Cos’è il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis
Il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis è il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del rosmarino, macerati a freddo in acqua, glicerina e alcol. Si assume in gocce, diluite in acqua o tisana.
- Principali utilizzi erboristici: digestione lenta e pesantezza dopo i pasti, drenaggio dopo gli eccessi alimentari, tono e lucidità, memoria e concentrazione.
- Differenza chiave: si ricava dai giovani getti, non dalle foglie.
- Origine: giovani getti raccolti freschi, macerazione a freddo di almeno 90 giorni, filiera italiana dalla raccolta al confezionamento.
- Modo d’uso: 40 gocce due volte al giorno in poca acqua, prima dei pasti principali. Meglio al mattino e a metà giornata.
A cosa serve il macerato di Rosmarino
Nella gemmoterapia il Rosmarinus officinalis è il rimedio della digestione dei grassi. Campanini gli assegna un’azione colagoga-coleretica, cioè sulla produzione e sul deflusso della bile, ed è il preparato che la tradizione tiene a portata di mano quando i pasti si fanno ricchi e la digestione si allunga.
È un gemmoderivato di fondo: pianta singola, dose bassa, cicli lunghi. Chi cerca invece un depurativo epatico vero e proprio, concentrato e a ciclo definito, nel nostro catalogo trova il depurativo epatico Detox. Sono due strumenti con vocazioni diverse, e in erboristeria si usano volentieri in sequenza: prima il ciclo di Detox (2 mesi), poi il macerato come mantenimento.
C’è una fisiologia semplice sotto questa collocazione. La bile viene prodotta di continuo dal fegato e concentrata nella cistifellea, che la rilascia nel duodeno quando arriva un pasto: serve a emulsionare i grassi, cioè a ridurli in goccioline abbastanza piccole da essere aggredite dagli enzimi. Quando la quota di grassi cresce e la secrezione fatica a starle dietro, la digestione si allunga e compare la pesantezza. È il punto in cui la tradizione erboristica colloca le piante amare e aromatiche.
Proprietà
In erboristeria lo consigliamo per (sempre per assunzione orale, in gocce diluite):
- Digestione lenta e pesantezza dopo i pasti, soprattutto quando il pasto è stato ricco di grassi
- Dopo gli eccessi alimentari: le feste, le cene ravvicinate, i periodi in cui si mangia fuori tutti i giorni
- Funzione epatica nei periodi di sovraccarico, quando ci si sente appesantiti e senza fame al mattino
- Drenaggio generale, in associazione ai drenanti epato-renali della tradizione
- Ricambio e scorie, nei periodi in cui l’alimentazione è stata sbilanciata verso proteine e alcol
- Assetto dei grassi e benessere cardiovascolare, come accompagnamento a un’alimentazione corretta
- Memoria e concentrazione: la testa annebbiata di fine giornata
- Tono e lucidità nei passaggi dell’età, andropausa e menopausa comprese
- Pressione bassa: i cali di pressione e la stanchezza che li accompagna, soprattutto al mattino e nei mesi caldi
- Contrasto dei radicali liberi, per il corredo di diterpeni fenolici della pianta
Il rosmarino è una pianta tonica, e nella pratica erboristica questo ha una conseguenza pratica: si prende al mattino e a metà giornata, non la sera.
Perché i getti e non le foglie
Gemme e giovani getti sono tessuti in divisione attiva, e il profilo che se ne ricava è diverso da quello della stessa pianta a maturità. Sul rosmarino la differenza è particolarmente marcata, perché la foglia adulta porta soprattutto la frazione volatile (l’olio essenziale) mentre l’analisi dei getti freschi trova come componenti principali i diterpeni fenolici (acido carnosico, carnosolo, rosmanolo, rosmadiale) accanto all’acido rosmarinico1.
Sono tre prodotti diversi, ed è utile saperlo prima di scegliere: le foglie di rosmarino per la tisana, l’olio essenziale per uso esterno e aromatico, e questo macerato dai giovani getti.
🔬 Cosa dice la ricerca scientifica
- Il profilo del macerato di giovani getti. Un’analisi HPLC-MS ha caratterizzato per la prima volta il macerato glicerico di getti di rosmarino, confrontandolo con quelli di ontano nero, ribes nero, tiglio e rosa canina. Vi sono stati identificati esperidina, apigenina e luteolina glicosilate, isoramnetina, rosmanolo chinone ed epiisorosmanolo: un corredo che negli altri quattro macerati non compare2
- Fegato: lo studio sui getti. Lo stesso estratto di giovani getti descritto qui sopra ha ridotto il danno epatico indotto sperimentalmente nel ratto, con un meccanismo che gli autori riconducono all’attività antiossidante1. È uno studio animale e la preparazione è una tintura, non un macerato glicerico: resta però l’unico lavoro che misura un’attività sulla parte di pianta che usiamo noi
- Memoria: quanto conta la dose. Uno studio crossover randomizzato su 28 persone di 75 anni di età media ha misurato l’effetto di quattro dosi di foglia di rosmarino essiccata sulla velocità di memoria. L’andamento è bifasico: la dose più bassa, 750 mg, ha dato un vantaggio contro placebo (P = 0,01), mentre la più alta, 6.000 mg, ha peggiorato la prestazione (P < 0,01)3. È il dato che spiega meglio di ogni altro perché su questa pianta la dose consigliata è contenuta: aumentarla non aggiunge nulla, e oltre una certa soglia lavora al contrario
- Pressione: due preparazioni, due direzioni. L’olio essenziale di rosmarino, somministrato per otto settimane a persone con ipotensione primaria, ha fatto salire sistolica e diastolica in misura clinicamente rilevante, con miglioramento dei punteggi di qualità della vita4. L’infuso di foglie, 2 g al giorno per 45 giorni, ha invece ridotto la pressione nelle 24 ore in persone con ipertensione di grado 1, senza modificarla in chi partiva da valori normali5
La prima voce riguarda il macerato di giovani getti, cioè esattamente questo prodotto; la seconda i getti in un’altra forma di estratto. Le ultime due riguardano la foglia e l’olio essenziale: parti e preparazioni diverse, e i risultati dell’una non si trasferiscono all’altra. Sulla pressione questo è particolarmente evidente, visto che le due preparazioni si muovono in direzioni opposte.
Come si usa
Si consiglia di assumere 40 gocce due volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti principali. In alternativa si prepara al mattino una bottiglietta d’acqua da mezzo litro con 80 gocce, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
Meglio al mattino e a metà giornata. La seconda assunzione va collocata prima di pranzo o nel primo pomeriggio, mai prima di coricarsi.
Alcuni impieghi che l’esperienza erboristica ha messo a punto:
- Dopo gli eccessi alimentari: 50 gocce prima di colazione, per venti giorni al mese, affiancate a un drenaggio epato-renale come il depurativo renale Renal
- Digestione lenta: 50 gocce prima di colazione e prima di pranzo, in associazione a Ficus carica
- Funzione biliare: nella tradizione si associa a Fraxinus excelsior e Acer campestris, a cicli di venti giorni al mese
- Ricambio e scorie: 50 gocce prima di colazione con Linfa di Betulla, per due o tre mesi
- Uso prolungato: i cicli tradizionali durano almeno due mesi, con venti giorni di assunzione e una settimana di sospensione
Scheda tecnica
| Nome botanico | Rosmarinus officinalis L. (Lamiaceae) |
| Parte impiegata | Giovani getti (tessuto meristematico) |
| Forma di estrazione | Macerato glicerico, estratto idroglicoalcolico |
| Estrazione | Macerazione a freddo, almeno 90 giorni |
| Ingredienti | Macerato glicerico di Rosmarinus officinalis (Rosmarino). Stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, giovani getti 2% |
| Dose massima giornaliera | 80 gocce, pari a 2 g di macerato glicerico |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
| Filiera | Italiana, dalla raccolta al confezionamento |
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Contiene alcol etilico: diluire sempre le gocce in acqua o tisana. Prodotto destinato all’assunzione orale.
Da evitare in presenza di calcoli biliari, ostruzione delle vie biliari, colangite ed epatopatie. La monografia europea sulla foglia di rosmarino elenca queste situazioni fra le avvertenze speciali per l’uso orale6, e la ragione è la stessa che vale per tutte le piante colagoghe: stimolare il deflusso della bile è fuori luogo quando quel deflusso è già ostacolato. Cautela in caso di valori pressori elevati. Sconsigliato in gravidanza e allattamento e sotto i 12 anni. Evitare l’assunzione serale.
Associazioni consigliate
Il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis è stato utilizzato storicamente in associazione ad altri gemmoderivati. Per i seguenti casi specifici invitiamo a leggere anche le pagine dei prodotti collegati.
- Ricambio e scorie: Linfa di Betulla
- Funzione biliare e digestione dei grassi: Fraxinus excelsior + Acer campestris
- Digestione lenta e pesantezza: Ficus carica
- Prostata e benessere maschile: Sequoia gigantea, che è il gemmoderivato di riferimento della tradizione per quest’area
A scopo benefico è possibile associare il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis con integratori che ne sostengono e facilitano l’azione. Anche qui consigliamo la lettura delle pagine collegate:
- Drenaggio epatico: depurativo epatico Detox
- Drenaggio renale: depurativo renale Renal
- Benessere cardiovascolare: Omega 3, CitoLipid, AgingQ
- Altre forme di rosmarino: olio essenziale per uso esterno e aromatico, foglie per la tisana
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica, erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013, Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Nota sugli impieghi descritti in questa pagina. Gli usi riportati sotto «In erboristeria lo consigliamo per» appartengono alla tradizione gemmoterapica europea e sono attribuiti a essa. Le linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti riconoscono per Rosmarinus officinalis L. gli effetti fisiologici di funzione digestiva, funzione epatica, regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas, antiossidante e regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare riferiti alla foglia e all’olio essenziale, non ai giovani getti impiegati in questo macerato. Lo scriviamo perché la distinzione fra le parti della pianta è il punto in cui, sui gemmoderivati, si sbaglia più spesso.
Principali fonti citate:
- Ielciu I, Sevastre B, Olah NK et al. Evaluation of Hepatoprotective Activity and Oxidative Stress Reduction of Rosmarinus officinalis L. Shoots Tincture in Rats with Experimentally Induced Hepatotoxicity. Molecules 2021;26(6):1737 (PMID 33804618). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Charpentier T, Boisard S, Le Ray AM et al. A Descriptive Chemical Composition of Concentrated Bud Macerates through an Optimized SPE-HPLC-UV-MS² Method. Plants 2022;11(2):144 (PMID 35050032). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Pengelly A, Snow J, Mills SY, Scholey A, Wesnes K, Butler LR. Short-term study on the effects of rosemary on cognitive function in an elderly population. Journal of Medicinal Food 2012;15(1):10-17 (PMID 21877951). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Fernández LF, Palomino OM, Frutos G. Effectiveness of Rosmarinus officinalis essential oil as antihypotensive agent in primary hypotensive patients and its influence on health-related quality of life. Journal of Ethnopharmacology 2014;151(1):509-516 (PMID 24239849). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Sassi A, Laouani A, Ben Abdessalem MA et al. The effect of Rosmarinus officinalis L infusion supplementation on blood pressure among healthy volunteers and grade 1 hypertensive patients. Phytomedicine Plus 2025;5(2):100783. doi.org.
- European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Rosmarinus officinalis L., folium (EMA/HMPC/513940/2021). ema.europa.eu.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

