Tintura Madre di Salice

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L’estratto idroalcolico della corteccia di Salice bianco (Salix alba L.), ricca di salicina: in erboristeria si usa per le articolazioni, le tensioni muscolari di collo e schiena e la sudorazione nei giorni di febbre.

La nostra Tintura madre di Salice bianco è realizzata con la corteccia essiccata lasciata macerare a lungo in acqua di montagna e alcol di alta qualità.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.

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L’estratto idroalcolico della corteccia di Salice bianco (Salix alba L.), ricca di salicina: in erboristeria si usa per le articolazioni, le tensioni muscolari di collo e schiena e la sudorazione nei giorni di febbre.

La nostra Tintura madre di Salice bianco è realizzata con la corteccia essiccata lasciata macerare a lungo in acqua di montagna e alcol di alta qualità.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.

Cos’è la Tintura madre di Salice

È l’estratto idroalcolico in gocce della corteccia di Salice bianco (Salix alba L.), macerata a lungo in acqua di montagna e alcol di alta qualità.

  • Principali utilizzi erboristici: dolori articolari, tensioni muscolari di collo e schiena, mal di testa da tensione, sudorazione nei malanni di stagione.
  • Quando si sceglie: quando il fastidio è in più punti insieme, articolazioni, muscoli e testa, e nei giorni di febbre e brividi. È la pianta dei salicilati, quella da cui è partita la storia dell’aspirina.
  • Dalla corteccia: si usa la corteccia essiccata, la parte della pianta in cui si concentra la salicina.
  • Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno.

A cosa serve la Tintura madre di Salice

Il Salice bianco è l’albero delle rive dei fiumi e dei terreni umidi, riconoscibile dalle foglie strette con il rovescio bianco argentato, da cui prende il nome. In erboristeria se ne usa la corteccia, ricca di salicina: è la pianta tradizionale delle articolazioni che fanno male, delle tensioni muscolari e dei giorni di febbre dei malanni di stagione.

In erboristeria lo consigliamo per:

  • Funzionalità articolare (articolazioni che fanno male e si irrigidiscono, ginocchia e mani nei cambi di stagione)
  • Contrasto di stati di tensione localizzati (collo e schiena contratti, mal di schiena, testa pesante dopo una giornata al computer)
  • Regolarità del processo di sudorazione (nei malanni di stagione, quando la febbre sale con i brividi)

Proprietà della corteccia di Salice

Le prostaglandine. Quando un tessuto è irritato o sotto sforzo, le sue cellule producono le prostaglandine, piccole molecole che fanno da segnale: rendono più sensibili le terminazioni nervose, e per questo il punto fa male, e richiamano sangue, e per questo si gonfia e si scalda. Le produce un enzima, la cicloossigenasi, ed è questo il passaggio su cui lavorano i salicilati.

Come agisce la corteccia di Salice. La salicina è un glicoside, cioè una molecola legata a uno zucchero, e così com’è resta inattiva. Attraversa lo stomaco intatta; nell’intestino si separa dallo zucchero e libera l’alcol salicilico, che una volta in circolo viene trasformato in acido salicilico, il derivato che riduce la sintesi delle prostaglandine. I livelli più alti nel sangue si raggiungono in meno di due ore. Nel fitocomplesso lavorano anche polifenoli e flavonoidi: negli studi sull’estratto la salicina spiega solo una parte dell’attività, e per questo si usa la corteccia intera e non la sola molecola.

Febbre e sudorazione. La temperatura del corpo la regola una piccola zona del cervello, l’ipotalamo, come un termostato. Quando ci si ammala, una prostaglandina sposta il termostato più in alto: si sentono i brividi, perché il corpo produce calore per raggiungere la nuova soglia. Quando il termostato torna giù, il corpo disperde il calore in eccesso dilatando i vasi della pelle e sudando. È il momento che la tradizione ha sempre voluto favorire nei malanni di stagione, ed è il motivo per cui il Salice è tra le piante della sudorazione.

Salice e aspirina: parenti, con una differenza. Fu dalla salicina della corteccia di salice che nel 1838 il chimico Raffaele Piria ottenne l’acido salicilico. Nel 1860 Hermann Kolbe riuscì a sintetizzarlo in laboratorio, e alla fine dell’Ottocento l’industria farmaceutica tedesca, aggiungendovi un gruppo acetile, ne ricavò l’acido acetilsalicilico: l’Aspirina. La differenza sta proprio in quel gruppo acetile, con cui l’aspirina blocca in modo permanente l’enzima delle piastrine. L’acido salicilico che si forma dalla corteccia non lo possiede, e negli studi l’estratto di salice ha avuto sull’aggregazione delle piastrine un effetto molto più lieve dell’aspirina.

Salice o Artiglio del diavolo? Sulle articolazioni la tradizione usa entrambi, e ognuno ci arriva da un punto diverso. Il Salice lavora con i salicilati e ha un raggio più ampio: articolazioni, muscoli contratti, testa, e la sudorazione nei giorni di febbre. L’Artiglio del diavolo lavora con l’arpagoside della radice ed è più specifico per le articolazioni. Le gocce si uniscono nella stessa acqua: per le articolazioni rigide la tradizione li abbina in parti uguali.

🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • L’uso riconosciuto in Europa: il comitato per i medicinali vegetali dell’Agenzia europea dei medicinali (HMPC) riconosce alla corteccia di salice l’uso tradizionale per i dolori articolari lievi, la febbre del raffreddore e il mal di testa, e l’uso ben consolidato dell’estratto secco nel trattamento a breve termine del mal di schiena. Fra le preparazioni tradizionali la monografia elenca anche la tintura 1:5. 1
  • Mal di schiena: in uno studio in doppio cieco su 210 persone con riacutizzazioni di mal di schiena cronico, dopo quattro settimane erano senza dolore nell’ultima settimana il 39% di chi prendeva estratto con 240 mg di salicina al giorno, il 21% con 120 mg e il 6% con il placebo; il gruppo del salice ha avuto bisogno di meno antidolorifico di soccorso. 2
  • La revisione Cochrane: sul mal di schiena la revisione Cochrane sulle piante medicinali giudica l’estratto di salice probabilmente migliore del placebo nel ridurre il dolore a breve termine, con evidenza di qualità moderata; in un terzo studio 240 mg di salicina al giorno hanno avuto un effetto paragonabile a quello di un antinfiammatorio di sintesi, il rofecoxib. 3
  • Articolazioni: una meta-analisi di 6 studi randomizzati su 329 persone con dolori articolari ha osservato con l’estratto di salice meno dolore e una migliore funzionalità articolare rispetto al placebo, con effetti indesiderati simili nei due gruppi; gli autori giudicano ancora bassa la certezza delle prove e chiedono studi più ampi. 4
  • Piastrine: in uno studio riportato dalla stessa revisione Cochrane, l’estratto di salice ha influito sull’aggregazione delle piastrine molto meno di una dose di aspirina da prevenzione cardiovascolare. 3

Negli studi clinici sono stati usati estratti secchi titolati, con 120-240 mg di salicina al giorno; per la tintura madre il riferimento è l’uso tradizionale della corteccia.

Come si usa

  • Dose: 40 gocce diluite in poca acqua, 3 volte al giorno.
  • In bottiglietta: 120 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
  • Quando: nei periodi in cui articolazioni e muscoli si fanno sentire, nei cambi di stagione, nei giorni dei malanni di stagione. Per articolazioni e muscoli si usa per cicli fino a quattro settimane.
  • Con altre tinture madri: per le articolazioni rigide in parti uguali con l’Artiglio del diavolo, 40 gocce 3 volte al giorno; nei malanni di stagione in parti uguali con l’Echinacea, 30 gocce 3-4 volte al giorno; per le vampate e le sudorazioni della menopausa in parti uguali con la Salvia, 40 gocce 3 volte al giorno.
  • Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone da 50 ml dura circa due settimane.

Scheda tecnica

Nome botanico Salix alba L.
Nome comune Salice bianco
Famiglia Salicaceae
Parte usata Corteccia, essiccata
Preparazione Tintura madre da corteccia essiccata, macerata a lungo in acqua di montagna e alcol di alta qualità
Rapporto droga/estratto 1:5 (da pianta secca)
Titolo alcolometrico 60% vol
Dose massima giornaliera 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico
Apporto di salicina inferiore a 96 mg per dose massima giornaliera
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce

Ingredienti

Estratto idroalcolico di Salice (Salix alba L.) corteccia in rapporto D/E da pianta secca 1:5.

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Salice. Apporto di salicina inferiore a 96 mg al giorno.

Controindicazioni ed effetti collaterali del Salice

Avvertenza: se si stanno assumendo farmaci antiaggreganti o anticoagulanti si consiglia di sentire il parere del medico. Si sconsiglia l’uso per bambini e adolescenti.

Alle dosi della tintura madre il Salice è ben tollerato; raramente può dare disturbi di stomaco o reazioni allergiche della pelle. Non si usa in caso di ipersensibilità ai salicilati o all’aspirina, compresa l’asma che ne deriva, di deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (favismo), in gravidanza e in allattamento. 1 Contiene alcol (60% vol).

Per i tannini della corteccia, in caso di stipsi o di carenza di ferro conviene preferire un’altra pianta.

Con cosa abbinarlo

Domande frequenti sulla tintura madre di Salice

In erboristeria la corteccia di Salice bianco si usa per i dolori articolari, per le tensioni muscolari di collo e schiena e per il mal di testa da tensione, e nei malanni di stagione per favorire la sudorazione quando sale la febbre. Le linee guida ministeriali le riconoscono la funzionalità articolare, il contrasto di stati di tensione localizzati e la regolarità del processo di sudorazione.
La corteccia contiene salicina e altri glicosidi salicilici, insieme a polifenoli, flavonoidi e tannini. Nell’intestino la salicina libera l’alcol salicilico, che nel sangue diventa acido salicilico, il derivato che riduce la produzione di prostaglandine, i segnali chimici del dolore e della febbre. Per questo la tradizione la considera la pianta dei salicilati.
È chiamato così perché l’acido salicilico che si forma dalla salicina riduce la sintesi delle prostaglandine, le stesse molecole su cui agiscono gli antinfiammatori. In erboristeria si usa per le articolazioni, le tensioni muscolari e la sudorazione nei giorni di febbre. Negli studi sul mal di schiena 240 mg di salicina al giorno hanno avuto un effetto paragonabile a un antinfiammatorio di sintesi.
È la pianta da cui è nata l’aspirina: dalla salicina della corteccia nel 1838 si ottenne l’acido salicilico, e da questo si arrivò all’acido acetilsalicilico. Le due sostanze però differiscono: l’aspirina porta un gruppo acetile con cui blocca in modo permanente l’enzima delle piastrine, l’acido salicilico che si forma dalla corteccia no. Negli studi l’estratto di salice ha agito sulle piastrine molto meno dell’aspirina.
40 gocce diluite in poca acqua, 3 volte al giorno: è anche la dose massima, 120 gocce pari a 2,9 g di estratto. In alternativa si sciolgono 120 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata. A questa dose un flacone da 50 ml dura circa due settimane.
Sì, è una delle piante tradizionali dei malanni di stagione: le linee guida ministeriali gli riconoscono la regolarità del processo di sudorazione, e la monografia europea l’uso tradizionale nella febbre del raffreddore. La tradizione lo unisce in parti uguali alla tintura madre di Echinacea, 30 gocce 3-4 volte al giorno. Se la febbre supera i 39° o dura più di tre giorni serve una visita.
Il mal di schiena è l’uso della corteccia di salice più studiato. In uno studio su 210 persone, dopo quattro settimane erano senza dolore il 39% di chi prendeva un estratto con 240 mg di salicina al giorno, contro il 6% del placebo, e la revisione Cochrane giudica l’estratto probabilmente migliore del placebo sul dolore a breve termine. In erboristeria il Salice si usa per le tensioni di schiena e collo per cicli fino a quattro settimane.
Dipende da cosa prevale. Il Salice lavora con i salicilati e ha un raggio più ampio: articolazioni, muscoli contratti, testa e sudorazione nei giorni di febbre. L’Artiglio del diavolo lavora con l’arpagoside della radice ed è più specifico per le articolazioni. Per le articolazioni rigide la tradizione li unisce in parti uguali nella stessa acqua, 40 gocce 3 volte al giorno.
Alle dosi della tintura madre è ben tollerato; raramente può dare disturbi di stomaco o reazioni allergiche della pelle. Non si usa in caso di ipersensibilità ai salicilati o all’aspirina, di favismo, in gravidanza e in allattamento, e si sconsiglia a bambini e adolescenti. Per i tannini è meglio preferire un’altra pianta in caso di stipsi o carenza di ferro. Contiene alcol (60% vol).
Chi assume farmaci antiaggreganti o anticoagulanti, aspirina compresa, deve sentire prima il parere del medico, come indica l’avvertenza della pianta. Chi è allergico all’aspirina non usa il Salice.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. European Union herbal monograph on Salix [various species including S. purpurea L., S. daphnoides Vill., S. fragilis L.], cortex, revision 1. EMA/HMPC/80630/2016, 2017. ema.europa.eu.
  2. Chrubasik S, Eisenberg E et al. Treatment of low back pain exacerbations with willow bark extract: a randomized double-blind study. Am J Med 2000;109(1):9-14. epistemonikos.org.
  3. Oltean H et al. Herbal medicine for low-back pain. Cochrane Database Syst Rev 2014;(12):CD004504. cochranelibrary.com.
  4. Lin CR, Tsai SHL, Wang C et al. Willow bark (Salix spp.) used for pain relief in arthritis: a meta-analysis of randomized controlled trials. Life 2023;13(10):2058. doi.org.

Testi di riferimento:

Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove.

Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna, 2008, Ed. Minerva Medica.

Gli effetti fisiologici del Salice sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla corteccia (cortex), la parte di pianta impiegata in questa tintura.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Formato

50 ML

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Fitosofia

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Feedaty
1 recensioni prodotto
5 /5

31/07/2025
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