Tintura madre di Ortica

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L’estratto idroalcolico della radice di Ortica (Urtica dioica L.), in gocce: in erboristeria è una delle piante della prostata, per l’uomo che con gli anni ha il getto più debole, impiega più tempo a urinare o sente lo stimolo all’improvviso.

La radice è la parte dell’ortica dedicata alla funzionalità della prostata, e si usa da sola o accanto a Serenoa ed Epilobio.

Per estrarne al meglio il fitocomplesso la produciamo con radici fresche di Ortica raccolte in Italia nel loro periodo balsamico. Prolunghiamo la macerazione a 90 giorni, più del quadruplo dei 21 giorni tradizionali e utilizziamo alcol di alta qualità ed acqua montana.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40-50 gocce, 3 volte al giorno.

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L’estratto idroalcolico della radice di Ortica (Urtica dioica L.), in gocce: in erboristeria è una delle piante della prostata, per l’uomo che con gli anni ha il getto più debole, impiega più tempo a urinare o sente lo stimolo all’improvviso.

La radice è la parte dell’ortica dedicata alla funzionalità della prostata, e si usa da sola o accanto a Serenoa ed Epilobio.

Per estrarne al meglio il fitocomplesso la produciamo con radici fresche di Ortica raccolte in Italia nel loro periodo balsamico. Prolunghiamo la macerazione a 90 giorni, più del quadruplo dei 21 giorni tradizionali e utilizziamo alcol di alta qualità ed acqua montana.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40-50 gocce, 3 volte al giorno.

Cos’è la Tintura madre di Ortica

È l’estratto idroalcolico in gocce delle radici fresche di Ortica (Urtica dioica L.), raccolte in Italia e macerate per 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità.

  • Principali utilizzi erboristici: funzionalità della prostata, nell’uomo che con gli anni ha il getto più debole, impiega più tempo a urinare e sente lo stimolo più spesso.
  • Perché la radice: delle parti dell’ortica è quella legata alla prostata, dalla tradizione e dagli studi clinici. Le foglie hanno usi diversi.
  • Modo d’uso: 40-50 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.

A cosa serve la Tintura madre di Ortica

L’ortica che tutti conoscono è quella delle foglie che pungono. In erboristeria però la pianta ha due anime: le foglie e le sommità, e la radice, un rizoma giallastro e strisciante con cui la pianta si allarga nel terreno. È dalla radice che si prepara questa tintura madre, ed è la radice la parte dell’ortica che l’erboristeria dell’Europa centrale usa da decenni per il benessere della prostata.

In erboristeria la consigliamo per la funzionalità della prostata, nell’uomo maturo che nota:

  • Getto debole (il flusso che parte a fatica e perde forza)
  • Minzione lenta (per finire di urinare serve sempre più tempo)
  • Svuotamento incompleto (la sensazione di dover tornare in bagno poco dopo)
  • Stimolo frequente e improvviso (l’urgenza di urinare, anche di notte)

Proprietà della radice di Ortica

Il flusso e lo svuotamento. Per urinare la vescica contrae la sua parete muscolare, il detrusore, e spinge l’urina nell’uretra, il canale che attraversa la prostata prima di uscire. Con gli anni la ghiandola tende a ingrossarsi e a stringere quel passaggio: il getto perde forza, per finire serve più tempo e un po’ d’urina resta in vescica. È il residuo post-minzionale, e una vescica che non si svuota del tutto si riempie prima, così lo stimolo ritorna presto e spesso all’improvviso. Sono i disturbi per cui si usa la radice di Ortica, e sono anche quelli che gli studi clinici sulla radice hanno misurato: sintomi, flusso massimo e residuo (vedi il box qui sotto).

Gli ormoni e la prostata. Nel sangue il testosterone e gli estrogeni viaggiano in gran parte legati a una proteina di trasporto, la SHBG (globulina che lega gli ormoni sessuali), e la prostata ha sulle sue cellule dei recettori per questa proteina. In laboratorio gli estratti di radice interferiscono con questo legame, e una loro frazione inibisce debolmente l’aromatasi, l’enzima che trasforma il testosterone in estrogeni. Secondo i testi di farmacognosia la radice lascia invece da parte la 5α-reduttasi, l’enzima su cui lavora l’Epilobio: è una via diversa per arrivare alla stessa ghiandola.

Cosa c’è nella radice. Il fitocomplesso è fatto di lignani, di polisaccaridi, di fitosteroli come il β-sitosterolo e di una piccola proteina tipica della pianta, la lectina UDA (Urtica dioica agglutinina). Negli studi sperimentali i polisaccaridi hanno mostrato un’azione antinfiammatoria, e la lectina UDA rallenta, debolmente, la moltiplicazione delle cellule della prostata in coltura.

Ortica, Epilobio o Serenoa? Tutte e tre hanno fra i loro effetti la funzionalità della prostata, e la tradizione erboristica le combina volentieri. L’Ortica è una radice, con lignani e polisaccaridi, e gli studi più ampi su di essa hanno misurato anche il flusso e il residuo. L’Epilobio è un’erba ricca di tannini, studiata soprattutto sui risvegli notturni. La Serenoa è il frutto di una palma, ricco di acidi grassi: la coppia Serenoa e Ortica è un’associazione classica dei testi di fitoterapia.

Radice o foglie? Le foglie dell’ortica sono la parte ricca di sali minerali (calcio, potassio, silice, ferro) e quella che la tradizione usa per il drenaggio dei liquidi, le articolazioni, unghie e capelli. La radice ha un’altra composizione e un altro impiego, la prostata: per questo la nostra tintura madre si prepara solo dalle radici.

🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • Sintomi, flusso e svuotamento: in uno studio in doppio cieco su 620 uomini con ipertrofia prostatica benigna, sei mesi di estratto di radice di ortica hanno abbassato il punteggio dei sintomi urinari (IPSS) da 19,8 a 11,8, contro un passaggio da 19,2 a 17,7 con il placebo. Il flusso massimo è aumentato di 8,2 ml al secondo (3,4 con il placebo), l’urina residua in vescica è scesa da 73 a 36 ml e il volume della prostata da 40,1 a 36,3 cc. PSA e testosterone sono rimasti invariati, e non sono stati osservati effetti indesiderati. 1
  • Un anno di trattamento: in uno studio multicentrico in doppio cieco su 246 uomini, un anno di estratto secco di radice (459 mg al giorno) ha portato il punteggio IPSS da 18,7 a 13,0, contro 18,5 e 13,8 con il placebo, una differenza statisticamente significativa. 2
  • I dati riuniti: una meta-analisi di cinque studi controllati, per un totale di 1.128 uomini, ha osservato con l’ortica un miglioramento dei sintomi urinari, del flusso massimo e del volume della prostata rispetto ai gruppi di controllo, con il PSA invariato. 3
  • La proteina che trasporta gli ormoni: in laboratorio un estratto acquoso di radice di ortica ha impedito, in misura crescente con la dose, il legame della SHBG ai suoi recettori sulle membrane della prostata umana. 4
  • L’uso tradizionale riconosciuto in Europa: il comitato per i medicinali vegetali dell’Agenzia europea dei medicinali riconosce alla radice di ortica l’uso tradizionale per alleviare i disturbi delle basse vie urinarie legati all’ipertrofia prostatica benigna, negli uomini adulti, e ne prevede l’uso prolungato. 5

Gli studi clinici usano estratti secchi o fluidi di radice, in dosi e preparazioni diverse dalla tintura madre; il punto 4 è un dato di laboratorio, ottenuto con un estratto acquoso.

Come si usa

  • Dose: 40-50 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
  • Quando: in qualunque momento della giornata; chi ha lo stomaco delicato la prende dopo i pasti.
  • In bottiglietta: 120-150 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi. Conviene finirla entro il tardo pomeriggio, così la sera si beve meno e la notte la vescica disturba meno.
  • Per quanto: è una radice da usare con continuità, per mesi; negli studi clinici i risultati sono stati misurati dopo sei mesi e dopo un anno.
  • Con altre tinture madri: la tradizione la associa alla Serenoa; quando a pesare sono soprattutto i risvegli notturni si aggiunge l’Epilobio. Le gocce si versano nello stesso bicchiere d’acqua, ciascuna alla sua dose.
  • Dose massima: 150 gocce al giorno; a questa dose un flacone dura poco meno di due settimane.

Scheda tecnica

Nome botanico Urtica dioica L., Ortica (ortica maggiore)
Famiglia Urticaceae
Parte usata Radice fresca
Preparazione Tintura madre (macerato idroalcolico) da radici fresche raccolte in Italia nel periodo balsamico, macerate per 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità
Rapporto droga/estratto 1:2,3 (da pianta fresca)
Titolo alcolometrico 50% vol
Dose massima giornaliera 150 gocce = 3,6 g di estratto idroalcolico
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce

Ingredienti

Estratto idroalcolico di Ortica (Urtica dioica L.) radice in rapporto D/E 1:2,3 da pianta fresca.

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 150 gocce corrispondenti a 3,6 g di estratto idroalcolico di Ortica radice.

Controindicazioni della radice di Ortica

Alle dosi d’uso la letteratura non segnala effetti tossici, salvo una particolare sensibilità individuale. Possono comparire lievi disturbi di stomaco e intestino, come nausea, bruciore, senso di pienezza, gonfiore o feci molli, e più di rado reazioni allergiche della pelle come prurito e orticaria: in quel caso si sospende. È pensata per l’uomo adulto.

Con cosa abbinarla

Domande frequenti sulla tintura madre di Ortica

In erboristeria la tintura madre di radice di Ortica si usa per la funzionalità della prostata, nell’uomo maturo che con gli anni ha il getto più debole, impiega più tempo a urinare, sente di non aver svuotato del tutto la vescica o deve correre in bagno più spesso, anche di notte. Si prende in gocce, diluita in acqua, per periodi lunghi.
La radice di Ortica è la parte della pianta dedicata alla prostata. Contiene lignani, polisaccaridi, fitosteroli e una lectina tipica della pianta, la UDA. In laboratorio i suoi estratti interferiscono con la SHBG, la proteina che trasporta gli ormoni sessuali nel sangue, e inibiscono debolmente l’aromatasi; i polisaccaridi hanno mostrato un’azione antinfiammatoria negli studi sperimentali.
La prostata circonda il canale dell’urina e con l’età tende a stringerlo, così il getto si indebolisce e un po’ d’urina resta in vescica. Sul piano ormonale la radice segue una via diversa da quella dell’Epilobio: invece della 5α-reduttasi, i suoi estratti agiscono in laboratorio sul legame fra la prostata e la SHBG, la proteina che vi porta il testosterone, e sull’aromatasi. Negli studi clinici sono migliorati sintomi, flusso e residuo.
Quando il getto perde forza con gli anni per la prostata che cresce, la tradizione erboristica usa la radice di Ortica, spesso insieme alla Serenoa. In uno studio su 620 uomini, sei mesi di estratto di radice hanno aumentato il flusso massimo di 8,2 ml al secondo, contro 3,4 con il placebo, e dimezzato l’urina residua in vescica.
40-50 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno, fino a un massimo di 150 gocce, pari a 3,6 g di estratto. In alternativa si sciolgono 120-150 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi entro il tardo pomeriggio. È una radice da usare con continuità, per mesi: negli studi clinici i risultati sono stati misurati dopo sei mesi e dopo un anno.
Alle dosi d’uso è ben tollerata. Possono comparire lievi disturbi di stomaco e intestino, come nausea, bruciore o gonfiore, e più di rado reazioni allergiche della pelle; in quel caso si sospende. Non è adatta ai minori di 18 anni e contiene alcol (50% vol). Chi ha lo stomaco delicato la prende dopo i pasti.
No, e non è il suo uso. L’idea nasce dagli studi di laboratorio sulla SHBG, la proteina che trasporta il testosterone nel sangue, con cui gli estratti di radice interferiscono. Nello studio clinico più ampio, su 620 uomini per sei mesi, il testosterone nel sangue è rimasto invariato, come il PSA. In erboristeria la radice di Ortica si usa per la funzionalità della prostata.
Hanno tutte e tre fra i loro effetti la funzionalità della prostata, e la tradizione le combina volentieri. L’Ortica è una radice, studiata anche sul flusso e sullo svuotamento della vescica; l’Epilobio è un’erba ricca di tannini, studiata sui risvegli notturni; la Serenoa è un frutto ricco di acidi grassi, e la coppia Serenoa e Ortica è classica. Le gocce si versano nello stesso bicchiere, ciascuna alla sua dose.
Sono due parti con usi diversi. Le foglie sono ricche di sali minerali, come calcio, potassio, silice e ferro, e la tradizione le usa per il drenaggio dei liquidi, le articolazioni, unghie e capelli. La radice ha un’altra composizione, fatta di lignani, polisaccaridi e lectina, e si usa per la prostata. La nostra tintura madre si prepara solo dalle radici fresche.
La monografia europea sulla radice di ortica non riporta interazioni, ma l’associazione con alfa-bloccanti o inibitori della 5α-reduttasi non è stata studiata: chi segue già una terapia per la prostata chiede al medico che la prescrive prima di affiancarle la tintura.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. Safarinejad MR. Urtica dioica for treatment of benign prostatic hyperplasia: a prospective, randomized, double-blind, placebo-controlled, crossover study. J Herb Pharmacother 2005;5(4):1-11. doi.org.
  2. Schneider T, Rübben H. Brennnesseltrockenextrakt (Bazoton-uno) in der Langzeittherapie des benignen Prostatasyndroms (BPS). Urologe A 2004;43(3):302-306. Dati riportati in: European Medicines Agency, HMPC, Assessment report on Urtica dioica L., Urtica urens L., radix, Revision 1, 2025. ema.europa.eu.
  3. Men C, Wang M, Aiyireti M, Cui Y. The efficacy and safety of Urtica dioica in treating benign prostatic hyperplasia: a systematic review and meta-analysis. Afr J Tradit Complement Altern Med 2016;13(2):143-150. doi.org.
  4. Hryb DJ et al. The effect of extracts of the roots of the stinging nettle (Urtica dioica) on the interaction of SHBG with its receptor on human prostatic membranes. Planta Med 1995;61(1):31-32. doi.org.
  5. European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. European Union herbal monograph on Urtica dioica L.; Urtica urens L., radix. EMA/HMPC/322646/2023, Revision 1, 2025. ema.europa.eu.

Testi di riferimento:

Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove.

Gli effetti fisiologici dell’Ortica sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla radice (radix), la parte di pianta impiegata in questa tintura.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Formato

50 ML

Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

Recensioni

Feedaty
2 recensioni prodotto
5 /5

27/10/2023
ottimo prodotto e soluzione adatta per me
Acquirente verificato
17/12/2022
Prodotti arrivati velocemente, tutto ok!
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