La tintura madre di Borsa del pastore (Capsella bursa-pastoris) è l’estratto idroalcolico delle parti aeree fresche della pianta: in erboristeria è il rimedio di riferimento per il ciclo mestruale abbondante e per le perdite fra un ciclo e l’altro.
Le sue parti aeree aiutano a contrastare i disturbi del ciclo mestruale, quando il flusso è troppo abbondante o dura troppi giorni, e favoriscono il drenaggio dei liquidi.
Realizziamo la nostra tintura madre per macerazione delle sommità fiorite fresche in acqua montana e alcol di alta qualità, prolungata oltre i 90 giorni.
50 ml – flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce 3 volte al giorno.
Cos’è la tintura madre di Borsa del pastore
La Borsa del pastore (Capsella bursa-pastoris (L.) Medik.), chiamata anche borsapastore o erba del pastore, è una piccola pianta spontanea della famiglia delle Brassicacee. La tintura madre ne estrae in alcol le sommità fiorite, lavorate fresche.
- Principali utilizzi erboristici: ciclo mestruale abbondante, perdite fra un ciclo e l’altro, crampi mestruali, drenaggio dei liquidi.
- Parte impiegata: parti aeree fiorite, da pianta fresca, estratte in alcol al 60% vol (rapporto droga/estratto 1:2,3).
- Modo d’uso: 40 gocce tre volte al giorno, da 7-10 giorni prima del ciclo fino alla fine del flusso.
- Da sapere: è riservata ai giorni che precedono e accompagnano la mestruazione, e va evitata in gravidanza.
Borsa del pastore: a cosa serve e proprietà
La Borsa del pastore è, nella tradizione erboristica europea, la pianta del ciclo abbondante. Si usa nelle menorragie (mestruazioni troppo abbondanti o troppo lunghe) e nelle metrorragie (perdite di sangue fra un ciclo e l’altro), in particolare quelle tipiche della pubertà e della pre-menopausa, quando il ciclo diventa irregolare.

Durante la mestruazione il flusso si contiene soprattutto grazie alla contrazione della muscolatura dell’utero, che stringe i piccoli vasi dell’endometrio. È su questo meccanismo che la fitoterapia colloca la Borsa del pastore, a cui attribuisce un’azione emostatica: nel 1968 un lavoro pubblicato su Nature descrisse nella pianta un peptide simile all’ossitocina, l’ormone che fa contrarre l’utero 1. Per la stessa ragione la tradizione la impiega anche dopo il parto.
Le parti aeree della pianta aiutano a contrastare i disturbi del ciclo mestruale (flusso abbondante, crampi, perdite che si allungano) e favoriscono il drenaggio dei liquidi corporei (il gonfiore dei giorni prima del ciclo) e la funzionalità delle vie urinarie.
In erboristeria la consigliamo per:
- menorragie (il ciclo così abbondante da dover cambiare l’assorbente ogni ora o due);
- metrorragie (le perdite che arrivano fra un ciclo e l’altro);
- ipermenorrea (un flusso intenso fin dal primo giorno);
- crampi mestruali (il dolore al basso ventre dei primi giorni);
- cicli irregolari e abbondanti della pre-menopausa.
- Ciclo abbondante. In uno studio in triplo cieco su 84 donne con mestruazioni abbondanti, l’estratto idroalcolico di Borsa del pastore, aggiunto all’antinfiammatorio acido mefenamico per due cicli, ha dimezzato il punteggio del flusso (da 139 a 70 punti sulla scala PBAC) contro un calo da 137 a 76 con il solo farmaco più placebo. Si è dichiarato soddisfatto il 91% delle donne del gruppo Borsa del pastore, contro il 62% dell’altro gruppo 2.
- Crampi mestruali. In uno studio su 80 donne con dismenorrea primaria, due cicli di capsule di estratto da 400 mg hanno ridotto il dolore più dell’acido mefenamico usato come confronto 3.
- Dopo il parto. In ambito ospedaliero, su 100 partorienti, 10 gocce sublinguali di estratto idroalcolico somministrate insieme all’ossitocina dopo l’espulsione della placenta hanno ridotto il sanguinamento delle prime ore 4.
Negli studi sul ciclo si usavano estratti concentrati in capsule, a dosi più alte di quelle di una tintura madre; qui la posologia è quella classica della tradizione erboristica, 40 gocce fino a 3 volte al giorno.
Come si usa e quante gocce

- Dose: 40 gocce 3 volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti principali.
- In alternativa: 100-120 gocce in una bottiglia d’acqua da 500 ml o da 1 litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- Quando: a partire da 7-10 giorni prima della mestruazione, fino alla fine del sanguinamento.
- Per quanto: il risultato si valuta nell’arco di 2-3 cicli consecutivi.
Abbinamenti per il ciclo abbondante
Quando le mestruazioni sono abbondanti da tempo, consigliamo di assumere per almeno 2-3 mesi consecutivi:
- Rubus idaeus: 80 gocce in una bottiglietta d’acqua da bere nel corso della giornata;
- Integratore di Zenzero: 60 gocce al giorno, nella stessa bottiglia del Rubus;
- Borragine: 2 perle al giorno prima dei pasti, con due dita d’acqua.
La Borsa del pastore si aggiunge solo in prossimità del ciclo, da 7-10 giorni prima fino al termine del sanguinamento. Nei giorni del flusso le si può affiancare la Tintura madre di Achillea, ciascuna alla sua dose piena: 40 gocce di ognuna, 3 volte al giorno.
Con ogni mestruazione abbondante si perde anche ferro, che il corpo ricostituisce lentamente: per questo chi ha cicli abbondanti da mesi spesso si sente stanca. In questi casi, per un paio di mesi, consigliamo:
- Clorofilla liquida: 30-40 gocce diluite in acqua, 15 minuti prima di colazione e prima di pranzo;
- Vitamina C naturale: 60 gocce al giorno, diluite in una bottiglietta da mezzo litro da bere nel corso della giornata. La vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro: converte il ferro dei vegetali nella forma che l’intestino riesce ad assorbire.
Scheda tecnica
Ingredienti: estratto idroalcolico (alcol, parte di pianta, acqua, in rapporto droga/estratto 1:2,3) di Borsa pastore (Capsella bursa-pastoris L. Med) parti aeree.
Tenore per dose massima giornaliera: 120 gocce corrispondono a 2,9 g di estratto idroalcolico di Borsa del pastore.
Formato: flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.
Avvertenze
Alle dosi indicate la letteratura erboristica riporta una buona tollerabilità. Va evitata in gravidanza, perché agisce sulla muscolatura uterina, e non va associata a terapie anticoagulanti, per la sua azione sul sanguinamento.
Domande frequenti sulla Borsa del pastore
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Kuroda K, Takagi K. Nature, 1968;220:707. doi.org.
- Naafe M, Kariman N, Keshavarz Z et al. Effect of hydroalcoholic extracts of Capsella bursa-pastoris on heavy menstrual bleeding: a randomized clinical trial. J Altern Complement Med, 2018;24(7):694-700. doi.org.
- Ahmadipoor S, Nahidi F, Mojab F et al. The effects of Capsella bursa-pastoris capsules on the severity of primary dysmenorrhea: a randomized clinical trial. Iran J Obstet Gynecol Infertil, 2023. doi.org.
- Ghalandari S, Kariman N, Sheikhan Z et al. Effect of hydroalcoholic extract of Capsella bursa pastoris on early postpartum hemorrhage: a clinical trial study. J Altern Complement Med, 2017. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Danesh AS, Mojab F, Mohammadbeigi A et al. The effect of Capsella bursa-pastoris extract on heavy menstrual bleeding and quality of life in patients with uterine leiomyoma: a double-blind randomized clinical trial. J Pharm Res Int, 2019;31(3):1-10. doi.org.
- Campanini E. Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. Tecniche Nuove, Milano — scheda Capsella bursa-pastoris.
- Ministero della Salute. Linee guida ministeriali di riferimento per gli effetti fisiologici, Allegato 1 al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti.
Gli effetti fisiologici della Borsa del pastore sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla parte di pianta impiegata in questo prodotto (parti aeree).
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

