Tintura madre di Ginseng

4,7/5
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L’estratto idroalcolico della radice di Ginseng (Panax ginseng) in gocce: in erboristeria è il tonico più deciso per la stanchezza fisica e mentale, la convalescenza e i periodi di stress.

Ha un’azione antiossidante e sostiene il normale metabolismo dei carboidrati; si prende al mattino e a pranzo, a cicli fino a tre mesi.

La radice di Ginseng macera per almeno 90 giorni, a freddo, in acqua di montagna e alcol di alta qualità.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce · 50 gocce, 2 volte al giorno.

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L’estratto idroalcolico della radice di Ginseng (Panax ginseng) in gocce: in erboristeria è il tonico più deciso per la stanchezza fisica e mentale, la convalescenza e i periodi di stress.

Ha un’azione antiossidante e sostiene il normale metabolismo dei carboidrati; si prende al mattino e a pranzo, a cicli fino a tre mesi.

La radice di Ginseng macera per almeno 90 giorni, a freddo, in acqua di montagna e alcol di alta qualità.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce · 50 gocce, 2 volte al giorno.

Cos’è la Tintura madre di Ginseng

È l’estratto idroalcolico in gocce della radice di Panax ginseng C.A. Mey., il Ginseng asiatico, detto anche coreano, macerata a freddo per almeno 90 giorni.

  • Principali utilizzi erboristici: stanchezza fisica e mentale, convalescenza, periodi di stress, metabolismo dei carboidrati, azione antiossidante.
  • Differenza chiave: fra le piante adattogene è il tonico più deciso, quello che si sceglie per la spossatezza profonda e per la fatica mentale; l’Eleuterococco, suo parente, agisce in modo più graduale.
  • Modo d’uso: 50 gocce in poca acqua o tisana, 2 volte al giorno, al mattino e a pranzo.

A cosa serve la Tintura madre di Ginseng

Il Ginseng è la radice a cui l’erboristeria ricorre quando la stanchezza è profonda: quella che resta dopo una malattia, dopo mesi di lavoro senza pause, o quando la testa fatica a tenere la concentrazione. È un tonico per la stanchezza fisica e mentale e un adattogeno, cioè aiuta l’organismo a reggere i periodi di carico; in più ha un’azione antiossidante e sostiene il normale metabolismo dei carboidrati.

In erboristeria lo consigliamo per:

  • Stanchezza fisica e mentale (la spossatezza profonda, quando anche concentrarsi costa fatica)
  • Convalescenza (per recuperare le forze dopo una malattia o un intervento)
  • Metabolismo dei carboidrati (gli zuccheri nel sangue dopo i pasti)
  • Azione antiossidante (nei periodi di sforzo fisico intenso e con il passare degli anni)
  • Tonico-adattogeno nei periodi di stress (lavoro intenso, poco riposo, ritmi serrati)
  • Terza età e attività sportiva (tono e vitalità con l’età, allenamenti e recupero)

Proprietà ed utilizzi dell’estratto idroalcolico di Ginseng

Stanchezza fisica e mentale. È l’uso principale della radice: il Ginseng si sceglie quando la spossatezza è profonda e coinvolge anche la concentrazione, dopo una malattia, mesi di lavoro intenso o un lungo periodo di stress. Fra le piante adattogene è quella con l’azione tonica più decisa: la medicina tradizionale cinese la considera una radice «calda», che accresce l’energia, ed è per questo che si prende nella prima parte della giornata.

Metabolismo dei carboidrati. Gli zuccheri sono il carburante principale del cervello, che pesa circa il 2% del corpo ma, a riposo, ne consuma circa un quinto. Dopo un pasto passano nel sangue e l’insulina li fa entrare nelle cellule di muscoli e fegato, che li usano subito o li mettono da parte come glicogeno, la riserva di zuccheri dell’organismo. La radice di Ginseng sostiene il normale metabolismo dei carboidrati, ed è qui che le sue due anime si incontrano: in uno studio l’effetto sugli zuccheri e quello sulla stanchezza mentale sono comparsi insieme, come si vede nel riquadro qui sotto.

Azione antiossidante. Per produrre energia le cellule consumano ossigeno, e una piccola parte diventa radicali liberi; l’organismo li neutralizza con sistemi propri, fra cui il glutatione, ma quando lo sforzo è intenso e prolungato la produzione cresce. La radice di Ginseng ha un’azione antiossidante, che accompagna quella tonica proprio nei periodi di carico e con il passare degli anni.

Nella terza età. In geriatria la tradizione erboristica usa il Ginseng come tonico generale, a cicli, per sostenere il tono e la vitalità con il passare degli anni. Per la memoria la pianta di riferimento è l’Eleuterococco, che ha questa indicazione specifica.

Utilizzo tradizionale

Il nome del genere, Panax, viene dal greco panakeia, «rimedio per tutto». Negli antichi erbari cinesi era il primo fra le piante di montagna, il tonico che «pacifica lo spirito vitale e rende il corpo leggero», indicato anche per il gonfiore dopo i pasti.

Ginseng o Eleuterococco? Sono parenti, entrambe Araliaceae, ma non la stessa pianta: il Ginseng deve la sua azione ai ginsenosidi, l’Eleuterococco, chiamato in commercio «Ginseng siberiano», agli eleuterosidi. Il Ginseng è il tonico più marcato e si sceglie per la stanchezza profonda, per la fatica mentale e quando conta anche il metabolismo degli zuccheri. Per un’azione più graduale, adatta a chi è sensibile agli stimolanti, e quando servono anche difese e memoria, c’è la Tintura madre di Eleuterococco.

Ginseng o OptimaMente? OptimaMente è la nostra formula di riferimento fra gli adattogeni: unisce la Rodiola a Griffonia, L-teanina e vitamine del gruppo B (B6, B9 e B12), ed è pensata per la fatica soprattutto mentale, nei periodi di studio o di lavoro intellettuale. La tintura madre di Ginseng è la pianta singola a dose piena, per quando la stanchezza è profonda e coinvolge anche il corpo.

Sul nostro blog: come avere più energia e vitalità e le piante per l’energia.

🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • Il riconoscimento europeo: per l’Agenzia europea dei medicinali la radice di Ginseng è un rimedio vegetale tradizionale indicato per stanchezza e debolezza, i sintomi dell’astenia, negli adulti e per periodi fino a tre mesi. 1
  • Stanchezza persistente: in uno studio in doppio cieco su 90 adulti stanchi da oltre sei mesi, quattro settimane di estratto idroalcolico di radice (1 o 2 g al giorno) hanno ridotto la stanchezza mentale rispetto al placebo con entrambe le dosi, e con 2 g anche quella misurata su scala visiva, mentre sul punteggio complessivo la differenza è rimasta al limite della significatività. Nel sangue sono calati i marcatori del danno ossidativo, radicali liberi e malondialdeide. 2
  • Fatica mentale e glicemia: in 30 giovani adulti sani, una singola dose di estratto standardizzato ha abbassato la glicemia e, a 200 mg, ha migliorato i calcoli a mente e ridotto la stanchezza mentale durante un’ora di compiti impegnativi; gli autori collegano l’effetto all’azione sugli zuccheri. 3
  • Glicemia a digiuno: una meta-analisi di 16 studi randomizzati (770 persone, con e senza diabete) ha osservato una riduzione modesta ma significativa della glicemia a digiuno, in media di circa 6 mg/dl; l’effetto si concentra nelle persone con diabete (circa 15 mg/dl), mentre in chi ha una glicemia nella norma la differenza non è significativa. L’emoglobina glicata, che riflette la media degli ultimi mesi, è rimasta invariata. 4
  • In menopausa: una revisione degli studi in doppio cieco riporta effetti favorevoli del ginseng rosso coreano sulla funzione sessuale e sul punteggio complessivo delle vampate; in uno studio su 384 donne durato 16 settimane, la qualità di vita complessiva è rimasta simile al placebo, con una tendenza al miglioramento dell’umore e del benessere. Gli autori giudicano bassa la qualità delle prove. 5

Negli studi si usano estratti secchi o idroalcolici, spesso standardizzati in ginsenosidi e a dosi diverse fra loro: la tintura madre si appoggia sull’uso tradizionale, che l’Agenzia europea dei medicinali riconosce.

Come si usa

  • Dose: 50 gocce diluite in poca acqua o tisana, 2 volte al giorno.
  • Quando: al mattino e a pranzo, entro le 17: la sua azione tonica, presa la sera, può rendere difficile prendere sonno.
  • In bottiglietta: 80-100 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi fra la mattina e il primo pomeriggio.
  • Per quanto tempo: fino a tre mesi di seguito, poi una pausa prima di un nuovo ciclo.
  • Con il caffè: meglio ridurlo nei giorni in cui si prende il Ginseng, perché i due effetti stimolanti si sommano.
  • Dose massima: 100 gocce al giorno; a questa dose un flacone dura circa 18 giorni.

Scheda tecnica

Nome botanico Panax ginseng C.A. Mey., Ginseng asiatico, detto anche coreano
Parte usata Radice
Preparazione Tintura madre macerata a freddo per almeno 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità
Rapporto droga/estratto 1:5
Titolo alcolometrico 60% vol
Dose massima giornaliera 100 gocce = 2,4 g di estratto idroalcolico
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce

Ingredienti

Estratto idroalcolico (alcol, parte di pianta, acqua) in rapporto D/E da pianta fresca 1:5 di Ginseng (Panax ginseng C.A. Meyer) radice.

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 100 gocce corrispondenti a 2,4 g di estratto idroalcolico di Ginseng.

Controindicazioni del Ginseng

Alle dosi consigliate il Ginseng è ben tollerato. A dosi più alte o con un uso troppo prolungato può dare nervosismo, insonnia, tachicardia ed eruzioni cutanee: per questo si prende nella prima parte della giornata e per non più di tre mesi di fila. È controindicato in caso di asma, febbre e infezioni acute, ipertensione, mestruazioni abbondanti ed epistassi, e nelle donne che hanno subito una mastectomia. Non si usa sotto i 18 anni; in gravidanza e allattamento se ne sconsiglia l’uso a scopo precauzionale.

Si evita di prenderlo insieme a caffè e ad altre bevande con caffeina. Sono segnalate interazioni con il warfarin, con gli antidepressivi IMAO e con i farmaci per la glicemia, di cui il Ginseng può sommare l’effetto: chi li assume ne parli prima con il medico.

Con cosa abbinarla

Domande frequenti sulla tintura madre di Ginseng

È un tonico per la stanchezza fisica e mentale, che l’erboristeria usa nella spossatezza profonda, in convalescenza e nei periodi di stress. La radice di Ginseng ha anche un’azione antiossidante e sostiene il normale metabolismo dei carboidrati.
50 gocce diluite in poca acqua o tisana, 2 volte al giorno, al mattino e a pranzo: sono anche la dose massima giornaliera, 100 gocce. In alternativa si sciolgono 80-100 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi entro il primo pomeriggio.
Al mattino e a pranzo, entro le 17. Il Ginseng ha un’azione tonica marcata, e preso la sera può rendere difficile prendere sonno.
Fino a tre mesi di seguito, come indicano la tradizione erboristica e l’Agenzia europea dei medicinali; poi si fa una pausa prima di un nuovo ciclo.
Il Ginseng è il tonico più deciso: si sceglie per la spossatezza profonda, la fatica mentale e quando interessa anche il metabolismo degli zuccheri. L’Eleuterococco, chiamato in commercio Ginseng siberiano, agisce in modo più graduale, si adatta meglio a chi è sensibile agli stimolanti e sostiene anche difese e memoria.
No: il Ginseng è privo di caffeina e agisce in un altro modo, sostenendo l’organismo nei periodi di stanchezza invece di coprirla. A dosi alte può comunque dare nervosismo e insonnia, ed è il motivo per cui conviene ridurre il caffè nei giorni in cui lo si prende.
La radice di Ginseng sostiene il normale metabolismo dei carboidrati, e negli studi ha ridotto in modo modesto la glicemia a digiuno. Proprio per questo chi assume farmaci per la glicemia deve tenerne conto, come spiegato nelle controindicazioni.
È un’altra cosa. Il caffè al ginseng del bar è una bevanda a base di caffè con estratto di ginseng in quantità che variano da prodotto a prodotto, e contiene caffeina; la tintura madre è l’estratto della sola radice, a dose nota.
Alle dosi consigliate è ben tollerato. A dosi alte o per periodi troppo lunghi può dare nervosismo, insonnia, tachicardia ed eruzioni cutanee. È controindicato in caso di asma, febbre e infezioni acute, ipertensione, mestruazioni abbondanti ed epistassi, dopo una mastectomia, sotto i 18 anni, in gravidanza e in allattamento. Chi assume warfarin, antidepressivi IMAO o farmaci per la glicemia ne parla prima con il medico.
In gravidanza e in allattamento se ne sconsiglia l’uso a scopo precauzionale, perché i dati sulla sicurezza in questi periodi sono insufficienti.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Panax ginseng C.A. Mey., radix, Revision 1, 2024. ema.europa.eu.
  2. Kim HG, Cho JH, Yoo SR et al. Antifatigue effects of Panax ginseng C.A. Meyer: a randomised, double-blind, placebo-controlled trial. PLoS One 2013;8(4):e61271. journals.plos.org.
  3. Reay JL, Kennedy DO, Scholey AB. Single doses of Panax ginseng (G115) reduce blood glucose levels and improve cognitive performance during sustained mental activity. J Psychopharmacol 2005;19(4):357-365. nrl.northumbria.ac.uk.
  4. Shishtar E, Sievenpiper JL, Djedovic V et al. The effect of ginseng (the genus Panax) on glycemic control: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled clinical trials. PLoS One 2014;9(9):e107391. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  5. Lee HW, Choi J, Lee Y, Kil KJ, Lee MS. Ginseng for managing menopausal woman’s health: a systematic review of double-blind, randomized, placebo-controlled trials. Medicine (Baltimore) 2016;95(38):e4914. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.

Testi di riferimento:

Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove.

Gli effetti fisiologici del Ginseng sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla radice, la parte di pianta impiegata in questa tintura.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

Recensioni

Feedaty
3 recensioni prodotto
4,7 /5

06/04/2024
Ottimo prodotto arrivato in buone condizioni. Imballaggio intatto. Consiglio questo sito in quanto molto serio ed affidabile
Acquirente verificato
17/11/2023
Ben confezionato, buone le indicazioni per l'uso e buono il contagocce.
Acquirente verificato
07/02/2023
Ottimo come ricostituente e tonificante. Non eccedere le dosi consigliate.
Acquirente verificato

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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