Acer campestris

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Macerato glicerico di gemme fresche di Acero campestre (Acer campestris): in gemmoterapia è il drenante della bile.

Lo consigliamo a chi digerisce con fatica i pasti ricchi e nelle discinesie delle vie biliari, cioè quando la bile fatica a fluire come dovrebbe. La tradizione gemmoterapica gli attribuisce un tropismo elettivo per l’asse fegato-cistifellea-intestino, e lo associa classicamente al Frassino nelle storie di sofferenza biliare.

Gemme fresche raccolte nel loro periodo balsamico, macerazione in acqua di montagna, glicerina vegetale e alcol per oltre 90 giorni, con estrazione a freddo.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce.

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03/02/2024
Sapore gradevole e praticità della confezione. Ho iniziato l’assunzione da un paio di giorni vedrò più avanti l’efficacia
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Cos’è il macerato glicerico di Acer campestris

Il macerato glicerico di Acer campestre L. (Acero campestre) è un gemmoderivato ottenuto dalle gemme fresche dell’acero: nella letteratura gemmoterapica è il drenante d’elezione dell’asse fegato-cistifellea-intestino.

  • Principali utilizzi erboristici: drenaggio biliare, digestione dei pasti grassi, funzionalità epatica, benessere della cistifellea.
  • Parte usata e origine: gemme fresche di Acer campestre L., raccolte nel periodo balsamico.
  • A chi è utile: chi digerisce male i pasti ricchi, chi ha una storia di sofferenza biliare, chi in erboristeria viene descritto come tipo “bilioso”.
  • Modo d’uso: 50 gocce una volta al giorno in poca acqua, oppure diluite in mezzo litro d’acqua da bere durante la giornata.
  • Formato: flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.

A cosa serve il gemmoderivato di Acero campestre

Nella tradizione gemmoterapica l’Acero campestre è il drenante della bile. Viene descritto come il rimedio costituzionale del tipo bilioso — la persona reattiva, arrossata, che si accende facilmente e che dopo un pasto ricco si sente pesante per ore — e gli si attribuisce un tropismo elettivo per il fegato e le vie biliari.

L’azione che la tradizione gli riconosce è il drenaggio del flusso biliare, spesso consigliato dagli erboristi insieme al Frassino (Fraxinus excelsior) nelle storie di sofferenza biliare.

In erboristeria lo consigliamo per

  • Discinesie delle vie biliari e difficoltà digestive
  • Litiasi biliare (vedi le avvertenze)
  • Infiammazioni della parete della cistifellea
  • Funzionalità epatica e drenaggio
  • Arteriosclerosi e benessere circolatorio
  • Nevralgie intercostali
  • Nevralgie post-erpetiche (il bruciore che resta dopo il fuoco di Sant’Antonio)
  • Nervosismo e vertigini di origine tensiva

📚 Cosa dice la tradizione gemmoterapica

  • Il drenaggio del flusso biliare. È l’indicazione cardine con cui l’Acero campestre entra nella materia medica gemmoterapica e quella su cui i testi di settore concordano: un rimedio di drenaggio, che agisce sulla bile e sulla sua circolazione lungo l’asse fegato-cistifellea-intestino.
  • L’azione sulla composizione della bile. La letteratura gemmoterapica gli attribuisce la capacità di rendere la bile meno satura e quindi meno incline a depositare sedimento. Da qui derivano le indicazioni tradizionali sull’uso in caso di fango biliare e sulla litiasi.
  • Il terreno “bilioso”. La gemmoterapia lavora per terreni costituzionali, e l’Acero è assegnato al tipo bilioso-collerico della tradizione umorale: soggetto reattivo, dal colorito acceso, che tende all’irritabilità e ai disturbi digestivi legati alla bile.
  • L’associazione con il Frassino. Nei protocolli classici l’Acero non si usa quasi mai da solo sull’apparato biliare: si affianca a Fraxinus excelsior, a cui la stessa tradizione attribuisce un’azione sulla parete della cistifellea e sul drenaggio dell’acido urico.
  • Le nevralgie e la sfera nervosa. Accanto all’uso biliare, i testi riportano l’impiego nelle nevralgie intercostali e post-erpetiche e nei quadri di nervosismo con vertigini — indicazioni minori rispetto alla principale, ma costanti nella letteratura.
  • Il ciclo breve. Su questo rimedio la tradizione è concorde: cicli di poche settimane, alternati ad altri gemmoderivati, e non assunzione continuativa.

La gemmoterapia è stata codificata dal medico belga Pol Henry a partire dagli anni Cinquanta, sviluppata in Francia da Max Tétau e portata in Italia dai manuali di Enrica Campanini e Fernando Piterà, che restano i testi di riferimento per questo rimedio. Le opere sono elencate in fondo alla pagina.

Come lo prepariamo

Raccogliamo le gemme fresche, nel periodo balsamico, cioè nel momento dell’anno in cui il tessuto meristematico è al massimo della sua attività, e le mettiamo subito in macerazione.

L’estrazione avviene a freddo e la macerazione dura oltre 90 giorni con acqua di montagna, glicerina vegetale e alcol di alta qualità.

Modo d’uso

50 gocce una volta al giorno, diluite in poca acqua.

In alternativa: 50 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata. È il modo con cui la gemmoterapia preferisce somministrare i drenanti, perché distribuisce l’assunzione invece di concentrarla.

Come raccomanda la letteratura assumere per cicli brevi: 3-6 settimane, eventualmente ripetibili, alternando l’Acero ad altri rimedi anziché proseguire senza interruzione.

Ingredienti

Macerato glicerico di Acer campestris. Stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, gemme 1,8%.

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 50 gocce corrispondente a 1,3 g di macerato glicerico di Acer campestris.

Formato

Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.

Avvertenze

In presenza di calcoli biliari già diagnosticati, di ostruzione delle vie biliari o dopo un episodio di colica, non assumere il prodotto senza il parere del proprio medico. Segni che richiedono una valutazione immediata: dolore intenso sotto le costole a destra che si irradia alla spalla, febbre con brividi, ingiallimento della pelle o degli occhi, urine scure con feci chiare, vomito che non si arresta.

La tradizione erboristica descrive l’Acero campestre come blandamente fluidificante: chi assume anticoagulanti o antiaggreganti ne parli con chi ha prescritto la terapia.

Il prodotto contiene alcol: assumerlo sempre diluito. Non usare in gravidanza e allattamento e nei bambini. Non superare la dose giornaliera consigliata.

Gli integratori non sostituiscono una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano.

Associazioni consigliate

Il gemmoderivato di Acero campestre è stato utilizzato storicamente in associazione ad altri gemmoderivati. Per i seguenti casi specifici vi invitiamo a leggere le pagine dei prodotti seguenti:

Domande frequenti su Acer campestris

In gemmoterapia è il drenante della bile: si consiglia a chi digerisce male i pasti grassi, a chi ha una storia di sofferenza biliare e nelle discinesie delle vie biliari, cioè quando la bile fatica a fluire come dovrebbe. La tradizione gli attribuisce un tropismo elettivo per l’asse fegato-cistifellea-intestino e lo descrive come il rimedio del tipo bilioso.
Non senza averne parlato prima con il proprio medico. È una precauzione che vale per tutti i coleretici e i colagoghi, erboristici e non.
50 gocce una volta al giorno, in poca acqua, oppure diluite in mezzo litro d’acqua da bere a sorsi durante la giornata. La letteratura gemmoterapica raccomanda per questo rimedio cicli brevi di 3-6 settimane alternandolo ad altri rimedi anziché proseguire ininterrottamente.
È la situazione tipica per cui l’erboristeria propone l’Acero campestre. La bile è ciò che permette di emulsionare i grassi, e la digestione lenta dopo un pasto ricco è il contesto in cui la tradizione gemmoterapica colloca questo rimedio, spesso insieme al Frassino.
Sono i due gemmoderivati che la tradizione associa più spesso sull’apparato biliare, ma con ruoli diversi: all’Acero si attribuisce il drenaggio del flusso biliare e un’azione sulla composizione della bile, al Frassino un’azione sulla parete della cistifellea e sul drenaggio dell’acido urico. Nei protocolli classici si usano insieme proprio perché coprono due aspetti distinti.
Su una tradizione documentata e su una letteratura scientifica ancora limitata. L’impiego biliare viene dalla gemmoterapia, codificata dal medico belga Pol Henry a partire dagli anni Cinquanta, sviluppata da Max Tétau in Francia. Sul piano sperimentale, invece, esistono studi sull’attività antiossidante e antimicrobica della specie e sull’attività epatoprotettiva del genere Acer, ma non studi clinici sull’uso biliare di questo gemmoderivato.
Sì. Il macerato glicerico si prepara per definizione con acqua, glicerina e alcol, e l’alcol resta nel prodotto finito: è il solvente che estrae dalla gemma la frazione che l’acqua da sola non porterebbe in soluzione. Va sempre diluito, ed è uno dei motivi per cui non è indicato in gravidanza, in allattamento e nei bambini.
È una descrizione costituzionale che viene dalla tradizione umorale e che la gemmoterapia ha ereditato: la persona reattiva, dal colorito acceso, che si infiamma e si irrita facilmente e che tende a soffrire di disturbi digestivi legati alla bile. Non è una categoria diagnostica: è il modo in cui l’erboristeria classica descrive un terreno, e serve a orientare la scelta del rimedio.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Testi di riferimento sull’uso tradizionale:

  • Pol Henry, Gemmothérapie. Thérapeutique par les extraits embryonnaires végétaux — l’opera con cui la gemmoterapia è stata codificata.
  • Max Tétau, Nouvelles cliniques de gemmothérapie.
  • Enrica Campanini, Manuale pratico di gemmoterapia, Tecniche Nuove.
  • Fernando Piterà, Compendio di gemmoterapia clinica.
  • Farmacopea Europea, monografia sui macerati di glicerolo (Glycerol macerates).

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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