L’estratto idroalcolico delle parti aeree fiorite di Partenio (Tanacetum parthenium (L.) Sch. Bip.), in gocce: in erboristeria è la pianta del mal di testa, anche quello che arriva con il ciclo.
La realizziamo con le parti aeree fiorite raccolte nel loro periodo balsamico e lasciate macerare per oltre 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità.
50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, fino a 3 volte al giorno.
Cos’è la Tintura madre di Partenio
È l’estratto idroalcolico in gocce delle parti aeree fiorite fresche di Partenio (Tanacetum parthenium (L.) Sch. Bip.), la pianta che ricorda una piccola margherita, macerate per oltre 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità.
- Principali utilizzi erboristici: mal di testa ricorrente, mal di testa dei giorni del ciclo, tensioni di testa e collo; in secondo piano crampi mestruali e funzionalità articolare.
- Perché le sommità fiorite: il partenolide, il componente più studiato della pianta, è concentrato nei fiori e nelle foglie e quasi assente negli steli e nelle radici.
- Quando si prende: al primo segnale di mal di testa, nei giorni del ciclo, oppure a cicli quando gli episodi sono frequenti.
- Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua o tisana, fino a 3 volte al giorno.
A cosa serve la Tintura madre di Partenio

Il Partenio è una pianta perenne della famiglia delle Asteraceae, la stessa delle margherite, a cui somiglia: fiori bianchi con il centro giallo, foglie frastagliate e amarissime. Cresce spontaneo lungo i bordi delle strade e nei giardini, e in Italia è conosciuto anche come camomilla bastarda. Già nel Seicento l’erborista inglese John Parkinson lo raccomandava «per tutti i dolori del capo», e nel 1772 il medico John Hill scriveva che quest’erba «supera ogni rimedio noto, nel peggiore mal di testa». Da allora il mal di testa è la sua indicazione principale nella tradizione erboristica europea, ed è l’uso per cui lo consigliamo.
In erboristeria lo consigliamo per:
- Contrasto di stati di tensione localizzati, alla testa (il mal di testa che ritorna spesso, la testa che pulsa)
- Contrasto dei disturbi del ciclo mestruale (il mal di testa che arriva puntuale con il mestruo)
- Contrasto di stati di tensione localizzati, al collo (la tensione che dalla nuca sale alla testa)
Accanto al mal di testa, la tradizione lo usa anche per:
- Contrasto dei disturbi del ciclo mestruale (i crampi dei primi giorni)
- Funzionalità articolare (articolazioni rigide e indolenzite)
Si prende in tre modi: al primo segnale di mal di testa, nei giorni del ciclo quando il mal di testa è legato al mestruo, oppure tutti i giorni, a cicli, quando gli episodi sono frequenti. Quest’ultimo è il modo d’uso seguito negli studi clinici (vedi il box qui sotto).
Proprietà del Partenio
La testa e il trigemino. Il cervello non ha recettori del dolore: il mal di testa nasce soprattutto dalle meningi, le membrane che lo avvolgono, e dai loro vasi sanguigni, raggiunti dalle fibre del nervo trigemino. Quando queste fibre si attivano liberano il CGRP, un peptide che dilata i vasi e accende un’infiammazione locale. Negli studi su cellule e roditori il partenolide agisce proprio qui: stimola per un attimo il canale TRPA1 delle fibre nervose e poi lo rende insensibile, così le terminazioni rispondono meno e liberano meno CGRP.
Le piastrine e le prostaglandine. In laboratorio gli estratti di Partenio frenano il rilascio di serotonina da parte delle piastrine e la sintesi delle prostaglandine, i mediatori che il corpo produce nei punti infiammati. Nei giorni che precedono il ciclo gli estrogeni calano bruscamente e l’utero produce più prostaglandine: è uno dei motivi per cui in molte donne il mal di testa arriva puntuale con il mestruo, ed è il punto in cui si incontrano le due indicazioni del Partenio, la testa e il ciclo. Le stesse prostaglandine fanno contrarre la parete dell’utero, da cui i crampi, e sostengono l’infiammazione nelle articolazioni: negli animali gli estratti hanno mostrato un’azione antidolorifica e antinfiammatoria, mentre nell’uomo i dati sulle articolazioni sono pochi e l’uso resta soprattutto tradizionale.
Perché le sommità fiorite. Il partenolide varia molto da una parte all’altra della pianta: secondo i testi di farmacognosia raggiunge l’1,38% nelle sommità fiorite e lo 0,95% nelle foglie, scende allo 0,08% negli steli ed è quasi assente nelle radici. È massimo al momento della fioritura, ed è per questo che la nostra tintura si prepara dalle parti aeree fiorite raccolte nel periodo balsamico.
- L’uso tradizionale riconosciuto in Europa: il comitato per i medicinali vegetali dell’Agenzia europea dei medicinali (HMPC) riconosce alla parte aerea di Partenio l’uso tradizionale per la profilassi dell’emicrania negli adulti, dopo che un medico abbia escluso altre cause. 1
- Gli studi riuniti: una revisione Cochrane ha raccolto sei studi controllati, per 561 persone con emicrania. Nel più ampio e rigoroso, su 218 pazienti, gli attacchi mensili sono scesi da 4,8 a 2,9 con un estratto di Partenio e da 4,8 a 3,5 con il placebo. Gli effetti indesiderati sono stati lievi e passeggeri. Per gli autori la certezza delle prove è bassa e servono studi più ampi. 2
- Lo studio del Lancet: nel 1988 uno studio in doppio cieco su 72 persone con emicrania ha confrontato per quattro mesi una capsula al giorno di foglia polverizzata con il placebo: con il Partenio gli attacchi sono diminuiti del 24%, e con loro la nausea e il vomito. 3
- Chi lo usa da anni: in uno studio su 17 persone che mangiavano foglie fresche di Partenio da tre o quattro anni, chi è passato al placebo ha visto aumentare gli attacchi, chi ha continuato con il Partenio li ha mantenuti stabili. 3
- Il meccanismo: in cellule nervose e nei roditori il partenolide desensibilizza il canale TRPA1 delle fibre del trigemino, riduce il rilascio di CGRP e la dilatazione dei vasi delle meningi. Gli autori vi vedono una spiegazione dell’uso tradizionale della pianta. 4
Gli studi clinici usano foglia polverizzata o estratti secchi, in dosi diverse dalla tintura madre; il punto 4 è un dato di laboratorio e su animali.
Come si usa

- Dose: 40 gocce diluite in poca acqua o tisana, fino a 3 volte al giorno.
- Al primo segnale di mal di testa: 40 gocce subito, ripetibili nel corso della giornata fino a 3 volte.
- Nei giorni del ciclo: 40 gocce 3 volte al giorno, da un paio di giorni prima del mestruo fino alla fine.
- Quando gli episodi sono frequenti: 40 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti principali, a cicli di 3 settimane al mese, anche per diversi mesi. È il modo d’uso degli studi clinici, che hanno misurato i risultati dopo 3-4 mesi.
- In bottiglietta: 100-120 gocce in una bottiglia d’acqua da mezzo litro o da un litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- Con Magnesio e Coenzima Q10: Magnesio Organico, 1 cucchiaino raso al giorno diluito in acqua o altre bevande, al mattino o alla sera a stomaco vuoto; Aging Q (Ubichinolo 100mg), 1 capsula al mattino prima di colazione.
- Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone dura circa due settimane.
- Lo studio: 68 adulti con emicrania hanno preso per tre mesi una compressa al giorno con Partenio, coenzima Q10 e magnesio. I giorni con mal di testa sono passati da 4,9 a 1,3 al mese, e al terzo mese il 75% dei partecipanti li aveva almeno dimezzati. Sono migliorati anche la qualità della vita e i sintomi di ansia e umore basso. 5
- Come leggerlo: è uno studio osservazionale, senza gruppo placebo, e gli autori chiedono altre ricerche. L’ubichinolo di AgingQ è la forma attiva del coenzima Q10.
È l’abbinamento che consigliamo più spesso in erboristeria: tintura madre di Partenio, Magnesio Organico e Aging Q (Ubichinolo 100mg). Le dosi sono quelle indicate qui sopra.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Tanacetum parthenium (L.) Sch. Bip., Partenio (camomilla bastarda; in inglese feverfew) |
| Famiglia | Asteraceae |
| Parte usata | Parte aerea fresca con fiori |
| Preparazione | Tintura madre (macerato idroalcolico) da parti aeree fiorite fresche raccolte nel periodo balsamico, macerate per oltre 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:2,85 (da pianta fresca) |
| Titolo alcolometrico | 60% vol |
| Dose massima giornaliera | 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
Ingredienti
Estratto idroalcolico (alcol, parte di pianta, acqua in rapporto droga/estratto da pianta fresca 1:2,85) di Partenio (Tanacetum parthenium (L.) Sch. Bip.) parte aerea con fiori.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Partenio.
Controindicazioni del Partenio
Il Partenio è una pianta ben tollerata: negli studi clinici gli effetti indesiderati sono stati lievi e passeggeri, soprattutto qualche disturbo di stomaco come bruciore, nausea o stitichezza. Chi ha lo stomaco delicato o soffre di gastrite lo prende dopo i pasti. Contiene alcol (60% vol).
Non si usa in caso di allergia alle Asteraceae (la famiglia di margherita, camomilla e arnica), in gravidanza, durante l’allattamento e sotto i 18 anni.
In laboratorio il partenolide frena l’aggregazione delle piastrine, anche se nell’uomo non sono documentate interazioni: chi assume anticoagulanti, antiaggreganti o una terapia di fondo per l’emicrania ne parla con il medico prima di cominciare.
Con cosa abbinarla
- Tensioni di testa e collo: Magnesio Organico, Aging Q (Ubichinolo 100mg), tintura madre di Melissa, olio essenziale di lavanda
- Nei giorni del ciclo: tintura madre di Camomilla romana, Dolor
- Benessere e mobilità articolare: Dolor
Domande frequenti sulla tintura madre di Partenio
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. Community herbal monograph on Tanacetum parthenium (L.) Schultz Bip., herba. EMA/HMPC/587578/2009, 2010. ema.europa.eu.
- Wider B, Pittler MH, Ernst E. Feverfew for preventing migraine. Cochrane Database Syst Rev 2015;(4):CD002286. doi.org.
- Ernst E, Pittler MH. The efficacy and safety of feverfew (Tanacetum parthenium L.): an update of a systematic review. Public Health Nutr 2000;3(4A):509-514. Riporta gli studi di Murphy JJ et al., Lancet 1988, e Johnson ES et al., BMJ 1985. doi.org.
- Materazzi S et al. Parthenolide inhibits nociception and neurogenic vasodilatation in the trigeminovascular system by targeting the TRPA1 channel. Pain 2013;154(12):2750-2758. doi.org.
- Guilbot A, Bangratz M, Ait Abdellah S, Lucas C. A combination of coenzyme Q10, feverfew and magnesium for migraine prophylaxis: a prospective observational study. BMC Complement Altern Med 2017;17:433. biomedcentral.com.
Testi di riferimento:
Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove.
Gli effetti fisiologici del Partenio sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla parte aerea fiorita (herba cum floribus), la parte di pianta impiegata in questa tintura.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

