Tamarix gallica

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4 recensioni

Il macerato glicerico di Tamarix gallica è il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti della Tamerice comune: la tradizione erboristica lo dedica alla milza e al midollo osseo.

Giovani getti freschi appena raccolti, macerati oltre 90 giorni con estrazione a freddo in glicerina di classe uno, acqua montana e alcol di alta qualità.

In erboristeria lo consigliamo quando la stanchezza si trascina più del dovuto, quando il recupero dopo un’influenza o un periodo intenso è più lento del previsto, e nei cambi di stagione in cui il tono generale cala.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno prima dei pasti.

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Il macerato glicerico di Tamarix gallica è il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti della Tamerice comune: la tradizione erboristica lo dedica alla milza e al midollo osseo.

Giovani getti freschi appena raccolti, macerati oltre 90 giorni con estrazione a freddo in glicerina di classe uno, acqua montana e alcol di alta qualità.

In erboristeria lo consigliamo quando la stanchezza si trascina più del dovuto, quando il recupero dopo un’influenza o un periodo intenso è più lento del previsto, e nei cambi di stagione in cui il tono generale cala.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno prima dei pasti.

Cos’è il macerato glicerico di Tamarix gallica

Il macerato glicerico di Tamarix gallica è il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti della Tamerice comune, l’arbusto che cresce sulle sabbie dei litorali marini.

  • Principali utilizzi erboristici: milza e midollo osseo, i due organi bersaglio della tradizione; periodi di stanchezza e di recupero.
  • Parte utilizzata: giovani getti.
  • A chi è utile: adulti nei periodi di ripresa, dopo un’infezione virale prolungata o una fase di stanchezza che si trascina.
  • Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua, 3 volte al giorno prima dei pasti principali.

A cosa serve la Tamarix gallica

Nella tradizione erboristica la Tamerice è la pianta della milza, e la gemmoterapia del Novecento le ha aggiunto un secondo organo bersaglio, il midollo osseo. È il rimedio a cui i manuali ricorrono nei periodi di ripresa: quando la stanchezza si trascina più del dovuto, dopo un’infezione virale che ha lasciato il segno, nelle fasi in cui il corpo deve rimettersi in pari.

I due organi che la tradizione indica sono collegati fra loro, e conoscerne la funzione aiuta a capire perché i manuali li trattano insieme.

La milza si trova nella parte alta dell’addome, a sinistra, protetta dalle ultime costole, e ha tre compiti. Filtra il sangue che la attraversa, rimuovendo i globuli rossi giunti a fine vita e recuperandone il ferro. Partecipa alla risposta immunitaria, perché contiene tessuto linfoide che intercetta i microrganismi presenti nel circolo. E conserva una riserva di piastrine, che rilascia nel sangue quando il fabbisogno aumenta.

Il midollo osseo è il tessuto in cui le cellule del sangue vengono prodotte. All’interno delle ossa piatte una cellula staminale emopoietica, cioè capostipite di tutta la linea del sangue, genera attraverso stadi successivi di differenziazione i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Hanno quindi un’origine comune, e questo spiega perché la gemmoterapia consideri i tre elementi insieme anziché uno per uno.

🌿 Cosa dicono i testi di gemmoterapia

  • Organotropismo. Campanini assegna alla Tamarix un organotropismo elettivo per midollo osseo e milza, e descrive i giovani getti come stimolo alla formazione di globuli rossi e piastrine, con un’azione che si esercita probabilmente a livello splenico.2
  • Anemie ipocromiche. È la prima indicazione dei manuali, dove la Tamerice viene impiegata insieme a Corylus avellana: lo schema prevede il nocciolo prima di colazione e la Tamerice prima di coricarsi, a cicli ripetuti di 20 giorni al mese.2
  • Piastrinopenia. La seconda indicazione storica riguarda le sindromi emorragiche da piastrinopenia, comprese quelle che seguono le infezioni virali come rosolia, epatite e mononucleosi. Per la forma iatrogena, cioè conseguente a un trattamento farmacologico, i testi associano Carpinus betulus.2
  • Dopo la mononucleosi. Insieme a Ribes nigrum, la Tamerice è indicata dai manuali contro l’astenia che segue la mononucleosi infettiva, in ciclo di 20 giorni al mese per due mesi.2
  • Leucopenia e crescita. Fra le indicazioni principali della letteratura gemmoterapica compaiono anche la leucopenia e i ritardi della crescita ponderale, insieme all’anemia nelle sue forme carenziali.2
  • Una segnalazione isolata. Brigo riporta un possibile impiego della Tamarix nel trattamento della sclerosi multipla, in associazione con Juglans regia e Ficus carica. È una singola segnalazione d’autore, priva di verifica sperimentale.3

Quanto sopra riporta l’uso tradizionale descritto nei manuali di gemmoterapia, attribuito ai rispettivi autori. Sul gemmoderivato di Tamarix gallica non esistono studi clinici sull’uomo.

Proprietà della Tamerice

In erboristeria consigliamo il macerato glicerico di Tamarix gallica per:

  • i periodi di ripresa (quando la stanchezza si trascina e la mattina costa fatica);
  • il dopo-virus (la spossatezza che resta quando l’infezione è passata da un pezzo);
  • il benessere della milza, l’organo che la tradizione mediterranea le assegna da duemila anni;
  • il midollo osseo, il secondo organo bersaglio della gemmoterapia;
  • i cambi di stagione, quando il tono generale cala e il colorito lo racconta.

Tamerice in fiore e macerato glicerico di Tamarix gallica

🔬 Approfondimento: duemila anni di uso, e cosa ne dice la ricerca

  • La milza nelle fonti antiche. L’impiego della Tamerice per i disturbi della milza risale a Dioscoride e attraversa tutta la medicina mediterranea: compare nel Canone di Avicenna fra le piante indicate per fegato e milza, e la medicina persiana la classificava come tonico dei due organi, presa con vino o aceto.4, 5
  • Cosa contiene. Il genere Tamarix è caratterizzato da tannini, acidi fenolici e flavonoidi; nella Tamarix gallica sono stati descritti tannini, acido tannico e tamarixina, insieme a un contenuto elevato di polifenoli totali.4, 6
  • Cosa è stato studiato. Le attività documentate in laboratorio riguardano il versante antiossidante, antinfiammatorio, antimicrobico ed epatoprotettivo. Sono dati preclinici, su cellule e su animale.4

Le fonti storiche e la ricerca di laboratorio riguardano in larga parte corteccia, foglie e galle, preparate in decotto o in estratto. Il gemmoderivato usa i giovani getti ed è una preparazione diversa: i due piani vanno letti separati, e sull’uomo la revisione del 2020 segnala che evidenza clinica non ce n’è ancora.

Come si usa

40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno prima dei pasti principali.

La tradizione gemmoterapica lo usa a cicli, non in continuo: 20 giorni al mese per 2-3 mesi, poi una pausa.

Qualche indicazione pratica raccolta al banco e dai manuali:

  • Quando prenderlo. Negli schemi dei manuali la Tamerice occupa la dose della sera, prima di cena o prima di coricarsi.
  • Come. Poca acqua a temperatura ambiente, sorseggiata lentamente. Il sapore è dolce e leggermente astringente.
  • Per quanto tempo. I gemmoderivati lavorano sul lungo periodo: il ciclo di riferimento è di due mesi.
  • In associazione. Nella tradizione la Tamerice lavora quasi sempre in coppia con un altro gemmoderivato, a orari diversi della giornata: gli schemi sono più sotto.

Controindicazioni e avvertenze

Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

È un macerato idroalcolico, con titolo alcolico dichiarato in etichetta del 40% vol. La posologia riportata in etichetta è quella dell’adulto ed è sconsigliato in gravidanza e allattamento.

Se sono in corso una chemioterapia, una terapia immunosoppressiva o una cura per un disturbo del sangue, l’assunzione va concordata prima con il medico che segue il percorso.

Scheda tecnica

Nome botanico Tamarix gallica L.
Famiglia Tamaricaceae
Nomi comuni Tamerice comune, tamerice, tamarisco, tamarice
Parte utilizzata Giovani getti
Organi bersaglio nella tradizione Midollo osseo, milza
Denominazione in etichetta Macerato idroalcolico glicerinato, 1DH
Titolo alcolometrico 40% vol
Ingredienti Macerato idroalcolico glicerinato (stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, giovani getti 1,9% di Tamarix gallica, Tamerice comune)
Tenore per dose massima 120 gocce = 3,12 g di macerato idroalcolico glicerinato di Tamarix gallica
Estrazione A freddo, macerazione oltre 90 giorni in glicerina di classe uno, acqua montana e alcol
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce
Etichetta del macerato glicerico di Tamarix gallica con ingredienti e consigli d'uso
I dati della scheda tecnica sono trascritti dall’etichetta del flacone.

Associazioni consigliate

Nei testi di gemmoterapia il macerato glicerico di Tamarix gallica compare quasi sempre in coppia: gli autori lo inseriscono in schemi con un secondo gemmoderivato, preso a un orario diverso della giornata. Riportiamo qui gli abbinamenti così come sono descritti nei manuali, con le dosi riportate alla nostra etichetta. Per i singoli rimedi invitiamo alla lettura delle pagine collegate.

Tono e colorito: Corylus avellana 40 gocce prima di colazione e Tamarix gallica 40 gocce prima di coricarsi, per 20 giorni al mese.

Piastrine: Carpinus betulus 40 gocce prima di colazione e Tamarix gallica 40 gocce prima di coricarsi, per 20 giorni al mese.

Dopo un’infezione virale: Ribes nigrum 40 gocce prima di colazione e Tamarix gallica 40 gocce prima di cena, per 20 giorni al mese per due mesi.

A scopo benefico, è possibile associare il macerato glicerico di Tamarix gallica con integratori che ne sostengono e facilitano l’azione. Per i casi seguenti consigliamo la lettura delle pagine collegate:

Ferro e tono: Clorofilla liquida, Attiva, Vitamina C naturale.

Sali minerali e ossa: Integra 100% RDA, Vitamina D3+K2, Magnesio organico.

Nei periodi di stanchezza: Energy, Magnesio organico, Attiva.

Domande frequenti

Il macerato glicerico di Tamarix gallica è il gemmoderivato che la tradizione erboristica dedica alla milza e al midollo osseo. In erboristeria lo consigliamo nei periodi di ripresa: quando la stanchezza si trascina, dopo un’infezione virale che ha lasciato strascichi, o nei cambi di stagione in cui il tono generale cala.
Chi cerca le proprietà della Tamerice di solito vuole sapere su cosa lavora. I manuali di gemmoterapia le assegnano un organotropismo per midollo osseo e milza, e le attribuiscono uno stimolo alla formazione di globuli rossi e piastrine: sono indicazioni della tradizione, che questa pagina riporta nel riquadro dedicato con il nome degli autori che le descrivono. La ricerca di laboratorio sul genere Tamarix ha documentato attività antiossidante, antinfiammatoria ed epatoprotettiva, ma si tratta di studi su cellule e su animale: sull’uomo non esiste ancora evidenza clinica.
40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno prima dei pasti principali. La dose massima giornaliera è quindi di 120 gocce, pari a 3,12 g di macerato. Negli schemi dei manuali la Tamerice occupa la dose della sera.
La posologia in etichetta è quella dell’adulto, ed è sconsigliato in gravidanza e allattamento. È un macerato idroalcolico, con titolo alcolico dichiarato in etichetta del 40% vol. Chi ha in corso una chemioterapia, una terapia immunosoppressiva o una cura per un disturbo del sangue ne parla prima con il medico che segue il percorso. Non superare la dose consigliata.
È la domanda che ci arriva più spesso, e la risposta sincera è che non siamo noi a poterla dare. Durante una chemioterapia i valori del sangue vengono seguiti da vicino e ogni integratore va inserito con il consenso dell’oncologo. I manuali di gemmoterapia descrivono uno schema per la piastrinopenia iatrogena, cioè conseguente a un trattamento farmacologico, e lo trovi riportato nel riquadro di questa pagina: è uso tradizionale, non evidenza.
Quello che esiste su questo punto è la tradizione gemmoterapica: Campanini descrive i giovani getti di Tamerice come stimolo alla formazione di globuli rossi e piastrine, e li indica nelle sindromi emorragiche da piastrinopenia. È un’indicazione storica, riportata nel riquadro di questa pagina insieme alla fonte. Se le piastrine risultano basse in un esame, il primo passo è capirne la causa con chi lo ha prescritto.
L’anemia ipocromica è la prima indicazione che i manuali di gemmoterapia associano alla Tamerice, in schema con Corylus avellana: lo trovi nel riquadro di questa pagina, attribuito alla fonte. Detto questo, l’anemia ha cause molto diverse fra loro, dalla carenza di ferro a quella di vitamina B12 a perdite che vanno individuate, e il percorso corretto parte sempre dagli esami.
Nella pratica gemmoterapica la Tamerice è considerata fra i rimedi più delicati, e i gemmoderivati si usano anche in età pediatrica con dosi proporzionate all’età. La posologia in etichetta è però quella dell’adulto: per un bambino la dose va stabilita caso per caso, quindi chiedi a noi o al pediatra prima di iniziare.
La Tamarix gallica è l’arbusto dalle fioriture rosa che cresce lungo i litorali mediterranei e si usa nelle siepi frangivento, perché regge sabbia, vento e salsedine. È una halofita: vive su suoli salati ed espelle il sale in eccesso attraverso ghiandole minuscole sulle foglioline. Esistono specie ornamentali molto simili, come Tamarix ramosissima e Tamarix africana; il gemmoderivato si prepara con i giovani getti della sola Tamarix gallica.
La tradizione gemmoterapica la usa a cicli di 20 giorni al mese, per due o tre mesi, poi una pausa. Negli schemi dei manuali non compare quasi mai da sola: Corylus avellana, Carpinus betulus e Ribes nigrum sono i tre abbinamenti classici, presi al mattino mentre la Tamerice va alla sera. Gli schemi completi sono nella sezione Associazioni consigliate di questa pagina.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. Ministero della Salute, Allegato 1 al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti – voce Tamarix gallica L. salute.gov.it.
  2. Campanini E., Manuale di gemmoterapia, 2ª edizione, pp. 148-149.
  3. Brigo B., citato in Campanini, op. cit. (2004).
  4. Bahramsoltani R., Kalkhorani M., Abbas Zaidi S.M., Farzaei M.H., Rahimi R. The genus Tamarix: traditional uses, phytochemistry, and pharmacology. Journal of Ethnopharmacology 2020;246:112245. doi.org.
  5. Ghobadi Pour M. et al. Treatment of liver and spleen illnesses by herbs: recommendations of Avicenna’s heritage “Canon of Medicine”. Avicenna Journal of Phytomedicine 2019;9(2):101-116. doi.org.
  6. Phytochemical and pharmacological properties of the genus Tamarix: a comprehensive review. Archives of Pharmacal Research 2024. doi.org.

Le linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 riferiscono l’effetto fisiologico di Tamarix gallica L. alla corteccia e alle galle. La parte impiegata in questo prodotto sono i giovani getti: quanto la pagina riporta sull’impiego della Tamerice appartiene quindi alla tradizione gemmoterapica e alla medicina tradizionale mediterranea, ed è attribuito alle fonti che lo descrivono.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

Recensioni

Feedaty
4 recensioni prodotto
5 /5

30/09/2024
Prodotto buonissimo, preso per aumentare la produzione di piastrine
Acquirente verificato
27/03/2024
Per alzare piastrine, calcio e ferro ottimo sul midollo osseo
Acquirente verificato
01/12/2023
Lo sto appena iniziando ad assumere Sono molto fiduciosa
Acquirente verificato
29/09/2022
Ottimo senza dubbio ! Un buon prodotto perfetto per il mio problema di anemia
Acquirente verificato

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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