Pino mugo: proprietà dell’olio essenziale, usi e cosa dice la ricerca

Olio essenziale di pino mugo con rametti di pino mugo e una piccola pigna

Le proprietà dell’olio essenziale di pino mugo vengono dalle piccole molecole volatili dei suoi aghi, che gli danno il profumo balsamico e resinoso di un bosco di montagna. Nelle valli alpine lo si usa nei mesi freddi: si respira nei fumenti e si massaggia sul torace, diluito in un olio vegetale.

Il nostro olio essenziale di pino mugo viene dall’Austria e si usa anche in cucina.

Il pino mugo fa parte di molte nostre preparazioni erboristiche:

  • Pinus montana, il gemmoderivato delle sue gemme fresche, che in erboristeria si usa per articolazioni, cartilagini e ossa.
  • Sciroppo di sambuco, con sette estratti vegetali, miele di tiglio e gli oli essenziali di eucalipto e pino mugo, da prendere a cucchiai per la gola.
  • Propoli analcolica, con vitamina C, timo, eucalipto, origano e olio essenziale di pino mugo, per naso e gola nei mesi freddi.
Indice dell'articolo· 8 sezioni

Cos’è l’olio essenziale di pino mugo

Il pino mugo è il pino basso delle nostre montagne: un arbusto dai rami piegati verso terra, che vive in alta quota, oltre il limite del bosco. L’olio si ottiene distillando a vapore i suoi aghi.

Il profumo viene soprattutto da due molecole: l’α-pinene, fresco e resinoso, e il δ-3-carene, più dolce e pungente. L’acetato di bornile aggiunge la nota morbida degli aghi, quella che resta per ultima.

Sono molecole piccole e leggere, che evaporano in fretta: per questo il profumo arriva subito e si attenua presto.

Le proprietà nella tradizione erboristica

Per il respiro

Per la tradizione erboristica il pino mugo è un olio balsamico, espettorante e fluidificante. Lo si usa nei mesi dei raffreddori e della tosse, per sciogliere il catarro.

Nei bronchi un velo di muco trattiene la polvere, e milioni di ciglia lo spingono verso la gola. Quando il muco è denso scorre a fatica: è lì che la tradizione usa gli oli balsamici.

In Trentino è una delle piante medicinali più usate 1. Con le gemme si prepara il mugolio, uno sciroppo lasciato maturare al sole con lo zucchero o il miele, per la tosse e il mal di gola.

L’olio, invece, si usa in frizione sul petto. Noi lo diluiamo sempre in un olio vegetale, perché puro irrita la pelle. Anche in Germania le autorità sanitarie ne hanno riconosciuto l’uso per il catarro, respirato o massaggiato 2.

Le altre proprietà

La tradizione gli attribuisce anche altre proprietà:

  • è un olio tonico: in aromaterapia si diffonde nei momenti di stanchezza, e il pino, legato alla figura maschile, si consiglia a chi è affaticato dal lavoro;
  • nel bagno e in frizione si usa per i dolori reumatici, un uso riconosciuto anche in Germania;
  • sulla pelle si usa quando è spenta e ispessita, per esempio nei fumatori;
  • nei massaggi del corpo si usa per la circolazione;
  • sui capelli fragili, che si spezzano, si aggiunge allo shampoo.

L’olio non è l’unica forma del pino mugo: oltre al mugolio, le gemme danno il gemmoderivato e le pigne aromatizzano la grappa. Sono preparazioni molto più leggere, che si prendono a cucchiai o a bicchierini; l’olio, concentrato, si usa a gocce.

Come si usa

In cucina

Ne basta una goccia ogni 100 g o 100 ml di preparazione, sciolta prima in un grasso, nello zucchero, nel miele o nell’alcol. In acqua non si scioglie: resterebbe a galla, in una goccia sola e concentrata.

Il suo sapore resinoso sta bene con il burro e la panna, il miele, i frutti di bosco e il cioccolato fondente. Lo zucchero aromatizzato è il modo più semplice per portarlo nei dolci.

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Zucchero aromatizzato all'olio essenziale di pino mugo in un vasetto, con biscotti di frolla

Per lo zucchero al pino mugo, da usare in frolle, biscotti e panna montata:

  1. Metti 100 g di zucchero semolato in un vasetto di vetro con il coperchio.
  2. Aggiungi 1 goccia di olio essenziale di pino mugo, chiudi e agita per un minuto.
  3. Lascia riposare un giorno e agita di nuovo, perché il profumo si distribuisca in tutto lo zucchero.
  4. Usalo al posto dello zucchero della ricetta, nella stessa quantità.

Allo stesso modo prepari il miele e la grappa al pino mugo. Nel miele cremoso metti 1 goccia ogni 100 g e mescola a lungo, finché in superficie non vedi più tracce d’olio. Nella grappa ne bastano 5 gocce per una bottiglia da mezzo litro: l’alcol scioglie l’olio del tutto.

Nei fumenti

Il vapore caldo porta al naso le molecole più leggere dell’olio, insieme al calore e all’umidità. Come si fanno, passo per passo, lo spieghiamo nella guida su come fare i fumenti in casa.

Pentola con acqua calda, asciugamano e rametto di pino mugo, pronti per i fumenti con l'olio essenziale

Con il pino mugo metti 5 gocce all’inizio e altre 5 dopo 4-5 minuti, quando il profumo cala. Tieni gli occhi chiusi, perché i vapori li irritano; se il calore ti dà fastidio, allontana un po’ il viso dalla pentola.

Sulla pelle

Si usa diluito all’1-2%, cioè 3-6 gocce in un cucchiaio di olio vegetale. Per la frizione sul torace scalda fra le mani un cucchiaino della miscela e massaggia il petto e la parte alta della schiena, con calma. Poi metti una maglia di cotone e resta al caldo.

Dopo lo sport o una lunga camminata massaggia le gambe e la schiena dal basso verso l’alto. Come base va bene l’olio di mandorle dolci o l’olio di arnica.

Per un olio da massaggio da tenere pronto dopo lo sport:

  1. In una bottiglietta di vetro scuro da 50 ml versa 25 ml di olio di arnica e 25 ml di olio di mandorle dolci.
  2. Aggiungi 10 gocce di olio essenziale di pino mugo e 5 di lavanda.
  3. Chiudi, capovolgi la bottiglietta un paio di volte e scrivi la data sull’etichetta.
  4. Usane un cucchiaio alla volta e conservala al buio.

La prima volta prova la miscela su una piccola zona dell’interno del braccio e aspetta un giorno: se la pelle si arrossa o prude, non usarla.

Nel diffusore

Bastano 3-6 gocce nell’acqua del diffusore perché la stanza prenda l’odore di un bosco di montagna. Accendilo a intervalli e arieggia ogni tanto.

Nella nostra miscela per le ore di studio e di lavoro metti nel diffusore 3 gocce di pino mugo, 2 di limone e 1 di rosmarino.

Nel bagno

Sciogli 5-10 gocce in un cucchiaio di bagnoschiuma neutro o di olio vegetale e versale nella vasca già piena. Resta in acqua 10-20 minuti, fra 35 e 38 gradi 2.

Per il pediluvio bastano 2-3 gocce, sciolte allo stesso modo in una bacinella d’acqua calda.

Cosa dice la ricerca scientifica

  • Bagno e benessere. In uno studio su 30 persone con fibromialgia, 10 idromassaggi con olio di pino nell’acqua hanno migliorato il benessere delle 7 persone che li hanno fatti. Nello stesso gruppo, però, la sensibilità al dolore è aumentata in due punti misurati. Lo studio è piccolo, e non dice quale pino 3.
  • Pelle. Su 46 persone con la pelle sana, due preparati con olio di eucalipto e di aghi di pino, tenuti 48 ore sotto un cerotto, non hanno dato reazioni. Non era l’olio puro 4.
  • Naso. In laboratorio, su cellule del naso di volontari sani, molto olio di aghi di pino ha rallentato le ciglia che spingono via il muco. Le cellule non avevano il muco che nel naso le protegge 5.
  • Batteri. In laboratorio i vapori degli oli di pino mugo e di altre tre conifere hanno frenato la crescita di alcuni batteri, più dell’olio liquido 6.
  • Virus dell’herpes. In laboratorio l’olio di pino mugo ha bloccato quasi del tutto il virus dell’herpes labiale, anche nei ceppi resistenti agli antivirali, ma solo prima che entrasse nelle cellule 7.
  • Muffe. In laboratorio ha ucciso diverse muffe del genere Penicillium, raccolte nei vigneti 8.
  • Ossidazione. In laboratorio ha protetto dall’ossidazione il colesterolo del sangue umano 9.

Sull’olio di pino mugo da solo non ci sono studi sulle persone: gli altri sono stati fatti in laboratorio, su cellule, batteri, virus e muffe.

Abbinamenti

Nel profumo il pino mugo si accorda con gli oli freschi e balsamici, come l’eucalipto, la menta e il rosmarino. Con il limone diventa più leggero, con la lavanda più morbido.

Con le altre conifere, come il ginepro, il cipresso e il pino silvestre, fa un accordo da bosco più scuro e resinoso.

Nei fumenti si abbina all’eucalipto, nei massaggi all’olio di arnica, in cucina al burro e al miele.

Controindicazioni e sicurezza

Sulla pelle ti consigliamo l’1-2%: mai puro, mai sulla pelle irritata o lesa, lontano da occhi e mucose.

Olio vecchio e allergie. All’aria l’olio si ossida, e le sostanze che si formano possono dare allergia da contatto: un secolo fa erano la causa della dermatite dei pittori, che usavano la trementina 10. Tieni il flacone chiuso, al buio e al fresco, e usalo entro la scadenza.

Asma e pertosse. In Germania le autorità sanitarie lo sconsigliano a chi soffre d’asma e in caso di pertosse: respirato, può accentuare lo spasmo dei bronchi 2. Se hai l’asma non usarlo, né nei fumenti né nel diffusore.

Anche per chi sta bene, nei fumenti le gocce restano poche: in laboratorio, molto olio di aghi di pino ha rallentato le ciglia che puliscono il naso 5.

Bagni caldi. Le stesse indicazioni tedesche sconsigliano i bagni completi, se non dopo aver sentito il medico, con ferite estese o malattie acute della pelle, febbre alta, infezioni gravi, insufficienza cardiaca o pressione alta.

Bambini. Sotto i 12 anni non lo consigliamo, in nessun uso.

Gravidanza e allattamento. Non usarlo: non abbiamo trovato dati sulla sua sicurezza. Le regole generali sono nell’articolo sugli oli essenziali in gravidanza.

Se un bambino lo ingerisce, chiama subito un centro antiveleni e tieni a portata di mano il flacone. L’Istituto Superiore di Sanità pubblica l’elenco dei centri antiveleni attivi 24 ore su 24. Fra questi c’è il Centro nazionale di informazione tossicologica di Pavia, 0382 24444, e quello dell’Ospedale Niguarda di Milano, 02 6610 1029.

Le regole che valgono per tutti gli oli sono nell’articolo su controindicazioni e tossicità degli oli essenziali.

Domande frequenti

Per la tradizione erboristica è balsamico, espettorante e fluidificante, e in aromaterapia è un olio tonico. Sulle persone non ci sono studi con l’olio di pino mugo da solo, solo ricerche di laboratorio.
Sulla pelle può irritare e dare allergie, soprattutto se l’olio è vecchio. Respirato, in chi ha l’asma può accentuare lo spasmo dei bronchi.
Nella tradizione sì: lo si respira nei fumenti e lo si massaggia sul torace, diluito. Studi sulle persone con l’olio di pino mugo da solo non ce ne sono, e chi ha l’asma non deve usarlo.
La tradizione lo usa nel bagno e in frizione, e in Germania è riconosciuto per i dolori reumatici. Diluito all’1-2%, lo si massaggia dopo lo sport o una lunga camminata.
No. Il cirmolo è Pinus cembra, un albero delle Alpi con gli aghi a gruppi di cinque; il pino mugo è un arbusto basso con gli aghi a coppie.
Le gemme sì, nella tradizione: con lo zucchero o il miele diventano il mugolio. Il nostro olio essenziale si usa in cucina a gocce, sempre sciolto in un grasso, nello zucchero o nel miele.
In casa non si fa: serve un distillatore a vapore. In casa si prepara invece l’oleolito, con gli aghi a macerare in un olio vegetale.
No: non abbiamo trovato dati sulla sua sicurezza, quindi non lo consigliamo né in gravidanza né in allattamento.

 

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica, erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013, Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. Cavalloro V, Robustelli Della Cuna FS, Quai E, Preda S, Bracco F, Martino E, Collina S. Walking around the Autonomous Province of Trento (Italy): An Ethnobotanical Investigation. Plants (Basel). 2022;11(17):2246. PMID 36079629. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  2. Kommission E. Monografia «Pini aetheroleum» (olio di aghi di pino). Bundesanzeiger n. 154 del 21/08/1985, correzione del 13/03/1990; testo riportato da T. Schöpke, Botanik für Pharmazeuten. pharmakobotanik.de.
  3. Ammer K, Melnizky P. Medicinal baths for treatment of generalized fibromyalgia (in tedesco). Forsch Komplementarmed. 1999;6(2):80-5. PMID 10352370. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  4. Willms RU, Funk P, Walther C. Local tolerability of two preparations with eucalyptus oil and pine-needle oil (in tedesco). MMW Fortschr Med. 2005;147 Suppl 3:109-12. PMID 16261946. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  5. Riechelmann H, Brommer C, Hinni M, Martin C. Response of human ciliated respiratory cells to a mixture of menthol, eucalyptus oil and pine needle oil. Arzneimittelforschung. 1997;47(9):1035-9. PMID 9342418. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  6. Garzoli S, Masci VL, Caradonna V, Tiezzi A, Giacomello P, Ovidi E. Liquid and Vapor Phase of Four Conifer-Derived Essential Oils: Comparison of Chemical Compositions and Antimicrobial and Antioxidant Properties. Pharmaceuticals (Basel). 2021;14(2):134. PMID 33567501. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  7. Koch C, Reichling J, Kehm R, Sharaf MM, Zentgraf H, Schneele J, Schnitzler P. Efficacy of anise oil, dwarf-pine oil and chamomile oil against thymidine-kinase-positive and thymidine-kinase-negative herpesviruses. J Pharm Pharmacol. 2008;60(11):1545-50. PMID 18957177. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  8. Felšöciová S, Vukovic N, Jeżowski P, Kačániová M. Antifungal activity of selected volatile essential oils against Penicillium sp. Open Life Sci. 2020;15(1):511-521. PMID 33817239. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  9. Grassmann J, Hippeli S, Vollmann R, Elstner EF. Antioxidative properties of the essential oil from Pinus mugo. J Agric Food Chem. 2003;51(26):7576-82. PMID 14664510. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  10. Karlberg AT, Lepoittevin JP. One hundred years of allergic contact dermatitis due to oxidized terpenes: What we can learn from old research on turpentine allergy. Contact Dermatitis. 2021;85(6):627-636. PMID 34453446. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli studi citati riguardano le preparazioni indicate, non un prodotto in vendita.

Composizione e formati del nostro olio essenziale di pino mugo sono nella sua scheda prodotto.