L’estratto idroalcolico delle foglie fresche di Timo (Thymus vulgaris L.), in gocce: in erboristeria è la pianta della tosse, grassa e secca. Favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali quando il catarro fatica a venire su, e il benessere di naso e gola quando la gola raschia.
Sostiene anche la digestione e l’eliminazione dei gas intestinali, ed è ricco di antiossidanti.
La nostra tintura madre di Timo è realizzata con foglie fresche di Timo raccolte nel loro tempo balsamico. La macerazione, che dura almeno 90 giorni, viene effettuata con acqua montana ed alcol di alta qualità.
50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.
Cos’è la Tintura madre di Timo
È l’estratto idroalcolico in gocce delle foglie fresche di Timo (Thymus vulgaris L.), macerate per almeno 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità.
- Principali utilizzi erboristici: tosse e catarro, naso e gola, digestione e gas intestinali, azione antiossidante.
- Quando si sceglie: nei primi giorni del raffreddore, quando la tosse comincia, arriva a colpi ripetuti e si accompagna a naso chiuso e gola che raschia.
- Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
A cosa serve la Tintura madre di Timo
Il Timo è il piccolo arbusto profumato delle colline e dei pascoli mediterranei, con foglie minute e grigiastre e fiori rosa pallido. Il nome viene probabilmente dal greco thyein, profumare: i Greci ne bruciavano i cespugli nei fuochi offerti agli dei. In cucina è l’aroma di carni e sughi; in erboristeria è prima di tutto una pianta del respiro, e insieme una pianta della digestione. Nella nostra tintura usiamo le foglie, che mettiamo a macerare appena raccolte, senza essiccarle.
In erboristeria la consigliamo per:
- Fluidità delle secrezioni bronchiali (tosse grassa, quando il muco si stacca a fatica)
- Benessere di naso e gola (naso chiuso, gola che raschia e tossetta secca)
- Funzione digestiva (stomaco lento, pasto che resta sullo stomaco)
- Regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas (aria nella pancia e crampi da gas)
- Azione antiossidante (foglie ricche di flavonoidi e acido rosmarinico)
Proprietà
Tosse e catarro. La tosse è un riflesso di difesa: terminazioni nervose nella mucosa di trachea e bronchi, sollecitate dal muco o da un’irritazione, fanno contrarre di colpo i muscoli del respiro e spingono fuori l’aria, e con lei ciò che ingombra. Quando il catarro è denso il riflesso si ripete senza liberare nulla, e la tosse arriva a colpi ripetuti, uno dopo l’altro. Il Timo favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali, e i manuali di fitoterapia gli attribuiscono anche un’azione spasmolitica, cioè rilassante sulla muscolatura liscia che regola il calibro dei bronchi: in laboratorio i suoi flavonoidi riducono la contrazione di questi muscoli. È la ragione per cui la tradizione lo sceglie per la tosse grassa a colpi del raffreddore, quella che stanca di giorno e sveglia di notte.
Naso e gola. Prima di arrivare ai bronchi l’aria passa dal naso, che la riscalda e la umidifica, e dalla gola, dove le mucose trattengono polveri e microbi. Quando queste mucose si seccano o si irritano il naso si chiude e la gola raschia, e spesso è proprio la gola a far partire una tossetta secca. Il Timo sostiene il benessere di naso e gola, e per questo uso la tradizione lo impiega anche in gargarismi.
Cosa c’è nelle foglie. Il profumo del Timo viene dal suo olio essenziale, ricco di timolo e carvacrolo, due fenoli a cui gli studi di laboratorio legano l’attività antibatterica e antifungina della pianta; l’alcol della tintura li estrae insieme al resto del fitocomplesso. Accanto ci sono flavonoidi come luteolina e apigenina e l’acido rosmarinico, tipico delle Lamiaceae: sono i composti a cui le foglie di Timo devono la loro azione antiossidante.
Digestione e gas. In cucina il Timo accompagna da sempre i piatti più ricchi, e non per caso: il suo gusto aromatico, già in bocca, mette in moto saliva, succhi dello stomaco e bile, e prepara la digestione. Le foglie sostengono la funzione digestiva e la regolare motilità gastrointestinale, con l’eliminazione dei gas: la stessa azione rilassante sulla muscolatura liscia descritta per i bronchi è quella che la tradizione cerca quando la pancia si gonfia e si contrae dopo mangiato.
Timo o Enula? Sono le due piante del catarro della nostra erboristeria, e condividono anche l’azione sulla digestione; la differenza sta nel momento. Il Timo lavora anche sui colpi di tosse ripetuti e su naso e gola: è la pianta della tosse che comincia, nei primi giorni del raffreddore. L’Enula è la radice del catarro denso che resta quando il raffreddore è passato. Si possono prendere insieme, nella stessa acqua. Per la gola irritata e la tosse secca senza catarro la tradizione sceglie invece una pianta emolliente come la Malva.
Sul nostro blog: come fare i fumenti in casa e i rimedi naturali della stagione fredda.
- Uso tradizionale riconosciuto in Europa: l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) riconosce il Timo come medicinale vegetale di uso tradizionale per la tosse produttiva, quella con catarro, associata al raffreddore. Fra le preparazioni elencate ci sono due tinture, e per quella 1:10 la posologia è di 40 gocce tre volte al giorno. 1
- Timo ed edera nella bronchite acuta: in uno studio controllato con placebo su 361 adulti con bronchite acuta e tosse produttiva, uno sciroppo di estratti fluidi di timo e foglie di edera ha ridotto gli attacchi di tosse durante il giorno più del placebo, misurati dal settimo al nono giorno. 2
- Timo e primula: in un secondo studio in doppio cieco su 362 adulti con bronchite acuta e tosse produttiva, compresse di estratti secchi di timo e radice di primula per 11 giorni hanno ridotto gli attacchi di tosse durante il giorno del 67,1%, contro il 51,3% del placebo; al decimo giorno rispondeva al trattamento il 92,9% dei pazienti, contro il 75,8%. Gli effetti indesiderati sono stati pochi e pari al placebo. 3
- Studi di laboratorio: i flavonoidi del timo rilassano la muscolatura liscia agendo come antagonisti del calcio, ed estratti di timo hanno inibito la crescita di Helicobacter pylori, il batterio legato alla gastrite.
Gli studi clinici hanno usato il timo in combinazione con edera o primula, in sciroppo e compresse; per la tintura madre il riferimento è l’uso tradizionale riconosciuto dall’EMA.
Come si usa
- Dose: 40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
- In bottiglietta: in alternativa, 120 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- La sera: nei giorni della tosse, le gocce si possono aggiungere a una tisana tiepida con un cucchiaino di miele. Meglio aspettare che la tisana non sia più bollente: il calore forte fa evaporare parte dell’olio essenziale, che è la frazione più profumata del Timo.
- Gargarismi: quando la gola raschia, una delle tre dosi si può diluire in poca acqua tiepida, usare per gargarismi e poi deglutire.
- Per la bocca e l’alito: qui la scelta è un’altra, l’olio essenziale di Tea tree: qualche goccia in un bicchiere d’acqua per sciacqui e gargarismi, che poi si sputano. Per afte e gengive c’è la Tintura madre di Propoli, da applicare pura.
- Gocce per la tosse: i formulari di fitoterapia uniscono in parti uguali le tinture madri di Timo, Enula ed Elicriso: 20 gocce della miscela diluite in acqua o tisana, più volte al giorno, fino a 120 gocce in tutto.
- Nei mesi freddi: per le difese la base è Immuno, una capsula a giorni alterni e una al giorno ai primi sintomi; il Timo si aggiunge quando arrivano la tosse e il naso chiuso.
- Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone da 50 ml dura circa due settimane.
Quale prodotto al Timo scegliere
| Prodotto | Cos’è | Quando sceglierlo |
|---|---|---|
| Tintura madre di Timo | Foglie fresche di Timo, estratto idroalcolico in gocce | Per il Timo da solo, da dosare in gocce, sciogliere in bottiglietta o usare in gargarismi |
| Propoli analcolica | Propoli con estratti di foglie di Timo, Origano ed Eucalipto, Pino mugo e vitamina C, senza alcol | Per tutta la stagione fredda, anche per i bambini e per chi evita l’alcol |
| Sciroppo di Sambuco | Sciroppo con fiori di sambuco, timo serpillo, altea, malva e piantaggine, senza alcol | Per la gola e la tosse della sera, a cucchiai |
Scheda tecnica
| Nome botanico | Thymus vulgaris L. |
| Nome comune | Timo, timo volgare, timo comune |
| Famiglia | Lamiaceae |
| Parte usata | Foglie, fresche |
| Preparazione | Tintura madre (TM) da pianta fresca: foglie raccolte nel tempo balsamico e macerate per almeno 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:5 (da pianta fresca) |
| Titolo alcolometrico | 65% vol |
| Dose massima giornaliera | 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
Ingredienti
Estratto idroalcolico di Timo (Thymus vulgaris L.) foglie, in rapporto D/E 1:5 da pianta fresca.
Tenore degli ingredienti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Timo.
Controindicazioni del Timo
Il Timo è una pianta ben tollerata: è fra le piante che l’agenzia americana FDA considera sicure (GRAS), e la monografia europea non segnala interazioni con i farmaci. Va evitato da chi è allergico al Timo o ad altre piante della famiglia delle Lamiaceae, come salvia, menta, rosmarino e origano. In qualche caso può dare disturbi di stomaco. Le cautele che si leggono sul timo per fegato e tiroide riguardano l’olio essenziale puro e il timolo isolato, non la tintura alle dosi consigliate.
In gravidanza e allattamento mancano dati sufficienti e la monografia europea ne sconsiglia l’uso: per questo consigliamo la tintura al di fuori di questi periodi, e dai 12 anni in su. Contiene alcol (65% vol).
Con cosa abbinarla
- Tosse e catarro: Propoli analcolica, Vitamina C naturale, Tintura madre di Enula
- Naso chiuso, per i suffumigi: Olio essenziale di Eucalipto, Olio essenziale di Pino mugo
- Bocca, gengive e alito: Olio essenziale di Tea tree, Tintura madre di Propoli
- Nei mesi freddi, per le difese: Immuno, Tintura madre di Echinacea, AgingOX
- Gola che raschia e tosse della sera: Immuno spray gola, Sciroppo di Sambuco
- Digestione lenta e pancia gonfia: Detox, Diges, Tintura madre di Finocchio
Tutti i nostri rimedi per naso, gola e bronchi sono raccolti nella pagina vie respiratorie.
Domande frequenti sulla tintura madre di Timo
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- European Medicines Agency, HMPC. Community herbal monograph on Thymus vulgaris L. and Thymus zygis L., herba. EMA/HMPC/342332/2013, adottata il 12 novembre 2013. ema.europa.eu.
- Kemmerich B et al. Studio prospettico, in doppio cieco e controllato con placebo su un estratto fluido di timo e foglie di edera in adulti con bronchite acuta e tosse produttiva. Arzneimittelforschung 2006;56(9):652-660. doi.org.
- Kemmerich B. Evaluation of efficacy and tolerability of a fixed combination of dry extracts of thyme herb and primrose root in adults suffering from acute bronchitis with productive cough. Arzneimittelforschung 2007;57(9):607-615. doi.org.
Testi di riferimento:
Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove.
Gli effetti fisiologici del Timo sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alle foglie (folium), la parte di pianta impiegata in questa tintura.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

