Ampelopsis weitchii

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Il macerato glicerico di Ampelopsis veitchii è l’estratto dei giovani getti freschi della vite canadese. il gemmoderivato che la gemmoterapia considera il rimedio d’elezione di tendini, legamenti e tessuto peri-articolare.

In erboristeria lo consigliamo quando l’infiammazione articolare non è un episodio isolato ma si ripete e lascia rigidità: artriti deformanti, artrite reumatoide e psoriasica, periartrite scapolo-omerale (la spalla congelata), tendiniti, aderenze post-infiammatorie e retrazione dell’aponeurosi palmare.

Prodotto lasciando macerare i giovani getti freschi in alcol di alta qualità, acqua di montagna e glicerina vegetale. Estrazione a freddo, macerazione di almeno 90 giorni.

Disponibile in flacone in vetro da 50 ml e 100 ml

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Feedaty
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07/07/2025
Buon prodotto. Non sono ancora in grado di valutare se funziona sul mio problema.
Acquirente verificato
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29/04/2025
Sapore gradevole. Mi fido del consiglio ma assumo da troppo poco tempo il prodotto per valutarne l'effetto su di me.
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13/04/2025
L ho preso per artrite reumatoide,speriamo che giovi.
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03/03/2025
Ottimo allevia molto indolori causati dalla malattia di Sjogren
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20/02/2025
Gocce antinfiammatorie valide e tempestive nel calmare i dolori
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19/02/2025
Sembra un buon prodotto anche se sto ancora testando.
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16/11/2024
Ho avuto uno stiramento ai legamenti e tendini del piede. Insieme al riposo forzato ho cominciato ad assumere Ampelopsis Weitchii e ho notato un miglioramento dei sintomi al punto tale che ora ho ricominciato, pian piano, a muovermi.
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09/11/2024
serietà gentilezza disponibilità eccellenti in tutto li consiglio fitosofia unici
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29/09/2024
Mio marito lo sta assumendo insieme agli omega 3 per l'artrite reumatoide e piano piano i risultati si stanno vedendo soprattutto per quei disturbi notturni che prima non lo lasciavano dormire.
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17/09/2024
Ottimo. Mio marito lo sta assumendo per l'artrite reumatoide. Forse è ancora un pò presto ma mi pare che i dolori disturbi si siano attenuati.
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Cos’è il macerato glicerico di Ampelopsis weitchii

È l’estratto dei giovani getti freschi della vite canadese, il gemmoderivato che la gemmoterapia considera d’elezione per tendini, legamenti e capsula articolare: le strutture che circondano l’articolazione e che, quando l’infiammazione si ripete, si ispessiscono e si accorciano.

  • Principali utilizzi erboristici: articolazioni infiammate e deformate, tendiniti, rigidità e retrazione di tendini e legamenti, spalla, piccole articolazioni delle mani, esiti induriti di vecchie infiammazioni.
  • Parte usata: giovani getti freschi, macerati a freddo per almeno 90 giorni.
  • Differenza chiave: il gemmoderivato di Vitis vinifera lavora sull’articolazione e sulla cartilagine; l’Ampelopsis lavora su ciò che le sta intorno — tendini, legamenti, capsula, aponeurosi.
  • Modo d’uso: 50 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti, oppure 150 gocce diluite nella bottiglia d’acqua della giornata.

A cosa serve l’Ampelopsis weitchii

Chi arriva a questo gemmoderivato di solito non ha soltanto un’articolazione che fa male: ha un’articolazione che si sta irrigidendo, che perde gradi di movimento, che al mattino non si scioglie più come prima.

Quando un’infiammazione articolare si ripete e non si risolve, il tessuto che circonda l’articolazione reagisce producendo collagene in eccesso. Tendini, legamenti e capsula diventano più spessi, più rigidi e più corti: l’articolazione perde elasticità, si muove di meno e fa male.

È questo il terreno su cui la gemmoterapia colloca l’Ampelopsis: non l’infiammazione acuta e passeggera, ma quella ripetuta e mal risolta, che lascia dietro di sé tessuto rigido.

In erboristeria lo consigliamo per:

  • Artrite deformante
  • Artrite reumatoide
  • Artrite psoriasica
  • Spondiloartrite anchilosante
  • Periartrite scapolo-omerale
  • Artrosi
  • Tendiniti e infiammazioni delle inserzioni (il gomito del tennista)
  • Aderenze post-infiammatorie
  • Retrazione dell’aponeurosi palmare, morbo di Dupuytren (il dito che non si riesce più a stendere)
  • Forme dolorose delle piccole articolazioni
  • Fibromialgia

🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • La chimica dell’Ampelopsis: stilbeni. Dai fusti e dalle foglie della pianta sono stati isolati piceatannolo, resveratrolo, piceide, catechina, pallidolo, ε-viniferina e due dimeri propri della specie, le partenostilbenine A e B. Nei saggi antiossidanti condotti sugli isolati, il piceatannolo è risultato il costituente più attivo. 1 2 3
  • Derivati dell’acido caffeico nelle foglie. Dalle foglie sono stati isolati e caratterizzati derivati dell’acido caffeico con attività antiossidante. 4
  • Fenoli dei fusti: effetto antinfiammatorio e sulla coagulazione. Uno studio del 2014 ha isolato dodici composti fenolici dai fusti dell’Ampelopsis e li ha testati su due fronti: il tempo di trombina e la produzione di ossido nitrico. I composti portatori di un gruppo metossilico si sono rivelati i più attivi su entrambi. 5
  • Stilbeni dei fusti sui mediatori dell’infiammazione. In un lavoro del 2021 sono stati isolati dai fusti 14 stilbeni: sette hanno inibito la produzione di ossido nitrico in cellule stimolate, con IC50 comprese fra 14,3 e 37,8 µM. 6
  • Il piceatannolo e gli enzimi del dolore. Il costituente risultato più attivo nei saggi sulla pianta è stato poi studiato in uno screening su venticinque stilbenoidi, che ne ha misurato l’inibizione di COX-1, COX-2 e 5-LOX: l’attività del piceatannolo sulla 5-LOX è risultata confrontabile con quella dello zileuton, e la maggior parte delle molecole testate ha ridotto l’attivazione di NF-κB/AP-1 e l’espressione di TNF-α. 7

Si tratta di studi di laboratorio sui costituenti della pianta, non di studi clinici sul gemmoderivato. Nella letteratura scientifica la specie è indicizzata con il nome botanico Parthenocissus tricuspidata: è la stessa pianta dell’Ampelopsis weitchii della gemmoterapia.

Il fitocomplesso dei giovani getti

La vite canadese appartiene alle Vitaceae, la stessa famiglia della vite da vino, e ne condivide la chimica di difesa: gli stilbeni. Sono le molecole che la pianta produce quando viene aggredita, e sono la classe che negli ultimi vent’anni è stata più studiata per la capacità di interferire con le vie enzimatiche dell’infiammazione.

Accanto agli stilbeni, i giovani getti portano derivati dell’acido caffeico, flavonoidi, tannini, colina, inositolo e acidi organici: il corredo tipico di un tessuto in piena crescita.

Costituente Che tipo di molecola è Su cosa è studiato
Piceatannolo Stilbene, analogo idrossilato del resveratrolo Il più attivo nei saggi antiossidanti sugli isolati della pianta; inibizione di 5-LOX e COX
Resveratrolo e piceide Stilbene e suo glucoside, la forma di deposito nella pianta Presenti sia nelle foglie sia nei fusti; capostipiti della famiglia
ε-viniferina, pallidolo, partenostilbenine A e B Dimeri di resveratrolo, oligostilbeni Riduzione della produzione di ossido nitrico in vitro
Derivati dell’acido caffeico Polifenoli di foglie e fusti Attività antiossidante; nei fusti, effetto su coagulazione e mediatori infiammatori
Flavonoidi, tannini, catechina, colina, inositolo Corredo del tessuto vegetale giovane Equilibri redox

Come lo produciamo

Partiamo da giovani getti freschi, lavorati subito dopo la raccolta. L’estrazione avviene a freddo, in alcol di alta qualità, acqua di montagna e glicerina vegetale, con una macerazione di almeno 90 giorni.

Sono due scelte che costano tempo e che facciamo per una ragione precisa: gli stilbeni sono molecole termolabili, e il calore è il modo più rapido per perderle. I novanta giorni servono invece a estrarre anche le frazioni meno solubili, quelle che una macerazione breve lascia nel residuo.

Scheda tecnica

Nome del gemmoderivato Ampelopsis weitchii (in etichetta anche veitchii: è lo stesso prodotto)
Nome botanico Parthenocissus tricuspidata, famiglia Vitaceae
Nomi comuni Vite canadese, vite vergine
Parte usata Giovani getti freschi
Metodo di estrazione Macerazione a freddo, almeno 90 giorni
Solventi Glicerina vegetale di classe 1, alcol etilico, acqua
Tessuto vegetale 2,2%
Dose massima giornaliera 150 gocce = 3,9 g di macerato glicerico
Formati 50 ml e 100 ml, flacone in vetro con pipetta contagocce

Modo d’uso

Si consiglia l’assunzione di 50 gocce 3 volte al giorno, prima dei pasti, in poca acqua o tisana. In alternativa, è possibile mettere 150 gocce nella bottiglia d’acqua e berla nel corso della giornata: sulle strutture fibrose la continuità conta più della singola dose concentrata.

Lo schema classico per le forme articolari prevede cicli di circa due mesi – 20 giorni di assunzione e 10 di pausa – spesso in associazione con il Ribes nigrum.

Ingredienti

Macerato glicerico di Ampelopsis Veitchii (Vite del Canada). Stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, gemme 2,2%. Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 150 gocce corrispondente a 3,9 g di macerato glicerico di Ampelopsis veitchii.

Formati disponibili

L’Ampelopsis Weitchii è disponibile in due formati, da 50 ml e da 100 ml, entrambi in flacone di vetro con pipetta contagocce.

Avvertenze

Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Da usarsi nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Sconsigliato in gravidanza e allattamento.

Dai fusti dell’Ampelopsis sono stati isolati composti fenolici attivi anche sul tempo di trombina, oltre che sui mediatori dell’infiammazione (vedi il box ricerca, fonte 5): chi assume anticoagulanti o antiaggreganti, e chi deve sottoporsi a un intervento chirurgico, ne parli con il medico prima di iniziare.

Se il dolore articolare si accompagna a febbre, articolazione calda e arrossata, gonfiore comparso all’improvviso, perdita di forza o formicolii persistenti, sono segni da far valutare senza aspettare: un quadro acuto di quel tipo va inquadrato prima di impostare qualsiasi ciclo.

Cosa abbinare all’Ampelopsis weitchii

L’Ampelopsis lavora bene in associazione: la gemmoterapia classica lo affianca quasi sempre a un secondo rimedio, scelto in base al quadro prevalente. Per i casi più frequenti, ecco i prodotti collegati.

Benessere e mobilità articolare: Ribes Nigrum, AgingOX, Omega 3
Rigidità e comfort articolare: Ribes Nigrum, Dolor
Stati di tensione localizzati: Dolor, tintura madre di Artiglio del Diavolo, Omega 3
Muscoli e articolazioni sotto sforzo: Crema per i dolori articolari, Magnesio organico

Domande frequenti

È il gemmoderivato che in erboristeria consigliamo per tendini, legamenti e capsula articolare, in particolare quando l’infiammazione si ripete e lascia dietro di sé rigidità: artriti deformanti, artrite reumatoide e psoriasica, spondiloartrite anchilosante, periartrite scapolo-omerale, artrosi, tendiniti, aderenze post-infiammatorie e retrazione dell’aponeurosi palmare. È il rimedio delle strutture che circondano l’articolazione, più che della cartilagine.
La posologia consigliata è di 50 gocce tre volte al giorno, prima dei pasti, diluite in poca acqua o tisana. Se è più comodo, si possono mettere 150 gocce nella bottiglia d’acqua e berla lentamente nel corso della giornata: il risultato è lo stesso e la distribuzione è anche più regolare.
Lo schema classico prevede cicli di circa due mesi, con 20 giorni di assunzione e 10 di pausa, ripetibili. I tessuti fibrosi si rimodellano lentamente: le prime settimane servono a impostare il terreno, e ha senso valutare l’andamento sulla scala di un ciclo intero, non dei primi giorni.
La periartrite scapolo-omerale è una delle indicazioni storiche dell’Ampelopsis, proprio perché è una forma in cui la capsula articolare si ispessisce e si accorcia. Lo schema più tradizionale la abbina al gemmoderivato di Ribes nigrum, per cicli di due mesi. Resta fondamentale la mobilizzazione: qualsiasi cosa si prenda, una spalla che non si muove si irrigidisce di più.
La retrazione dell’aponeurosi palmare, cioè il morbo di Dupuytren, è tra le indicazioni per cui l’Ampelopsis è più citato nella letteratura gemmoterapica: viene descritto come il rimedio delle infiammazioni non risolte che lasciano masse indurite e tessuto retratto. È un impiego che appartiene alla tradizione erboristica e naturopatica, e nella pratica si imposta per cicli lunghi.
Sono complementari, e la gemmoterapia li distingue per intensità e per bersaglio. Il gemmoderivato di Vitis vinifera è più orientato alle piccole articolazioni di mani e piedi e ai processi cronici della cartilagine; l’Ampelopsis viene scelto quando prevalgono deformazione, sclerosi e retrazione di tendini e legamenti, o quando il quadro evolve rapidamente. Nei casi in cui la scelta è dubbia, la tradizione prevede di usarli entrambi in alternanza.
Sì, è l’associazione più classica della gemmoterapia articolare: il Ribes nigrum viene consigliato per la componente infiammatoria e l’Ampelopsis per quella fibrosa e deformante. Di norma si assumono in momenti diversi della giornata, il Ribes al mattino e l’Ampelopsis nel resto della giornata.
Alle dosi consigliate è ben tollerato. L’unica attenzione concreta riguarda gli anticoagulanti e gli antiaggreganti: dai fusti della pianta sono stati isolati composti fenolici attivi anche sul tempo di trombina, quindi chi segue queste terapie o deve affrontare un intervento è bene che ne parli con il medico prima di iniziare. È inoltre sconsigliato in gravidanza e allattamento.
Sì. L’alcol è il solvente che estrae dai giovani getti i costituenti che l’acqua da sola non porterebbe via, e che poi li mantiene stabili nel tempo: fa parte del metodo, non è un residuo di lavorazione. Le gocce si diluiscono sempre in acqua o tisana, quindi la quantità che si assume è minima. Non è comunque un rimedio pensato per i bambini, per i quali la gemmoterapia lavora con altri gemmoderivati e altre posologie.
Il flacone va tenuto chiuso, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta: sono le due condizioni che degradano più in fretta i polifenoli. Non serve il frigorifero. Grazie alla presenza di alcol e glicerina il macerato è stabile a lungo anche dopo l’apertura: fa fede la data di scadenza riportata sul flacone.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. Two New Antioxidant Stilbene Dimers, Parthenostilbenins A and B from Parthenocissus tricuspidata. Planta Medica, 2005. thieme-connect.de.
  2. Preparative separation and purification of flavonoids and stilbenoids from Parthenocissus tricuspidata stems by dual-mode centrifugal partition chromatography. Journal of Chromatography B, 2012. sciencedirect.com.
  3. Antiplasmodial activity of novel stilbene derivatives isolated from Parthenocissus tricuspidata from South Korea. Parasitology Research, 2007. PMID 17211658. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  4. Antioxidant caffeic acid derivatives from leaves of Parthenocissus tricuspidata. Archives of Pharmacal Research, 2004;27(3):300-304. PMID 15089035. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  5. Antithrombotic Phenolics from the Stems of Parthenocissus tricuspidata Possess Anti-inflammatory Effect. Bulletin of the Korean Chemical Society, 2014;35(6):1763-1768. koreascience.or.kr.
  6. Stilbene oligomers from the stems of Parthenocissus tricuspidata and their potential anti-neuroinflammatory and neuroprotective activity. Tetrahedron Letters, 2021. sciencedirect.com.
  7. Parallel in vitro and in silico investigations into anti-inflammatory effects of non-prenylated stilbenoids, 2019. PMID 30797367. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  8. Letteratura gemmoterapica di riferimento per le indicazioni d’uso tradizionale: Campanini E., Manuale pratico di gemmoterapia, Tecniche Nuove.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Formato

50 ML, 100 ML

Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

Integratore notificato al Ministero della Salute ai sensi del D.Lgs. 169/2004 — codice notifica 196457

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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