Cos’è l’olio essenziale di Citronella
L’olio essenziale di Citronella è l’essenza ottenuta per distillazione in corrente di vapore dalla pianta intera di Cymbopogon nardus (L.) Rendle, una graminacea aromatica tropicale ricca di citronellale, geraniolo e citronellolo.
- Principali utilizzi erboristici: profumazione d’ambiente, massaggio distensivo (diluito), cute e capelli grassi, bagno aromatico deodorante.
- Nota olfattiva: nota di testa, fresca e agrumata con sfumature erbacee e citrine.
- Origine: distillazione a vapore della pianta intera. Provenienza: Isola di Giava.
- Come si usa: nel diffusore, nell’acqua del bagno, oppure diluito in un olio vegetale per il massaggio. Mai puro sulla pelle.
- Formato: flacone in vetro scuro da 10 ml con contagocce e tappo di sicurezza. Disponibile anche da 30 ml.
A cosa serve: l’uso tradizionale della Citronella
La Citronella è una delle piante aromatiche più antiche dell’erboristeria tropicale, entrata in Europa attraverso il commercio delle essenze e usata da sempre in due modi: nell’aria, per la sua nota fresca e agrumata, e sulla pelle diluita, per il massaggio.
Nella tradizione erboristica e naturopatica l’essenza è considerata distensiva sul piano muscolare e tonificante sul piano olfattivo: due impieghi diversi che si spiegano con la stessa caratteristica della pianta, la ricchezza in monoterpeni ossigenati volatili.
In erboristeria la consigliamo per:
- tensioni muscolari e contratture (le spalle rigide di fine giornata), in massaggio diluito;
- tensione della zona addominale (la pancia contratta nei periodi di nervosismo), con massaggio circolare leggero;
- tensione cervicale e delle tempie (la testa pesante dopo ore di lavoro), massaggiando una goccia diluita su fronte e tempie, lontano dagli occhi;
- cute e capelli tendenzialmente grassi (i capelli che si “sporcano” in un giorno), qualche goccia nello shampoo;
- freschezza della pelle e sudorazione (l’odore che si sente d’estate a fine giornata), nell’acqua del bagno;
- profumazione d’ambiente e della biancheria, nel diffusore o in lavatrice;
- momenti di stanchezza mentale (il calo di attenzione del pomeriggio), come nota fresca in diffusione.
🔬 Cosa dice la ricerca scientifica
- Il profilo chimico. L’analisi in gascromatografia dell’essenza di C. nardus identifica come componenti principali monoterpeni ossigenati — citronellale, geraniale, geraniolo, citronellolo e nerale — cioè le molecole a cui si devono la nota olfattiva e la volatilità dell’olio. 1 Il solo citronellale rappresenta circa il 36,6% dell’olio nei campioni analizzati. 2
- Attività antifungina in vitro. Uno studio ha misurato l’attività dell’essenza contro ceppi di Candida, con concentrazioni minime inibenti comprese tra 250 e 1.000 µg/mL, e ne ha valutato l’effetto sulla formazione delle ife e sui biofilm maturi. 1
- Capacità antiossidante e inibizione della lipossigenasi. Un’analisi della composizione dell’essenza di C. nardus ne ha misurato l’attività antiossidante con i test DPPH e ABTS e la capacità di inibire l’enzima lipossigenasi, uno dei bersagli usati in laboratorio per stimare un’attività antinfiammatoria. 3
- Modelli animali sul dolore e sull’infiammazione. Sull’essenza di Cymbopogon winterianus Jowitt — la citronella di Giava, molto vicina per composizione — gli autori riportano un effetto antinocicettivo e una riduzione dose-dipendente della migrazione dei neutrofili (35,5%, 42,8% e 66,1% alle dosi di 50, 100 e 200 mg/kg). 4
- Dove i dati non confermano. Una valutazione del 2025 su quattro oli essenziali ha rilevato che l’olio di citronella, a differenza degli altri tre testati, non ha mostrato attività antibatterica contro Staphylococcus epidermidis. 5
Si tratta di studi condotti in vitro e su modello animale, con dosi e vie di somministrazione diverse dall’uso aromatico dell’essenza: descrivono la molecola, non l’impiego del prodotto.
La pianta e le sue molecole
Da dove viene
La Citronella appartiene al genere Cymbopogon, la stessa famiglia della Citronella officinale e della Lemongrass: graminacee alte fino a un metro e mezzo, che vengono raccolte per intero e distillate a vapore. Il nostro olio proviene dall’Isola di Giava, storicamente uno dei distretti di distillazione più importanti al mondo per questa pianta.
La distillazione in corrente di vapore è il metodo tradizionale ed è anche il più delicato: il vapore attraversa la massa vegetale, trascina con sé le molecole volatili e le rilascia per condensazione, senza solventi.
Cosa contiene
La firma chimica dell’essenza è data da tre molecole. Il citronellale è un’aldeide monoterpenica, la componente più abbondante, ed è responsabile della nota fresca e pungente che si percepisce all’apertura del flacone. Il geraniolo e il citronellolo sono alcoli monoterpenici dal profilo più dolce e rosato: sono anche fra le materie prime più usate in profumeria fine, ed è per questo che la Citronella entra in moltissime composizioni olfattive.
Sono molecole piccole e volatili — è la ragione per cui la Citronella è classificata come nota di testa: si sente subito e si esaurisce per prima.
Come si usa
- In diffusione: Da 3 a 6 gocce nell’acqua di un diffusore ad ultrasuoni, o su un bruciatore d’essenze, per profumare l’ambiente con una nota fresca e agrumata. In alternativa, 2-3 gocce nella cera calda di una candela già spenta (mai sulla fiamma).
- In massaggio: Sempre diluita: da 4 a 8 gocce in un cucchiaio di olio vegetale (mandorle dolci, jojoba, sesamo), che corrisponde a una diluizione indicativa dell’1-2%. Si massaggia sulla zona interessata con movimenti lenti. Sulla fronte e sulle tempie basta una singola goccia ben diluita, tenendosi lontani dagli occhi.
- Nel bagno e nella cura dei capelli: Da 5 a 8 gocce disperse in un cucchiaio di bagnoschiuma o di miele prima di versarle nella vasca — gli oli essenziali non si sciolgono in acqua, e senza un disperdente resterebbero in superficie. Per la cute grassa, 1-2 gocce aggiunte alla dose di shampoo al momento dell’uso.
- In lavatrice: 10-15 gocce nella vaschetta dell’ammorbidente profumano la biancheria per tutto il ciclo.
Sinergie aromatiche
La nota agrumata della Citronella si sposa bene con i profili floreali e rosati: in diffusione, l’abbinamento tradizionale è con l’olio essenziale di Geranio, che ne ammorbidisce la punta erbacea. Un rapporto di partenza è 2 gocce di Citronella ogni 1 di Geranio.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Cymbopogon nardus (L.) Rendle |
| Parte utilizzata | Pianta intera |
| Metodo di estrazione | Distillazione in corrente di vapore |
| Provenienza | Isola di Giava |
| Nota olfattiva | Testa — fresca, agrumata, con sfumature erbacee e citrine |
| Componenti caratterizzanti | Citronellale, geraniolo, citronellolo |
| Purezza | 100% olio essenziale puro, non diluito, non rettificato |
| Formato | Flacone in vetro scuro 10 ml, contagocce e tappo di sicurezza (anche 30 ml) |
| Destinazione d’uso | Uso aromatico e ambientale; uso esterno previa diluizione |
Ingredienti
100% puro olio essenziale di Citronella (Cymbopogon nardus), pianta intera.
Avvertenze
- Non applicare puro sulla pelle: va sempre diluito in un olio vegetale (1-2%).
- Contiene allergeni da fragranza naturalmente presenti — fra cui geraniolo, citronellolo, citrale e limonene. Chi ha pelle sensibile o una storia di dermatite da contatto dovrebbe eseguire una prova su una piccola area dell’avambraccio 24 ore prima del primo utilizzo.
- Non utilizzare in gravidanza e allattamento.
- Non usare sui bambini sotto i 6 anni; sopra i 6 anni solo in diffusione ambientale e per periodi brevi, mai sulla pelle.
- Non ingerire. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Evitare il contatto con occhi e mucose; in caso di contatto, sciacquare con un olio vegetale e non con acqua.
- Attenzione agli animali domestici: i gatti metabolizzano male i monoterpeni. Se in casa ci sono gatti, diffondere solo in stanze arieggiate da cui l’animale possa allontanarsi liberamente.
- Quando serve il medico: se compare un arrossamento che non regredisce entro 48 ore dalla sospensione, un’eruzione che si estende oltre la zona di applicazione, gonfiore del viso o difficoltà respiratoria.
- Conservare al riparo dalla luce e dal calore, con il flacone ben chiuso.
Associazioni consigliate
- Memoria e concentrazione: DHA Algale, macerato glicerico di semi di betulla, Integra 100%RDA, AgingQ
- Freschezza e sudorazione: Tintura madre di Salvia, Integra 100%RDA
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Trindade L.A. et al., Essential Oil of Cymbopogon nardus (L.) Rendle: A Strategy to Combat Fungal Infections Caused by Candida Species, Int J Mol Sci, 2015. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Nascimento Silva C.M. et al., Fumigant Antifungal Activity of Corymbia citriodora and Cymbopogon nardus Essential Oils and Citronellal against Three Fungal Species, 2014. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Chemical composition, antioxidant, anti-inflammatory and antiproliferative activities of the essential oil of Cymbopogon nardus, a plant used in traditional medicine, PMID 32304294. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Quintans-Júnior L.J. et al., Assessment of antinociceptive, anti-inflammatory and antioxidant properties of Cymbopogon winterianus leaf essential oil, Pharmaceutical Biology, 2010. tandfonline.com.
- Exploring the antimicrobial and antibiofilm potency of four essential oils against selected human pathogens, PLOS One, 2025. journals.plos.org.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli oli essenziali non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

