Macerato glicerico di gemme fresche di Pino montano (Pinus montana Mill.), estratto a freddo, in flacone da 50 ml con contagocce. Nella gemmoterapia classica è il macerato dell’apparato osteoarticolare: insieme a Ribes nigrum e Vitis vinifera forma la triade che i testi indicano per l’artrosi, e compare negli schemi per la trama ossea e per il consolidamento delle fratture.
50 gocce in poca acqua o tisana, 2-3 volte al giorno. Gli schemi della gemmoterapia prevedono cicli di 20 giorni al mese. Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.
Cos’è il macerato glicerico di Pinus montana
È il gemmoderivato ottenuto dalle gemme fresche di Pino montano (Pinus montana Mill., sinonimo di Pinus mugo Turra), fatte macerare in acqua, glicerina e alcol.
- Principali utilizzi erboristici: apparato osteoarticolare, cartilagine e trama ossea.
- Parte utilizzata: le gemme, raccolte fresche.
- Nella gemmoterapia classica: insieme a Ribes nigrum e Vitis vinifera forma la triade descritta come trattamento di base dell’artrosi.
- Modo d’uso: 50 gocce in poca acqua o tisana, 2-3 volte al giorno.
- Formato: flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.
A cosa serve il gemmoderivato di Pino montano
Nei repertori di gemmoterapia il Pinus montana ha un organotropismo dichiarato, cioè un distretto del corpo verso cui la tradizione lo orienta: l’apparato osteoarticolare. La proprietà che gli viene attribuita è la stimolazione del trofismo cartilagineo e osseo, dove trofismo è il nutrimento di un tessuto, ciò che ne mantiene la struttura e ne consente il ricambio.1 2 3
La cartilagine articolare è il bersaglio perché è un tessuto senza vasi sanguigni: le sue cellule, i condrociti, si nutrono per diffusione dal liquido sinoviale, spremuto dentro e fuori a ogni movimento. Si ripara lentamente proprio perché nessun vaso la raggiunge.
Nei testi di gemmoterapia il macerato di gemme di Pinus montana è indicato per:
- artrosi in tutte le sue localizzazioni (articolazioni che si sbloccano lentamente al risveglio);
- gonartrosi, l’artrosi del ginocchio (ginocchia che fanno male a scendere le scale);
- coxartrosi, l’artrosi dell’anca (dolore all’inguine dopo un tratto di cammino);
- artrosi della colonna vertebrale e spondiloartrosi (schiena che si irrigidisce stando fermi);
- artrosi delle piccole articolazioni (dita rigide la mattina);
- dolori artrosici cronici, o artralgie;
- reumatismo cronico degenerativo;
- osteoporosi post-menopausale e senile (ossa che diventano fragili con gli anni);
- fratture patologiche e tempi di consolidamento osseo;
- dorsalgie e lombaggine (il classico colpo della strega).
Insieme a Ribes nigrum e Vitis vinifera, il Pinus montana forma quella che la gemmoterapia chiama triade dell’artrosi: tre gemmoderivati, uno per pasto, per cicli di 20 giorni al mese.
- Il profilo aromatico. Un’analisi su gemme di Pinus mugo raccolte in tre aree montane ha identificato δ-3-carene, α-pinene, germacrene-D, limonene e trans-cariofillene tra i composti volatili più rappresentati.4
- Polifenoli e flavonoidi. Nella stessa analisi le gemme mostrano i valori più alti dell’intera pianta, con attività antiossidante misurata in laboratorio.4
- Perché la gemma e non l’ago. La gemma è il tessuto embrionale, quello in cui le cellule sono ancora indifferenziate: è la scelta su cui si fonda l’intera gemmoterapia, nata dai lavori del medico belga Pol Henry alla fine degli anni Cinquanta e poi sistematizzata in Francia da Max Tétau.5
Come si usa
50 gocce in poca acqua o tisana, 2-3 volte al giorno. In alternativa è possibile diluire la dose giornaliera in una bottiglia da 500 ml di acqua e berla nel corso della giornata a piccoli sorsi: il gemmoderivato si assorbe meglio se sorseggiato lentamente invece che bevuto in un colpo solo.
La gemmoterapia lavora a cicli, non in continuo. Gli schemi di Campanini prevedono 20 giorni di assunzione al mese, ripetuti per 2-3 mesi; per il consolidamento osseo lo schema è continuativo per 2 mesi.1
Le associazioni della gemmoterapia
La gemmoterapia lavora quasi sempre per associazioni: ogni gemmoderivato ha il suo distretto, e si combinano i distretti che servono.1
- Benessere e mobilità articolare – la triade: Ribes Nigrum + Vitis vinifera. Nello schema di base i tre si alternano nella giornata: Ribes prima di colazione, Pino prima di pranzo, Vite prima di cena.
- Schiena e postura – con Ampelopsis, che la tradizione orienta ai tessuti periarticolari.
- Zona lombare – con Vaccinium vitis idaea.
- Sali minerali e ossa, dopo la menopausa – Rosa Canina + Vaccinium vitis idaea.
- Sali minerali e ossa, in età avanzata – Sequoia gigantea.
- Consolidamento osseo – Abies pectinata: nello schema l’Abete si prende prima di colazione e prima di coricarsi, il Pino prima di pranzo e cena, per due mesi.
- Nei periodi di maggior fabbisogno minerale – Vitamina C pura, Integra. La vitamina C sostiene la formazione del collagene di ossa e cartilagini.
Quando il dolore è la parte più fastidiosa, l’antidolorifico naturale si può assumere insieme al Pinus montana, ed è possibile applicare localmente la Crema per i dolori Eradol. Sul versante osseo l’abbinamento più diretto è Vitamina D3 + K2: la D3 favorisce l’assorbimento del calcio, la K2 sostiene il mantenimento di ossa normali.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Pinus montana Mill. |
| Sinonimi accettati | Pinus mugo Turra · Pinus pumilio Haenke |
| Nome comune | Pino montano, pino mugo |
| Famiglia | Pinaceae |
| Parte utilizzata | Gemme fresche |
| Concentrazione | Gemme 1,5% sul macerato |
| Estrazione | Macerazione a freddo per oltre 3 mesi |
| Titolo alcolico | 40% vol |
| Organotropismo (gemmoterapia) | Apparato osteoarticolare |
| Dose massima giornaliera | 150 gocce, pari a 3,9 g di macerato |
| Formato | 50 ml, flacone in vetro con pipetta contagocce |

Ingredienti
Macerato idroalcolico glicerinato (stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, gemme 1,5%) di Pinus montana Mill. (Pino montano). Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 150 gocce corrispondente a 3,9 g di macerato idroalcolico glicerinato di Pinus montana. Alcool 40% vol.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce.
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Nota sulle indicazioni. Le indicazioni osteoarticolari riportate in questa pagina appartengono alla tradizione della gemmoterapia e sono attribuite ai testi in cui compaiono. Il Pinus mugo Turra (sinonimo Pinus montana Mill.) figura nell’elenco delle piante ammesse negli integratori allegato al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, con la gemma tra le parti impiegabili.6
Principali fonti citate:
- Campanini E., Manuale pratico di gemmoterapia, Tecniche Nuove, Milano – monografia Pinus montana M.G.1DH e formulario, pp. 109-110. tecnichenuove.com.
- Andrianne P., La gemmothérapie, Ed. Amyris, Bruxelles 2002 – citato in Campanini, p. 109. amyris.eu.
- Tétau M., Scimeca D., Rajeunir nos tissus avec les bourgeons, Guy Trédaniel Éditeur, Paris 2005, p. 101 – citato in Campanini, p. 109. editions-tredaniel.com.
- Popescu I. et al., Volatile Compounds and Antioxidant and Antifungal Activity of Bud and Needle Extracts from Three Populations of Pinus mugo Turra Growing in Romania, Horticulturae 2022, 8(10):952. mdpi.com.
- Henry P., Bases biologiques de la gemmothérapie, Saint-Norbert, Tongerlo 1959 – origine storica della disciplina. in bibliografia di Campanini.
- Ministero della Salute, Allegato 1 al DM 10 agosto 2018 – Sostanze e preparati vegetali ammessi negli integratori alimentari, voce Pinus mugo Turra. salute.gov.it.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

