Rosmarinus officinalis

★★★★★
★★★★★
5/5
2 recensioni

Il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis è il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del rosmarino, da assumere in gocce diluite in acqua o tisana.

In erboristeria è il rimedio della digestione dei grassi: la pesantezza dopo i pasti ricchi, i periodi di eccessi alimentari, il ricambio quando l’alimentazione è stata sbilanciata. È anche un blando tonico, utile nella stanchezza e nei cali di pressione. Si prende al mattino e a metà giornata, mai la sera.

Il nostro gemmoderivato di Rosmarino è realizzato con i giovani getti appena raccolti. La macerazione in acqua montana, glicerina vegetale ed alcol dura oltre 90 giorni e l’estrazione dei principi attivi avviene a freddo.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce.

0
Spedizione gratuita da 59 
50 ML
Prezzo Pieno
1 Confezione
-
16,90
Risparmi € 1,69
2 Confezioni Sconto 5%
Risparmi € 1,69
33,80
32,11

Cos’è il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis

Il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis è il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del rosmarino, macerati a freddo in acqua, glicerina e alcol. Si assume in gocce, diluite in acqua o tisana.

  • Principali utilizzi erboristici: digestione lenta e pesantezza dopo i pasti, drenaggio dopo gli eccessi alimentari, tono e lucidità, memoria e concentrazione.
  • Differenza chiave: si ricava dai giovani getti, non dalle foglie.
  • Origine: giovani getti raccolti freschi, macerazione a freddo di almeno 90 giorni, filiera italiana dalla raccolta al confezionamento.
  • Modo d’uso: 40 gocce due volte al giorno in poca acqua, prima dei pasti principali. Meglio al mattino e a metà giornata.

A cosa serve il macerato di Rosmarino

Nella gemmoterapia il Rosmarinus officinalis è il rimedio della digestione dei grassi. Campanini gli assegna un’azione colagoga-coleretica, cioè sulla produzione e sul deflusso della bile, ed è il preparato che la tradizione tiene a portata di mano quando i pasti si fanno ricchi e la digestione si allunga.

È un gemmoderivato di fondo: pianta singola, dose bassa, cicli lunghi. Chi cerca invece un depurativo epatico vero e proprio, concentrato e a ciclo definito, nel nostro catalogo trova il depurativo epatico Detox. Sono due strumenti con vocazioni diverse, e in erboristeria si usano volentieri in sequenza: prima il ciclo di Detox (2 mesi), poi il macerato come mantenimento.

C’è una fisiologia semplice sotto questa collocazione. La bile viene prodotta di continuo dal fegato e concentrata nella cistifellea, che la rilascia nel duodeno quando arriva un pasto: serve a emulsionare i grassi, cioè a ridurli in goccioline abbastanza piccole da essere aggredite dagli enzimi. Quando la quota di grassi cresce e la secrezione fatica a starle dietro, la digestione si allunga e compare la pesantezza. È il punto in cui la tradizione erboristica colloca le piante amare e aromatiche.

Proprietà

In erboristeria lo consigliamo per (sempre per assunzione orale, in gocce diluite):

  • Digestione lenta e pesantezza dopo i pasti, soprattutto quando il pasto è stato ricco di grassi
  • Dopo gli eccessi alimentari: le feste, le cene ravvicinate, i periodi in cui si mangia fuori tutti i giorni
  • Funzione epatica nei periodi di sovraccarico, quando ci si sente appesantiti e senza fame al mattino
  • Drenaggio generale, in associazione ai drenanti epato-renali della tradizione
  • Ricambio e scorie, nei periodi in cui l’alimentazione è stata sbilanciata verso proteine e alcol
  • Assetto dei grassi e benessere cardiovascolare, come accompagnamento a un’alimentazione corretta
  • Memoria e concentrazione: la testa annebbiata di fine giornata
  • Tono e lucidità nei passaggi dell’età, andropausa e menopausa comprese
  • Pressione bassa: i cali di pressione e la stanchezza che li accompagna, soprattutto al mattino e nei mesi caldi
  • Contrasto dei radicali liberi, per il corredo di diterpeni fenolici della pianta

Il rosmarino è una pianta tonica, e nella pratica erboristica questo ha una conseguenza pratica: si prende al mattino e a metà giornata, non la sera.

Perché i getti e non le foglie

Gemme e giovani getti sono tessuti in divisione attiva, e il profilo che se ne ricava è diverso da quello della stessa pianta a maturità. Sul rosmarino la differenza è particolarmente marcata, perché la foglia adulta porta soprattutto la frazione volatile (l’olio essenziale) mentre l’analisi dei getti freschi trova come componenti principali i diterpeni fenolici (acido carnosico, carnosolo, rosmanolo, rosmadiale) accanto all’acido rosmarinico1.

Sono tre prodotti diversi, ed è utile saperlo prima di scegliere: le foglie di rosmarino per la tisana, l’olio essenziale per uso esterno e aromatico, e questo macerato dai giovani getti.

🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • Il profilo del macerato di giovani getti. Un’analisi HPLC-MS ha caratterizzato per la prima volta il macerato glicerico di getti di rosmarino, confrontandolo con quelli di ontano nero, ribes nero, tiglio e rosa canina. Vi sono stati identificati esperidina, apigenina e luteolina glicosilate, isoramnetina, rosmanolo chinone ed epiisorosmanolo: un corredo che negli altri quattro macerati non compare2
  • Fegato: lo studio sui getti. Lo stesso estratto di giovani getti descritto qui sopra ha ridotto il danno epatico indotto sperimentalmente nel ratto, con un meccanismo che gli autori riconducono all’attività antiossidante1. È uno studio animale e la preparazione è una tintura, non un macerato glicerico: resta però l’unico lavoro che misura un’attività sulla parte di pianta che usiamo noi
  • Memoria: quanto conta la dose. Uno studio crossover randomizzato su 28 persone di 75 anni di età media ha misurato l’effetto di quattro dosi di foglia di rosmarino essiccata sulla velocità di memoria. L’andamento è bifasico: la dose più bassa, 750 mg, ha dato un vantaggio contro placebo (P = 0,01), mentre la più alta, 6.000 mg, ha peggiorato la prestazione (P < 0,01)3. È il dato che spiega meglio di ogni altro perché su questa pianta la dose consigliata è contenuta: aumentarla non aggiunge nulla, e oltre una certa soglia lavora al contrario
  • Pressione: due preparazioni, due direzioni. L’olio essenziale di rosmarino, somministrato per otto settimane a persone con ipotensione primaria, ha fatto salire sistolica e diastolica in misura clinicamente rilevante, con miglioramento dei punteggi di qualità della vita4. L’infuso di foglie, 2 g al giorno per 45 giorni, ha invece ridotto la pressione nelle 24 ore in persone con ipertensione di grado 1, senza modificarla in chi partiva da valori normali5

La prima voce riguarda il macerato di giovani getti, cioè esattamente questo prodotto; la seconda i getti in un’altra forma di estratto. Le ultime due riguardano la foglia e l’olio essenziale: parti e preparazioni diverse, e i risultati dell’una non si trasferiscono all’altra. Sulla pressione questo è particolarmente evidente, visto che le due preparazioni si muovono in direzioni opposte.

Come si usa

Si consiglia di assumere 40 gocce due volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti principali. In alternativa si prepara al mattino una bottiglietta d’acqua da mezzo litro con 80 gocce, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.

Meglio al mattino e a metà giornata. La seconda assunzione va collocata prima di pranzo o nel primo pomeriggio, mai prima di coricarsi.

Alcuni impieghi che l’esperienza erboristica ha messo a punto:

  • Dopo gli eccessi alimentari: 50 gocce prima di colazione, per venti giorni al mese, affiancate a un drenaggio epato-renale come il depurativo renale Renal
  • Digestione lenta: 50 gocce prima di colazione e prima di pranzo, in associazione a Ficus carica
  • Funzione biliare: nella tradizione si associa a Fraxinus excelsior e Acer campestris, a cicli di venti giorni al mese
  • Ricambio e scorie: 50 gocce prima di colazione con Linfa di Betulla, per due o tre mesi
  • Uso prolungato: i cicli tradizionali durano almeno due mesi, con venti giorni di assunzione e una settimana di sospensione

Scheda tecnica

Nome botanico Rosmarinus officinalis L. (Lamiaceae)
Parte impiegata Giovani getti (tessuto meristematico)
Forma di estrazione Macerato glicerico, estratto idroglicoalcolico
Estrazione Macerazione a freddo, almeno 90 giorni
Ingredienti Macerato glicerico di Rosmarinus officinalis (Rosmarino). Stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, giovani getti 2%
Dose massima giornaliera 80 gocce, pari a 2 g di macerato glicerico
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce
Filiera Italiana, dalla raccolta al confezionamento

Avvertenze

Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Contiene alcol etilico: diluire sempre le gocce in acqua o tisana. Prodotto destinato all’assunzione orale.

Da evitare in presenza di calcoli biliari, ostruzione delle vie biliari, colangite ed epatopatie. La monografia europea sulla foglia di rosmarino elenca queste situazioni fra le avvertenze speciali per l’uso orale6, e la ragione è la stessa che vale per tutte le piante colagoghe: stimolare il deflusso della bile è fuori luogo quando quel deflusso è già ostacolato. Cautela in caso di valori pressori elevati. Sconsigliato in gravidanza e allattamento e sotto i 12 anni. Evitare l’assunzione serale.

Associazioni consigliate

Il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis è stato utilizzato storicamente in associazione ad altri gemmoderivati. Per i seguenti casi specifici invitiamo a leggere anche le pagine dei prodotti collegati.

A scopo benefico è possibile associare il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis con integratori che ne sostengono e facilitano l’azione. Anche qui consigliamo la lettura delle pagine collegate:

Domande frequenti

In erboristeria il macerato glicerico di Rosmarinus officinalis si usa soprattutto sulla digestione dei grassi e sul drenaggio: la pesantezza dopo i pasti ricchi, i periodi di eccessi alimentari, le fasi in cui il fegato è sovraccarico. La tradizione gemmoterapica lo impiega anche per il tono e la lucidità mentale, e nei passaggi dell’età. È un preparato tonico, quindi si prende al mattino e a metà giornata.
È una delle domande più frequenti su questa pianta, e la risposta onesta è che il rosmarino non è il rimedio della prostata. Nella tradizione gemmoterapica l’area maschile ha un altro riferimento, il macerato di Sequoia gigantea, che è il preparato impiegato per la prostata dell’uomo maturo e che in erboristeria si associa a Quercus robur e Ribes nigrum. Il rosmarino compare in quel discorso solo di lato, per il tono generale nei passaggi dell’età, andropausa compresa. Se è la prostata il motivo per cui sei arrivato qui, la pagina giusta è quella della Sequoia gigantea.
Quaranta gocce due volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti principali. Un’alternativa è preparare al mattino mezzo litro d’acqua con 80 gocce e berlo a piccoli sorsi nel corso della giornata. La seconda assunzione va collocata entro il primo pomeriggio.
Perché è una pianta tonica e stimolante sull’attività cerebrale: presa vicino all’ora di coricarsi può rendere più difficile addormentarsi. È una regola che i testi di gemmoterapia riportano esplicitamente, e nella pratica erboristica si segue senza eccezioni. Mattino e metà giornata, mai la sera.
In questo caso è meglio di no, ed è la cautela più importante di questa pianta. Il rosmarino favorisce la produzione e il deflusso della bile, e quando quel deflusso è già ostacolato (da calcoli, da un’ostruzione delle vie biliari o da una colangite) è uno stimolo che conviene evitare. La monografia europea sulla foglia di rosmarino elenca proprio queste situazioni fra le avvertenze per l’uso orale, insieme alle malattie del fegato in corso. Se ti riconosci in una di queste condizioni, per il fegato e le vie biliari ci sono strade più adatte: i nostri erboristi possono indicartele, la consulenza è gratuita.
La reputazione è antica, e nella pratica erboristica il rosmarino si usa per la lucidità mentale e la concentrazione, a dose contenuta e con continuità. Una cosa vale la pena saperla: sulla memoria la dose bassa lavora meglio di quella alta, e nel box qui sopra trovi lo studio che lo mostra. Aumentare le gocce non serve.
Cambiano la parte di pianta, la composizione e la via d’uso. L’olio essenziale si distilla dalle sommità fiorite e dalle foglie, porta la frazione volatile ed è destinato all’uso esterno e aromatico. Il macerato glicerico parte dai giovani getti, si assume per bocca in gocce diluite, e nelle analisi porta soprattutto i diterpeni fenolici e l’acido rosmarinico. Sono due prodotti che rispondono a esigenze diverse e non si sostituiscono.
Dipende dalla preparazione, e nel box qui sopra trovi i due studi che lo mostrano. In sintesi: l’olio essenziale è stato studiato in persone con pressione bassa costituzionale e ha fatto salire i valori, mentre l’infuso di foglie li ha ridotti in persone con ipertensione di grado 1. Nella nostra pratica il macerato di giovani getti lo usiamo dal lato della pressione bassa, perché è un preparato tonico: è la stessa ragione per cui i testi di gemmoterapia raccomandano prudenza a chi ha valori pressori elevati, e per cui va preso al mattino e mai la sera.
Nella tradizione erboristica il rosmarino è associato all’assetto dei grassi nel sangue, ed è uno dei motivi per cui i testi di gemmoterapia lo collocano fra i rimedi del ricambio. Il suo posto è quello dell’accompagnamento: il lavoro principale lo fanno l’alimentazione e il movimento, e il macerato affianca nel tempo. Se il colesterolo è il tuo obiettivo, nella nostra selezione trovi anche Omega 3, CitoLipid e AgingQ, e i nostri erboristi possono aiutarti a impostare la combinazione giusta.
I macerati glicerici sono pensati per i cicli lunghi. Il ritmo tradizionale del rosmarino è di venti giorni al mese con una settimana di sospensione, per cicli di almeno due mesi. Aumentare la dose non aggiunge nulla: su questa pianta la letteratura mostra che la dose contenuta lavora meglio di quella alta.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica, erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013, Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Nota sugli impieghi descritti in questa pagina. Gli usi riportati sotto «In erboristeria lo consigliamo per» appartengono alla tradizione gemmoterapica europea e sono attribuiti a essa. Le linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti riconoscono per Rosmarinus officinalis L. gli effetti fisiologici di funzione digestiva, funzione epatica, regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas, antiossidante e regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare riferiti alla foglia e all’olio essenziale, non ai giovani getti impiegati in questo macerato. Lo scriviamo perché la distinzione fra le parti della pianta è il punto in cui, sui gemmoderivati, si sbaglia più spesso.

Principali fonti citate:

  1. Ielciu I, Sevastre B, Olah NK et al. Evaluation of Hepatoprotective Activity and Oxidative Stress Reduction of Rosmarinus officinalis L. Shoots Tincture in Rats with Experimentally Induced Hepatotoxicity. Molecules 2021;26(6):1737 (PMID 33804618). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  2. Charpentier T, Boisard S, Le Ray AM et al. A Descriptive Chemical Composition of Concentrated Bud Macerates through an Optimized SPE-HPLC-UV-MS² Method. Plants 2022;11(2):144 (PMID 35050032). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  3. Pengelly A, Snow J, Mills SY, Scholey A, Wesnes K, Butler LR. Short-term study on the effects of rosemary on cognitive function in an elderly population. Journal of Medicinal Food 2012;15(1):10-17 (PMID 21877951). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  4. Fernández LF, Palomino OM, Frutos G. Effectiveness of Rosmarinus officinalis essential oil as antihypotensive agent in primary hypotensive patients and its influence on health-related quality of life. Journal of Ethnopharmacology 2014;151(1):509-516 (PMID 24239849). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  5. Sassi A, Laouani A, Ben Abdessalem MA et al. The effect of Rosmarinus officinalis L infusion supplementation on blood pressure among healthy volunteers and grade 1 hypertensive patients. Phytomedicine Plus 2025;5(2):100783. doi.org.
  6. European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Rosmarinus officinalis L., folium (EMA/HMPC/513940/2021). ema.europa.eu.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Formato

50 ML

Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

Recensioni

Feedaty
★★★★★
★★★★★
2 recensioni prodotto
5 /5

★★★★★
★★★★★
06/11/2025
Mi dà più energia e chiarezza mentale. È un buon sostegno
Acquirente verificato
★★★★★
★★★★★
28/06/2023
Prodotto molto efficace per depurare l'organismo.
Acquirente verificato

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

Parla con l'esperto

Parla con l'esperto

Puoi incontrarci tramite video o parlarci al telefono. La consulenza che desideri dal comfort del tuo ufficio o di casa tua.

Con il consulto online, puoi avere risposte immediate. Scegli un orario e prenota in meno di un minuto!

Prendi un appuntamento
0