Secale cereale

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Il macerato glicerico di Secale cereale è il gemmoderivato delle giovani radici di Segale, raccolte fresche e mai essiccate. Il macerato ne dichiara l’1,6% e riposa a freddo per 90 giorni, contro i 21 della macerazione classica, in acqua di montagna, glicerina vegetale di classe 1 e alcol etilico.

Nella tradizione gemmoterapica la Segale è il rimedio del fegato e della pelle: i testi la collocano accanto alle transaminasi, al periodo che segue un’epatite e alle dermatosi psoriasiformi. In erboristeria la consigliamo a chi ha il fegato affaticato e a chi sta seguendo un percorso di drenaggio epatico, spesso insieme al depurativo epatico Detox.

40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno prima dei pasti.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce.

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Cos’è il macerato glicerico di Secale cereale

Il gemmoderivato di Segale è l’estratto idrogliceroalcolico delle giovani radici di Secale cereale L., raccolte quando la pianta è appena germinata.

  • Principali utilizzi erboristici: fegato affaticato, transaminasi, periodo che segue un’epatite, fegato grasso, pelle che si desquama.
  • Parte impiegata: radichette fresche, cioè il primo tessuto in accrescimento della piantina.
  • Organotropismo nella tradizione gemmoterapica: fegato e pelle.
  • Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno prima dei pasti.

A cosa serve

La Segale è il gemmoderivato del fegato. La gemmoterapia le attribuisce un organotropismo epatico, cioè un’affinità elettiva per quest’organo, e la colloca fra i rimedi del terreno epatico; accanto al fegato i testi le riconoscono un secondo tropismo, cutaneo. Fegato e pelle sono i due poli intorno a cui ruotano tutte le sue indicazioni storiche.

Il fegato è l’organo da cui passa tutto ciò che viene assorbito dall’intestino, prima che raggiunga il resto del corpo, ed è un lavoro che l’organismo svolge di continuo: è la ragione per cui la tradizione erboristica gli dedica tanti rimedi di accompagnamento.

In erboristeria lo consigliamo per:

  • fegato affaticato (la sensazione di pesantezza dopo i pasti abbondanti);
  • transaminasi (gli enzimi epatici che si leggono nelle analisi del sangue);
  • il periodo che segue un’epatite, quando i valori tornano lentamente al loro assetto;
  • fegato grasso, il nome parlato della steatosi epatica;
  • eccesso di bilirubina di origine familiare;
  • pelle desquamata e placche cutanee, nel contesto della psoriasi e delle dermatosi psoriasiformi;
  • accompagnamento dei percorsi di drenaggio epatico, insieme ad altri gemmoderivati.
📗 Cosa dicono i testi di gemmoterapia

  • Organotropismo e proprietà. Campanini attribuisce a Secale cereale M.G. un’azione diretta sull’epatocita, con favorimento della restitutio ad integrum del parenchima e normalizzazione progressiva delle transaminasi 2.
  • Indicazioni principali riportate. Epatite acuta e cronica; transaminasite in fase post-epatitica; morbo di Gilbert, cioè l’iperbilirubinemia familiare; psoriasi e dermatosi psoriasiformi 2.
  • Insufficienza epatica, steatosi, cirrosi, postumi di ittero. Piterà estende l’impiego tradizionale del meristemoderivato a queste condizioni e ne descrive il tropismo come epatico, cutaneo e nervoso 3.
  • Gli schemi di associazione. Per la psoriasi Campanini riporta lo schema Ribes nigrum al mattino, Cedrus libani a pranzo, Secale cereale a cena e Tilia tomentosa la sera, per cicli di due mesi su tre 2.
  • L’origine del metodo. L’impiego dei tessuti meristematici al posto degli organi adulti risale a Pol Henry, medico belga che tra gli anni Cinquanta e Sessanta ne ha posto le basi e coniato l’impianto della fitoembrioterapia 5.

Sono indicazioni della letteratura gemmoterapica, riportate come tali. Gli schemi citati sono scritti per macerati alla 1DH: la nostra posologia è quella riportata in etichetta.

La materia prima: le radichette

La gemmoterapia sceglie i tessuti in accrescimento perché il loro profilo biochimico è diverso da quello della pianta adulta: la specializzazione che arriva con la crescita non si è ancora compiuta, e alcune classi di molecole sono presenti in quantità che poi calano.

Nella Segale questo è documentato con precisione. Le radici della piantina germinata sintetizzano i benzossazinoidi – DIBOA, DIMBOA e i loro glucosidi – e l’espressione dei geni che li producono raggiunge il massimo nelle prime trenta ore dopo la germinazione, per poi ridursi. Le forme metilate si accumulano nelle radici più che nei germogli.

🔬 Cosa sappiamo delle radichette di segale

  • Le radici giovani sono un tessuto biosintetico attivo. Uno studio su Secale cereale ha misurato l’espressione dei geni ScBx durante la germinazione: picco a 24-30 ore, poi discesa, con accumulo di HMBOA-glucoside nelle radici 6.
  • La radice produce da sé questi composti. Un lavoro successivo ha confermato che i geni della via biosintetica sono trascritti anche nelle radici delle plantule, e non soltanto nella parte aerea 7.
  • Il quadro della gemmoterapia oggi. Una revisione del 2026 su Molecules descrive i macerati di gemme come fonte concentrata di polifenoli, fitormoni, amminoacidi e vitamine, con attività antiossidante e antinfiammatoria osservata soprattutto in vitro 8.

I benzossazinoidi sono la classe di molecole che la Segale concentra nei tessuti giovani, ed è il motivo per cui la gemmoterapia raccoglie la radichetta e non il chicco. Li riportiamo come dato di composizione della materia prima.

Il nostro macerato dichiara 1,6% di giovani radici. Le radici arrivano fresche, appena raccolte, e la macerazione prosegue per 90 giorni in una miscela di acqua di montagna, glicerina vegetale di classe 1 e alcol etilico.

Come si usa

  • Dose: 40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno, prima dei pasti principali.
  • In alternativa: 120 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata. È il modo che preferiamo suggerire a chi sta fuori casa.
  • Durata: la tradizione gemmoterapica lavora per cicli, di norma due mesi su tre.
  • In associazione: quando si affiancano più gemmoderivati, l’uso classico li distribuisce nella giornata – uno prima di colazione, uno prima di pranzo, uno prima di cena – invece di sommarli nello stesso momento.
  • Sapore: il macerato è dolce per via della glicerina; diluito in acqua resta gradevole anche a stomaco vuoto.

40 gocce, 3 volte al giorno, prima dei pasti. Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.

Scheda tecnica

Nome botanico Secale cereale L.
Famiglia Poaceae (Graminaceae)
Nome comune Segale
Parte impiegata Giovani radici (radichette)
Forma Macerato glicerico, estrazione a freddo
Tempo di macerazione 90 giorni
Titolo dichiarato 1,6% di giovani radici
Organotropismo nella tradizione Fegato, pelle
Formato Flacone in vetro da 50 ml con contagocce

Ingredienti

Macerato glicerico di Secale cereale (Segale). Stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, giovani radici 1,6%.

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce, corrispondente a 3,1 g di macerato glicerico di Secale cereale.

Associazioni consigliate

Il macerato glicerico di Secale cereale è stato utilizzato storicamente in associazione ad altri gemmoderivati. Per i seguenti casi specifici si invita il lettore a leggere anche le pagine dei prodotti qui sotto.

Pelle e desquamazione: Ribes nigrum + Cedrus libani + Tilia tomentosa

Trofismo del tessuto epatico: Corylus avellana

A scopo benefico, è possibile associare il macerato glicerico di Secale cereale con integratori che possono sostenerne e facilitarne l’azione. Per i seguenti casi specifici, consigliamo la lettura delle pagine relative ai prodotti collegati:

Drenaggio epatico e transaminasi: depurativo epatico Detox

È l’abbinamento che consigliamo più spesso al banco insieme alla Segale: il gemmoderivato lavora sul terreno epatico secondo la tradizione, il Detox porta le piante amare del drenaggio. Si assumono nella stessa giornata, la Segale prima dei pasti e il Detox secondo le indicazioni della sua scheda.

Funzione epatica: tintura madre di Cardo mariano, Corylus avellana

Antiossidante: vitamina C naturale, AgingOX

Domande frequenti

È il gemmoderivato che la tradizione gemmoterapica associa al fegato e alla pelle. In erboristeria lo consigliamo a chi ha il fegato affaticato, a chi tiene d’occhio le transaminasi, nel periodo che segue un’epatite, nel fegato grasso e nelle situazioni di pelle desquamata.
Fegato grasso è il nome parlato della steatosi epatica, ed è uno dei quadri in cui la tradizione gemmoterapica colloca la Segale: Piterà la riporta fra le indicazioni del meristemoderivato, accanto all’insufficienza epatica e ai postumi di ittero. In erboristeria lo consigliamo in quel senso, spesso affiancato al drenaggio epatico.
40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno, prima dei pasti principali. In alternativa 120 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi durante la giornata.
La tradizione gemmoterapica lavora per cicli: due mesi di assunzione e uno di pausa è lo schema più ricorrente nei testi, ripetibile secondo necessità.
Le transaminasi alte sono un dato di laboratorio, e la loro interpretazione appartiene a chi ti segue: dietro allo stesso valore ci sono cause molto diverse. Il gemmoderivato di Segale è il rimedio che la tradizione gemmoterapica ha storicamente collocato in questo contesto, e in erboristeria lo consigliamo in quel senso. Se hai una terapia in corso, il confronto con il medico serve a escludere interferenze.
Il macerato si ottiene dalle giovani radici, non dal chicco: le proteine del glutine sono proteine di riserva del seme e stanno nell’endosperma, cioè in una parte della pianta che qui non entra. Sul flacone non riportiamo la dicitura «senza glutine», perché è una dichiarazione regolamentata che richiede una verifica analitica dedicata.
Sì, ed è l’uso classico. Gli schemi storici distribuiscono i gemmoderivati nella giornata, uno prima di ciascun pasto. Le associazioni più ricorrenti per questo rimedio sono con Ribes nigrum, Cedrus libani, Tilia tomentosa e Corylus avellana. Al di fuori della gemmoterapia, l’abbinamento che suggeriamo più spesso al banco è con il depurativo epatico Detox.
La tintura madre si ottiene per macerazione idroalcolica della pianta adulta, il gemmoderivato per macerazione in acqua, alcol e glicerina di un tessuto in accrescimento – qui le radichette. Sono due materie prime diverse, con profili di composizione diversi, e la glicerina estrae una frazione che il solo alcol lascerebbe indietro.
Il macerato contiene alcol etilico come stabilizzante, quindi in gravidanza e allattamento non è la forma che scegliamo. Per l’età pediatrica il discorso è un altro: i motivi per cui si prende questo gemmoderivato meritano una valutazione prima del prodotto, e la consulenza fitoterapica gratuita di venti minuti serve esattamente a questo.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. Ministero della Salute, Allegato 1 al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamentiSecale cereale L., Poaceae; parti tradizionalmente impiegate: fructus, embrio, radiculae.
  2. Campanini E., Manuale pratico di gemmoterapia, Tecniche Nuove, Milano, II ed. – scheda Secale cereale M.G. e schemi di associazione. tecnichenuove.com.
  3. Piterà F., Compendio di gemmoterapia clinica. Meristemoterapia, De Ferrari, Genova. ibs.it.
  4. Henry P., Bases biologiques de la Gemmothérapie. Gemmothérapie. Phytoembryothérapie, Éd. Saint-Norbert, Tongerlo, 1959.
  5. Donno D. et al., Bud Extracts as New Phytochemical Source for Herbal Preparations, IntechOpen, 2015. intechopen.com.
  6. Tanwir F. et al., Biosynthesis and chemical transformation of benzoxazinoids in rye during seed germination, Phytochemistry 2017;140:95-107. PMID 28472715. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  7. The Roots of Rye (Secale cereale L.) Are Capable of Synthesizing Benzoxazinoids, PMC8124178. ncbi.nlm.nih.gov.
  8. Bioactive Compounds and Therapeutic Potential of Plant Buds: Current Evidence and Future Perspectives of Gemmotherapy, Molecules 2026. PMID 42197114. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  9. Ristic-Medic D. et al., Whole-grain consumption and its effects on hepatic steatosis and liver enzymes in patients with non-alcoholic fatty liver disease: a randomised controlled clinical trial, Br J Nutr 2020;123(3):325-334. cambridge.org.

Le indicazioni riportate su questa pagina appartengono alla letteratura gemmoterapica e sono attribuite ai testi citati. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

Recensioni

Feedaty
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1 recensioni prodotto
5 /5

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21/10/2024
Lo sto utilizzando in combinazione con altri macerati glicerici per lenire stati infiammatori della pelle. I risultati cominciano ad essere visibili.
Acquirente verificato

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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