Juglans regia

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Macerato glicerico ottenuto dalle gemme fresche di Juglans regia (Noce), lasciate macerare a freddo in acqua, glicerina e alcol.

La digestione dei grassi comincia nel duodeno, dove il pancreas riversa i suoi enzimi: quando il pasto è abbondante è quel versante a lavorare di più, ed è il motivo per cui la pesantezza e l’aria arrivano nelle ore successive e non subito. La gemmoterapia assegna la gemma di Noce al pancreas e alle mucose, e sulla stessa lettura la colloca sull’equilibrio della flora intestinale dopo un ciclo di antibiotici, sulle vie aeree e sulla pelle impura.

Flacone da 50 ml · 30-40 gocce due volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti.

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Macerato glicerico ottenuto dalle gemme fresche di Juglans regia (Noce), lasciate macerare a freddo in acqua, glicerina e alcol.

La digestione dei grassi comincia nel duodeno, dove il pancreas riversa i suoi enzimi: quando il pasto è abbondante è quel versante a lavorare di più, ed è il motivo per cui la pesantezza e l’aria arrivano nelle ore successive e non subito. La gemmoterapia assegna la gemma di Noce al pancreas e alle mucose, e sulla stessa lettura la colloca sull’equilibrio della flora intestinale dopo un ciclo di antibiotici, sulle vie aeree e sulla pelle impura.

Flacone da 50 ml · 30-40 gocce due volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti.

Cos’è il macerato glicerico di Juglans regia

Il macerato glicerico di Juglans regia è il gemmoderivato ottenuto dalle gemme fresche di Noce, lasciate macerare a freddo in acqua, glicerina e alcol.

  • Principali utilizzi erboristici: pancreas e digestione dei pasti grassi, equilibrio della flora intestinale, mucose delle vie aeree, pelle impura.
  • Parte utilizzata: gemme fresche, raccolte fra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
  • Come si ottiene: macerazione a freddo e filtrazione.
  • Titolo dichiarato: gemme fresche 2,1%; 80 gocce corrispondono a 2,08 g di macerato.
  • Modo d’uso: 30-40 gocce due volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti principali.

A cosa serve

Le proprietà del Noce in gemmoterapia

In gemmoterapia il Noce è il macerato del pancreas e delle mucose. I testi ne collocano l’utilizzo sull’attività pancreatica e sulla digestione dei pasti pesanti, sull’equilibrio della flora intestinale e sulle mucose delle vie aeree e della pelle 1 2 3.
Questa collocazione ha un fondamento anatomico. Il pancreas è un organo con due mestieri distinti. La parte esocrina, che è la più grande, riversa nel duodeno gli enzimi che spezzano proteine, grassi e amidi: quando il pasto è abbondante o ricco di grassi è quel versante a lavorare di più, e quando fatica il segnale che la persona avverte è la pesantezza con l’aria nelle ore successive. La parte endocrina, molto più piccola, è fatta dalle isole di Langerhans e produce insulina e glucagone.
Il secondo capitolo è l’intestino, e i due sono collegati. Gli enzimi pancreatici arrivano nel primo tratto dell’intestino tenue; ciò che non viene scomposto lì prosegue verso il colon, dove la flora batterica lo fermenta. È il motivo per cui la gemmoterapia legge insieme il pancreas e la flora, e per cui colloca il Noce fra i macerati del ricambio intestinale dopo i periodi in cui quell’equilibrio si è spostato.

Come agisce, secondo la gemmoterapia

  • Sul pancreas e sulla digestione. È l’indicazione storica del Noce, quella con cui compare nei testi fondativi della disciplina: il macerato di gemme viene riferito all’attività pancreatica nel suo insieme, e nella pratica si accosta alla digestione lenta dei pasti grassi, con gonfiore e aria nelle ore successive 1 2 4.
  • Sull’equilibrio della flora intestinale. In gemmoterapia lo si consiglia nei periodi in cui l’intestino resta irregolare, in particolare dopo un ciclo di antibiotici 2 5.
  • Sulle mucose delle vie aeree. La letteratura di settore lo colloca sulle mucose di gola, trachea e bronchi, e per questa via lo si accosta ai raffreddamenti che si trascinano e al catarro 2 4.
  • Sulla pelle. Una quarta collocazione riguarda le pelli impure e a tendenza acneica, i follicoli infiammati e le pieghe cutanee. Nei testi è descritta come il prolungamento cutaneo dell’azione sulle mucose 3 5.

In erboristeria lo consigliamo per

Le situazioni in cui la tradizione gemmoterapica lo impiega.

  • Digestione lenta dei pasti grassi
  • Gonfiore dopo mangiato
  • Flatulenza e aria
  • Flora intestinale dopo gli antibiotici
  • Intestino irregolare
  • Gola che raschia e tosse
  • Catarro e naso chiuso
  • Pelle impura e acneica
  • Follicoli infiammati
  • Sudorazione abbondante
  • Palpebre arrossate
  • Alimentazione disordinata

📖 Cosa riportano i testi di gemmoterapia sulle gemme di Noce

  • Il tropismo pancreatico. Nella classificazione per organo su cui è costruita la disciplina, la gemma di Noce è assegnata al pancreas: è la collocazione che compare nell’opera fondativa di Pol Henry e che tutti i testi successivi hanno mantenuto 1 2 3.
  • Il Noce è il macerato delle mucose. Tétau lo descrive come il gemmoderivato dei terreni in cui a soffrire sono le mucose – digestive, respiratorie, cutanee – e su questa lettura poggiano le indicazioni su gola, trachea, bronchi e pelle 2.
  • La flora intestinale è l’indicazione più usata oggi. I repertori italiani lo riportano fra i macerati del riequilibrio intestinale, in particolare nei periodi che seguono una terapia antibiotica 4 5.
  • Le associazioni sono parte dell’indicazione. Nella pratica gemmoterapica il Noce compare raramente da solo: i testi lo accostano ad altri macerati a seconda del quadro, ed è il criterio che seguiamo anche noi al banco – lo trovi più sotto 3.

Come si usa

Per gli adulti: 30-40 gocce due volte al giorno, in poca acqua o tisana, mezz’ora prima dei pasti principali. Prima dei pasti è il momento che la tradizione indica per le collocazioni digestive.
In alternativa si diluiscono le 80 gocce della giornata in una bottiglia d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nell’arco della giornata. La quantità assunta è la stessa: cambia il fatto che si distribuisce, ed è il modo più semplice per chi salta le assunzioni.
Sulla durata, la gemmoterapia lavora sui tempi lunghi. Lo schema più diffuso è di tre settimane di assunzione seguite da una di sospensione, ripetibile nel corso dell’anno. Sulla pelle i cicli sono di norma più lunghi, perché è l’area su cui la tradizione lavora con più pazienza.

Una precisazione, perché in erboristeria la domanda arriva spesso: il gemmoderivato si ottiene dalle gemme, la tintura madre dal mallo, ovvero dal rivestimento verde del frutto. Nel mallo sono presenti i tannini e i chinoni tipici del noce, quelli che macchiano di scuro le dita; nella gemma quella frazione è poco rappresentata, e infatti il gemmoderivato non ha l’azione astringente della tintura. Se non stai seguendo il protocollo antiparassitario Clark – dove il mallo si assume per due mesi consecutivi, ed è un percorso a sé – il preparato indicato è questo, ed è quello che la gemmoterapia colloca su pancreas, digestione, flora intestinale e mucose.

🌿 Come lo associamo in erboristeria

Nella pratica gemmoterapica il Noce viene associato ad altri macerati a seconda del quadro. Sono gli abbinamenti che i testi classici riportano più spesso.

Fuori dalla gemmoterapia, gli abbinamenti che usiamo più spesso al banco.

Composizione

Macerato glicerico di Juglans regia (Noce, gemme). Stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, gemme 2,1%.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce, corrispondente a 3,12 g di macerato glicerico di Juglans regia.

Scheda tecnica

Caratteristiche del prodotto
Nome del prodotto Juglans regia macerato glicerico
Nome botanico Juglans regia L.
Famiglia Juglandaceae
Nome comune Noce comune
Parte utilizzata Gemme fresche
Tipologia Gemmoderivato (macerato idroalcolico glicerinato)
Estrazione Macerazione a freddo
Titolo Gemme fresche 2,1%
Concentrazione 3.120 mg di macerato per 120 gocce
Solvente e supporto Glicerina vegetale, alcol etilico, acqua
Posologia 30-40 gocce due volte al giorno, prima dei pasti
Forma del prodotto Liquido
Volume netto 50 ml
Confezione Flacone in vetro con pipetta contagocce
Conservanti, coloranti, aromi Assenti
Allergeni Assenti
OGM Assenti
Conservazione Temperatura ambiente, al riparo dalla luce
Marca Fitosofia®

Avvertenze

I gemmoderivati sono fra i preparati erboristici meglio tollerati, e la tradizione gemmoterapica colloca il Noce fra i macerati d’uso corrente, anche nei cicli ripetuti.
Poiché i testi lo collocano sul pancreas, chi assume farmaci per la glicemia lo segnala al proprio medico prima di iniziare un ciclo, così da tenere sotto controllo i valori nelle prime settimane.
Il preparato contiene alcol etilico, come tutti i macerati glicerici, ed è quindi sconsigliato in gravidanza e allattamento e al di sotto dei tre anni. La diluizione nella bottiglia d’acqua della giornata attenua la percezione al gusto, lasciando invariata la quantità.
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini piccoli. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano.

Domande frequenti

Nella gemmoterapia è il macerato del pancreas e delle mucose: i testi lo collocano sull’attività pancreatica e sulla digestione dei pasti grassi, sull’equilibrio della flora intestinale e sulle mucose di gola, bronchi e pelle. È l’accostamento fra digestione e mucose che nella tradizione lo distingue dagli altri macerati digestivi.
Per un adulto 30-40 gocce due volte al giorno, in poca acqua o tisana, mezz’ora prima dei pasti principali, per un totale di 60-80 gocce. La dose massima giornaliera indicata in etichetta è di 120 gocce, pari a 3,12 g di macerato.
Sono equivalenti come quantità. Le 80 gocce diluite in mezzo litro d’acqua, bevute a piccoli sorsi nell’arco della giornata, hanno il vantaggio di distribuire l’assunzione ed è la soluzione più semplice per chi salta le prese. Attenua anche la percezione dell’alcol al gusto.
È uno degli impieghi storici di questo gemmoderivato, e nella pratica di banco è il motivo più frequente per cui viene richiesto. Di solito lo consigliamo insieme ai fermenti lattici, per tre o quattro settimane.
La gemmoterapia colloca il Noce sul pancreas, che è anche l’organo dove viene prodotta l’insulina, e su questa base i testi lo riportano fra i macerati impiegati nel terreno di chi ha valori glicemici alti. È il motivo per cui chi assume farmaci per la glicemia lo concorda con il proprio medico prima di iniziare, e tiene monitorati i valori nelle prime settimane: non perché sia un ipoglicemizzante, ma perché su questo versante è meglio non muoversi alla cieca. La terapia e la dieta prescritte restano quelle.
Lo schema più diffuso è di tre settimane di assunzione seguite da una di sospensione, ripetibile nel corso dell’anno. Sulla pelle i cicli sono di norma più lunghi, perché è l’area su cui la tradizione lavora con più pazienza.
Sì, ed è la pratica corrente: i protocolli classici lo accostano a Platanus orientalis per palpebre e contorno occhi, a Vaccinium vitis idaea quando l’intestino resta irregolare dopo gli antibiotici, a Ribes nigrum quando la pelle è arrossata e reattiva, a Olea europaea sul terreno metabolico. Ogni macerato si prende alla sua dose.
Sì. Il macerato glicerico si ottiene per macerazione in una miscela di acqua, glicerina e alcol etilico. Diluire le gocce in molta acqua riduce la percezione al gusto, non la quantità.
Dipende da cosa cerchi, perché sono due parti diverse della stessa pianta. Il gemmoderivato viene dalle gemme e lavora dove la gemmoterapia colloca il Noce: pancreas, digestione dei pasti grassi, flora intestinale, mucose. La tintura madre viene dal mallo, il rivestimento verde del frutto, porta con sé i tannini che nella gemma sono poco rappresentati ed è quella del protocollo Clark, dove si assume per due mesi di fila. Se non stai seguendo quel percorso, il preparato indicato è il gemmoderivato.
Contenendo alcol, è sconsigliato in gravidanza e allattamento e al di sotto dei tre anni. Chi assume farmaci per la glicemia lo segnala al proprio medico prima di iniziare un ciclo. Per il resto la tradizione gemmoterapica colloca il Noce fra i macerati d’uso corrente.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica, erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013, Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:

  1. Henry P. Phytembryothérapie-Gemmothérapie. Thérapeutique par les extraits embryonnaires végétaux. Imprimerie St Norbert, Westerlo, 1982.
  2. Tétau M. Nouvelles cliniques de gemmothérapie. Similia, Paris, 1987.
  3. Piterà F. Compendio di Gemmoterapia Clinica (Meristemoterapia). De Ferrari Editore, Genova. ISBN 9788871723167. ibs.it.
  4. Brigo B. L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia. 211 sindromi cliniche trattate con fitocomplessi e gemmoderivati. 3ª ed., Tecniche Nuove, Milano 2009. ISBN 978-88-481-2240-5. tecnichenuove.com.
  5. Campanini E. Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. Tecniche Nuove, Milano. tecnichenuove.com.
  6. Bréard D, Esselin H, Bugeia L, et al. Influence of maceration solvent on chemical composition of gemmotherapy macerates. Nutraceuticals 2023;3(4):574-590. mdpi.com. Analisi chimica dei macerati di gemme e dei solventi di macerazione.

Gli impieghi descritti in questa pagina appartengono alla tradizione gemmoterapica e sono attribuiti agli autori che li riportano. Juglans regia L. è compresa nell’Allegato 1 al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, fra le parti ammesse le gemme.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Formato

50 ML

Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

Recensioni

Feedaty
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1 recensioni prodotto
5 /5

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28/02/2023
OTTIMA la qualità e comoda la confezione
Acquirente verificato

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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