Cos’è Cisto
Cisto è un integratore alimentare liquido concentrato a base di Uva ursina, Ononide e D-Mannosio, da diluire in acqua e bere nel corso della giornata. In erboristeria lo consigliamo per il benessere delle vie urinarie e della vescica.
- Principali utilizzi erboristici: bruciore alla minzione, stimolo frequente, cistiti ricorrenti, uretrite, renella, drenaggio e lavaggio delle vie urinarie.
- Effetti fisiologici di riferimento: funzionalità delle vie urinarie e drenaggio dei liquidi corporei (Uva ursina, Ononide).
- Concentrazione: 10 ml al giorno apportano 3468 mg di estratto acquoso concentrato di Uva ursina, 2052 mg di Ononide, 240 mg di D-Mannosio e 82,5 mg di arbutina da estratto secco titolato al 55%.
- Modo d’uso: 10 ml al giorno diluiti in almeno 1 litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nell’arco della giornata.
- Formato: flacone da 200 ml con misurino contagocce.
A cosa serve: vie urinarie, drenaggio, lavaggio
Bevo, vado in bagno, e dopo dieci minuti ci ritorno: è il disturbo ci viene raccontato più spesso di ogni altro. Cisto è un rimedio erboristico specifico per le problematiche più comuni delle vie urinarie:
- Bruciore e dolore alla minzione (quando fa male fare pipì)
- Stimolo continuo e urgenza (la corsa in bagno ogni dieci minuti)
- Cistiti ricorrenti e croniche (la cistite che torna sempre)
- Cistite batterica, la forma più comune, quella da Escherichia coli
- Cistite post-coitale (la cistite che arriva dopo i rapporti)
- Uretrite (il bruciore nel canale, senza altri sintomi vescicali)
- Renella e sabbia urinaria (la sabbiolina che si vede nelle urine)
- Drenaggio e lavaggio delle vie urinarie (la sensazione di gonfiore e ristagno)
La formula unisce le due piante che la tradizione erboristica europea impiega da secoli per le vie urinarie, con due ruoli distinti e complementari. L’Uva ursina apporta il principio attivo ad azione disinfettante. L’Ononide agisce sul versante del drenaggio: aumenta il volume delle urine e ne favorisce il lavaggio, anche in presenza di sabbia e renella.
Accanto a loro il D-Mannosio, che non proviene dalla tradizione ma dalla ricerca degli ultimi vent’anni, e che interviene su un terzo fronte: ostacola l’adesione dei batteri alla parete della vescica.
| Attivo | Apporto per dose (10 ml) | Effetto fisiologico di riferimento / ruolo |
|---|---|---|
| Uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) — foglie | 3468 mg (equivalenti a circa 13,9 g di foglie) | Funzionalità delle vie urinarie; drenaggio dei liquidi corporei |
| Uva ursina — foglie, titolata in arbutina 55% | 150 mg, pari a 82,5 mg di arbutina | Frazione titolata: porta l’arbutina, il glicoside caratteristico della pianta |
| Ononide (Ononis spinosa) — radice | 2052 mg (equivalenti a circa 8,2 g di radice) | Drenaggio dei liquidi corporei; funzionalità delle vie urinarie |
| D-Mannosio | 240 mg | Vedi box di ricerca per capire perché lo inseriamo in formula |
I tre principi attivi
Evidenze scientifiche
- Un uso tradizionale che l’Europa riconosce. L’EMA, l’agenzia europea del farmaco, ha dedicato alle foglie di uva ursina una monografia: le riconosce come preparazione di uso tradizionale per alleviare i sintomi delle infezioni urinarie basse, lievi e ricorrenti, nella donna — cioè il bruciore alla minzione e la minzione frequente. Con un’indicazione precisa: cicli brevi, non oltre una settimana. 2
- Il meccanismo, in due passaggi. L’arbutina assunta viene scissa dall’organismo, liberando derivati dell’idrochinone. Sono questi i responsabili dell’attività antibatterica: in vitro inibiscono la crescita dei microrganismi urinari più comuni, a partire dall’Escherichia coli. 3
- Sulle cistiti ricorrenti. Uno studio in doppio cieco ha seguito 57 donne per un anno dopo un solo mese di estratto di uva ursina: nel gruppo trattato non si è verificato nessun episodio, in quello placebo 5 donne su 27 hanno avuto una ricaduta. È uno studio piccolo e preliminare, e l’estratto conteneva anche radice di tarassaco: lo precisiamo, perché il dato da solo direbbe più di quanto lo studio possa sostenere. 4
- Sulla fase acuta, due studi di riferimento. Nel trial tedesco REGATTA (398 donne) chi ha iniziato con l’uva ursina ha poi assunto il 63,6% di cicli antibiotici in meno rispetto a chi partiva con la fosfomicina; gli autori riportano però anche più sintomi e più casi di pielonefrite. 5 Nel trial britannico ATAFUTI (382 donne) non c’è stata differenza nella severità dei sintomi rispetto al placebo. 6 Un dato utile per interpretarli: in questi studi l’arbutina somministrata era di 630 mg al giorno, mentre una dose di Cisto ne porta 82,5 mg dall’estratto titolato, più la quota naturalmente presente nell’estratto acquoso, non quantificata.
Il quadro complessivo: l’uva ursina trova la sua collocazione nel sollievo dei sintomi e nella prevenzione delle ricadute, che è anche l’area in cui i dati sono più favorevoli. Va impiegata precocemente, ai primi segnali, e per cicli brevi.
- Lavaggio delle vie urinarie, anche in presenza di renella. È l’uso che le riconosce la letteratura europea: aumentare la quantità di urina per favorire il lavaggio delle vie urinarie, come adiuvante nei disturbi urinari minori, e tradizionalmente anche quando ci sono infiammazione e sabbia renale. 7
- Il meccanismo del drenaggio. L’azione diuretica dell’ononide è nota da secoli, ma solo di recente ne è stata chiarita la base: alcuni suoi isoflavonoidi, in particolare il sativanone, inibiscono l’ialuronidasi-1, un enzima che a livello renale partecipa alla regolazione dei liquidi. 8
- La componente infiammatoria. Su cellule immunitarie umane l’estratto di radice ha ridotto il rilascio di IL-8 e TNF-α — due mediatori dell’infiammazione — interferendo con il recettore Toll-like 4. È la componente che, nella cistite, sostiene il bruciore e il senso di urgenza. 9
- L’adesione batterica. In vitro, su cellule di vescica umana, l’estratto acquoso di radice ha ridotto l’adesione dei ceppi uropatogeni di E. coli: lo stesso principio del D-Mannosio, per una via differente. 10
Tre azioni distinte — drenaggio, controllo dell’infiammazione, ostacolo all’adesione batterica — che oggi spiegano l’uso tradizionale di questa radice.
- Il meccanismo anti-adesivo. L’E. coli aderisce alla parete della vescica attraverso le adesine FimH, strutture specifiche per il mannosio. Se il D-Mannosio è libero nelle urine, le adesine si legano a lui anziché all’epitelio vescicale, e vengono eliminate con la minzione. 11
- Cistiti ricorrenti: i dati. In uno studio randomizzato su 308 donne, 2 g al giorno per sei mesi hanno ridotto le recidive di circa tre quarti rispetto all’assenza di profilassi: 15 donne su 103 hanno avuto una ricaduta, contro 62 su 102. 12
- Il confronto con gli altri agenti preventivi. Una revisione sistematica con meta-analisi lo ha giudicato protettivo rispetto al placebo, con un’efficacia possibilmente simile a quella degli altri agenti impiegati in prevenzione, pur segnalando che gli studi disponibili sono ancora pochi e di qualità limitata. 13
- L’impiego in fase acuta. Uno studio pilota italiano lo ha valutato come supporto in donne con infezione urinaria in corso, con risultati che gli autori definiscono promettenti. 14
Gli studi citati riguardano le singole sostanze e le dosi impiegate nella ricerca.
Uva ursina
È un arbusto sempreverde che cresce raso terra nelle brughiere del Nord, e le sue foglie coriacee sono da secoli il rimedio urinario più usato della tradizione erboristica europea.
La molecola che la caratterizza è l’arbutina, un glicoside privo di attività propria: è l’organismo a scinderlo, liberando i derivati dell’idrochinone. Questi ultimi sono responsabili dell’attività antibatterica osservata in laboratorio. È il motivo per cui la tradizione erboristica definisce l’uva ursina un “antisettico urinario” — un uso che l’EMA ha poi formalizzato in una monografia dedicata (nel box qui sopra trovi gli studi).
In Cisto l’Uva ursina è presente due volte: come estratto acquoso concentrato (3468 mg per dose, equivalenti a circa 13,9 g di foglie) e come estratto secco titolato in arbutina al 55%, che porta 82,5 mg di arbutina per dose. “Titolato” significa che il contenuto di arbutina è quantificato analiticamente, non semplicemente presente.
Se preferisci la versione alcolica, in erboristeria trovi anche la tintura madre di uva ursina da pianta fresca.
L’efficacia dell’uva ursina dipende dall’acidità delle urine. In particolare, l’arbutina si trasforma in idrochinone — la molecola con attività disinfettante — solo in ambiente basico, cioè quando le urine sono poco acide.
Le infezioni urinarie, però, tendono ad acidificare le urine: è la condizione meno favorevole proprio nel momento in cui la pianta viene assunta. Per questa ragione, da sempre, l’uva ursina si associa a un agente alcalinizzante.
In pratica: mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio (NaHCO₃) sciolto nella stessa bottiglia d’acqua, che alcalinizzando le urine mette la pianta nelle condizioni di lavorare al meglio.
⚠️ Attenzione al sodio. Il bicarbonato di sodio (NaHCO₃) apporta una quantità significativa di sodio: chi segue una dieta iposodica o ha valori pressori elevati può ottenere lo stesso effetto alcalinizzante attraverso l’alimentazione — verdure a foglia, patate, agrumi, frutta secca.
Ononide
L’Ononide è la pianta del drenaggio. Nella tradizione europea si usa per aumentare il volume delle urine e favorire il lavaggio delle vie urinarie, anche in presenza di sabbia o renella. La ricerca degli ultimi anni le ha attribuito tre azioni distinte: inibisce l’ialuronidasi renale (ed è così che aumenta la diuresi), abbassa i segnali dell’infiammazione, e ostacola l’adesione dell’E. coli alla parete vescicale.
Abbiamo unito Ononide e Uva ursina proprio perché agiscono su piani complementari: la prima favorisce la diuresi e il lavaggio delle vie urinarie, la seconda apporta il principio attivo ad azione disinfettante.
D-Mannosio
Il D-Mannosio è uno zucchero semplice — un monosaccaride — che si ricava dal legno di betulla. È l’unico dei tre a non provenire dalla tradizione erboristica ma dalla ricerca, e il suo meccanismo è particolarmente interessante.
L’intestino ne assorbe una quota minima: la maggior parte viene eliminata immutata con le urine. Lungo il tragitto incontra le adesine FimH, le strutture con cui l’E. coli si aggancia alla parete della vescica. Queste adesine sono specifiche per il mannosio: se lo trovano libero nell’urina vi si legano, restando occupate, e vengono poi eliminate con la minzione. Il D-Mannosio non ha quindi un’azione battericida, ma sottrae ai batteri la possibilità di aderire.
In Cisto il D-Mannosio è presente a 240 mg per dose.
Modo d’uso, ingredienti, formato
Modo d’uso
Consigliamo 10 ml al giorno (il misurino contagocce è nella confezione), diluiti in almeno un litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
Il litro d’acqua è parte integrante del rimedio. In uno studio randomizzato su 140 donne che bevevano poco, aumentare l’apporto idrico di 1,5 litri al giorno per dodici mesi ha ridotto in modo significativo la frequenza degli episodi di cistite e il ricorso agli antibiotici.15 Assumere Cisto diluito, a piccoli sorsi lungo tutta la giornata, permette di ottenere entrambe le cose: l’apporto degli attivi e il lavaggio delle vie urinarie.
Poiché l’azione dell’Uva ursina è favorita da un ambiente basico, consigliamo di sciogliere nella stessa bottiglia mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio. Chi soffre di ipertensione o segue una dieta iposodica deve il bicarbonato e alcalinizzare con l’alimentazione.
Ingredienti
Glicerina; Uva ursina (Arctostaphylos uva ursi L. Spreng) foglie estratto acquoso concentrato 1:4*; Ononide spinosa (Ononis spinosa L.) radice estratto acquoso concentrato 1:4*; D-Mannosio; Uva ursina (Arctostaphylos uva ursi L. Spreng) foglie estratto secco; Aroma naturale: olio essenziale di Limone (Citrus limon (L.) Osbeck.); Acidificante: Acido Citrico; Conservanti: Potassio Sorbato, Sodio Benzoato. *rapporto estratto/droga
Tenori per dose massima giornaliera (10 ml)
- Uva ursina foglie e.a.c. — 3468 mg (equivalenti a circa 13,9 g di foglie)
- Ononide spinosa radice e.a.c. — 2052 mg (equivalenti a circa 8,2 g di radice)
- D-Mannosio — 240 mg
- Uva ursina foglie estratto secco — 150 mg, titolato in arbutina 55% (82,5 mg di arbutina)
Formato
Flacone da 200 ml con misurino contagocce: 20 dosi da 10 ml. Senza alcol, senza OGM, adatto ai vegetariani.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
Prodotto sconsigliato in gravidanza e allattamento e ai minori di 12 anni. Le preparazioni a base di Uva ursina vanno impiegate a cicli brevi.16 La stessa molecola responsabile dell’attività disinfettante, se l’esposizione si prolunga, diventa mal tollerata: è per questo che il trattamento è pensato per periodi definiti e non per un uso continuativo. Chi tiene sotto controllo la glicemia consideri inoltre che il D-Mannosio è uno zucchero.
Segnali che richiedono il medico, sempre: febbre, brividi, sangue nelle urine, dolore al fianco o alla schiena. Sono i segni di un’infezione che può aver superato la vescica: è una situazione diversa, che va valutata da un professionista.
Abbinamenti e gesti quotidiani
Insieme a Cisto, in erboristeria consigliamo spesso la Propoli, il Lapacho e i Fermenti lattici vivi, per l’equilibrio della flora batterica intestinale.
Associare un prodotto per le vie urinarie a dei fermenti può sembrare inusuale, ma c’è una ragione specifica: i batteri presenti nelle vie urinarie hanno in larga parte origine intestinale, e gli studi si concentrano proprio su questo. Un trial randomizzato su 252 donne in postmenopausa ha confrontato una profilassi con Lactobacillus rhamnosus GR-1 e Lactobacillus reuteri RC-14 con l’antibiotico: i lattobacilli non hanno raggiunto la non-inferiorità, ma — a differenza dell’antibiotico — non hanno aumentato le resistenze batteriche. 17
La logica dell’abbinamento: Cisto lavora sulle vie urinarie, i Fermenti lattici vivi sull’equilibrio della flora intestinale.
Sull’igiene intima, consigliamo di utilizzare un detergente delicato a cui aggiungere poche gocce di olio essenziale di tea tree a ogni lavaggio: qui trovi come usare il tea tree oil, anche per i semicupi.
Un promemoria che si dà per scontato troppo spesso: la cistite è sia femminile sia maschile, e la trasmissione per via sessuale è una delle vie possibili. L’attenzione va tenuta in coppia!
Per approfondire, le guide scritte dai nostri erboristi: i sintomi della cistite e i rimedi naturali per la cistite.
Vuoi capire quale prodotto fa al caso tuo? Parti dalla pagina sui rimedi naturali per la cistite, scritta dai nostri erboristi.
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Ministero della Salute — Sostanze e preparati vegetali negli integratori alimentari (DM 10 agosto 2018 e allegati). salute.gov.it.
- EMA/HMPC — European Union herbal monograph on Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng., folium (rev. 2). ema.europa.eu.
- Trill J, et al. Uva-ursi extract and ibuprofen as alternative treatments of adult female urinary tract infection (ATAFUTI): study protocol. Trials 2017;18:421. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
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- Moore M, et al. Uva-ursi extract and ibuprofen as alternative treatments for uncomplicated urinary tract infection in women (ATAFUTI): a factorial randomized trial. Clin Microbiol Infect 2019;25(8):973-980. PMID 30685500. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Phytochemical constituents and biological activities of Ononis spinosa: a comprehensive review. Plants 2025;15:1409. doi.org.
- Addotey JN, et al. Isoflavonoids with inhibiting effects on human hyaluronidase-1 and norneolignan clitorienolactone B from Ononis spinosa L. root extract. Fitoterapia 2018;130:169-174. PMID 30176279. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Root extracts from Ononis spinosa inhibit IL-8 release via interactions with Toll-like receptor 4 and lipopolysaccharide. Front Pharmacol 2020;11:889. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Aqueous root extract from Ononis spinosa exerts anti-adhesive activity against uropathogenic Escherichia coli. Planta Med 2020. PMID 31968378. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
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Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

