Macerato glicerico di Vitis vinifera (Vite comune), ottenuto dalle gemme fresche: è la parte della pianta che la gemmoterapia riserva all’apparato osteoarticolare.
Utile in caso di dolore e rigidità delle piccole articolazioni, in particolare di dita e mani, e nelle infiammazioni articolari che tornano a ripetersi. La tradizione lo indica anche per tendini, legamenti e rigidità al risveglio.
Per produrre il gemmoderivato di Vitis vinifera utilizziamo le gemme fresche appena raccolte, lasciandole macerare per circa 3 mesi in acqua di montagna ed alcol di alta qualità. L’estrazione avviene a freddo.
50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce.
Cos’è il macerato glicerico di Vitis vinifera
È il gemmoderivato ottenuto dalle gemme fresche di Vitis vinifera L. (Vite comune), la parte della pianta che la gemmoterapia riserva all’apparato osteoarticolare.
- Principali utilizzi erboristici: dolore e rigidità delle piccole articolazioni, infiammazioni articolari ricorrenti, tendini e legamenti, mobilità delle mani.
- Parte utilizzata: gemme fresche appena raccolte, macerate a freddo per circa 3 mesi.
- Organo bersaglio: apparato osteoarticolare.
- Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua 3 volte al giorno, a stomaco vuoto.
- Formato: flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.
A cosa serve
Della vite si usano parti diverse per scopi diversi, e la distinzione conta più di quanto sembri. Le foglie, cioè la vite rossa, riguardano la circolazione venosa e le gambe. Le gemme, che sono quelle di questo macerato, sono il preparato dell’apparato osteoarticolare.
Nella gemmoterapia classica, da Pol Henry ai testi italiani di Brigo, Campanini e Piterà, il macerato glicerico di Vitis vinifera è il rimedio delle articolazioni che hanno perso gioco: quelle piccole, delle dita e delle mani, e quelle sollecitate da anni di carico.
Proprietà della Vitis vinifera
La tradizione erboristica attribuisce alle gemme di vite un’azione antinfiammatoria con organotropismo per l’apparato osteoarticolare, cioè un’azione che si esprime elettivamente su ossa, cartilagini, tendini e legamenti.
È il rimedio che la gemmoterapia sceglie quando l’infiammazione articolare non è un episodio isolato ma torna, stagione dopo stagione, e quando comincia a lasciare il segno sulla forma dell’articolazione: dita che si irrigidiscono, mani che faticano a chiudersi al mattino, gioco articolare che si riduce. Alla stessa azione la tradizione riconduce l’impiego sulle aderenze che restano dopo un’infiammazione e sulle retrazioni fibrose del palmo della mano.
Nella pratica classica la vite non lavora quasi mai da sola: fa parte della triade articolare con Ribes nigrum e Pinus montana, dove ciascun gemmoderivato copre un versante diverso dello stesso quadro.
Indicazioni
In erboristeria lo consigliamo per:
- dolore e rigidità delle piccole articolazioni, in particolare dita e mani;
- rigidità al risveglio e riduzione del gioco articolare;
- infiammazioni articolari che tornano a ripetersi;
- ginocchia, anche e spalle nei soggetti avanti con gli anni;
- zona cervicale e lombare della colonna;
- tendini e legamenti sollecitati a lungo;
- aderenze e retrazioni dei tessuti dopo un’infiammazione;
- retrazione fibrosa del palmo della mano, che piega un dito verso l’interno;
- i cosiddetti reumatismi, quando peggiorano con l’umidità;
- trofismo delle ossa nell’età avanzata.
- Il protocollo clinico sulle articolazioni. Una revisione del 2026 riporta uno studio su 30 pazienti con artrite reumatoide, anche in forma giovanile, trattati per tre mesi con l’associazione di macerati di gemme e giovani getti di Ribes nigrum, Buxus sempervirens e Vitis vinifera: gli autori registrano un miglioramento significativo nel 90% dei casi, con riduzione del ricorso ad antinfiammatori non steroidei 1.
- Perché proprio la vite in quell’associazione. Una seconda revisione identifica il gemmoderivato di gemme di Vitis vinifera come quello impiegato negli stati infiammatori acuti, cronici e ricorrenti, e ne colloca il contributo sul versante immunitario e linfatico del quadro articolare 2.
- Cartilagine, nei modelli animali. In un modello di artrosi del ginocchio nel ratto, un estratto di semi d’uva ricco di proantocianidine ha ridotto il dolore e il danno strutturale, con minore perdita di proteoglicani e minore sofferenza dei condrociti 3.
Lo studio clinico è condotto su 30 persone con un’associazione di tre gemmoderivati; gli autori indicano la necessità di studi controllati. Il dato sulla cartilagine viene da un modello animale e da un estratto di semi.
Come si usa
Diluisci 40 gocce di Vitis vinifera in poca acqua o tisana e bevila a stomaco vuoto 3 volte al giorno, prima di colazione, pranzo e cena. In alternativa, metti 100 gocce in una bottiglia d’acqua da 500 o 750 ml e bevila nel corso della giornata a piccoli sorsi.
- Quando: lontano dai pasti, perché il macerato si assorbe meglio a stomaco vuoto.
- Per quanto: la gemmoterapia classica lavora per cicli lunghi, indicativamente 20 giorni al mese per 2-3 mesi, con una pausa fra un ciclo e l’altro.
- Come: diluito e sorseggiato lentamente, non in un sorso unico.
- Con cosa: nella pratica erboristica si alterna nella giornata con gli altri gemmoderivati della triade, uno per pasto (vedi sotto).
Scheda tecnica

| Nome botanico | Vitis vinifera L. |
| Nome comune | Vite comune |
| Famiglia | Vitaceae |
| Parte utilizzata | Gemme fresche |
| Preparazione | Macerato idroalcolico glicerinato, estrazione a freddo |
| Macerazione | Circa 3 mesi |
| Titolo alcolico | 40% vol. |
| Organo bersaglio | Apparato osteoarticolare |
| Dose | 40 gocce 3 volte al giorno |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
Le gemme non sono un tessuto qualunque: sono in divisione cellulare attiva e accumulano molecole che nei tessuti maturi sono già state consumate o degradate, dai fitormoni agli enzimi antiossidanti, e sono quasi prive di cellulosa e lignina, il che rende l’estrazione più completa 1 4. A decidere quanto di tutto questo finisce nel flacone è poi la macerazione: la letteratura di settore colloca l’estrazione glicerica fra i 21 giorni e i tre mesi 1. Noi stiamo al limite alto di quell’intervallo, e lavoriamo a freddo per non perdere i composti che il calore degrada.
Ingredienti
Macerato idroalcolico glicerinato (stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, gemme 2,1%) di Vitis vinifera L. (Vite comune).
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondente a 3,12 g di macerato idroalcolico glicerinato di Vitis vinifera.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Contiene alcol.
Associazioni fitoterapiche
Il macerato di Vitis vinifera è stato utilizzato storicamente in associazione ad altri gemmoderivati. Inoltre è possibile associarlo con integratori che possono sostenerne e facilitarne l’azione.
Per i seguenti casi specifici ti invitiamo a leggere anche le pagine dei prodotti linkati qui sotto.
- Articolazioni e mobilità, la triade classica: Ribes nigrum + Pinus montana, uno per pasto
- Infiammazioni articolari ricorrenti: Ampelopsis weitchii + Ribes nigrum
- Muscoli e funzione muscolare: Magnesio organico
- Difesa antiossidante: AgingOX
- Pelle e inestetismi cutanei: Ficus carica + Rosa canina (per cicli di 3 mesi)
- Dolore e tensioni muscolari: Dolor, Eradol Crema
Nella tradizione gemmoterapica la vite è associata anche al Pinus montana e al Ribes nigrum nei quadri di lunga durata, e all’Ampelopsis weitchii quando il bersaglio sono le piccole articolazioni delle mani.
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Gli effetti fisiologici della Vitis vinifera sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla parte di pianta impiegata.
Principali fonti citate:
- Tomczyk M, Dżugan M., Bioactive compounds and therapeutic potential of plant buds: current evidence and future perspectives of gemmotherapy. Molecules 2026;31(10):1559. mdpi.com.
- Negreanu-Pirjol BS et al., The role of antioxidant plant extracts’ composition and encapsulation in dietary supplements and gemmo-derivatives. Pharmaceuticals 2024;17(12):1738. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Park JS et al., Grape seed proanthocyanidin extract ameliorates monosodium iodoacetate-induced osteoarthritis. Exp Mol Med 2012;44(1):68-77. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Charpentier T et al., A descriptive chemical composition of concentrated bud macerates through an optimized SPE-HPLC-UV-MS2 method. Plants 2022;11(2):144. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Ministero della Salute, Allegato 1 al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, elenco delle piante ammesse e linee guida ministeriali di riferimento per gli effetti fisiologici.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

