Cos’è il macerato glicerico di Alnus incana
Il macerato glicerico di Alnus incana (Ontano bianco) è un gemmoderivato: le gemme fresche vengono raccolte nel periodo balsamico e macerate a freddo in una miscela di glicerina vegetale, alcol e acqua, che estrae il fitocomplesso del tessuto meristematico.
- Principali utilizzi erboristici: apparato genitale femminile (utero e seno), mucose genitali, apparato scheletrico.
- Parte usata e origine: gemme fresche di Alnus incana (L.) Moench, raccolte in primavera.
- Cosa contiene: polifenoli delle gemme, acidi caffeoilchinici e clorogenico, glicosidi di quercetina e kempferolo.1
- Modo d’uso: 50 gocce due volte al giorno in poca acqua, oppure 100 gocce diluite in mezzo litro d’acqua da bere durante la giornata.
- Formato: flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.
A cosa serve il gemmoderivato di Ontano bianco
L’Ontano bianco è il gemmoderivato che la gemmoterapia clinica assegna all’apparato genitale femminile.
In erboristeria lo consigliamo alle donne che si rivolgono a noi per:
- Benessere dell’utero, senso di peso e pressione in basso
- Comfort del seno, tensione e dolorabilità mammaria prima del ciclo
- Regolarità del ciclo, flussi lunghi e abbondanti
- Mucose in menopausa
- Apparato scheletrico, nella fase che segue l’ultimo ciclo
Da dove viene l’indicazione
L’organotropismo attribuito all’Ontano bianco, cioè il tessuto d’elezione su cui la gemmoterapia lo colloca, è quello dei genitali femminili (utero e mammella), delle mucose genitali e dell’apparato scheletrico.2
Il concetto alla base di questa indicazione è la sclerosi d’organo, cioè il progressivo irrigidimento di un tessuto colpito da un’infiammazione cronica, accompagnato dall’accumulo di matrice fibrosa. L’Ontano bianco è indicato per i tessuti che tendono a sviluppare questo tipo di alterazione. Il fibroma uterino, costituito da un eccesso di muscolatura liscia e matrice extracellulare, è l’esempio più citato. Alla stessa logica viene ricondotta anche la rimineralizzazione dell’osso spugnoso, altro tessuto considerato bersaglio della sua azione.2
L’Ontano bianco, poi, non si usa quasi mai da solo. La letteratura gemmoterapica ne riporta l’associazione con il Rubus idaeus e con il Rubus fruticosus,3 e per il fibroma uterino con Ribes nigrum e Sequoia gigantea. Frequente anche l’abbinamento con il Vaccinium vitis idaea, a cui gli stessi testi assegnano un ruolo di fondo sul fibroma e nella donna in menopausa, per l’azione anti-ialinosica che gli viene attribuita.
🔬 Cosa dice la ricerca scientifica
- Cosa contiene davvero un macerato di gemme. Un’analisi HPLC-UV-MS² su cinque macerati glicerici in commercio ha identificato nel macerato di gemme di ontano acidi caffeoilchinici e clorogenico e glicosidi di quercetina e kempferolo, con un contenuto in flavonoidi di 470 mg equivalenti di rutina per litro, il secondo più alto dei cinque esaminati. I diarileptanoidi tipici della corteccia non compaiono nel macerato di gemme: il profilo del gemmoderivato è flavonoidico e fenolico.1
- Attività antiossidante. Misurata direttamente su estratti di Alnus incana, in confronto con A. glutinosa e A. viridis, insieme al contenuto in fenoli e flavonoidi totali.4 Nella corteccia della stessa specie la molecola che sostiene questa attività è l’oregonina, descritta in letteratura per proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.5
- Attività antinfiammatoria sui fibroblasti. Su fibroblasti umani, cioè le cellule che producono la matrice del tessuto connettivo, estratti di Alnus hanno ridotto l’espressione delle citochine infiammatorie indotte da lipopolisaccaride, TNF-α e IFN-γ: i mediatori che mantengono acceso il processo infiammatorio nel tessuto (studio in vitro).6
- Attività sulla proliferazione delle cellule mammarie. Un estratto di Alnus ha ridotto la vitalità delle cellule mammarie MCF-7 attivando le vie di segnale JNK e p38 (studio in vitro).7
- Attività sul riassorbimento osseo. L’irsutenone, diarileptanoide del genere Alnus, inibisce l’osteoclastogenesi, cioè la formazione delle cellule che demoliscono l’osso, sopprimendo la via NF-κB attraverso la degradazione di TRAF6 (modello cellulare).8
La ricerca sul genere Alnus si è concentrata finora su corteccia e foglie; sulle gemme esistono studi di composizione. L’impiego ginecologico dell’Ontano bianco appartiene alla gemmoterapia, non a sperimentazioni cliniche.
La pianta: Alnus incana (L.) Moench

Incana significa “canuto”, per la peluria chiara che riveste rami giovani e pagina inferiore delle foglie. In Italia cresce sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale ed è una pianta colonizzatrice: attecchisce su suoli poveri, ghiaioni e greti di torrente, e li arricchisce, perché ospita nelle radici batteri simbionti capaci di fissare l’azoto atmosferico. È la stessa logica che la gemmoterapia gli attribuisce sul piano umano, una pianta che lavora sui terreni difficili. Appartiene alle Betulaceae, la famiglia della betulla, del carpino e del nocciolo.
Fibromi uterini: cosa sono, e dove si colloca l’Ontano bianco
I fibromi uterini (o miomi, o leiomiomi) sono formazioni benigne del muscolo liscio dell’utero, ed è la neoplasia benigna più comune dell’apparato genitale femminile. Sono anche molto più frequenti di quanto si pensi: uno studio ecografico di riferimento su una coorte di donne fra i 35 e i 50 anni ha rilevato leiomiomi nel 69-83% delle donne entro i 50 anni, e oltre la metà di loro non aveva alcun sintomo.9
Quando i sintomi ci sono, sono soprattutto tre: sanguinamento mestruale abbondante o prolungato, senso di pressione pelvica, il peso in basso che spinge su vescica e intestino con gonfiore addominale che non dipende dalla digestione, e dolore, lombare o alle cosce.
Sul piano biologico il fibroma è un tessuto ormono-dipendente: cresce sotto stimolo di estrogeni e progesterone, e ha una particolarità: produce estrogeni per conto proprio, perché sovraesprime l’aromatasi, l’enzima che converte gli androgeni in estrogeni direttamente dentro il nodulo.9 È il motivo per cui i fibromi tendono a regredire dopo la menopausa, ed è anche il motivo per cui l’Ontano bianco viene collocato su questo tema come questione di tessuto e di equilibrio ormonale, più che di massa da rimuovere.
L’Ontano bianco si colloca esattamente lì, in cicli di alcune settimane e in associazione con altri gemmoderivati. Non sostituisce il monitoraggio ecografico, che resta il modo con cui un fibroma si tiene sotto controllo.
Seno: noduli, cisti e tensione mammaria
La mastopatia fibrocistica è una condizione benigna della mammella caratterizzata da noduli e cisti di dimensioni variabili, che si modificano lungo il ciclo: sotto stimolo ormonale le cisti possono distendersi e diventare dolenti, tipicamente nella settimana che precede le mestruazioni. È lo stesso meccanismo che spiega la mastodinia, il seno teso e sensibile che molte donne conoscono bene e che compare e sparisce con regolarità.
Nella gemmoterapia clinica l’Ontano bianco è indicato proprio su questo quadro, insieme alla galattorrea, e viene usato in modo continuativo per più cicli, non al bisogno.
Menopausa: mucose e ossa
Con la diminuzione degli estrogeni, la mucosa vaginale si assottiglia e perde elasticità e lubrificazione, favorendo la comparsa della secchezza vaginale. Quando questa condizione diventa persistente, si parla di atrofia vulvo-vaginale. Lo stesso calo ormonale interessa anche l’osso: gli estrogeni, infatti, limitano l’attività degli osteoclasti, le cellule responsabili del riassorbimento osseo. Quando vengono meno, questo controllo si riduce e la perdita di massa ossea tende ad aumentare.
La gemmoterapia assegna all’Ontano bianco entrambi i temi, le mucose genitali e la rimineralizzazione dell’osso spugnoso, e per la menopausa lo affianca al Vaccinium vitis idaea.
In sintesi
| Area | Indicazione in gemmoterapia | Azione studiata dalla ricerca |
| Utero | fibroma e mioma uterino, cicli abbondanti, dismenorrea | |
| Seno | mastopatia fibrocistica e fibroadenosica, mastodinia, galattorrea | Attività sulla proliferazione delle cellule mammarie in vitro7 |
| Mucose genitali | secchezza e atrofia in menopausa | |
| Osso | rimineralizzazione dell’osso spugnoso, osteoporosi | Inibizione dell’osteoclastogenesi in vitro8 |
| Tessuti in sclerosi | Il concetto su cui poggia l’indicazione di questa gemma | Attività antinfiammatoria sui fibroblasti in vitro6 |
Sinergie fitoterapiche
Il gemmoderivato di Ontano bianco è stato usato storicamente in associazione ad altri gemmoderivati, e si può affiancare a integratori che ne sostengono l’azione. Per i casi più frequenti, consigliamo la lettura delle schede collegate:
- Benessere dell’utero e del ciclo: Vaccinium vitis idaea + Rubus idaeus + Perle di Borragine + AgingOX
- Ossa in menopausa: Vaccinium vitis idaea + Vitamina D3+K2 + Magnesio organico
- Comfort intimo in menopausa: Perle di Borragine
Modo d’uso
50 gocce due volte al giorno in poca acqua o tisana. In alternativa, 100 gocce diluite in una bottiglia da 500 ml d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
L’Ontano bianco si usa a cicli: periodi di alcune settimane, ripetuti nel tempo, più che assunzione al bisogno.
Ingredienti
Macerato idroalcolico glicerinato (stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, gemme 2%) di Alnus incana (L.) Moench (Ontano bianco), gemme.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per la dose massima giornaliera di 100 gocce: 2,6 g di macerato idroalcolico glicerinato di Alnus incana.
Formato
Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.
Avvertenze
Non assumere in gravidanza e durante l’allattamento. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce. Contiene alcol.
Alnus incana appartiene alle Betulaceae. Chi è allergico ai pollini del gruppo della betulla, cioè betulla, ontano, nocciolo e carpino, presenta un’estesa cross-reattività IgE fra gli allergeni maggiori di queste specie:10 in questi casi conviene iniziare con poche gocce e valutare la tolleranza prima di passare alla dose piena.
Rivolgiti al medico prima dell’uso se sei in terapia ormonale, se hai avuto una diagnosi oncologica ginecologica o mammaria, e in presenza di segnali che vanno sempre valutati: sanguinamento fuori ciclo, mestruazioni emorragiche, un nodulo al seno nuovo o che cambia forma, perdite dal capezzolo, dolore pelvico intenso e improvviso.
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Charpentier T. et al. A descriptive chemical composition of concentrated bud macerates through an optimized SPE-HPLC-UV-MS2 method. Plants 2022;11(2):144. mdpi.com.
- Piterà F. Compendio di gemmoterapia clinica (meristemoterapia). De Ferrari Editore, Genova. ISBN 9788871723167.
- Campanini E. Manuale pratico di gemmoterapia. Tecniche Nuove, Milano. tecnichenuove.com.
- Dahija S. et al. Total phenolic and flavonoid contents, antioxidant and antimicrobial activities of Alnus glutinosa, Alnus incana and Alnus viridis extracts. Natural Product Research 2014;28(24):2317-2320. doi.org.
- Šoltésová Prnová M. et al. Oregonin from Alnus incana bark affects DNA methyltransferases expression and mitochondrial DNA copies in mouse embryonic fibroblasts. J Enzyme Inhib Med Chem 2018;33(1):1148-1155. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Kim H. et al. Alnus sibirica extracts suppress the expression of inflammatory cytokines induced by lipopolysaccharides, TNF-α and IFN-γ in human dermal fibroblasts. Molecules 2019;24(16):2883. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Kim J. et al. Activation of JNK and p38 in MCF-7 cells and the in vitro anticancer activity of Alnus hirsuta extract. Molecules 2020;25(5):1073. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Jeong H. et al. Diarylheptanoid hirsutenone attenuates osteoclastogenesis by suppressing IFNγ and NF-κB signaling. Int J Mol Sci 2017;18(5):953. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Munro M.G. et al. The epidemiology and pathogenesis of uterine fibroids. Int J Gynecol Obstet 2025. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Biedermann T. et al. Birch pollen allergy in Europe. Allergy 2019;74(7):1237-1248. onlinelibrary.wiley.com.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

