Rosa canina

Il macerato glicerico di Rosa canina è il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti della rosa selvatica, da assumere in gocce diluite in acqua o tisana.

In erboristeria è il rimedio che si tiene in casa da ottobre a marzo. La gemmoterapia lo ha sempre collocato fra i preparati dell’infanzia: naso, gola e orecchie nei mesi in cui gli episodi si susseguono, e la ripresa dopo un ciclo di antibiotico. Delicato e ben tollerato, è particolarmente adatto ai bambini, con il dosaggio tradizionale di una goccia per ogni chilo di peso.

Il nostro gemmoderivato di Rosa canina è prodotto con i giovani getti appena raccolti. La macerazione dura almeno 90 giorni e viene effettuata a freddo con acqua di montagna, glicerina ed alcol di alta qualità.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce.

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Il macerato glicerico di Rosa canina è il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti della rosa selvatica, da assumere in gocce diluite in acqua o tisana.

In erboristeria è il rimedio che si tiene in casa da ottobre a marzo. La gemmoterapia lo ha sempre collocato fra i preparati dell’infanzia: naso, gola e orecchie nei mesi in cui gli episodi si susseguono, e la ripresa dopo un ciclo di antibiotico. Delicato e ben tollerato, è particolarmente adatto ai bambini, con il dosaggio tradizionale di una goccia per ogni chilo di peso.

Il nostro gemmoderivato di Rosa canina è prodotto con i giovani getti appena raccolti. La macerazione dura almeno 90 giorni e viene effettuata a freddo con acqua di montagna, glicerina ed alcol di alta qualità.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce.

Cos’è il macerato glicerico di Rosa canina

Il macerato glicerico di Rosa canina è il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti della rosa selvatica, macerati a freddo in acqua, glicerina e alcol. Si assume in gocce, diluite in acqua o tisana.

  • Principali utilizzi erboristici: difese dei bambini in autunno e inverno, naso, gola e orecchie, ripresa dopo un ciclo di antibiotico, tono ed energia, mal di testa vasomotorio, pelle.
  • Differenza chiave: si ricava dai giovani getti, non dal cinorrodo.
  • Origine: giovani getti raccolti freschi, macerazione a freddo di almeno 90 giorni, filiera italiana dalla raccolta al confezionamento.
  • Modo d’uso: 50 gocce due volte al giorno in poca acqua, prima dei pasti. Nel bambino, una goccia per ogni chilo di peso.

A cosa serve la Rosa canina

Nella gemmoterapia la Rosa canina è il rimedio dei bambini che si ammalano spesso. È la collocazione che le ha dato Pol Henry, ed è quella che i testi italiani di riferimento (Campanini, Brigo, Piterà) hanno mantenuto: si comincia in autunno e si porta avanti per tutto l’inverno.

C’è un motivo per cui la stagione conta più del singolo episodio. Nei primi due anni di vita un bambino incontra in media da due a otto infezioni delle prime vie respiratorie all’anno, e chi frequenta il nido può arrivare a quattordici1: non è un difetto delle difese, è il modo in cui il repertorio immunitario si costruisce. La tradizione erboristica lavora sulla finestra fra un episodio e l’altro, non sull’episodio.

In erboristeria lo consigliamo per (sempre per assunzione orale, in gocce diluite):

  • Le difese nei mesi freddi, negli episodi che tornano da ottobre a marzo (il bambino che si ammala una settimana sì e una no)
  • Naso e gola: raffreddori a ripetizione, naso chiuso, gola che raschia
  • Tosse che si trascina quando il raffreddore è già passato
  • Orecchie: il fastidio all’orecchio che accompagna ogni raffreddore, soprattutto nei bambini piccoli
  • Tonsille: la gola che si infiamma a ogni cambio di stagione
  • La ripresa dopo un ciclo di antibiotico, quando il bambino resta scarico e si riammala subito
  • Le fasi di crescita, nei periodi in cui l’appetito e il tono sono bassi
  • Tono ed energia nei periodi di spossatezza, anche negli adulti
  • Mal di testa vasomotorio: la testa che pulsa alle tempie, e l’emicrania di chi la conosce bene
  • Pelle: eczemi e irritazioni che tornano sempre negli stessi punti
  • Episodi erpetici che si ripresentano, anche nella forma oculare
  • Terreno allergico: la stagione dei pollini, con starnuti a raffica e occhi che prudono
  • Respiro corto e sibilante nelle stagioni critiche
  • Articolazioni: ginocchia che fanno male a scendere le scale

Alla rosa selvatica la tradizione popolare ha attribuito per secoli proprietà magiche e protettive. I benefici che l’erboristeria le riconosce oggi hanno un’origine più recente e più tracciabile: la fitoembrioterapia del secondo Novecento.

Perché i getti e non il frutto

Gemme e giovani getti sono tessuti in divisione attiva: la pianta ci concentra le molecole che servono alla crescita, e il profilo che se ne ricava è diverso da quello dello stesso vegetale a maturità2. Nel macerato di getti di Rosa canina dominano i flavonoli glicosilati e i tannini gallici.

Da qui una precisazione che vale la pena fare, perché la confusione è diffusa: questo macerato non è una fonte di vitamina C. La vitamina C della Rosa canina sta nel cinorrodo, il falso frutto rosso, dove le analisi la trovano a centinaia di milligrammi per cento grammi di polpa3. Chi cerca l’apporto vitaminico della Rosa canina lo trova nella nostra Vitamina C naturale, che dal cinorrodo è ricavata.

🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • Il profilo del macerato di giovani getti. Un’analisi HPLC-MS ha confrontato cinque macerati glicerici (ontano nero, ribes nero, rosmarino, tiglio e Rosa canina). Quello di Rosa canina è risultato il più concentrato in flavonoidi, 809 mg/L in equivalenti di rutina contro i 175-470 mg/L degli altri quattro, e il più attivo in entrambi i test antiossidanti impiegati. A distinguerlo sono i tannini gallici, che negli altri quattro non compaiono4
  • Che cosa contiene, in numeri. Un gruppo dell’Università di Firenze ha descritto la chimica del macerato di getti di Rosa canina: gallotannini come componente principale, fino a 1,7 g/L, accanto a glicosidi di quercetina e kaempferolo, acidi idrossicinnamici ed ellagitannini. Gli stessi autori hanno seguito i preparati per dieci mesi di conservazione rilevando variazioni trascurabili dei marcatori5
  • Dolore articolare. Una meta-analisi di tre studi randomizzati contro placebo, 287 pazienti con artrosi: la polvere di cinorrodo ha ridotto il dolore con un’ampiezza d’effetto di 0,37 (IC 95% 0,13-0,60; P = 0,002) e sei pazienti da trattare perché uno risponda. Gli autori scrivono che tutti e tre gli studi erano sostenuti dallo stesso produttore6

Le prime due voci riguardano il macerato di giovani getti, cioè questo prodotto. L’ultima riguarda il cinorrodo: parti diverse della stessa pianta, con composizioni diverse, e i risultati dell’una non si trasferiscono all’altra.

Come si usa

Il modo più semplice di assumerla è 50 gocce due volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti principali. In alternativa si prepara al mattino una bottiglietta d’acqua da mezzo litro con 100 gocce, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata: è il modo in cui la gemmoterapia preferisce assumere i macerati, perché distribuisce l’assunzione invece di concentrarla.

Per i bambini la regola tradizionale è una goccia per ogni chilo di peso, in poca acqua, succo o tisana. Un bambino di 20 kg prende quindi 20 gocce.

Alcuni impieghi che l’esperienza erboristica ha messo a punto:

  • Prevenzione stagionale: si comincia in autunno e si prosegue per tutto l’inverno. È l’uso principale, e quello per cui la Rosa canina è entrata nella pratica pediatrica
  • Cicli nel bambino: 20-30 gocce al giorno per venti giorni al mese, per due o tre mesi consecutivi, prima dei pasti
  • Insieme all’antibiotico: le gocce si distanziano di un paio d’ore dalla somministrazione, e si prosegue nelle settimane successive alla fine del ciclo
  • Mal di testa vasomotorio: nella tradizione si associa ad Alnus glutinosa
  • Uso prolungato: i macerati glicerici si prestano ai cicli lunghi. Il ritmo classico è venti giorni al mese, con una settimana di sospensione

Scheda tecnica

Nome botanico Rosa canina L. (Rosaceae)
Parte impiegata Giovani getti (tessuto meristematico)
Forma di estrazione Macerato glicerico, estratto idroglicoalcolico
Estrazione Macerazione a freddo, almeno 90 giorni
Ingredienti Macerato glicerico di Rosa canina. Stabilizzante: glicerina, alcool etilico, acqua, giovani getti 2%
Dose massima giornaliera 100 gocce, pari a 2,6 g di macerato glicerico
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce
Filiera Italiana, dalla raccolta al confezionamento

Avvertenze

Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Contiene alcool etilico: diluire sempre le gocce in acqua, succo o tisana. Prodotto destinato all’assunzione orale: tenere lontano da occhi e mucose. Sconsigliato in gravidanza e allattamento. Chi assume farmaci per via orale distanzi le gocce di un paio d’ore dalla somministrazione, perché i tannini possono ridurre l’assorbimento di alcune molecole e del ferro alimentare.

Associazioni consigliate

Il macerato glicerico di Rosa canina è stato utilizzato storicamente in associazione ad altri gemmoderivati. Per i seguenti casi specifici invitiamo a leggere anche le pagine dei prodotti collegati.

A scopo benefico è possibile associare il macerato glicerico di Rosa canina con integratori che ne sostengono e facilitano l’azione. Anche qui consigliamo la lettura delle pagine collegate:

Approfondisci qui le proprietà della Rosa canina.

Domande frequenti

In erboristeria il macerato glicerico di Rosa canina si usa soprattutto per le difese dei bambini nei mesi freddi: naso, gola, orecchie, e gli episodi che tornano da ottobre a marzo. La tradizione gemmoterapica lo impiega anche nella ripresa dopo un ciclo di antibiotico, nel mal di testa vasomotorio, nelle irritazioni della pelle che ricompaiono e nei periodi di scarso tono. Si prende per stagioni, non per giornate.
Cinquanta gocce due volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti principali. Un’alternativa comoda è preparare al mattino mezzo litro d’acqua con 100 gocce e berlo a piccoli sorsi durante la giornata. Nel bambino la regola è una goccia per ogni chilo di peso: 18 kg, 18 gocce.
La gemmoterapia la usa nella prima infanzia, con il dosaggio a goccia per chilo. In etichetta il prodotto riporta l’avvertenza di tenerlo fuori dalla portata dei bambini sotto i tre anni: sotto quell’età l’uso va deciso da chi segue il bambino. Le gocce vanno sempre diluite, perché il macerato contiene alcool etilico come solvente di estrazione.
In autunno, prima che la stagione entri nel vivo. È il punto su cui tutta la letteratura gemmoterapica converge: il macerato di Rosa canina viene impostato a settembre-ottobre e portato avanti fino a marzo, a cicli di venti giorni al mese. Cominciare a dicembre, quando gli episodi sono già in corso, significa usarlo nel momento in cui la tradizione stessa gli assegna meno spazio.
Sempre per bocca. In gemmoterapia il macerato glicerico si assume esclusivamente in gocce diluite, e gli impieghi che riguardano la pelle o l’occhio descrivono la sede in cui la tradizione osserva l’effetto, non il punto in cui si applica il prodotto. Contenendo alcool etilico, il macerato va tenuto lontano da occhi e mucose. Per l’uso esterno sulla pelle il preparato di riferimento è un altro, l’olio di Rosa mosqueta.
No, e la risposta poggia su un dato analitico. Le due caratterizzazioni pubblicate del macerato di giovani getti hanno usato l’acido ascorbico come standard di riferimento, quindi lo cercavano: in nessuna delle due compare fra i composti identificati nella Rosa canina, dove il profilo è fatto di flavonoli glicosilati, acidi fenolici e tannini gallici. Si aggiunga che il macerato contiene il 2% di materia prima fresca e che in etichetta non è dichiarata alcuna quantità di vitamina C. La vitamina C della Rosa canina sta nel cinorrodo, il falso frutto rosso: se è quella che cerchi, il prodotto giusto è la Vitamina C naturale.
Perché sono due preparati con vocazioni diverse, e per l’uso di cui parla questa pagina la scelta è il macerato. La tintura madre di Rosa canina si ricava dal cinorrodo, è più concentrata e più alcolica, e nella pratica erboristica serve quando si cerca l’apporto del frutto su tempi brevi. Il macerato glicerico parte dai giovani getti ed è il preparato di fondo: dosi basse, cicli lunghi, un profilo delicato che lo rende adatto ai bambini e facile da associare ad altri gemmoderivati. Su una gestione stagionale, da ottobre a marzo, è il macerato a fare il lavoro. Se invece è l’apporto del cinorrodo che cerchi, nel nostro catalogo lo trovi nella Vitamina C naturale.
No, e vale la pena chiarire anche il nome. L’olio che in commercio si chiama olio di rosa canina o rosa mosqueta si spreme dai semi contenuti nel cinorrodo: mosqueta è un nome comune spagnolo che raccoglie più rose selvatiche, Rosa canina compresa. È un olio da applicare sulla pelle, e nel nostro catalogo è l’Olio di Rosa mosqueta. Queste gocce sono invece un integratore da assumere per bocca, ricavato dai giovani getti. Stessa pianta, parti diverse, usi che non si sostituiscono.
È uno degli usi classici della gemmoterapia, che imposta la Rosa canina durante il ciclo e la prosegue nelle settimane successive. In pratica si distanziano le gocce di un paio d’ore dalla somministrazione del farmaco, perché i tannini del macerato possono interferire con l’assorbimento di alcune molecole.
Il macerato glicerico di Rosa canina è fra i gemmoderivati meglio tollerati e non ha controindicazioni specifiche note. Va evitato in gravidanza e allattamento, per la presenza di alcool etilico come solvente. Chi assume farmaci per via orale o integratori di ferro distanzi le gocce di un paio d’ore. Chi è allergico alle Rosaceae eviti l’assunzione.
I macerati glicerici sono pensati per i cicli lunghi. Il ritmo tradizionale è venti giorni al mese con una settimana di sospensione, ripetuto per due o tre mesi, e nella stagione fredda si arriva a coprire l’intero periodo da ottobre a marzo. Non serve aumentare la dose: nella gemmoterapia conta la continuità, non la quantità.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica, erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013, Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Nota sugli impieghi descritti in questa pagina. Gli usi riportati sotto «In erboristeria lo consigliamo per» appartengono alla tradizione gemmoterapica europea e sono attribuiti a essa. Le linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti riconoscono per Rosa canina L. gli effetti fisiologici di azione di sostegno e ricostituente, regolarità del transito intestinale e antiossidante riferiti al frutto e al falso frutto, non ai giovani getti impiegati in questo macerato. Lo scriviamo perché la distinzione fra le parti della pianta è il punto in cui, su questo ingrediente, si sbaglia più spesso.

Principali fonti citate:

  1. Thomas M, Bomar PA. Upper Respiratory Tract Infections. Pediatrics in Review 2015;36(12):554-556. publications.aap.org.
  2. Krzepiłko A et al. Bioactive Compounds and Therapeutic Potential of Plant Buds: Current Evidence and Future Perspectives of Gemmotherapy. Molecules 2026;31(10):1559 (PMID 42197114). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  3. Roman I, Stănilă A, Stănilă S. Bioactive compounds and antioxidant activity of Rosa canina L. biotypes from spontaneous flora of Transylvania. Chemistry Central Journal 2013;7:73. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
  4. Charpentier T, Boisard S, Le Ray AM et al. A Descriptive Chemical Composition of Concentrated Bud Macerates through an Optimized SPE-HPLC-UV-MS² Method. Plants 2022;11(2):144 (PMID 35050032). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  5. Ieri F, Innocenti M, Possieri L, Gallori S, Mulinacci N. Phenolic composition of “bud extracts” of Ribes nigrum L., Rosa canina L. and Tilia tomentosa M. Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis 2015;115:1-9 (PMID 26135753). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  6. Christensen R, Bartels EM, Altman RD, Astrup A, Bliddal H. Does the hip powder of Rosa canina (rosehip) reduce pain in osteoarthritis patients? A meta-analysis of randomized controlled trials. Osteoarthritis and Cartilage 2008;16(9):965-972 (PMID 18407528). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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