L’estratto idroalcolico del tallo di Fucus vesiculosus, l’alga bruna detta anche quercia marina, in gocce: in erboristeria si usa per l’equilibrio del peso e per stimolare il metabolismo durante la dieta.
Naturalmente ricco di iodio, è l’alga che la tradizione erboristica lega alla tiroide e al metabolismo basale. Si usa quando il metabolismo è lento, per gli accumuli adiposi su pancia e fianchi e per la cellulite.
La nostra tintura madre di Fucus è ottenuta per macerazione a freddo del tallo essiccato in acqua di montagna e alcol di alta qualità. Il processo estrattivo dura 3 mesi.
50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno, prima dei pasti.
Cos’è la Tintura madre di Fucus
È l’estratto idroalcolico in gocce del tallo essiccato di Fucus (Fucus vesiculosus L.), un’alga bruna delle coste rocciose dell’Atlantico settentrionale, macerato per 3 mesi in acqua di montagna e alcol. È chiamata anche quercia marina, il nome con cui la descrisse Plinio per la somiglianza delle sue fronde con le foglie della quercia.
- Principali utilizzi erboristici: equilibrio del peso, metabolismo lento, grasso addominale e accumuli adiposi, cellulite.
- Cosa contiene il tallo: iodio, sali minerali, acido alginico e fucoxantina, il pigmento che dà all’alga il suo colore bruno.
- Come agisce: sostiene il metabolismo grazie allo iodio, il minerale della tiroide; per questo si usa a cicli e sempre accanto a una dieta.
- Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno, prima dei pasti.
A cosa serve la Tintura madre di Fucus
Il Fucus è l’alga a cui l’erboristeria pensa per prima quando si comincia una dieta. Le sue proprietà dimagranti furono descritte nel 1862 dal medico francese Duchesne-Duparc, e da allora il Fucus è uno dei rimedi più usati per il controllo del peso, per il metabolismo lento e per gli accumuli adiposi. La tintura madre ne concentra il fitocomplesso in gocce, comode da prendere prima di ogni pasto.
In erboristeria la consigliamo per:
- Equilibrio del peso corporeo (per chi vuole dimagrire seguendo una dieta)
- Stimolo del metabolismo (metabolismo lento, stanchezza e freddolosità)
- Metabolismo dei lipidi (grasso addominale, accumuli adiposi su pancia e fianchi, cellulite)
- Funzionalità articolare (articolazioni rigide)
- Azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente (stomaco e intestino irritati)
Proprietà e benefici del Fucus

Metabolismo e tiroide. Il metabolismo basale è l’energia che il corpo consuma a riposo per respirare, far battere il cuore e mantenere la temperatura. A regolarne il ritmo sono gli ormoni della tiroide, e per costruirli la tiroide ha bisogno di iodio: ogni molecola di tiroxina ne contiene quattro atomi. Il Fucus è tra le fonti vegetali più ricche di iodio, ed è questo il fondamento del suo uso tradizionale: la fitoterapia lo indica quando il metabolismo è lento e la persona si sente fiacca e freddolosa, e lo considera lo «starter» della dieta, perché sostiene il ricambio nelle prime settimane, quando il corpo che riceve meno calorie tende a rallentare.
Grasso addominale e accumuli adiposi. Il grasso di riserva è conservato nelle cellule adipose sotto forma di trigliceridi, e viene liberato e bruciato quando l’energia spesa supera quella introdotta con il cibo. Per questo il Fucus si usa sempre accanto a una dieta: le linee guida ministeriali gli riconoscono l’equilibrio del peso corporeo e il metabolismo dei lipidi, e l’Agenzia europea dei medicinali ne riconosce l’uso tradizionale come coadiuvante delle diete ipocaloriche negli adulti in sovrappeso (box qui sotto). È anche la ragione per cui la tradizione lo inserisce nelle formule per il peso in menopausa, quando il metabolismo rallenta e il grasso tende a spostarsi sull’addome.
Cellulite e ritenzione. Nella cellulite agli accumuli adiposi si somma spesso un ristagno di liquidi nel tessuto sotto la pelle. La tradizione erboristica usa il Fucus in miscela con piante drenanti e della microcircolazione, ed è così che lo proponiamo anche noi (vedi gli abbinamenti più in basso).
Articolazioni, stomaco e intestino. Le linee guida ministeriali riconoscono al tallo di Fucus anche la funzionalità articolare, un uso antico nella tradizione dei paesi del Nord Europa, e un’azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente. Quest’ultima si lega all’acido alginico, una fibra che a contatto con l’acqua forma un gel e che si estrae soprattutto in acqua.
Le alghe assorbono ciò che trovano nel mare in cui crescono. Oltre a iodio, calcio, potassio, magnesio e sodio, se raccolte in acque poco controllate possono accumulare arsenico, cadmio, piombo e mercurio: per questo la Farmacopea europea fissa limiti precisi per questi metalli, ed è importante scegliere sempre un tallo di qualità e di origine controllata.
- L’uso tradizionale riconosciuto in Europa: nella sua monografia, il comitato per i medicinali vegetali dell’Agenzia europea dei medicinali (HMPC) riconosce al tallo di Fucus l’uso tradizionale come coadiuvante di una dieta ipocalorica, per aiutare a perdere peso negli adulti in sovrappeso. La dose è di 130 mg di tallo in polvere due volte al giorno, due ore prima dei pasti, con un tetto di 400 µg di iodio totale al giorno; il risultato si valuta a 10 settimane. 1
- Lo iodio del tallo: la Farmacopea europea richiede che il tallo essiccato contenga dallo 0,03 allo 0,2% di iodio totale, in gran parte legato a sostanze organiche. Il contenuto varia da un lotto all’altro, ed è il motivo per cui il Fucus si usa a dosi definite e a cicli. 2
- Glicemia e insulina dopo il pasto: in uno studio controllato con placebo su 23 adulti, 500 mg di un estratto di alghe brune (Ascophyllum nodosum e Fucus vesiculosus) presi mezz’ora prima di un pasto con 50 g di carboidrati hanno ridotto di circa il 12% l’insulina prodotta e aumentato di circa l’8% la sensibilità all’insulina. 3 In 175 persone con diabete di tipo 2, sei mesi dello stesso estratto associato a cromo picolinato hanno ridotto la glicemia a digiuno del 18% e quella dopo i pasti dell’11% rispetto al placebo, insieme all’emoglobina glicata. 4
La monografia europea riguarda il tallo in polvere; negli studi sulla glicemia si usava un estratto secco di due alghe brune in capsule, e non una tintura madre.
Come si usa
- Dose: 40 gocce diluite in poca acqua, 3 volte al giorno.
- Quando: prima dei pasti.
- In bottiglietta: 120 gocce in mezzo litro o in un litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- A cicli: 2-3 mesi di assunzione, seguiti da almeno un mese di pausa.
- Insieme alla dieta: il Fucus accompagna un’alimentazione ipocalorica e il movimento, ed è lì che dà il meglio.
- Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone dura circa due settimane.
Dopo quanto fa effetto
Spesso ci chiedete quanto tempo serve perché la tintura madre di Fucus faccia effetto. Secondo la nostra esperienza bisogna distinguere:
- Stanchezza e freddolosità di un metabolismo lento: i primi effetti si avvertono in genere entro 1-2 settimane.
- Accumuli adiposi e cellulite: i primi risultati si apprezzano dopo circa 2-3 settimane di utilizzo, sempre insieme alla dieta.
La monografia europea considera 10 settimane il periodo giusto per valutare il risultato sul peso.
Quale prodotto a base di Fucus scegliere
| Prodotto | Cos’è | Quando sceglierlo |
|---|---|---|
| Tintura madre di Fucus | Estratto idroalcolico in gocce del tallo | Per sostenere il metabolismo durante la dieta, con una dose che si regola a gocce |
| KaloOne | Capsule con fagiolo bianco, garcinia e 300 mg di tallo di Fucus in polvere | Quando si vuole agire anche su carboidrati e appetito; contiene già Fucus, quindi si usa al posto della tintura |
Scheda tecnica
| Nome botanico | Fucus vesiculosus L. |
| Nomi comuni | Fucus, quercia marina, alga bruna, varech |
| Famiglia | Fucaceae |
| Parte usata | Tallo essiccato |
| Preparazione | Tintura madre da pianta secca, macerata a freddo per 3 mesi in acqua di montagna e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:4 |
| Dose massima giornaliera | 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico |
| Gusto | Amarognolo |
| Allergeni e OGM | Assenti |
| Conservazione | A temperatura ambiente |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce (4,4 x 4,4 x 10,2 cm, 125 g) |
Ingredienti
Tintura madre di Fucus da pianta secca (Fucus vesiculosus) tallo; alcol, parte di pianta, acqua in rapporto D/E 1:4.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Fucus vesiculosus.
Controindicazioni del Fucus
Il Fucus apporta iodio, ed è da questo che dipendono le sue cautele. La tintura madre è controindicata in caso di ipertiroidismo e dei problemi cardiaci associati, in gravidanza e in allattamento, e sotto i 18 anni; contiene inoltre alcol. Si interrompe se compaiono reazioni di ipersensibilità. 1
Dosi troppo elevate, un uso prolungato senza pause o una valutazione poco attenta dello stato della tiroide possono portare a un eccesso di ormoni tiroidei, con palpitazioni, insonnia, agitazione e tremori. Per questo si usa a cicli di 2-3 mesi intervallati da almeno un mese di pausa, e si sceglie una sola fonte di iodio alla volta, senza sommarla ad altri integratori di alghe o di iodio.
Il Fucus non si prende durante una terapia con farmaci per la tiroide (levotiroxina, carbimazolo, metimazolo), con carbonato di litio o con farmaci che contengono iodio, come l’amiodarone; distanziare le assunzioni non basta, perché lo iodio resta in circolo: è descritto un caso di ipertiroidismo in un paziente in terapia con litio che assumeva un preparato a base di Fucus. 5 Chi ha un disturbo della tiroide o segue una di queste terapie ne parla prima con il proprio medico.
Con cosa abbinarla
- Eccesso di peso e accumuli adiposi: KaloOne (contiene già Fucus, in alternativa alla tintura), Kalo-two, Drena, Detox, Attiva
- Cellulite: Drena, Cell K, Vitamina C naturale
Domande frequenti sulla tintura madre di Fucus
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. Community herbal monograph on Fucus vesiculosus L., thallus. EMA/HMPC/313674/2012, 2014. ema.europa.eu.
- European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. Assessment report on Fucus vesiculosus L., thallus. EMA/HMPC/313675/2012, 2014. ema.europa.eu.
- Paradis ME, Couture P, Lamarche B. A randomised crossover placebo-controlled trial investigating the effect of brown seaweed (Ascophyllum nodosum and Fucus vesiculosus) on postchallenge plasma glucose and insulin levels in men and women. Appl Physiol Nutr Metab 2011;36(6):913-919. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Derosa G, Pascuzzo MD, D’Angelo A, Maffioli P. Ascophyllum nodosum, Fucus vesiculosus and chromium picolinate nutraceutical composition can help to treat type 2 diabetic patients. Diabetes Metab Syndr Obes 2019. doi.org.
- Arbaizar B, Llorca J. Fucus vesiculosus induced hyperthyroidism in a patient undergoing concomitant treatment with lithium. Actas Esp Psiquiatr 2011;39(6):401-403. actaspsiquiatria.es.
Testi di riferimento:
Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali, terza edizione. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove · Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna, 2008, Ed. Minerva Medica · Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. F. Firenzuoli, 2013, Ed. Tecniche Nuove · Medicina tradizionale erboristica. S. Iozzi, 2009, Ed. Tecniche Nuove · Fitoterapia. Principi di fitoterapia clinica, tradizionale, energetica, moderna. E. Sangiorgi et al., 2007, Ed. Ambrosiana.
Gli effetti fisiologici del Fucus sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti al tallo (thallus), la parte di pianta impiegata in questa tintura.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

