Alnus glutinosa

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Il macerato glicerico di Alnus glutinosa è un gemmoderivato ottenuto dalle gemme fresche di Ontano nero. Nella tradizione erboristica e gemmoterapica è il rimedio delle mucose: naso e seni paranasali, gola, trachea e bronchi, stomaco e intestino, vie urinarie.

In erboristeria lo consigliamo a chi ha mucose reattive, che si riaccendono a ogni cambio di stagione, e – nella persona anziana – per il microcircolo cerebrale e la cefalea vasomotoria.

Il nostro gemmoderivato è realizzato con le gemme fresche raccolte nel loro periodo balsamico. La lunga macerazione delle gemme avviene in acqua di montagna, glicerina vegetale e alcol di alta qualità.

50 ml — Flacone in vetro con pipetta contagocce.

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Cos’è il macerato glicerico di Alnus glutinosa (Ontano nero)

Il macerato glicerico di Alnus glutinosa è un gemmoderivato ottenuto dalle gemme fresche di Ontano nero, macerate a lungo in acqua di montagna, glicerina vegetale e alcol.

  • Principali utilizzi erboristici: è il gemmoderivato di riferimento delle mucose infiammate: naso, gola e bronchi, stomaco e intestino, vie urinarie, oltre che del microcircolo cerebrale.
  • Parte usata: la gemma fresca, raccolta in primavera nel periodo balsamico, quando il tessuto meristematico è ancora indifferenziato.
  • A chi è utile: chi ha mucose reattive, che si riaccendono a ogni cambio di stagione, e per la persona anziana che cerca un supporto al microcircolo.
  • Modo d’uso: 50 gocce 2 volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti.

A cosa serve

L’Ontano nero è l’albero che vive con i piedi nell’acqua: cresce lungo i fossi e nei terreni acquitrinosi, dove bonifica il suolo asfittico grazie alla simbiosi con batteri azotofissatori. La gemmoterapia lo descrive come un rimedio che governa l’acqua del corpo: in particolare regola la produzione di muco e di liquidi organici, e agisce sullo stato delle mucose.

Questo spiega perché in erboristeria sia un rimedio trasversale e non d’organo. Le mucose sono lo stesso tessuto ovunque si trovino: naso, bronchi, stomaco, intestino, vie urinarie, e la tradizione lo impiega proprio là dove l’infiammazione tende a ripresentarsi, anche in distretti diversi e a ogni cambio di stagione.

In gemmoterapia viene tradizionalmente citato nei seguenti contesti:

  • Tracheiti e tracheobronchiti
  • Rinite cronica e sinusite acuta o cronica
  • Faringiti e tonsilliti ricorrenti
  • Otiti
  • Gastriti
  • Coliti e infiammazioni della mucosa intestinale
  • Cistiti e infiammazioni delle vie urinarie
  • Microcircolo cerebrale nell’anziano
  • Cefalea vasomotoria
  • Sindromi venose acute
  • Orticaria acuta e cronica, dermatosi eritematose

Le aree d’uso in sintesi

Area Come la impiega la tradizione gemmoterapica
Mucose respiratorie Naso, seni paranasali, gola, trachea e bronchi: episodi che si ripetono e faticano a chiudersi
Mucose digestive Stomaco e intestino: bruciore gastrico, colon infiammabile, digestione lenta e difficile
Mucose urinarie Vescica e vie urinarie: bruciore, stimolo frequente, episodi ricorrenti
Sistema arterioso Microcircolo cerebrale nella persona anziana, cefalea vasomotoria
Pelle Orticaria acuta e cronica, dermatosi eritematose, reattività cutanea
Associazioni classiche Ribes nigrum per la reattività cutanea; Olea europaea nella persona anziana

📖 Cosa dicono i testi di gemmoterapia

  • Il tropismo: le mucose in fase infiammatoria. I repertori di gemmoterapia clinica assegnano all’Ontano nero un tropismo elettivo per le mucose in flogosi acuta, ed elencano sotto la stessa voce distretti molto distanti fra loro: otite, rinite, sinusite, tracheite, bronchite, gastrite, colite, cistite. È ciò che rende questo gemmoderivato trasversale invece che d’organo. 3, 4
  • Il secondo tropismo: il sistema arterioso. Gli stessi repertori collocano Alnus glutinosa tra i gemmoderivati del sistema arterioso, accanto ad Acer campestre, Cercis siliquastrum, Tilia tomentosa e Vaccinium vitis-idaea. Di qui l’impiego tradizionale sul microcircolo cerebrale della persona anziana e sulla cefalea vasomotoria. 3, 5
  • Da dove viene il metodo. La gemmoterapia nasce nel 1959 dal medico belga Pol Henry, sull’ipotesi che il meristema della gemma contenga l’intero potenziale della pianta adulta; è l’omeopata francese Max Tétau a coniarne il nome e a diffondere la forma del macerato glicerico. 1, 2

La gemmoterapia è una pratica con una propria letteratura clinica, costruita su osservazione e casistica. Le indicazioni riportate sono quelle dei testi di settore, non proprietà di questo prodotto.

La pianta: Ontano nero, l’albero dell’acqua

L’Ontano nero (Alnus glutinosa (L.) Gaertn., Betulaceae) è un albero che raggiunge i 20-25 metri, dalla corteccia scura e fessurata negli esemplari adulti. In Italia vive in tutte le regioni, dal livello del mare fino a 800-1000 metri, sempre dove l’acqua non manca: lungo i corsi d’acqua, ai margini degli stagni, nei terreni acquitrinosi.

Il nome di genere alnus viene dal celtico e significa, all’incirca, “vicino all’acqua”; l’epiteto glutinosa descrive invece le gemme e i giovani rami, appiccicosi al tatto per la resina che li protegge. È da quelle gemme che si ricava il gemmoderivato.

Ontano nero Alnus glutinosa lungo un corso d'acqua, pianta del macerato glicerico Fitosofia

🔬 Approfondimento: la chimica dell’Ontano nero

  • La classe di molecole che caratterizza il genere Alnus è quella dei diarileptanoidi. In un’analisi LC-MS dell’estratto di corteccia di Alnus glutinosa costituiscono la frazione largamente dominante, e la sola oregonina ne rappresenta il 74,67%. 6
  • Nello stesso lavoro l’estratto ha mostrato attività antiossidante e antinfiammatoria concentrazione-dipendente, con IC50 nell’ordine dei microgrammi per millilitro: valori bassi, cioè attività già a concentrazioni ridotte. 6

Nota di trasparenza: lo studio è condotto in laboratorio su estratto di corteccia, non sulla gemma né sul macerato. Descrive la chimica della pianta, non l’azione del prodotto finito.

Gemmoderivato di Ontano nero

Ingredienti

Macerato idroalcolico glicerinato (Stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, gemme 2%) di Alnus glutinosa (Ontano nero). Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 100 gocce, corrispondente a 2,6 g di macerato idroalcolico glicerinato di Alnus glutinosa. Titolo alcolometrico: 40% vol.

Modo d’uso

50 gocce 2 volte al giorno in poca acqua o tisana, prima dei pasti. In alternativa, 100 gocce diluite in una bottiglia da 500 ml d’acqua, da bere a piccoli sorsi nell’arco della giornata.

Formato

Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce.

Avvertenze

Contiene alcol. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.

Non è un sostituto di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

Rivolgiti al medico se in presenza di febbre alta e persistente, sangue nell’espettorato, nelle feci o nelle urine, dolore toracico o al fianco, difficoltà respiratoria, disturbi visivi o del linguaggio comparsi all’improvviso: sono segnali che richiedono una valutazione clinica, non un rimedio erboristico.

Abbinamenti consigliati con l’Ontano nero

La gemmoterapia lavora spesso per associazioni: gemme diverse che si occupano di terreni contigui. Per i contesti più frequenti, questi sono gli abbinamenti che consigliamo in erboristeria:

Memoria e concentrazione: DHA Algale, AgingOX, AgingQ

Regolarità e benessere intestinale: Succo di Aloe Vera, Fermenti lattici, Allevia

Comfort dello stomaco: Succo di Aloe Vera, Allevia, macerato glicerico di Ficus carica, Lapacho

Benessere cardiovascolare: Olea europaea, Betula linfa, AgingQ, AgingOX

Equilibrio femminile e maschile dopo i 50anni: Olea europaea + Sequoia gigantea (per l’uomo) o Vaccinium vitis-idaea (per la donna), DHA Algale

Benessere della pelle: Ribes nigrum

Mucosa gastrica: Succo di Aloe Vera, Allevia, Lapacho

Domande frequenti sull’Ontano nero

Nella tradizione gemmoterapica l’Ontano nero è il rimedio delle mucose infiammate, e i repertori lo elencano su distretti molto distanti fra loro: naso e seni paranasali, gola, trachea e bronchi, stomaco e intestino, vie urinarie. Un secondo tropismo riconosciuto è quello sul sistema arterioso, da cui l’impiego sul microcircolo cerebrale della persona anziana e sulla cefalea vasomotoria.
50 gocce due volte al giorno, in poca acqua o tisana. La dose massima giornaliera è di 100 gocce, corrispondenti a 2,6 g di macerato. In alternativa si possono diluire le 100 gocce in una bottiglia da 500 ml d’acqua e berla a piccoli sorsi durante la giornata: è il modo più semplice per non dimenticarsene.
Prima dei pasti, indicativamente 10-15 minuti. In alternativa si diluisce in una bottiglietta d’acqua da distribuire lungo la giornata.
Tre settimane di assunzione seguite da una di sospensione, ripetute per due o tre mesi, è lo schema più comune. I cicli lunghi hanno senso quando il contesto è ricorrente e stagionale; per un episodio isolato bastano pochi giorni.
È esattamente il contesto in cui la gemmoterapia lo colloca per primo: mucose delle prime vie aeree che restano congestionate e si riaccendono a ogni cambio di stagione -il naso perennemente chiuso, la gola che brucia al primo colpo di freddo. In erboristeria lo consigliamo spesso in cicli durante i mesi freddi, associato a piante balsamiche o a un supporto per le naturali difese.
I repertori di gemmoterapia lo collocano tra i rimedi del sistema arterioso e lo impiegano tradizionalmente sul microcircolo cerebrale della persona anziana: è da lì che nasce l’associazione con memoria e attenzione. Per la funzione cognitiva suggeriamo comunque di affiancarlo al DHA, l’unico dei due ad avere un’indicazione riconosciuta: il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale con un apporto di 250 mg al giorno.
Sì, contiene alcol: la macerazione avviene in acqua, glicerina ed etanolo. Le quantità in gioco però sono piccole, perché piccole sono le dosi: alla dose massima per un adulto — 100 gocce, pari a 2,6 g di prodotto — l’apporto di etanolo è nell’ordine di un millilitro nell’arco dell’intera giornata, e alle dosi ridotte che si usano nei bambini scende in proporzione.
Non sono documentate interazioni specifiche dell’Ontano nero, ma per precauzione consigliamo di distanziarne l’assunzione di almeno due ore dal pasto. Chi segue una terapia cronica -in particolare anticoagulanti, antiaggreganti o farmaci a stretta finestra terapeutica — consulti il proprio medico prima di iniziare.
L’Ontano nero appartiene alla famiglia delle Betulaceae, i cui pollini condividono allergeni con quelli della betulla. Il gemmoderivato però è ottenuto dalle gemme e non dal polline, per cui non è corretto dedurne automaticamente un analogo rischio di cross-reattività. In assenza di studi specifici, chi ha una allergia importante alla betulla può iniziare con una decina di gocce al giorno per qualche giorno prima di passare alla dose piena, e sospendere se compaiono prurito orale, orticaria o gonfiore.
Cambia la materia prima, non solo la lavorazione. Il gemmoderivato parte da gemme e giovani tessuti freschi estratti in acqua, glicerina e alcol; la tintura madre parte dalla droga adulta – foglia, radice, corteccia – in soluzione idroalcolica; l’estratto secco è una tintura portata a polvere e titolata. Il gemmoderivato è la forma più diluita delle tre ed è pensato per cicli lunghi e azione di fondo, non per un effetto immediato.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. Henry P. Phytembryothérapie — Gemmothérapie: thérapeutique par les extraits embryonnaires végétaux. Edizione a cura dell’autore, 1982 (metodo formulato nel 1959; prima edizione 1970).
  2. Tétau M. Gemmothérapie: nouvelles études cliniques. Éditions Similia, Parigi. Tétau introduce il termine “gemmoterapia” e il macerato glicerico alla prima decimale.
  3. Piterà F. Compendio di Gemmoterapia Clinica (Meristemoterapia). De Ferrari Editore, Genova 1994. ISBN 9788871723167.
  4. Piterà F., Nicoletti M. Gemmoterapia — Fondamenti scientifici della moderna Meristemoterapia. Nova Scripta Editore. Contiene la monografia di Alnus glutinosa con analisi HPTLC. libriomeopatia.it.
  5. Mearelli F., Sgrignani M. Terapia moderna con Tinture Madri, Gemmoderivati e Oligoelementi. Edizioni Planta Medica, 1992.
  6. Smeriglio A. et al. New Insights on Phytochemical Features and Biological Properties of Alnus glutinosa Stem Bark. Plants, 2022;11(19):2499. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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