ha quasi dimezzato il punteggio settimanale delle vampate, da 112 a 59, senza effetti indesiderati. Era uno studio senza gruppo di controllo. 6
Gli studi hanno usato compresse di foglie fresche o estratti secchi; per la tintura madre il riferimento è l’uso tradizionale.
Modo d’uso
- Dose: 40 gocce diluite in poca acqua, 3 volte al giorno.
- In bottiglietta: 120 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- Se le vampate arrivano di notte: 40 gocce nella bottiglietta da bere durante il giorno e 60-80 gocce in mezzo bicchiere d’acqua la sera, prima di coricarsi.
- Con altre tinture madri: per le vampate notturne in parti uguali con Cimicifuga e Valeriana; per vampate e sudorazione in parti uguali con il Salice, 40 gocce 3 volte al giorno.
- Per quanto: alla dose consigliata si può usare anche per periodi lunghi, come la monografia europea prevede per la sudorazione; la tradizione erboristica suggerisce comunque qualche pausa ogni tanto.
- Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose il flacone da 50 ml dura circa due settimane, quello da 100 ml circa un mese.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Salvia officinalis L. |
| Nome comune | Salvia, salvia comune |
| Famiglia | Lamiaceae |
| Parte usata | Parte aerea, fresca |
| Raccolta | In Italia, nel periodo balsamico |
| Preparazione | Tintura madre da pianta fresca, macerazione di 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:2,85 (da pianta fresca) |
| Titolo alcolometrico | 60% vol |
| Dose massima giornaliera | 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico |
| Formati | Flacone in vetro da 50 ml e da 100 ml con pipetta contagocce |
Ingredienti
Estratto idroalcolico di Salvia (Salvia officinalis L.) parte aerea, in rapporto D/E da pianta fresca 1:2,85.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Salvia.
Controindicazioni ed effetti collaterali della Salvia
Alle dosi d’uso la Salvia è ben tollerata e non dà fenomeni di tossicità acuta o cronica. Dosi molto più alte possono provocare secchezza della bocca, tachicardia, sudorazione e vertigini: il responsabile è il tujone, un componente del suo olio essenziale, ed è per questo che la dose consigliata non va superata. Alla dose d’uso la monografia europea ammette anche l’uso prolungato per la sudorazione. 2 Contiene alcol (60% vol).
Se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e durante l’allattamento. 2 In gravidanza la pianta è associata a effetti dannosi sul feto o sul neonato, pur senza causare malformazioni; in allattamento può ridurre la produzione di latte.
Con cosa abbinarla
- Vampate e sudorazione notturna: Tintura madre di Cimicifuga, Tintura madre di Valeriana, Tintura madre di Salice
- Pelle in menopausa: AgingSKIN, perle di Borragine
- Antiossidanti e cuore: AgingOX, Omega3
- Gonfiore e ritenzione: Detox
- Stanchezza, umore e concentrazione: Magnesio organico, OptimaMente
Domande frequenti sulla tintura madre di Salvia
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Rahte S, Evans R, Eugster PJ, Marcourt L, Wolfender JL, Kortenkamp A, Tasdemir D. Salvia officinalis for hot flushes: towards determination of mechanism of activity and active principles. Planta Med 2013;79(9):753-760. doi.org.
- European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. European Union herbal monograph on Salvia officinalis L., folium, revision 1. EMA/HMPC/277152/2015, 2016. www.ema.europa.eu.
- Bommer S, Klein P, Suter A. First time proof of sage’s tolerability and efficacy in menopausal women with hot flushes. Adv Ther 2011;28(6):490-500. doi.org.
- Zeidabadi A, Yazdanpanahi Z, Dabbaghmanesh MH, Sasani MR, Emamghoreishi M, Akbarzadeh M. The effect of Salvia officinalis extract on symptoms of flushing, night sweat, sleep disorders, and score of forgetfulness in postmenopausal women. J Family Med Prim Care 2020;9(2):1086-1092. doi.org.
- Kiani rad S, Forouhari S, Samsami Dehaghani A, Vafaei H, Sayadi M, Asadi M. The effect of Salvia officinalis tablet on hot flashes, night sweating, and estradiol hormone in postmenopausal women. Int J Med Res Health Sci 2016;5(8):257-263. www.ijmrhs.com.
- Vandecasteele K, Ost P, Oosterlinck W, Fonteyne V, De Neve W, De Meerleer G. Evaluation of the efficacy and safety of Salvia officinalis in controlling hot flashes in prostate cancer patients treated with androgen deprivation. Phytother Res 2012;26(2):208-213. doi.org.
- Rahte S. Investigating the mode of action and characterisation of active principles: a Salvia officinalis tincture for the amelioration of hot flushes. Tesi di dottorato, University College London, 2011. discovery.ucl.ac.uk.
Testi di riferimento:
Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove.
Gli effetti fisiologici della Salvia sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alle foglie (folium), che la parte aerea impiegata in questa tintura comprende.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

