L’estratto idroalcolico della radice fresca di Enula campana (Inula helenium L.), in gocce: in erboristeria è la radice del catarro, per favorire la fluidità delle secrezioni bronchiali quando il muco è denso e la tosse fatica a liberarlo.
Sostiene anche la digestione e l’eliminazione dei gas intestinali.
Produciamo la tintura madre di Enula dalle radici fresche, raccolte nel periodo balsamico e macerate a lungo (90 giorni) in acqua di montagna e alcol di alta qualità.
50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.
Cos’è la Tintura madre di Enula
È l’estratto idroalcolico in gocce della radice fresca di Enula campana (Inula helenium L.), macerata per 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità.
- Principali utilizzi erboristici: fluidità del catarro bronchiale, digestione, eliminazione dei gas intestinali.
- Differenza chiave: è una radice amara e aromatica, che lavora sul catarro dei bronchi e insieme sulla digestione. La tradizione la sceglie quando il catarro è denso e la tosse si trascina.
- Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
A cosa serve la Tintura madre di Enula
L’Enula campana è una grande pianta perenne della famiglia delle Asteraceae, alta fino a due metri, con foglie larghe e vellutate e capolini gialli. In erboristeria si usa la radice, grossa, amara e profumata, e da sempre la si usa per due cose: il catarro dei bronchi e la digestione.
In erboristeria la consigliamo per:
- Fluidità delle secrezioni bronchiali (catarro denso che fa fatica a venire su)
- Funzione digestiva (digestione lenta e pesantezza dopo i pasti)
- Eliminazione dei gas intestinali (pancia gonfia dopo mangiato)
Proprietà
Il catarro dei bronchi. I bronchi sono rivestiti da un epitelio con ciglia che spingono verso la gola un sottile strato di muco, in cui restano intrappolati polvere e microbi: è la clearance mucociliare, la pulizia continua delle vie respiratorie. Quando il muco si fa denso e appiccicoso le ciglia faticano a muoverlo, e la tosse prende il loro posto. L’Enula favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali: la tradizione la sceglie per la tosse grassa che si trascina, per il catarro che resta dopo i mesi freddi e per quello del mattino di chi fuma.
Cosa c’è nella radice. La radice contiene un olio essenziale ricco di lattoni sesquiterpenici, l’alantolattone e l’isoalantolattone, che un tempo si chiamavano insieme «canfora di Enula». È la frazione a cui gli studi di laboratorio legano l’attività antibatterica degli estratti (vedi il box qui sotto). Accanto ci sono mucillagini, pectine e soprattutto inulina, dal 20 al 45%: la fibra prende il nome proprio da Inula, la pianta da cui fu isolata per la prima volta.
Digestione e gas intestinali. Il sapore amaro, già sulla lingua, avvia per via riflessa la salivazione e le secrezioni dello stomaco: è la ragione per cui gli amari della tradizione si prendono attorno ai pasti. La radice di Enula è amara e aromatica, e sostiene la funzione digestiva e l’eliminazione dei gas, che nascono in gran parte nel colon, dove la flora batterica fermenta ciò che la digestione non ha completato. La Scuola Salernitana ne aveva fatto un verso: «Enula campana reddit praecordia sana», l’Enula campana rende sana la parte alta dell’addome.
Enula o Timo? Le due piante condividono la fluidità delle secrezioni bronchiali, e in erboristeria si usano in momenti diversi. Il Timo lavora anche su naso e gola ed è la pianta della tosse da raffreddamento, nei primi giorni. L’Enula è la radice del catarro denso che si trascina, quando il raffreddore è passato e i bronchi restano ingombri, e unisce l’azione sulla digestione. Per naso e gola nei mesi dei pollini la pianta giusta è invece l’Elicriso.
Enula e Immuno. Nei mesi freddi la base, al banco, è Immuno, la nostra formula di punta per le difese, con zinco e selenio che sostengono il sistema immunitario: una capsula a giorni alterni per tutta la stagione, una al giorno ai primi sintomi. L’Enula si aggiunge quando il raffreddore lascia il catarro sui bronchi: Immuno lavora sulle difese, l’Enula sul catarro.
Sul nostro blog: come fare i fumenti in casa, con gli oli essenziali per ogni esigenza, i rimedi naturali della stagione fredda e le abitudini utili nei mesi freddi.
- La tradizione nelle farmacopee: la British Herbal Pharmacopoeia descrive la radice di Enula come espettorante e antitussiva, indicata nella tosse tracheale e bronchiale, e una lunga serie di testi irlandesi, dal Medioevo in poi, la usa per le vie respiratorie, spesso con orzo e liquirizia. 1
- Stafilococco aureo: un estratto di radice di Enula ha inibito la crescita di tutti i 200 ceppi clinici di Staphylococcus aureus testati, metà dei quali resistenti alla meticillina (MRSA), con un’inibizione forte nel 93% dei casi. Ceppi resistenti e sensibili agli antibiotici hanno risposto allo stesso modo, e nel 75% dei ceppi saggiati bastavano 2 mg/ml per un’azione battericida. 2
- Altri batteri: nello stesso filone di ricerca i lattoni sesquiterpenici isolati dalla radice (alantolattone, isoalantolattone e altri tre) sono risultati attivi anche contro Streptococcus pyogenes, lo streptococco più comune nelle infezioni della gola, Streptococcus agalactiae e Listeria monocytogenes. 1
Sono dati di laboratorio, ottenuti con estratti della radice e con i suoi lattoni isolati. Gli autori indicano questi composti come candidati per nuovi studi sul controllo dello stafilococco.
Come si usa
- Dose: 40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
- In bottiglietta: 120 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- Per la digestione: le gocce si prendono prima dei pasti principali, come gli amari della tradizione.
- Nei mesi freddi: la base è Immuno, una capsula a giorni alterni, una al giorno ai primi sintomi; l’Enula si aggiunge quando resta il catarro.
- Per il catarro: si affianca alla Tintura madre di Timo nei giorni del raffreddore, e alla Propoli analcolica; le gocce si possono diluire nella stessa acqua.
- Suffumigi: nei giorni del catarro si affiancano i fumenti con gli oli essenziali di Niaouly e Ravensara, oppure di Eucalipto e Pino mugo. Dosi e procedura sono nella nostra guida su come fare i fumenti in casa.
- Per la tosse della sera: si affianca lo Sciroppo di Sambuco, con fiori di sambuco, altea, malva, piantaggine e timo serpillo, senza alcol.
- Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone dura circa due settimane.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Inula helenium L. (Enula campana) |
| Parte usata | Radice fresca |
| Preparazione | Tintura madre da pianta fresca: radici raccolte nel periodo balsamico e macerate per 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:2 |
| Titolo alcolometrico | 60% vol |
| Dose massima giornaliera | 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
Ingredienti
Tintura madre di Enula da pianta fresca (Inula helenium L.) radice; alcol, parte di pianta, acqua in rapporto D/E 1:2.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Enula.
Controindicazioni dell’Enula
Alle dosi consigliate l’Enula è ben tollerata. Va evitata da chi è allergico alle piante della famiglia delle Asteraceae, come camomilla, arnica, calendula e tarassaco, e da chi è sensibile ai lattoni sesquiterpenici. Dosi molto superiori a quelle consigliate possono causare vomito, diarrea, crampi e fenomeni di paresi. Da evitare in gravidanza e durante l’allattamento. Contiene alcol (60% vol).
Con cosa abbinarla
- Nei mesi freddi, per le difese: Immuno, Vitamina C naturale, Tintura madre di Echinacea
- Catarro, tosse grassa e respiro pesante: Tintura madre di Timo, Propoli analcolica, Tintura madre di Elicriso
- Suffumigi: Olio essenziale di Niaouly, Olio essenziale di Ravensara, Olio essenziale di Eucalipto, Olio essenziale di Pino mugo
- Gola che raschia e tosse della sera: Immuno spray gola, Sciroppo di Sambuco
Domande frequenti sulla tintura madre di Enula
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Kenny CR, Stojakowska A, Furey A, Lucey B. From Monographs to Chromatograms: The Antimicrobial Potential of Inula helenium L. (Elecampane) Naturalised in Ireland. Molecules 2022;27(4):1406. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- O’Shea S, Lucey B, Cotter L. In vitro activity of Inula helenium against clinical Staphylococcus aureus strains including MRSA. Br J Biomed Sci 2009;66(4):186-189. doi.org.
Testi di riferimento:
Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove · Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna, 2008, Ed. Minerva Medica · Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. F. Firenzuoli, 2013, Ed. Tecniche Nuove · Medicina tradizionale erboristica. S. Iozzi, 2009, Ed. Tecniche Nuove · Fitoterapia. Principi di fitoterapia clinica, tradizionale, energetica, moderna. E. Sangiorgi et al., 2007, Ed. Ambrosiana.
Gli effetti fisiologici dell’Enula sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla radice, la parte di pianta impiegata in questa tintura.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

