Tintura madre di Calendula

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La Tintura madre di Calendula è un estratto idroalcolico dei capolini freschi di Calendula officinalis L. Per bocca si usa nei disturbi del ciclo mestruale (crampi, flusso scarso) e per la funzionalità del sistema digerente.

Diluita in acqua è un classico per sciacqui e gargarismi, con un’azione emolliente e lenitiva su bocca e gola. Per uso esterno si usa in impacchi e lavaggi sulla pelle arrossata, sulle piccole ferite e nel post parto.

Si ottiene per macerazione in acqua e alcol dei capolini fioriti freschi, raccolti nel periodo di massima fioritura. La macerazione dura almeno 90 giorni ed è fatta a freddo.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce.

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La Tintura madre di Calendula è un estratto idroalcolico dei capolini freschi di Calendula officinalis L. Per bocca si usa nei disturbi del ciclo mestruale (crampi, flusso scarso) e per la funzionalità del sistema digerente.

Diluita in acqua è un classico per sciacqui e gargarismi, con un’azione emolliente e lenitiva su bocca e gola. Per uso esterno si usa in impacchi e lavaggi sulla pelle arrossata, sulle piccole ferite e nel post parto.

Si ottiene per macerazione in acqua e alcol dei capolini fioriti freschi, raccolti nel periodo di massima fioritura. La macerazione dura almeno 90 giorni ed è fatta a freddo.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce.

Cos’è la Tintura madre di Calendula

È l’estratto idroalcolico dei capolini freschi di Calendula officinalis L., macerati a freddo per almeno 90 giorni.

  • Principali utilizzi erboristici: disturbi del ciclo mestruale, funzionalità digestiva, benessere della bocca, trofismo della pelle.
  • Uso interno: 40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
  • Uso esterno: sempre diluita in acqua, per sciacqui, impacchi e lavaggi.
  • Origine: un fiore della famiglia delle Asteraceae; il nome viene dalle Calendae, il primo giorno del mese, perché fiorisce quasi tutto l’anno.

A cosa serve la Tintura madre di Calendula

La Calendula ha due vie d’impiego, e la tintura madre le copre entrambe: per bocca, nei giorni del ciclo e per la digestione; per uso esterno, su bocca e pelle.

In erboristeria la consigliamo per:

  • Disturbi del ciclo mestruale (crampi del ciclo, flusso scarso)
  • Funzionalità del sistema digerente (stomaco sensibile, digestione faticosa)
  • Azione emolliente e lenitiva sulla mucosa della bocca (gengive arrossate, afte)
  • Trofismo e funzionalità della pelle (pelle arrossata o screpolata)
  • Piccole ferite e abrasioni, in impacchi
  • Punti dopo il parto (episiotomia, lacerazioni), in impacchi e lavaggi

Proprietà della Calendula

Per uso interno la proprietà più nota è quella emmenagoga, cioè di favorire il flusso mestruale: la tradizione erboristica usa la Calendula quando il ciclo è scarso, nei giorni dei crampi e per regolarizzarlo.

Per bocca si impiega anche per la funzionalità del sistema digerente. Se cerchi un sostegno mirato per l’intestino, la Calendula è tra le piante di Allevia.

La mucosa della bocca è sottile e sempre esposta: cibo caldo o acido, spazzolino, protesi e apparecchi. Negli sciacqui la tintura di calendula svolge un’azione emolliente e lenitiva, ed è l’impiego più studiato anche nell’uomo.

Sulla pelle si usa in impacchi e lavaggi, per detergere piccole ferite e abrasioni e sulla pelle arrossata.

🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • Gengive: in 240 adulti, sciacqui due volte al giorno con tintura di calendula diluita (2 ml in 6 ml d’acqua) hanno ridotto in tre mesi placca, infiammazione e sanguinamento gengivale del 25-29%, mentre con il placebo gli indici sono rimasti invariati. 1
  • Mucosa orale in radioterapia: in pazienti trattati per tumori di testa e collo, un collutorio al 2% di estratto di calendula ha ridotto la gravità della mucosite orale rispetto al placebo, dalla seconda settimana in poi. 2
  • Dopo il parto: in 111 primipare, un unguento di calendula applicato ogni 8 ore sull’episiotomia ha accelerato la guarigione al quinto giorno rispetto alle cure standard. 3 In 72 donne dopo il cesareo, un unguento con estratto idroalcolico al 2% ha portato a zero entro il nono giorno il punteggio di arrossamento, gonfiore e secrezione della ferita, contro 3 punti nel gruppo di controllo. 4
  • Pelle in radioterapia: in 254 donne trattate per tumore al seno, una pomata di calendula ha ridotto le dermatiti di grado 2 o superiore dal 63% al 41% rispetto alla trolamina. 5 Uno studio successivo su 420 pazienti ha ottenuto risultati sovrapponibili a quelli di una crema acquosa neutra. 6
  • Ferite e ulcere: una revisione sistematica di 14 studi riporta, nelle ferite acute, una risoluzione più rapida dell’infiammazione e più tessuto di granulazione, e nelle ulcere venose una riduzione dell’area della lesione; gli autori chiedono studi più ampi. 7
  • Mucosa intima: in 150 donne con candidosi vaginale, una crema vaginale di calendula all’1% ha agito più lentamente del clotrimazolo (colture negative nel 49% contro 74% a 10-15 giorni), con un effetto più duraturo a un mese (77% contro 34%). 8

Gli studi clinici riguardano l’uso su pelle e mucose, con collutori, creme e unguenti a concentrazioni proprie. Per l’uso interno il riferimento è la tradizione erboristica.

Come si usa la Tintura madre di Calendula

  • Uso interno: 40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno. In alternativa, 120 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
  • Sciacqui: 1 cucchiaino di tintura in 2 cucchiai d’acqua, 2-3 volte al giorno.
  • Impacchi su piccole ferite e pelle arrossata: 1 parte di tintura e 3 parti d’acqua bollita e lasciata raffreddare; si imbeve una garza e si applica più volte al giorno.
  • Lavaggi e bidet: circa 2 cucchiaini ogni mezzo litro d’acqua tiepida.

Tintura madre di Calendula nel post parto

Molte neomamme arrivano da noi su consiglio dell’ostetrica, che la indica per i punti di un’episiotomia o di una lacerazione. Nel post partum si usa in impacchi, con una garza imbevuta nella diluizione 1:3, e in lavaggi al bidet con la diluizione più leggera, 2-3 volte al giorno. Sulla cicatrice del cesareo, a ferita chiusa, per il massaggio è più comodo l’Oleolito di Calendula. Altri consigli su gravidanza e post parto nel nostro blog.

Utilizzo tradizionale

I latini chiamavano la Calendula solsequium, «che segue il sole»: i capolini si aprono al mattino, restano rivolti verso il sole e si chiudono al tramonto. Dalla stessa parola viene il francese souci. Nel Settecento le foglie si mangiavano in insalata come aperitivo, e i boccioli conditi con l’aceto per risvegliare l’appetito.

Tintura madre, oleolito o crema alla calendula?

Prodotto Cos’è Quando sceglierlo
Tintura madre di Calendula Estratto idroalcolico in gocce Per bocca (ciclo, digestione) e per sciacqui, impacchi e lavaggi
Oleolito di Calendula Fiori macerati in olio vegetale Massaggi, pelle secca e screpolata, cicatrici chiuse
Crema Hydra Crema idratante che contiene Calendula Idratazione quotidiana della pelle

Scheda tecnica

  • Ingredienti: Tintura madre di Calendula da pianta fresca (Calendula officinalis L.) capolini; alcol, parte di pianta, acqua in rapporto D/E 1:1,75.
  • Tenore per dose massima giornaliera: 120 gocce, corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Calendula.
  • Preparazione: la ricetta è quella classica della tintura madre: capolini freschi raccolti in piena fioritura, macerati in acqua e alcol per almeno 90 giorni, a freddo.
  • Grado alcolico: 60% vol.
  • Formato: flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.
  • Controindicazioni: la Calendula è una pianta ben tollerata. Evitare in caso di ipersensibilità individuale a uno o più componenti e in caso di sensibilità nota alle Asteraceae.

Associazioni della Calendula officinalis

Domande frequenti

Per bocca si usa nei disturbi del ciclo mestruale, come i crampi o il flusso scarso, e per la funzionalità del sistema digerente. Diluita in acqua si usa per sciacqui della bocca, e in impacchi e lavaggi sulla pelle, sulle piccole ferite e sui punti dopo il parto.
Per gli impacchi sui punti: 1 parte di tintura e 3 parti d’acqua bollita e raffreddata, su una garza. Per il bidet: circa 2 cucchiaini ogni mezzo litro d’acqua tiepida. Si ripete 2-3 volte al giorno.
Sì: circa 2 cucchiaini ogni mezzo litro d’acqua tiepida, per il bidet o per un lavaggio esterno.
Si diluisce 1 cucchiaino di tintura in 2 cucchiai d’acqua, si fanno sciacqui per circa 30 secondi e si ripete 2-3 volte al giorno. È l’uso tradizionale per gengive arrossate e afte.
40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno, fino a un massimo di 120 gocce. In alternativa si sciolgono le 120 gocce in mezzo litro d’acqua da bere a piccoli sorsi durante la giornata.
Sì: 1 parte di tintura e 3 parti d’acqua bollita, per detergere piccoli tagli, abrasioni e sbucciature.
La Calendula è ben tollerata. Va evitata da chi è sensibile alle Asteraceae, la famiglia di camomilla, arnica e margherita.
Per bocca, in gravidanza, va evitata: la tradizione la considera emmenagoga, cioè capace di favorire il flusso mestruale, e la tintura contiene alcol. Per uso esterno si usa dopo il parto anche durante l’allattamento: negli studi è stata applicata sui punti delle neomamme fin dai primi giorni.
Dipende dall’uso. La tintura madre è l’unica che si prende per bocca ed è adatta a sciacqui, impacchi e lavaggi. L’Oleolito di Calendula è più indicato per massaggi e pelle secca; la Crema Hydra, che contiene Calendula, per l’idratazione quotidiana.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. Khairnar MS, Pawar B, Marawar PP, Mani A. Evaluation of Calendula officinalis as an anti-plaque and anti-gingivitis agent. J Indian Soc Periodontol 2013;17(6):741-7. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
  2. Babaee N et al. Antioxidant capacity of Calendula officinalis flowers extract and prevention of radiation induced oropharyngeal mucositis in patients with head and neck cancers: a randomized controlled clinical study. DARU 2013;21:18. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
  3. Eghdampour F, Jahdie F, Kheyrkhah M et al. The Impact of Aloe vera and Calendula on Perineal Healing after Episiotomy in Primiparous Women: A Randomized Clinical Trial. J Caring Sci 2013;2(4):279-86. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
  4. Jahdi F, Khabbaz AH, Kashian M et al. The impact of calendula ointment on cesarean wound healing: A randomized controlled clinical trial. J Family Med Prim Care 2018;7(5):893-7. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
  5. Pommier P et al. Phase III randomized trial of Calendula officinalis compared with trolamine for the prevention of acute dermatitis during irradiation for breast cancer. J Clin Oncol 2004;22(8):1447-53. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  6. Sharp L et al. No differences between Calendula cream and aqueous cream in the prevention of acute radiation skin reactions: results from a randomised blinded trial. Eur J Oncol Nurs 2013;17(4):429-35. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  7. Givol O et al. A systematic review of Calendula officinalis extract for wound healing. Wound Repair Regen 2019;27(5):548-61. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  8. Saffari E et al. Comparing the effects of Calendula officinalis and clotrimazole on vaginal Candidiasis: a randomized controlled trial. Women Health 2017;57(10):1145-60. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.

Testi di riferimento:

Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini – 2016, Ed. Tecniche Nuove · Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna – 2008, Ed. Minerva Medica · Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. F. Firenzuoli – 2013, Ed. Tecniche Nuove · Medicina tradizionale erboristica. S. Iozzi – 2009, Ed. Tecniche Nuove · Fitoterapia. Principi di fitoterapia clinica, tradizionale, energetica, moderna. E. Sangiorgi et al. – 2007, Ed. Ambrosiana.

Gli effetti fisiologici della Calendula sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti ai capolini, la parte di pianta impiegata in questa tintura.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Formato

50 ML

Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

Recensioni

Feedaty
1 recensioni prodotto
5 /5

29/09/2022
Lo uso sia esternamente che internamente, anche questo prodotto è efficace , consiglio l’utilizzo costante
Acquirente verificato

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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