Tintura madre di Achillea

Estratto idroalcolico di sommità fiorite fresche di Achillea millefolium, indicato nelle problematiche legate al ciclo mestruale: dismenorrea, irregolarità mestruali, ipermenorrea.

La produciamo macerando le parti aeree fresche in alcol e acqua montana: estrazione a freddo, almeno 90 giorni di macerazione.

La tradizione erboristica europea la impiega sia quando il ciclo è doloroso, per l’azione antispasmodica dei flavonoidi, sia quando il flusso è abbondante, per la componente astringente delle sommità fiorite.

Agisce inoltre sulla regolare motilità gastrointestinale, con un’azione utile su coliche e crampi addominali, e sostiene la funzione digestiva in caso di atonia digestiva, nausea e inappetenza.

50 ml · Flacone in vetro con pipetta contagocce.

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Estratto idroalcolico di sommità fiorite fresche di Achillea millefolium, indicato nelle problematiche legate al ciclo mestruale: dismenorrea, irregolarità mestruali, ipermenorrea.

La produciamo macerando le parti aeree fresche in alcol e acqua montana: estrazione a freddo, almeno 90 giorni di macerazione.

La tradizione erboristica europea la impiega sia quando il ciclo è doloroso, per l’azione antispasmodica dei flavonoidi, sia quando il flusso è abbondante, per la componente astringente delle sommità fiorite.

Agisce inoltre sulla regolare motilità gastrointestinale, con un’azione utile su coliche e crampi addominali, e sostiene la funzione digestiva in caso di atonia digestiva, nausea e inappetenza.

50 ml · Flacone in vetro con pipetta contagocce.

Cos’è la tintura madre di Achillea

Un estratto idroalcolico di sommità fiorite fresche di Achillea millefolium L., la pianta che la tradizione erboristica europea associa da sempre al ciclo mestruale.

  • Principali utilizzi erboristici: crampi e dolori mestruali, ciclo irregolare, flusso abbondante, spasmi e coliche intestinali.
  • Perché due azioni opposte: rilassa la muscolatura liscia quando il dolore stringe, e per la componente astringente si usa quando il flusso è troppo.
  • Parte impiegata: la sommità fiorita (herba cum floribus), raccolta in piena fioritura e lavorata da fresca.
  • Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno.

A cosa serve la tintura madre di Achillea

L’Achillea è la pianta dei giorni del ciclo, e lo è in due modi che sembrano opposti.

Rilassa. Una fibra muscolare liscia si contrae quando il calcio entra nella cellula, e l’utero è fatto di quella fibra: il crampo mestruale è una contrazione che va oltre il necessario e si mantiene. I flavonoidi dell’Achillea, apigenina e luteolina in testa, riducono proprio l’ingresso di calcio nella cellula muscolare. È lo stesso motivo per cui la pianta si usa anche sugli spasmi e sulle coliche intestinali: l’intestino è rivestito dalla stessa muscolatura.

Stringe. Le sommità fiorite contengono il 3-4% di tannini, e all’azione astringente la tradizione europea deve la fama emostatica dell’Achillea, documentata da secoli per i flussi abbondanti. È la pianta di Achille, quella con cui secondo il mito guarì le ferite di Telefo, e il doppio impiego dentro e fuori l’ha accompagnata per venti secoli.

Alla sommità fiorita di Achillea millefolium sono riconosciuti il contrasto dei disturbi del ciclo mestruale, la regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas e la funzione digestiva, ed è in questi ambiti che la consigliamo in erboristeria:

  • dismenorrea (i crampi del ciclo)
  • ciclo mestruale abbondante (ipermenorrea), in associazione con la Borsa del pastore
  • irregolarità mestruali e ciclo in ritardo
  • tensione e dolore nei giorni che precedono il flusso
  • spasmi e coliche intestinali (i crampi alla pancia, le fitte, l’aria che non si muove)
  • transito intestinale troppo rapido, per la componente astringente
  • inappetenza e digestione lenta, per la componente amara
🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • Dolore mestruale. In uno studio in doppio cieco contro placebo su 96 giovani donne con dolore mestruale da moderato a severo, l’Achillea assunta nei primi tre giorni del flusso per due cicli consecutivi ha ridotto il dolore più del placebo, sia dopo il primo mese (p = 0,001) sia dopo il secondo (p < 0,0001), e nessuna partecipante ha riportato effetti indesiderati 1.
  • Antispasmodica per calcio-antagonismo. Su intestino isolato, l’estratto rilassa la muscolatura liscia spostando a destra le curve di risposta al calcio «in modo simile a quanto causato dal verapamil». Gli agliconi flavonoidici sono i più attivi: luteolina IC50 9,8 µmol/l, apigenina 12,5 2.
  • Azione emostatica misurata. L’estratto idroalcolico delle sommità fiorite, applicato localmente in un modello sperimentale, ha ridotto il tempo di sanguinamento del 36% (65,0 contro 101,7 secondi, p = 0,007) e del 32% nella seconda serie (p = 0,010) 3.
  • Mucosa gastrica, e lo studio è sull’estratto idroalcolico. Stessa forma di questo prodotto: lesioni acute ridotte del 35, 56 e 81% a dosi crescenti, ulcerazioni croniche del 43 e 65%, con glutatione e superossido dismutasi preservati 4.
  • Tollerabilità nell’uso ripetuto. Somministrazione continuativa per 28 e 90 giorni, con osservazione per altri 30 dopo la sospensione: «nessun segno di tossicità rilevante anche a esposizione cronica molto prolungata» 5. È il dato che conta su una pianta che si assume a cicli, mese dopo mese.

Studi su modelli sperimentali, salvo il primo, condotto sull’uomo.

Come si usa

40 gocce diluite in poca acqua, 3 volte al giorno. Essendo una pianta amara, il momento che rende di più è prima dei pasti.

In alternativa si prepara una bottiglietta d’acqua da mezzo litro con 120 gocce di Achillea, da bere nel corso della giornata a piccoli sorsi.

Nei giorni del ciclo l’uso erboristico classico è a cicli brevi: si comincia due o tre giorni prima della data attesa e si prosegue per i primi giorni del flusso.

Sulle coliche intestinali si usa al bisogno: 20 gocce lontano dai pasti.

Associazioni dell’Achillea

A seconda del disturbo, al banco affianchiamo l’Achillea a:

Proprietà dell’Achillea

Costituente Quanto A cosa si lega
Flavonoidi
apigenina, luteolina, isoramnetina, rutina
agliconi e glicosidi rilassamento della muscolatura liscia
Tannini idrolizzabili 3-4% azione astringente
Lattoni sesquiterpenici
achillicina, achillina, leucodina
guaianolidi, proazuleni frazione amara
Composti azotati
achilleina, colina, stachidrina
frazione polare motilità gastrica
Acidi fenolici
caffeico, salicilico
idrosolubili frazione polifenolica

La tradizione erboristica italiana classifica l’Achillea come amaro-tonica, antispasmodica, astringente ed emostatica, e la indica nei disturbi mestruali, nelle turbe gastrointestinali e nell’inappetenza 6.

Estratto idroalcolico di Achillea

L’Achillea millefolium L. è un’erbacea perenne delle Asteraceae, comune ai margini delle strade e nei prati fino a 2.000 metri di quota. Di tutta la pianta si raccoglie la sommità fiorita, cioè il capolino insieme alla porzione superiore del fusto e alle foglie finemente divise da cui viene il nome millefolium.

La macerazione in acqua e alcol estrae la frazione polare: flavonoidi, acidi fenolici, tannini, lattoni sesquiterpenici amari e basi azotate come l’achilleina e la colina.

La nostra tintura madre si ottiene lasciando macerare le parti aeree fresche in alcol e acqua montana. L’estrazione avviene a freddo e la macerazione dura almeno 90 giorni: è il tempo che serve a una pianta fresca per cedere all’alcol anche la frazione meno solubile, e non si può accorciare scaldando senza perdere per strada i composti più delicati.

Ingredienti

Tintura madre di Achillea da pianta fresca (Achillea millefolium) parte aerea fiorita; alcol, parte di pianta, acqua in rapporto D/E 1:2,5.

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce, corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Achillea.

Scheda tecnica

Nome botanico Achillea millefolium L., Asteraceae
Parte impiegata Parte aerea fiorita (herba cum floribus), da pianta fresca
Titolo alcolico 60% vol
Dose consigliata 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce
Effetti fisiologici Contrasto dei disturbi del ciclo mestruale · Regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas · Funzione digestiva

Avvertenze

  • Allergia alle Asteraceae. Chi è sensibile a camomilla, arnica, tanaceto o partenio deve evitare l’Achillea: i responsabili sono i lattoni sesquiterpenici, comuni a tutta la famiglia 7.
  • Gravidanza e allattamento. Sconsigliata, per l’azione emmenagoga riconosciuta alla pianta e per la presenza di alcol.
  • Terapie in corso. Chi assume anticoagulanti, antiaggreganti o farmaci per la pressione ne parli con il medico curante.
  • Età. Non indicata sotto i 12 anni.

Il prodotto contiene alcol. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

Domande frequenti sull’Achillea

È l’integratore a cui si ricorre nei giorni del ciclo: crampi mestruali, ciclo irregolare o in ritardo, flusso abbondante. La stessa azione sulla muscolatura liscia la rende utile sugli spasmi e sulle coliche intestinali, e la componente amara sostiene la funzione digestiva.
È l’impiego per cui esiste il dato clinico migliore. Uno studio in doppio cieco contro placebo su 96 giovani donne con dolore mestruale da moderato a severo ha misurato una riduzione del dolore maggiore rispetto al placebo sia dopo un mese sia dopo due, senza effetti indesiderati. Il meccanismo è quello antispasmodico: i flavonoidi riducono l’ingresso di calcio nella fibra muscolare liscia dell’utero, che è ciò che produce il crampo.
Sì, ed è uno degli impieghi tradizionali più costanti dell’Achillea. La letteratura storica europea la registra come emostatica proprio per i flussi uterini, e l’azione poggia sui tannini, presenti nelle sommità fiorite al 3-4%. Al banco la consigliamo in associazione con la Borsa del pastore, che è la pianta di riferimento su questa indicazione. Le due si prendono affiancate, ciascuna alla propria dose piena: 40 gocce di ognuna, 3 volte al giorno. La Borsa del pastore si comincia 7-10 giorni prima della data attesa e si prosegue fino alla fine del flusso, l’Achillea si affianca nei giorni del flusso.
La tradizione erboristica europea le riconosce un’azione emmenagoga, cioè la usa quando il flusso tarda. L’impiego classico è un ciclo breve di alcuni giorni, da iniziare dopo che l’epoca abituale del flusso è passata. È anche il motivo per cui l’Achillea è sconsigliata in gravidanza.
40 gocce diluite in poca acqua, 3 volte al giorno, per un massimo di 120 gocce giornaliere. È la posologia classica della tintura madre di Achillea nella letteratura erboristica italiana. In alternativa si possono mettere le 120 gocce in mezzo litro d’acqua e bere a piccoli sorsi durante la giornata.
Per i crampi si comincia due o tre giorni prima della data attesa e si prosegue nei primi giorni del flusso. Per il flusso abbondante si assume durante i giorni del flusso, affiancata alla Borsa del pastore, che si comincia invece 7-10 giorni prima. Fuori dai giorni del ciclo si può usare al bisogno sugli spasmi intestinali.
Sì, su due fronti. Il primo è lo spasmo: la stessa azione antispasmodica che agisce sull’utero agisce sulla muscolatura liscia intestinale, ed è utile sulle coliche e sui crampi addominali. Il secondo è l’astringenza dei tannini, che la tradizione impiega quando il transito è troppo rapido.
No, ed è la cautela più importante di questa scheda. Alla pianta è riconosciuta un’azione emmenagoga, e a questo si somma il contenuto di alcol della tintura. Lo stesso vale in allattamento.
La controindicazione vera è l’allergia alle Asteraceae: chi reagisce a camomilla, arnica, partenio o tanaceto ha una probabilità alta di reagire anche all’Achillea, per via dei lattoni sesquiterpenici comuni a tutta la famiglia. Si aggiungono gravidanza e allattamento, l’età inferiore ai 12 anni e la cautela in caso di terapia anticoagulante, antiaggregante o antipertensiva in corso.
L’Achillea è la pianta dell’età fertile: la tradizione la impiega sul ciclo, quindi finché il ciclo c’è. Per il periodo della menopausa l’erboristeria ha piante proprie, con un effetto fisiologico riconosciuto specificamente per quei disturbi, e sono quelle da cui partire.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica, erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013, Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Effetti fisiologici. Gli effetti fisiologici dell’Achillea riportati in questa pagina sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla parte di pianta impiegata in questa formula: Achillea millefolium L., herba cum floribus.

Principali fonti citate:

  1. Jenabi E, Fereidoony B. Effect of Achillea millefolium on relief of primary dysmenorrhea: a double-blind randomized clinical trial. J Pediatr Adolesc Gynecol. 2015;28(5):402-404. PMID 26238568. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  2. EMA/HMPC. Assessment report on Achillea millefolium L., herba (Revision 1), 2020. ema.europa.eu.
  3. Bagheri A, Amin G, Tavangar SM, Heidari M, Bagheri J. Safety and hemostatic effect of Achillea millefolium L. in localized bleeding. Hepatol Forum. PMID 38283274. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
  4. Potrich FB, Allemand A, da Silva LM, et al. Antiulcerogenic activity of hydroalcoholic extract of Achillea millefolium L.: involvement of the antioxidant system. J Ethnopharmacol. 2010;130(1):85-92. PMID 20420892. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  5. Cavalcanti AM, Baggio CH, Freitas CS, et al. Safety and antiulcer efficacy studies of Achillea millefolium L. after chronic treatment in Wistar rats. J Ethnopharmacol. 2006;107(2):277-284. PMID 16647233. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  6. Campanini E. Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali, 3ª edizione, Tecniche Nuove, 2016.
  7. EMA/HMPC. Community herbal monograph on Achillea millefolium L., flos. ema.europa.eu.

Altre fonti bibliografiche:

Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna, 2008, Ed. Minerva Medica · Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. F. Firenzuoli, 2013, Ed. Tecniche Nuove · Medicina tradizionale erboristica. S. Iozzi, 2009, Ed. Tecniche Nuove · Fitoterapia. Principi di fitoterapia clinica, tradizionale, energetica, moderna. E. Sangiorgi et al., 2007, Ed. Ambrosiana.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Formato

50 ML

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Fitosofia

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Naturale

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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