Cos’è il macerato glicerico di Ampelopsis weitchii
È l’estratto dei giovani getti freschi della vite canadese, il gemmoderivato che la gemmoterapia considera d’elezione per tendini, legamenti e capsula articolare: le strutture che circondano l’articolazione e che, quando l’infiammazione si ripete, si ispessiscono e si accorciano.
- Principali utilizzi erboristici: articolazioni infiammate e deformate, tendiniti, rigidità e retrazione di tendini e legamenti, spalla, piccole articolazioni delle mani, esiti induriti di vecchie infiammazioni.
- Parte usata: giovani getti freschi, macerati a freddo per almeno 90 giorni.
- Differenza chiave: il gemmoderivato di Vitis vinifera lavora sull’articolazione e sulla cartilagine; l’Ampelopsis lavora su ciò che le sta intorno — tendini, legamenti, capsula, aponeurosi.
- Modo d’uso: 50 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti, oppure 150 gocce diluite nella bottiglia d’acqua della giornata.
A cosa serve l’Ampelopsis weitchii
Chi arriva a questo gemmoderivato di solito non ha soltanto un’articolazione che fa male: ha un’articolazione che si sta irrigidendo, che perde gradi di movimento, che al mattino non si scioglie più come prima.
Quando un’infiammazione articolare si ripete e non si risolve, il tessuto che circonda l’articolazione reagisce producendo collagene in eccesso. Tendini, legamenti e capsula diventano più spessi, più rigidi e più corti: l’articolazione perde elasticità, si muove di meno e fa male.
È questo il terreno su cui la gemmoterapia colloca l’Ampelopsis: non l’infiammazione acuta e passeggera, ma quella ripetuta e mal risolta, che lascia dietro di sé tessuto rigido.
In erboristeria lo consigliamo per:
- Artrite deformante
- Artrite reumatoide
- Artrite psoriasica
- Spondiloartrite anchilosante
- Periartrite scapolo-omerale
- Artrosi
- Tendiniti e infiammazioni delle inserzioni (il gomito del tennista)
- Aderenze post-infiammatorie
- Retrazione dell’aponeurosi palmare, morbo di Dupuytren (il dito che non si riesce più a stendere)
- Forme dolorose delle piccole articolazioni
- Fibromialgia
🔬 Cosa dice la ricerca scientifica
- La chimica dell’Ampelopsis: stilbeni. Dai fusti e dalle foglie della pianta sono stati isolati piceatannolo, resveratrolo, piceide, catechina, pallidolo, ε-viniferina e due dimeri propri della specie, le partenostilbenine A e B. Nei saggi antiossidanti condotti sugli isolati, il piceatannolo è risultato il costituente più attivo. 1 2 3
- Derivati dell’acido caffeico nelle foglie. Dalle foglie sono stati isolati e caratterizzati derivati dell’acido caffeico con attività antiossidante. 4
- Fenoli dei fusti: effetto antinfiammatorio e sulla coagulazione. Uno studio del 2014 ha isolato dodici composti fenolici dai fusti dell’Ampelopsis e li ha testati su due fronti: il tempo di trombina e la produzione di ossido nitrico. I composti portatori di un gruppo metossilico si sono rivelati i più attivi su entrambi. 5
- Stilbeni dei fusti sui mediatori dell’infiammazione. In un lavoro del 2021 sono stati isolati dai fusti 14 stilbeni: sette hanno inibito la produzione di ossido nitrico in cellule stimolate, con IC50 comprese fra 14,3 e 37,8 µM. 6
- Il piceatannolo e gli enzimi del dolore. Il costituente risultato più attivo nei saggi sulla pianta è stato poi studiato in uno screening su venticinque stilbenoidi, che ne ha misurato l’inibizione di COX-1, COX-2 e 5-LOX: l’attività del piceatannolo sulla 5-LOX è risultata confrontabile con quella dello zileuton, e la maggior parte delle molecole testate ha ridotto l’attivazione di NF-κB/AP-1 e l’espressione di TNF-α. 7
Si tratta di studi di laboratorio sui costituenti della pianta, non di studi clinici sul gemmoderivato. Nella letteratura scientifica la specie è indicizzata con il nome botanico Parthenocissus tricuspidata: è la stessa pianta dell’Ampelopsis weitchii della gemmoterapia.
Il fitocomplesso dei giovani getti
La vite canadese appartiene alle Vitaceae, la stessa famiglia della vite da vino, e ne condivide la chimica di difesa: gli stilbeni. Sono le molecole che la pianta produce quando viene aggredita, e sono la classe che negli ultimi vent’anni è stata più studiata per la capacità di interferire con le vie enzimatiche dell’infiammazione.
Accanto agli stilbeni, i giovani getti portano derivati dell’acido caffeico, flavonoidi, tannini, colina, inositolo e acidi organici: il corredo tipico di un tessuto in piena crescita.
| Costituente | Che tipo di molecola è | Su cosa è studiato |
|---|---|---|
| Piceatannolo | Stilbene, analogo idrossilato del resveratrolo | Il più attivo nei saggi antiossidanti sugli isolati della pianta; inibizione di 5-LOX e COX |
| Resveratrolo e piceide | Stilbene e suo glucoside, la forma di deposito nella pianta | Presenti sia nelle foglie sia nei fusti; capostipiti della famiglia |
| ε-viniferina, pallidolo, partenostilbenine A e B | Dimeri di resveratrolo, oligostilbeni | Riduzione della produzione di ossido nitrico in vitro |
| Derivati dell’acido caffeico | Polifenoli di foglie e fusti | Attività antiossidante; nei fusti, effetto su coagulazione e mediatori infiammatori |
| Flavonoidi, tannini, catechina, colina, inositolo | Corredo del tessuto vegetale giovane | Equilibri redox |
Come lo produciamo
Partiamo da giovani getti freschi, lavorati subito dopo la raccolta. L’estrazione avviene a freddo, in alcol di alta qualità, acqua di montagna e glicerina vegetale, con una macerazione di almeno 90 giorni.
Sono due scelte che costano tempo e che facciamo per una ragione precisa: gli stilbeni sono molecole termolabili, e il calore è il modo più rapido per perderle. I novanta giorni servono invece a estrarre anche le frazioni meno solubili, quelle che una macerazione breve lascia nel residuo.
Scheda tecnica
| Nome del gemmoderivato | Ampelopsis weitchii (in etichetta anche veitchii: è lo stesso prodotto) |
| Nome botanico | Parthenocissus tricuspidata, famiglia Vitaceae |
| Nomi comuni | Vite canadese, vite vergine |
| Parte usata | Giovani getti freschi |
| Metodo di estrazione | Macerazione a freddo, almeno 90 giorni |
| Solventi | Glicerina vegetale di classe 1, alcol etilico, acqua |
| Tessuto vegetale | 2,2% |
| Dose massima giornaliera | 150 gocce = 3,9 g di macerato glicerico |
| Formati | 50 ml e 100 ml, flacone in vetro con pipetta contagocce |
Modo d’uso
Si consiglia l’assunzione di 50 gocce 3 volte al giorno, prima dei pasti, in poca acqua o tisana. In alternativa, è possibile mettere 150 gocce nella bottiglia d’acqua e berla nel corso della giornata: sulle strutture fibrose la continuità conta più della singola dose concentrata.
Lo schema classico per le forme articolari prevede cicli di circa due mesi – 20 giorni di assunzione e 10 di pausa – spesso in associazione con il Ribes nigrum.
Ingredienti
Macerato glicerico di Ampelopsis Veitchii (Vite del Canada). Stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, gemme 2,2%. Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 150 gocce corrispondente a 3,9 g di macerato glicerico di Ampelopsis veitchii.
Formati disponibili
L’Ampelopsis Weitchii è disponibile in due formati, da 50 ml e da 100 ml, entrambi in flacone di vetro con pipetta contagocce.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Da usarsi nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Sconsigliato in gravidanza e allattamento.
Dai fusti dell’Ampelopsis sono stati isolati composti fenolici attivi anche sul tempo di trombina, oltre che sui mediatori dell’infiammazione (vedi il box ricerca, fonte 5): chi assume anticoagulanti o antiaggreganti, e chi deve sottoporsi a un intervento chirurgico, ne parli con il medico prima di iniziare.
Se il dolore articolare si accompagna a febbre, articolazione calda e arrossata, gonfiore comparso all’improvviso, perdita di forza o formicolii persistenti, sono segni da far valutare senza aspettare: un quadro acuto di quel tipo va inquadrato prima di impostare qualsiasi ciclo.
Cosa abbinare all’Ampelopsis weitchii
L’Ampelopsis lavora bene in associazione: la gemmoterapia classica lo affianca quasi sempre a un secondo rimedio, scelto in base al quadro prevalente. Per i casi più frequenti, ecco i prodotti collegati.
Benessere e mobilità articolare: Ribes Nigrum, AgingOX, Omega 3
Rigidità e comfort articolare: Ribes Nigrum, Dolor
Stati di tensione localizzati: Dolor, tintura madre di Artiglio del Diavolo, Omega 3
Muscoli e articolazioni sotto sforzo: Crema per i dolori articolari, Magnesio organico
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Two New Antioxidant Stilbene Dimers, Parthenostilbenins A and B from Parthenocissus tricuspidata. Planta Medica, 2005. thieme-connect.de.
- Preparative separation and purification of flavonoids and stilbenoids from Parthenocissus tricuspidata stems by dual-mode centrifugal partition chromatography. Journal of Chromatography B, 2012. sciencedirect.com.
- Antiplasmodial activity of novel stilbene derivatives isolated from Parthenocissus tricuspidata from South Korea. Parasitology Research, 2007. PMID 17211658. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Antioxidant caffeic acid derivatives from leaves of Parthenocissus tricuspidata. Archives of Pharmacal Research, 2004;27(3):300-304. PMID 15089035. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Antithrombotic Phenolics from the Stems of Parthenocissus tricuspidata Possess Anti-inflammatory Effect. Bulletin of the Korean Chemical Society, 2014;35(6):1763-1768. koreascience.or.kr.
- Stilbene oligomers from the stems of Parthenocissus tricuspidata and their potential anti-neuroinflammatory and neuroprotective activity. Tetrahedron Letters, 2021. sciencedirect.com.
- Parallel in vitro and in silico investigations into anti-inflammatory effects of non-prenylated stilbenoids, 2019. PMID 30797367. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Letteratura gemmoterapica di riferimento per le indicazioni d’uso tradizionale: Campanini E., Manuale pratico di gemmoterapia, Tecniche Nuove.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

