Macerato glicerico di Morus nigra, il gelso nero: gemme fresche appena raccolte, macerate a freddo per tre mesi in acqua di montagna, glicerina e alcol di alta qualità. Nel repertorio della gemmoterapia è il rimedio del pancreas.
Gemme fresche
raccolte in primavera, lavorate subito
3 mesi
di macerazione, sempre a freddo
1,6%
di gemme fresche nel macerato glicerico
Morus nigra
gelso nero, la specie della tradizione
In erboristeria si consiglia a chi tiene d’occhio i valori degli zuccheri e lavora su dieta e movimento, e nei protocolli di gemmoterapia sul terreno metabolico. Si prende a cicli lunghi, a ridosso dei pasti.
50 gocce 2-3 volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti principali.
50 ml – flacone in vetro con pipetta contagocce.
Cos’è il gemmoderivato di Morus nigra
Macerato glicerico ottenuto dalle gemme fresche di Morus nigra L., il gelso nero: il tessuto da cui l’albero costruisce foglie, rami e frutti, raccolto in primavera e messo a macerare in glicerina, alcol e acqua.
- Principali utilizzi erboristici: metabolismo degli zuccheri e pancreas, motilità digestiva, microcircolo, terreno di chi ha valori glicemici al limite.
- Il posto che occupa: nel repertorio della gemmoterapia il gelso nero è il rimedio del pancreas endocrino. È il capostipite di una famiglia intera, quella dei macerati del metabolismo glucidico.
- A chi è utile: chi si è ritrovato la glicemia a digiuno appena sopra la norma nelle analisi, chi ha familiarità in famiglia e vuole lavorare sul terreno, chi è già seguito e cerca un accompagnamento da affiancare a dieta e movimento.
- Modo d’uso: 50 gocce 2-3 volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti principali.
A cosa serve il Morus nigra
In gemmoterapia ogni rimedio ha un organo di riferimento, e per il gelso nero è il pancreas: la parte che produce l’insulina, l’ormone con cui il corpo gestisce lo zucchero nel sangue.
In erboristeria consigliamo il gemmoderivato di gelso nero per:
- accompagnare un percorso di alimentazione controllata, quando l’obiettivo è la gestione degli zuccheri
- periodi in cui la glicemia a digiuno è appena sopra i valori di riferimento e si lavora su dieta e movimento
- digestione lenta e senso di pesantezza dopo i pasti, su cui la tradizione lo indica come regolatore della motilità
- reflusso e difficoltà a deglutire
- microcircolo e benessere dei piccoli vasi, in particolare della retina
- fasi in cui si segue anche il colesterolo insieme agli zuccheri
- protocolli di gemmoterapia in cui serve un rimedio di apertura sul terreno metabolico
📖 Il repertorio classico del gelso nero
I testi di gemmoterapia descrivono ogni macerato per tropismi, cioè per gli apparati verso cui ne orientano l’impiego. Ecco le voci che il repertorio elenca sotto i tre principali:
- Pancreatico e metabolico – diabete non insulino-dipendente, intolleranza glucidica, stati prediabetici, ipercolesterolemia
- Gastrointestinale – eucinetico della motilità digestiva, disfagia, ernia iatale, pancreatiti croniche, ulcera gastrointestinale
- Vascolare – alterazioni e complicanze vascolari del diabetico, emorragie retiniche, retinopatia, aterosclerosi da iperglicemia
Come lavora il pancreas endocrino
Il pancreas fa due mestieri. Uno è digestivo e riguarda quasi tutto l’organo. L’altro è ormonale, e riguarda una frazione minuscola del tessuto: piccoli isolotti sparsi, le isole di Langerhans, e dentro di esse le cellule beta.
Il compito delle cellule beta è misurare quanto glucosio circola nel sangue e rispondere producendo insulina, l’ormone che permette al glucosio di entrare nelle cellule. Quando mangiamo la glicemia sale, le cellule beta rilasciano insulina, il glucosio lascia il circolo ed entra nei tessuti: è un termostato, e funziona finché sensore e attuatore restano in accordo. È a queste cellule che la gemmoterapia guarda quando sceglie il gelso nero, all’organo che governa la glicemia più che alla glicemia come numero, ed è anche il motivo per cui il rimedio si prende a cicli lunghi invece che al bisogno.
La gemma, e perché si lavora fresca
Il gelso nero in Italia ha una storia lunga. Portato dall’Asia occidentale, ha nutrito per secoli l’allevamento del baco da seta, e i suoi filari hanno disegnato il paesaggio agricolo della Pianura Padana.
Di questo albero la gemmoterapia usa le gemme, raccolte in primavera nella finestra breve in cui sono gonfie ma ancora chiuse. È il momento in cui il tessuto lavora di più: dentro una gemma c’è, in forma compressa, tutto quello che diventerà ramo, foglia e frutto. Da qui nasce il metodo: tessuto fresco, mai essiccato, estratto a freddo e assunto a gocce in cicli di mesi. Dosi piccole e ripetute, il contrario di un estratto concentrato.
Vale la pena sapere anche perché il gelso è finito nella ricerca sul metabolismo, ed è una vicenda che riguarda le foglie. Contengono la 1-deossinojirimicina, una molecola che assomiglia abbastanza al glucosio da occupare il posto dell’enzima che nell’intestino stacca il glucosio dagli amidi; occupato quel posto, la scissione rallenta. È il meccanismo per cui il gelso è stato studiato in clinica, ed è documentato sulla foglia. 1 2
Come si usa
- Dose consigliata: 50 gocce 2-3 volte al giorno, in poca acqua o tisana, prima dei pasti principali. Il momento non è casuale: nella pratica gemmoterapica il gelso nero si colloca a ridosso del pasto, ed è così che va preso.
- In alternativa, il metodo della bottiglia: 120-150 gocce in una bottiglia da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- Per quanto: l’impostazione classica è un ciclo di 2-3 mesi, seguito da una pausa di una decina di giorni. Sul terreno metabolico i cicli si ripetono spesso più volte l’anno.
- Con cosa: acqua naturale o tisana tiepida. La glicerina dà una nota dolce, che nel gelso si accompagna a un fondo leggermente resinoso.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Morus nigra L., Moraceae (gelso nero) |
| Parte impiegata | Gemme fresche (gemma) |
| Forma | Macerato glicerico, estratto liquido in gocce |
| Ingredienti | Macerato glicerico di Morus nigra (gelso nero). Stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua. Gemme 1,6% |
| Titolo alcolometrico | 40% vol |
| Dose massima giornaliera | 150 gocce, pari a 3,9 g di macerato glicerico di Morus nigra |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Il prodotto ha un titolo alcolometrico di 40% vol. In gravidanza e allattamento, e nei minori di 12 anni, se ne sconsiglia l’uso. Chi è in terapia con farmaci ipoglicemizzanti o insulina ne parli con il proprio medico prima di iniziare, e prosegua la terapia come prescritta: un integratore non la sostituisce e non ne modifica il dosaggio. Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano.
Le associazioni della gemmoterapia
Il gelso nero si usa quasi sempre in associazione: il repertorio gli affianca un secondo rimedio a seconda del quadro. Il più ricorrente è la Gymnema sylvestre, alle cui foglie le linee guida ministeriali riferiscono il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi e il controllo del senso di fame: se il tuo obiettivo è quello, è da lì che conviene partire. Questi sono gli abbinamenti classici del gelso.
- Terreno metabolico e zuccheri: Gymnema, Olea europaea, Juglans regia
- Microcircolo e piccoli vasi, retina compresa: tintura madre di Mirtillo
- Circolazione e terreno vascolare: Olea europaea, Mirtillo, Tintura madre di Ginkgo biloba
- Motilità digestiva: Ficus carica
Il gemmoderivato si abbina anche ai nostri integratori, quando si vuole un’azione più strutturata. Per questi casi consigliamo la lettura delle pagine dei prodotti.
- Metabolismo degli zuccheri: Gymnema, Lapacho
- Benessere cardiovascolare: Omega 3, perle di Aglio Olivo Biancospino, AgingQ, AgingOX
- Stato ossidativo: Vitamina C naturale, AgingOX
- Vista e lucidità mentale: DHA Algale
Domande frequenti sul Morus nigra
Trasparenza e fonti
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Sulla parte di pianta impiegata. Gli effetti fisiologici indicati dalle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti per Morus nigra L. sono riferiti a corteccia della radice, foglia e frutto. Questo prodotto è ottenuto dalle gemme, parte ammessa dallo stesso allegato: gli impieghi descritti in questa pagina appartengono alla tradizione gemmoterapica, sono attribuiti come tali, e non costituiscono indicazioni salutistiche del prodotto.
Testi di gemmoterapia consultati:
- Pol Henry, Phytembryothérapie – Gemmothérapie, opera fondativa del metodo.
- F. Piterà, Compendio di gemmoterapia clinica – Meristemoterapia, De Ferrari Editore.
- B. Brigo, Guida pratica alla gemmoterapia, Edizioni Mediterranee.
- E. Campanini, Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, Tecniche Nuove.
- C. Bergeret, M. Tétau, La nuova fitoterapia, per il modello clinico e il tropismo d’organo.
Studi citati sulla foglia di gelso:
- Akbari M, et al. Hydro-alcoholic extract of Morus nigra reduces fasting blood glucose and HbA1c% in diabetic patients, probably via competitive and allosteric interaction with alpha-glucosidase enzyme; a clinical trial and in silico analysis. J Complement Integr Med 2021. PMID 33946137. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Evaluation of a standardized extract from Morus alba against α-glucosidase inhibitory effect and postprandial antihyperglycemic in patients with impaired glucose tolerance: a randomized double-blind clinical trial. ncbi.nlm.nih.gov.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

