Inulina: il prebiotico dagli effetti benefici

Inulina cos'è a cosa serve

Cos’è l’inulina

L’inulina è una fibra alimentare solubile contenuta in diversi alimenti presenti nella nostra dieta; è formata da diverse unità di fruttosio unite ad un’unità di glucosio terminale.

É presente in diverse piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae.

Si tratta di un prebiotico, ovvero una sostanza organica non digeribile in grado di stimolare la crescita e l’attività di specifici batteri benefici residenti nel colon.

Un prebiotico è diverso da un probiotico:

  • I probiotici sono microrganismi che, ingeriti in determinate quantità, esercitano funzioni benefiche per l’organismo.
  • I prebiotici sono sostanze che stimolano la crescita e l’attività dei batteri probiotici residenti nel colon.

Tipi di inulina

In commercio esistono diverse tipologie di inulina, che si distinguono in base alla quantità di molecole di fruttosio da cui sono costituite:

  1. Inulina convenzionale. É il tipo di inulina più versatile e viene principalmente usata per una parziale sostituzione degli zuccheri all’interno di prodotti come gelati, creme, biscotti.
  2. Inulina a catena lunga. Posta in adeguate condizioni di idratazione, questa fibra è in grado di creare sostanze di tipo gel, grazie alle sue proprietà di “legante”.

L’inulina può essere aggiunta ai prodotti per:

  • sostituire lo zucchero
  • sostituire il grasso
  • aumentare il contenuto di prebiotici
  • modificare la consistenza degli alimenti

Dall’inulina si ricavano i Frutto Oligosaccaridi (FOS). I FOS sono fibre solubili formate da corte catene di fruttosio legate a una molecola terminale di glucosio. Grazie al loro sapore dolce ed al basso contenuto calorico si utilizzano come alternativa allo zucchero. La differenza tra i FOS e l’inulina consiste principalmente nella dimensione della molecola.

L’inulina è una sostanza molto valida sia per le sue caratteristiche funzionali, sia per le sue proprietà biologiche.

Alimenti ad alto contenuto di inulina

Inulina alimenti

Gli alimenti che contengono maggiori quantità di inulina sono i seguenti:

  • cicoria
  • aglio
  • cipolla
  • carciofo
  • tartufo bianco
  • asparagi
  • porri
  • tarassaco
  • frumento

Come nutre i probiotici

Quando ingeriamo alimenti contenenti inulina, questa transita fino ad arrivare nell’intestino tenue, che ne digerisce una minima parte. Quindi, prosegue nel suo percorso lungo l’intestino crasso fino ad arrivare al colon.

Non essendo digeribile, l’inulina resiste all’acidità dello stomaco ed all’azione esercitata dagli enzimi epatici e pancreatici ed arriva intatta alla meta finale: il colon.

In questa parte dell’intestino, numerosi batteri benefici la fermentano e la utilizzano come nutrimento.

Benefici dell’inulina

L’inulina svolge diverse proprietà benefiche per l’organismo:

  • stimola la crescita dei batteri “buoni” presenti all’interno del nostro intestino. Noti anche come fermenti lattici, i probiotici esercitano diverse funzioni:
    1. ostacolano la proliferazione di patogeni intestinali
    2. producono vitamine e acidi grassi a catena corta
    3. rafforzano il sistema immunitario
    4. migliorano la digestione e l’assorbimento dei nutrienti
    5. regolano il metabolismo
  • riduce i valori della glicemia. L’inulina si utilizza come sostituto dello zucchero all’interno di determinati alimenti perché favorisce il controllo dei picchi glicemici. Questa fibra rallenta la digestione dei carboidrati e permette un graduale rilascio dello zucchero nel sangue. Questa caratteristica la rende adatta all’alimentazione dei pazienti diabetici. Questo studio dimostra che l’inulina può agire positivamente sui pazienti in prediabete.
  • esercita azione ipocolesterolemizzante e ipotrigliceridemizzante.
  • aumenta il volume delle feci
  • agevola il transito intestinale
  • riduce la stipsi. Uno studio su anziani stitici ha dimostrato che assumendo inulina per 4 settimane, i soggetti hanno riportato una migliore digestione e una minore costipazione. In un altro studio le persone che assumevano maggiori quantità di inulina hanno manifestato un transito migliore ed una consistenza delle feci più salutare.
  • aumenta l’assorbimento di ferro, magnesio e calcio.
  • incrementa il senso di sazietà e rallenta la digestione, permettendo al corpo di assorbire meglio i nutrienti.
  • esercita un’azione antinfiammatoria sul colon. Durante la fermentazione dell’inulina, infatti, si formano acidi grassi a catena corta, come il butirrato, dalle proprietà antiinfiammatorie e immunomodulanti.

A cosa serve assumere integratori di Inulina

Grazie alle sue proprietà benefiche, l’inulina viene utilizzata come ingrediente sinergico in numerosi integratori alimentari, che sono particolarmente indicati in caso di:

  • carenza di fibre nella dieta
  • assunzione di antibiotici
  • disbiosi intestinale
  • diabete
  • colesterolo elevato
  • stitichezza
  • obesità

I nostri laboratori hanno formulato un integratore di fermenti lattici vivi contenente 90mg di inulina per compressa.

L’inulina serve come nutrimento per i ceppi probiotici inseriti (Lactobacillus Acidophilus, Bifidobacterium Bifidum, Streptococcus Thermophilus, Lactobacillus Rhamnosus e Lactobacillus Paracasei) e sostenere la loro azione all’interno del nostro organismo.

Effetti collaterali

L’inulina é altamente fermentabile dai batteri intestinali. Se viene assunta in dosi massicce può causare effetti collaterali come:

  • meteorismo
  • flatulenza
  • diarrea
  • ridotto assorbimento di farmaci
  • su alcuni soggetti può avere un effetto lassativo

L’inulina è una fibra: per evitare effetti indesiderati è importante assumerla bevendo molta acqua.