Tintura madre di Meliloto

L’estratto idroalcolico delle parti aeree fiorite fresche di Meliloto (Melilotus officinalis (L.) Lam.), in gocce: la pianta erboristica della circolazione venosa e linfatica.

Si sceglie per le gambe gonfie e pesanti a fine giornata e la ritenzione di liquidi, per il fastidio delle emorroidi e per i capillari fragili.

Produciamo la tintura madre di Meliloto dalle parti aeree fresche, raccolte in Italia nel periodo balsamico. Prolunghiamo la macerazione a 90 giorni, più del quadruplo dei 21 giorni tradizionali, in acqua montana e alcol di alta qualità.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.

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L’estratto idroalcolico delle parti aeree fiorite fresche di Meliloto (Melilotus officinalis (L.) Lam.), in gocce: la pianta erboristica della circolazione venosa e linfatica.

Si sceglie per le gambe gonfie e pesanti a fine giornata e la ritenzione di liquidi, per il fastidio delle emorroidi e per i capillari fragili.

Produciamo la tintura madre di Meliloto dalle parti aeree fresche, raccolte in Italia nel periodo balsamico. Prolunghiamo la macerazione a 90 giorni, più del quadruplo dei 21 giorni tradizionali, in acqua montana e alcol di alta qualità.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.

Cos’è la Tintura madre di Meliloto

È l’estratto idroalcolico in gocce delle parti aeree fiorite fresche di Meliloto (Melilotus officinalis (L.) Lam.), macerate per 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità.

  • Principali utilizzi erboristici: gambe gonfie e ritenzione, gambe pesanti, emorroidi, capillari fragili.
  • Quando si sceglie: quando a fine giornata le gambe e le caviglie si gonfiano. È la pianta della circolazione di ritorno, venosa e linfatica.
  • Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.

Meliloto: proprietà, cos’è e a cosa serve

Il Meliloto è una leguminosa dei prati e dei bordi delle strade, con lunghi grappoli di piccoli fiori gialli che seccando profumano di fieno. In erboristeria è la pianta della circolazione di ritorno: del sangue che dalle gambe risale verso il cuore e della linfa che drena i liquidi dai tessuti.

In erboristeria lo consigliamo per:

  • Drenaggio dei liquidi corporei (gambe e caviglie gonfie, ritenzione di liquidi)
  • Funzionalità della circolazione venosa (gambe pesanti e stanche a fine giornata)
  • Funzionalità del plesso emorroidario (fastidio e gonfiore delle emorroidi)
  • Funzionalità del microcircolo (capillari fragili, piccoli lividi che compaiono facilmente)

Proprietà del meliloto

La linfa e il gonfiore. Il liquido che esce dai capillari per nutrire i tessuti non rientra tutto nelle vene: una parte, con le proteine che i capillari lasciano filtrare, la raccolgono i vasi linfatici, che la riportano in circolo grazie al movimento dei muscoli e alle contrazioni delle loro stesse pareti. Quando questo drenaggio rallenta, per il caldo o per molte ore in piedi, il liquido ristagna e la sera le caviglie sono gonfie. Il principio più caratteristico della pianta è la cumarina, che si libera dal melilotoside e le dà il profumo di fieno. Negli studi sperimentali gli estratti di meliloto aumentano la resistenza dei capillari, ne riducono la permeabilità e favoriscono il ritorno venoso e la circolazione linfatica; secondo i testi di fitoterapia stimolano anche i macrofagi a smaltire le proteine rimaste nei tessuti, che trattengono acqua. Per questo in erboristeria il Meliloto si affianca a un drenante come Drena e alla Vitamina C naturale, che serve a formare il collagene delle pareti dei vasi.

Vene ed emorroidi. Le emorroidi sono cuscinetti di vene alla fine dell’intestino: quando il sangue vi ristagna si gonfiano e danno fastidio, come le vene delle gambe dopo una giornata in piedi. La tradizione usa il Meliloto per entrambe le sedi, ed è uno dei tre classici delle gocce per le emorroidi, con Rusco e Ippocastano.

Meliloto o Centella? Le due piante si incontrano sulle gambe pesanti e ci arrivano da lati diversi. La Centella lavora sul microcircolo e sul tessuto connettivo che sostiene i piccoli vasi: è anche la pianta della pelle e della cellulite. Il Meliloto lavora sul ritorno di sangue e linfa: si sceglie quando le gambe si gonfiano e per il fastidio delle emorroidi. Nella stessa bottiglietta si completano.

Sul nostro blog: gambe pesanti e gonfie, le abitudini che danno sollievo.

🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • L’uso tradizionale riconosciuto in Europa: il comitato per i medicinali vegetali dell’Agenzia europea dei medicinali riconosce alla parte aerea del meliloto l’uso tradizionale per alleviare il fastidio e la sensazione di pesantezza alle gambe legati a lievi disturbi della circolazione venosa. 1
  • Linfedema del braccio: in uno studio su 25 donne con il braccio gonfio dopo l’asportazione dei linfonodi dell’ascella, un estratto di meliloto (4 mg di cumarina al giorno) per 12 settimane ha ridotto il volume del braccio a tutte le altezze misurate, già dalla sesta settimana, senza effetti indesiderati. 2
  • Insufficienza venosa cronica: in uno studio controllato su 30 pazienti, un’associazione di meliloto, centella, rutina e vitamina E per 30 giorni ha migliorato i sintomi e i crampi e ridotto il gonfiore delle gambe rispetto al gruppo di controllo. 3

Negli studi il meliloto è stato usato come estratto titolato in cumarina, da solo o in associazione; per la tintura madre il riferimento è l’uso tradizionale della pianta.

Come si usa

  • Dose: 40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
  • Quando: soprattutto nei mesi caldi e nei periodi in cui si passano molte ore in piedi o seduti.
  • In bottiglietta: 120 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
  • Con altre tinture madri: per le emorroidi in parti uguali con il Rusco, 50 gocce 2 volte al giorno; per la ritenzione in parti uguali con la Pilosella, 50 gocce 3 volte al giorno per 20 giorni.
  • Per quanto: a cicli di due mesi, seguiti da un mese di pausa.
  • Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone dura circa due settimane.

Scheda tecnica

Nome botanico Melilotus officinalis (L.) Lam., Meliloto giallo
Famiglia Fabaceae (Leguminose)
Parte usata Parti aeree fiorite (sommità fiorite e foglie), fresche
Preparazione Tintura madre da pianta fresca raccolta in Italia nel periodo balsamico, macerata a freddo per 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità
Rapporto droga/estratto 1:1,97 (da pianta fresca)
Titolo alcolometrico 60% vol
Dose massima giornaliera 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce

Ingredienti

Estratto idroalcolico di Meliloto (Melilotus officinalis (L.) Lam.) parti aeree, in rapporto D/E da pianta fresca 1:1,97.

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Meliloto.

Controindicazioni del Meliloto

Tollerabilità. Alle dosi consigliate il Meliloto è ben tollerato; raramente può dare disturbi allo stomaco o all’intestino, e solo a dosi eccessive mal di testa e nausea. Si usa negli adulti e contiene alcol (60% vol). In gravidanza e allattamento è meglio evitarlo, perché i dati sono insufficienti.

Cumarina. Ad alte dosi e per lunghi periodi la cumarina può affaticare il fegato. Alla dose di questa tintura l’apporto è di pochi milligrammi al giorno, sotto la soglia che le autorità europee considerano sicura anche per un uso quotidiano e prolungato. 4 Per prudenza, chi ha disturbi al fegato lo evita.

Farmaci. Per la presenza di cumarine i testi di fitoterapia consigliano prudenza con gli anticoagulanti, per un possibile potenziamento dell’effetto: chi li assume ne parla con il medico prima di cominciare.

Con cosa abbinarlo

Domande frequenti sulla tintura madre di Meliloto

In erboristeria il Meliloto si usa per la circolazione di ritorno: per le gambe e le caviglie che si gonfiano a fine giornata e la ritenzione di liquidi, per le gambe pesanti, per il fastidio e il gonfiore delle emorroidi e per i capillari fragili. Si prende in gocce, diluito in acqua.
È una pianta erbacea della famiglia delle leguminose, il Melilotus officinalis, comune nei prati e ai bordi delle strade, con grappoli di piccoli fiori gialli. Il nome viene dal greco meli, miele, perché i fiori sono molto amati dalle api. Seccando profuma di fieno per la cumarina che contiene. In erboristeria se ne usano le parti aeree fiorite.
Le linee guida ministeriali riconoscono alla parte aerea fiorita del Meliloto tre effetti: drenaggio dei liquidi corporei, funzionalità della circolazione venosa, compreso il plesso emorroidario, e funzionalità del microcircolo. Contiene melilotoside, da cui si libera la cumarina, flavonoidi e saponine. Negli studi sperimentali gli estratti aumentano la resistenza dei capillari e favoriscono il ritorno venoso e la circolazione linfatica.
40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno: è anche la dose massima giornaliera, 120 gocce pari a 2,9 g di estratto. In alternativa si sciolgono 120 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata. Si usa a cicli di due mesi, con un mese di pausa.
Sì, è una delle piante tradizionali per il fastidio e il gonfiore delle emorroidi, e le linee guida ministeriali gli riconoscono la funzionalità del plesso emorroidario. La tradizione lo unisce in parti uguali alla tintura madre di Rusco, 50 gocce 2 volte al giorno. Aiutano anche un intestino regolare e molta acqua.
No, il Meliloto non agisce sul grasso corporeo. Favorisce il drenaggio dei liquidi: quando le gambe sono gonfie per la ritenzione, possono apparire più leggere e sgonfie, ma il peso legato al grasso resta lo stesso.
Il Meliloto contiene cumarina, la sostanza che gli dà il profumo di fieno, e secondo i testi di fitoterapia la cumarina non è un anticoagulante. Anticoagulante è il dicumarolo, che si forma solo nel fieno di meliloto ammuffito ed è all’origine del warfarin. La nostra tintura è preparata dalla pianta fresca. Per prudenza, chi assume anticoagulanti ne parla con il medico prima di cominciare.
Alle dosi consigliate è ben tollerato; raramente può dare disturbi allo stomaco o all’intestino, e a dosi eccessive mal di testa e nausea. Si usa negli adulti, si evita in gravidanza e allattamento e da chi ha disturbi al fegato, perché ad alte dosi la cumarina può affaticarlo. Serve prudenza con gli anticoagulanti. Contiene alcol (60% vol).
La tradizione lo usa a cicli di due mesi, seguiti da un mese di pausa. Per le gambe gonfie e pesanti molti lo prendono soprattutto nei mesi caldi, quando il disturbo si fa sentire di più. Alla dose piena un flacone dura circa due settimane.
Si incontrano sulle gambe pesanti, con ruoli diversi. La Centella lavora sul microcircolo e sul tessuto connettivo, ed è anche la pianta della cellulite. Il Meliloto lavora sul ritorno di sangue e linfa: si sceglie quando le gambe e le caviglie si gonfiano e per il fastidio delle emorroidi. Le gocce delle due si possono unire nella stessa bottiglietta.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. European Union herbal monograph on Melilotus officinalis (L.) Lam., herba. EMA/HMPC/44166/2016, 2017. ema.europa.eu.
  2. Muraca MG, Baroncelli TA. Post-mastectomy lymphedema of the upper limbs. Treatment with extract of Melilotus officinalis. Gazz Med Ital Arch Sci Med 1999;158(4):133-136. minervamedica.it.
  3. Cataldi A, Gasbarro V, Viaggi R, Soverini R, Gresta E, Mascoli F. Effectiveness of the combination of alpha tocopherol, rutin, melilotus, and centella asiatica in the treatment of patients with chronic venous insufficiency. Minerva Cardioangiol 2001;49:159-163. hdl.handle.net.
  4. Bundesinstitut für Risikobewertung (BfR). Consumers, who eat a lot of cinnamon, currently have an overly high exposure to coumarin. Health assessment, 2006. bfr.bund.de.

Testi di riferimento:

Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove.

Gli effetti fisiologici del Meliloto sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla parte aerea fiorita (herba cum floribus), la parte di pianta impiegata in questa tintura.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Formato

50 ML

Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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