L’estratto idroalcolico delle foglie fresche di Ginkgo (Ginkgo biloba L.), in gocce: la pianta erboristica della memoria e della circolazione, tra le più studiate al mondo.
In erboristeria si usa per sostenere memoria e funzioni cognitive, soprattutto con l’avanzare dell’età, la circolazione del sangue fino ai vasi più piccoli, quando mani e piedi restano freddi, e come antiossidante.
Le foglie fresche sono macerate in acqua di montagna e alcol di alta qualità per circa 3 mesi, a freddo.
50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce · 40 gocce, 3 volte al giorno.
Cos’è la Tintura madre di Ginkgo biloba
È l’estratto idroalcolico in gocce delle foglie fresche di Ginkgo biloba L., macerate a freddo per circa 3 mesi.
- Principali utilizzi erboristici: memoria e funzioni cognitive, microcircolo, circolazione del sangue, azione antiossidante.
- Differenza chiave: è preparata con le foglie fresche, messe a macerare appena raccolte senza essiccarle.
- Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
A cosa serve la Tintura madre di Ginkgo biloba
Il Ginkgo è un albero originario della Cina e del Giappone, arrivato in Europa nel Settecento: resiste alla siccità, al gelo e all’inquinamento, ed è per questo che oggi lo si incontra nei viali delle città. In erboristeria è la pianta della terza età. Le sue foglie a ventaglio contengono due gruppi di sostanze: i flavonoidi (quercetina, kaempferolo, isoramnetina) e i lattoni terpenici, cioè i ginkgolidi e il bilobalide, caratteristici di questa pianta.
In erboristeria la consigliamo per:
- Memoria e funzioni cognitive (la memoria che perde colpi con gli anni)
- Funzionalità del microcircolo (mani e piedi sempre freddi)
- Normale circolazione del sangue (la circolazione verso il cervello nella terza età)
- Azione antiossidante
Proprietà
Memoria. Il cervello pesa circa il 2% del corpo ma consuma circa un quinto dell’ossigeno, e non ha scorte: dipende momento per momento dal sangue che gli arriva attraverso i vasi più piccoli. È il punto in cui la tradizione colloca il Ginkgo, e quello su cui la ricerca si è concentrata di più: per memoria e funzioni cognitive nella terza età è una delle piante più studiate al mondo, con oltre ottanta studi clinici raccolti in una revisione Cochrane del 2026. 1 I risultati più chiari riguardano le persone anziane con un calo già presente, e sono raccolti nel riquadro della ricerca.
Microcircolo e mani fredde. Il sangue che arriva ai tessuti lo dosano le arteriole, piccole arterie che si stringono o si allargano a seconda del bisogno. Con il freddo quelle della pelle si chiudono per trattenere calore, ed è per questo che mani e piedi sono i primi a raffreddarsi. Negli studi sperimentali i ginkgolidi bloccano il PAF, una sostanza prodotta da piastrine e globuli bianchi che fa aggregare le piastrine e partecipa all’infiammazione, mentre i flavonoidi rendono i capillari più resistenti e meno permeabili. La monografia europea sulle foglie di Ginkgo ne riconosce l’uso tradizionale per la sensazione di mani e piedi freddi e di gambe pesanti legata a piccoli disturbi della circolazione. 2
Antiossidante. Il cervello brucia molto ossigeno ed è ricco di grassi insaturi, il bersaglio preferito dei radicali liberi. Negli studi sperimentali i flavonoidi del Ginkgo neutralizzano i radicali liberi e aumentano l’attività degli enzimi antiossidanti dell’organismo. 3
Con DHA Algale e AgingQ. Il Ginkgo lavora sul sangue che arriva al cervello; per funzionare, però, le cellule nervose hanno bisogno anche di materiali ed energia. Il DHA, un acido grasso omega-3, è un componente strutturale delle loro membrane, e il cervello ne è uno degli organi più ricchi: è il motivo per cui affianchiamo al Ginkgo DHA Algale o Omega3. L’ubiquinolo, la forma attiva del coenzima Q10, serve ai mitocondri per trasformare l’ossigeno in energia, e il cervello è fra gli organi che ne consumano di più: lo apporta AgingQ.
- Declino cognitivo e demenza: la revisione Cochrane del 2026 ha raccolto 82 studi e 10.613 partecipanti; nelle persone con demenza (13 studi, 3.288 pazienti) ha osservato a sei mesi benefici da piccoli a moderati sulle funzioni cognitive e sulle attività della vita quotidiana, con prove che gli autori giudicano di certezza bassa. 1 Una meta-analisi di 7 studi clinici su 2.684 pazienti con demenza, trattati per 22-26 settimane con l’estratto EGb 761, riporta miglioramenti rispetto al placebo su funzioni cognitive, autonomia nella vita quotidiana e valutazione globale del medico, soprattutto alla dose di 240 mg al giorno. 4
- Umore e comportamento nella demenza: in 4 studi su 1.628 pazienti, 22-24 settimane di estratto hanno ridotto apatia, disturbi del sonno, depressione, ansia e irritabilità, e con loro il carico emotivo di chi assiste il malato. 5
- Ansia: in uno studio su 107 persone con disturbo d’ansia generalizzata, dopo 4 settimane il punteggio della scala di Hamilton è sceso di 14,3 punti con la dose più alta e di 12,1 con quella più bassa, contro 7,8 con il placebo. 6
- Acufeni e vertigini: in 5 studi su persone con demenza, trattate per almeno 20 settimane, l’estratto ha ridotto rispetto al placebo sia l’intensità degli acufeni sia le vertigini. 7
- Mani fredde: in uno studio pilota su persone con fenomeno di Raynaud, in 10 settimane gli attacchi settimanali sono scesi da 13,2 a 5,8 (meno 56%), contro un calo del 27% con il placebo. 8
- Vista: in uno studio su 27 persone con glaucoma a pressione normale, 4 settimane di estratto hanno migliorato il campo visivo, senza variazioni della pressione dell’occhio. 9
Gli studi clinici usano estratti secchi standardizzati, in genere l’EGb 761 a 120-240 mg al giorno, concentrati da una quantità di foglie molto superiore a quella di una dose di tintura. Per la tintura madre in gocce il riferimento è la tradizione erboristica.
Come si usa
- Dose: 40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
- Quando: possibilmente lontano dai pasti.
- Per cominciare: conviene partire con una dose più bassa e aumentarla in modo graduale: il Ginkgo dilata i piccoli vasi, e nei primi giorni può dare un leggero mal di testa.
- Per quanto: in generale, a cicli di almeno 3 mesi; l’effetto pieno a volte arriva dopo 6 mesi, che è anche la durata massima consigliata senza pause.
- In bottiglietta: 120 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- Per le orecchie che fischiano: nel formulario erboristico la dose si concentra al mattino, 50 gocce in poca acqua.
- Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone dura circa due settimane.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Ginkgo biloba L. |
| Famiglia | Ginkgoaceae |
| Parte usata | Foglie, fresche |
| Preparazione | Tintura madre da pianta fresca, macerazione a freddo di circa 3 mesi in acqua di montagna e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:1,85 |
| Titolo alcolometrico | 60% vol |
| Dose massima giornaliera | 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
Ingredienti
Estratto idroalcolico (alcol, parte di pianta, acqua) in rapporto D/E da pianta fresca 1:1,85 di Ginkgo (Ginkgo biloba L.) foglie.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Ginkgo.
Controindicazioni del Ginkgo
Alle dosi consigliate e per periodi fino a sei mesi continuativi il Ginkgo è una pianta ben tollerata: gli effetti indesiderati sono rari e lievi, soprattutto disturbi digestivi e mal di testa, che una partenza graduale aiuta a evitare. Si sconsiglia l’utilizzo in gravidanza e durante l’allattamento. Va sospeso 3-4 giorni prima di un intervento chirurgico e usato con cautela in caso di epilessia. 2 Contiene alcol (60% vol).
Negli studi clinici l’estratto standardizzato non ha aumentato il rischio di sanguinamento rispetto al placebo. 10 Se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, consultare il medico prima di assumere il prodotto; vale anche per chi assume omeprazolo, antiepilettici come acido valproico e carbamazepina, trazodone, diuretici tiazidici, benzodiazepine o efavirenz, con cui sono segnalate possibili interazioni.
Con cosa abbinarla
- Memoria e concentrazione: Attiva, DHA Algale, AgingQ, Betula pendula semi
- Memoria con l’avanzare dell’età: DHA Algale, AgingQ, AgingOX
- Benessere cardiovascolare: DHA Algale, Omega3, Vitamina C naturale, Aglio olivo biancospino, AgingQ, AgingOX
Domande frequenti sulla tintura madre di Ginkgo biloba
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Wieland LS, Ludeman E, Chi Y et al. Ginkgo biloba for cognitive impairment and dementia. Cochrane Database Syst Rev 2026;(2):CD013661. doi.org.
- European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Ginkgo biloba L., folium. EMA/HMPC/321097/2012. ema.europa.eu.
- de Souza GA, de Marqui SV, Matias JN, Guiguer EL, Barbalho SM. Effects of Ginkgo biloba on diseases related to oxidative stress. Planta Med 2020;86(6):376-386. doi.org.
- Gauthier S, Schlaefke S. Efficacy and tolerability of Ginkgo biloba extract EGb 761® in dementia: a systematic review and meta-analysis of randomized placebo-controlled trials. Clin Interv Aging 2014;9:2065-2077. doi.org.
- Savaskan E, Mueller H, Hoerr R, von Gunten A, Gauthier S. Treatment effects of Ginkgo biloba extract EGb 761® on the spectrum of behavioral and psychological symptoms of dementia: meta-analysis of randomized controlled trials. Int Psychogeriatr 2018;30(3):285-293. doi.org.
- Woelk H, Arnoldt KH et al. Ginkgo biloba special extract EGb 761® in generalized anxiety disorder and adjustment disorder with anxious mood: a randomized, double-blind, placebo-controlled trial. J Psychiatr Res 2007;41(6):472-480. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Spiegel R, Kalla R, Mantokoudis G et al. Ginkgo biloba extract EGb 761® alleviates neurosensory symptoms in patients with dementia: a meta-analysis of treatment effects on tinnitus and dizziness in randomized, placebo-controlled trials. Clin Interv Aging 2018. doi.org.
- Muir AH, Robb R, McLaren M, Daly F, Belch JJF. The use of Ginkgo biloba in Raynaud’s disease: a double-blind placebo-controlled trial. Vasc Med 2002;7(4):265-267. doi.org.
- Quaranta L, Bettelli S, Uva MG, Semeraro F, Turano R, Gandolfo E. Effect of Ginkgo biloba extract on preexisting visual field damage in normal tension glaucoma. Ophthalmology 2003;110(2):359-364. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Kellermann AJ, Kloft C. Is there a risk of bleeding associated with standardized Ginkgo biloba extract therapy? A systematic review and meta-analysis. Pharmacotherapy 2011;31(5):490-502. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
Testi di riferimento:
Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove · Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna, 2008, Ed. Minerva Medica · Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. F. Firenzuoli, 2013, Ed. Tecniche Nuove · Medicina tradizionale erboristica. S. Iozzi, 2009, Ed. Tecniche Nuove · Fitoterapia. Principi di fitoterapia clinica, tradizionale, energetica, moderna. E. Sangiorgi et al., 2007, Ed. Ambrosiana.
Gli effetti fisiologici del Ginkgo sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alle foglie, la parte di pianta impiegata in questa tintura.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

