La tintura madre di Artiglio del diavolo è un estratto idroalcolico delle radici secondarie di Harpagophytum procumbens, la pianta del Kalahari che l’erboristeria usa per la funzionalità articolare: ginocchia, anche, schiena e mani che al mattino faticano a sciogliersi.
La nostra tintura madre di Artiglio del diavolo è realizzata con radici essiccate raccolte nel loro periodo balsamico. Per un’estrazione più completa prolunghiamo la macerazione a 90 giorni, più del quadruplo dei 21 giorni tradizionali, e utilizziamo alcol di alta qualità e acqua montana. L’estrazione avviene a freddo.
Per le articolazioni proponiamo anche Dolor, che unisce l’Artiglio del diavolo a Curcuma, Spirea, Zenzero e Ribes nero: si può scegliere al posto della tintura madre o prendere insieme a lei.
50 ml –Flacone in vetro con pipetta contagocce · 40-50 gocce 3 volte al giorno · alcol 45% vol.
Cos’è la tintura madre di Artiglio del diavolo
La tintura madre di Artiglio del diavolo è un estratto idroalcolico delle radici secondarie essiccate di Harpagophytum procumbens (Burch.) DC., da assumere in gocce diluite in acqua.
- Principali utilizzi erboristici: dolori e rigidità articolari, artrosi di ginocchia e anche, schiena e zona lombare, muscoli e tendini sollecitati.
- La pianta: una pianta strisciante del deserto del Kalahari, che deve il nome ai frutti armati di uncini.
- Componenti caratteristici: iridoidi, soprattutto arpagoside.
- Modo d’uso: 40-50 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
Tintura madre di Artiglio del diavolo: proprietà e a cosa serve
Le ginocchia che al mattino faticano a partire, la schiena che si blocca dopo una giornata in giardino, le mani rigide nei giorni freddi: è per questi momenti che l’erboristeria ricorre all’Artiglio del diavolo.
Proprietà dell’Artiglio del diavolo
La cartilagine non ha vasi sanguigni: si nutre del liquido sinoviale che il movimento spinge al suo interno. Per questo un’articolazione rimasta ferma si irrigidisce, e si scioglie muovendosi.
Le radici secondarie dell’Artiglio del diavolo contengono dallo 0,5 al 3% di iridoidi, in gran parte arpagoside, affiancato da arpagide e procumbide1. In vitro l’arpagoside riduce l’attività della cicloossigenasi e della lipossigenasi, i due enzimi da cui dipende la produzione di prostaglandine e leucotrieni, mediatori dell’infiammazione; sugli estratti della radice è stata osservata anche una minore produzione, da parte delle cellule della cartilagine, degli enzimi che ne degradano la matrice1. L’attività sembra dovuta all’insieme del fitocomplesso più che al solo arpagoside: è la ragione per cui si usa la radice intera.
È l’effetto riconosciuto alla radice della pianta: funzionalità articolare2, cioè ginocchia, anche, schiena e mani rigide e dolenti.
In erboristeria la consigliamo per:
- artrosi e osteoartrite (le ginocchia che fanno male scendendo le scale, le anche rigide al mattino);
- artrite e artrite reumatoide, accanto alle terapie in corso (le articolazioni doloranti delle forme infiammatorie);
- lombalgia (la schiena bloccata, il classico colpo della strega);
- periartrite (la spalla che fa male ad alzare il braccio);
- mialgie (i muscoli indolenziti dopo lo sport o uno sforzo);
- tendiniti e disturbi tendinei (il gomito del tennista, il tallone che duole al primo passo);
- traumi e contusioni (dopo una caduta o una distorsione);
Per le articolazioni il nostro consiglio è Dolor, che unisce l’Artiglio del diavolo a Curcuma, Spirea ulmaria, Zenzero e Ribes nero, le altre piante che l’erboristeria usa per la funzionalità articolare. La tintura madre è la scelta di chi preferisce le gocce e la singola pianta, e si può prendere insieme a Dolor.
- Artrosi di ginocchio e anca: in uno studio in doppio cieco su 122 pazienti, quattro mesi di polvere di radice di Artiglio del diavolo hanno ridotto il dolore quanto la diacereina, un farmaco di riferimento per l’artrosi, con un minore ricorso ad antinfiammatori e analgesici e meno effetti indesiderati 3
- Lombalgia: in uno studio randomizzato su 197 pazienti con lombalgia riacutizzata, con la dose più alta di estratto i pazienti liberi dal dolore senza farmaci di soccorso nell’ultima settimana sono stati 10, contro 3 con il placebo 4
- Revisione sistematica: una revisione degli studi clinici su artrosi e lombalgia ha giudicato promettenti le prove, in particolare per le preparazioni che apportano almeno 50 mg di arpagoside al giorno 5
- Monografia europea: l’Agenzia europea dei medicinali riconosce la radice per uso tradizionale nei dolori articolari lievi 6
Negli studi il preparato era la polvere o un estratto secco della stessa radice, titolato in arpagoside.
Posologia e modo d’uso
- Dose: 40-50 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
- Nell’arco della giornata: 120-150 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi.
- Quando: preferibilmente dopo i pasti.
- Durata: alla dose indicata un flacone da 50 ml dura circa due settimane; si usa in cicli.
- Articolazioni, la formula completa: Dolor antidolorifico naturale
- Uso locale su articolazioni e muscoli: Eradol crema, con Artiglio del diavolo, Arnica (56%), Spirea e oli essenziali
- Benessere e mobilità articolare: Magnesio organico, Omega3, macerato glicerico di Ampelopsis veitchii
- Difese antiossidanti: AgingOX, AgingQ
Ingredienti e scheda tecnica
Tintura madre di Artiglio del diavolo da pianta secca (Harpagophytum procumbens DC.) radice; alcol, parte di pianta, acqua in rapporto D/E 1:5.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 150 gocce corrispondenti a 3,6 g di estratto idroalcolico di Artiglio del diavolo.
Formato: flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.
Scheda tecnica |
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|---|---|
| Nome del prodotto | Tintura madre di Artiglio del diavolo |
| Dimensioni | 4,4 × 4,4 × 10,2 cm |
| Volume netto | 50 ml |
| Peso netto | 125 grammi |
| Gusto | amaro |
| Concentrazione | 3600 mg per 150 gocce |
| Rapporto droga/estratto | 1:5 (pianta secca) |
| Nome botanico | Harpagophytum procumbens (Burch.) DC. |
| Parte utilizzata | radici secondarie (tuberi) |
| Grado alcolico | 45% vol |
| Posologia | 40-50 gocce in acqua o tisana, 3 volte al giorno |
| Utilizzi erboristici | funzionalità articolare |
| Conservazione | Temperatura ambiente |
| Solventi e conservanti | Alcol BG neutro |
| Allergeni | Assenti |
| OGM | Assenti |
| Forma del prodotto | liquido |
| Tipologia | tinture madri |
| Marca | Fitosofia® |
Controindicazioni dell’Artiglio del diavolo
L’Artiglio del diavolo è una pianta ben tollerata, con una tossicità considerata molto bassa1. È sconsigliato in caso di ulcera gastrica e duodenale; chi soffre di reflusso gastroesofageo o ha lo stomaco delicato lo assume a stomaco pieno. Non utilizzare in gravidanza; per l’allattamento consultare il medico.
Chi segue una terapia con anticoagulanti, antipertensivi, ipoglicemizzanti o antiaritmici (betabloccanti e digossina) ne parli con il medico, per un possibile effetto additivo. Raramente sono segnalati lievi disturbi digestivi, mal di testa o reazioni cutanee6.
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Campanini E. Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, scheda Harpagophytum procumbens (Burch.) DC. ex Meissn. Tecniche Nuove, 2016.
- Ministero della Salute. Allegato 1 al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, voce Harpagophytum procumbens (Burch.) DC. (radix). salute.gov.it.
- Chantre P, Cappelaere A, Leblan D et al. Efficacy and tolerance of Harpagophytum procumbens versus diacerhein in treatment of osteoarthritis. Phytomedicine 2000;7(3):177-183. PMID 11185727. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Chrubasik S, Junck H, Breitschwerdt H, Conradt C, Zappe H. Effectiveness of Harpagophytum extract WS 1531 in the treatment of exacerbation of low back pain: a randomized, placebo-controlled, double-blind study. Eur J Anaesthesiol 1999;16(2):118-129. PMID 10101629. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Gagnier JJ, Chrubasik S, Manheimer E. Harpagophytum procumbens for osteoarthritis and low back pain: a systematic review. BMC Complement Altern Med 2004;4:13. PMID 15369596. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Harpagophytum procumbens DC. and/or Harpagophytum zeyheri Decne., radix. EMA/HMPC/627057/2015, 2016. ema.europa.eu.
Bibliografia di riferimento:
Campagna P. Farmaci vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. Minerva Medica, 2008 · Fiorenzuoli F. Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. Tecniche Nuove, 2013 · Iozzi S. Medicina tradizionale erboristica. Tecniche Nuove, 2009 · Sangiorgi E. et al. Fitoterapia. Principi di fitoterapia clinica, tradizionale, energetica, moderna. Ambrosiana, 2007 · Belaiche P. Trattato di fitoterapia e aromaterapia, vol. 2. Studio Edizioni & RED, 1984.
Gli effetti fisiologici dell’Harpagophytum procumbens citati in questa pagina sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla radice della pianta (radix).
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

