Le proprietà dell’olio essenziale di rosmarino vengono quasi tutte da due molecole, la canfora e l’1,8-cineolo. Danno il profumo fresco e pungente, e spiegano sia gli usi sia le cautele. Si distilla dalle foglie e dai fiori di una pianta che nel Mediterraneo si usa da sempre, in cucina come in erboristeria.
Si usa soprattutto sui capelli e nel diffusore, poi sulla pelle, nel bagno e nei fumenti. Il nostro olio essenziale di rosmarino è di qualità alimentare, per questo si usa anche in cucina, come aroma.
Del rosmarino non si usa solo l’olio essenziale. In erboristeria si usano anche le foglie e i giovani getti, e la pianta entra in creme e miscele insieme ad altre erbe.
- Foglie di rosmarino: le foglie essiccate per la tisana che l’erboristeria considera tonico-digestiva, da bere dopo i pasti.
- Macerato glicerico di Rosmarinus officinalis: il gemmoderivato dei giovani getti, da prendere in gocce diluite in acqua o tisana. In erboristeria è il rimedio della digestione dei grassi.
- Eradol: una crema da massaggio per muscoli e articolazioni, con il 57% di acqua distillata di arnica, artiglio del diavolo e spirea. Il rosmarino è uno dei suoi quattro oli essenziali, con lavanda, timo e chiodi di garofano.
- Crema Tea Tree: una crema per la pelle impura. Il rosmarino è uno dei suoi 14 attivi, insieme al tea tree e alla zeolite.
- Miscela per brodo vegetale: erbe, spezie e verdure essiccate da usare al posto del dado, senza sale. Il rosmarino c’è insieme a sedano, prezzemolo, ginepro, timo e alloro.
Indice· 8 sezioni
Cos’è l’olio essenziale di rosmarino
Il rosmarino (Rosmarinus officinalis, oggi classificato anche come Salvia rosmarinus) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Lamiacee, come la salvia, il timo e la lavanda.
L’olio essenziale si ottiene con la distillazione in corrente di vapore. Il vapore attraversa foglie e sommità fiorite e si porta via le molecole aromatiche; quando si raffredda, l’olio si separa dall’acqua. Il procedimento è spiegato passo per passo nella nostra guida all’estrazione degli oli essenziali.
Non tutti i rosmarini danno lo stesso olio. La norma internazionale ISO 1342 ne descrive due tipi, che in erboristeria si chiamano chemotipi.
Nel tipo spagnolo la canfora va dal 12,5 al 22%. Nel tipo di Tunisia e Marocco l’1,8-cineolo arriva al 38-55% e la canfora scende 9. Cambiano il profumo e le cautele, perché la canfora è la molecola che chiede più attenzione.
L’1,8-cineolo è la nota fresca che ricorda l’eucalipto. È molto volatile: respirato, lo si ritrova nel sangue, ed è proprio quello che ha misurato uno degli studi sulla memoria.
La canfora dà la nota canforata e, in grandi quantità, è tossica per il sistema nervoso. Per questo il rosmarino non si usa sui bambini e in chi soffre di epilessia.
L’α-pinene porta la nota resinosa di pino. Seguono canfene, borneolo e, nel tipo spagnolo, un po’ di verbenone.
Come si usa
Una regola vale per tutti gli usi: l’olio essenziale non si scioglie in acqua e, puro, irrita. Va sempre legato prima a qualcosa che lo diluisca, che sia uno shampoo, un olio vegetale o, in cucina, un grasso.
Sui capelli
È l’uso più comune, e il più semplice. Nello shampoo bastano 2 gocce nella dose che usi di solito, sui capelli bagnati. Lo shampoo lega l’olio e lo porta su tutta la testa, e col risciacquo va via.
Per il cuoio capelluto grasso, una volta alla settimana puoi fare un impacco prima del lavaggio:
- Versa 2 cucchiai di olio di ricino in una ciotolina. Il ricino è denso e resta sulla cute; se lo preferisci più leggero, usa l’olio di jojoba.
- Aggiungi 5 gocce di olio essenziale di rosmarino e mescola con un cucchiaino.
- Dividi i capelli asciutti in ciocche e stendi la miscela sulla cute con la punta delle dita, una riga alla volta.
- Massaggia con piccoli movimenti circolari, senza strofinare le lunghezze.
- Lascia in posa un quarto d’ora, poi fai due shampoo: il primo toglie l’olio, il secondo pulisce.

Il tepore che senti sulla cute dopo qualche minuto viene anche dal massaggio: i polpastrelli richiamano sangue verso la superficie.
Non tenerlo tutta la notte: più a lungo l’olio resta sulla pelle, più facilmente la irrita. Quando risciacqui tieni gli occhi chiusi, perché il rosmarino è canforato e brucia. Per lo stesso motivo non usarlo sulle sopracciglia: sono troppo vicine agli occhi.
Nella nostra ricetta per il cuoio capelluto grasso lo abbiniamo alla salvia sclarea e all’eucalipto. In 50 ml di olio di jojoba vanno 5 gocce di salvia sclarea, 3 di eucalipto e 2 di rosmarino, cioè l’1%. Si usa come l’impacco, con la stessa posa.
Nel diffusore
Versa 3-6 gocce nell’acqua del diffusore ad ultrasuoni, 3 in una stanza piccola e 6 in un soggiorno. L’1,8-cineolo e l’α-pinene sono le molecole più leggere dell’olio e arrivano per prime. Il profumo si sente subito, e qualche goccia in più lo rende solo più pungente.

Dal naso il segnale va diretto alle aree del cervello legate alle emozioni e alla memoria. Per questo un profumo riporta alla mente un ricordo in un attimo, e uno sgradito disturba altrettanto presto. Se il rosmarino non ti piace, spegni il diffusore e apri la finestra.
In aromaterapia lo si usa come olio tonificante: si diffonde al mattino e nelle ore di studio, ed è il profumo usato negli studi sulla memoria. Per un profumo più morbido dividi le gocce con un agrume, come il limone o l’arancio, senza superare il totale. Per scegliere gli altri oli trovi una guida agli oli essenziali per diffusori.
Sulla pelle
Sulla pelle si usa sempre diluito, all’1-2%: 3-6 gocce in un cucchiaio di olio vegetale, oppure 10-20 gocce in 50 ml. Per il massaggio del corpo va bene l’olio di mandorle dolci. Per il viso e le pelli grasse è più adatto il jojoba, con la dose più bassa e lontano da occhi e labbra.
Se vuoi tenere pronto un olio da massaggio, preparalo così:
- Prendi una bottiglietta di vetro scuro da 50 ml, con il tappo.
- Riempila quasi fino all’orlo con olio di mandorle dolci.
- Aggiungi da 10 a 20 gocce di rosmarino, chiudi e capovolgi la bottiglietta un paio di volte.
- Scrivi sull’etichetta la data e la percentuale, e tienila al buio.
La prima volta prova la miscela su una piccola zona dell’interno del braccio: se la pelle si arrossa o prude, non usarla. Un’irritazione si vede di solito entro poche ore. L’allergia da contatto è invece una reazione lenta delle difese della pelle e può comparire uno o due giorni dopo: guarda la zona anche il giorno seguente.
Come antirughe non abbiamo trovato studi sull’olio essenziale. Gli antiossidanti del rosmarino, l’acido carnosico e l’acido rosmarinico, non passano nella distillazione: stanno negli estratti della pianta, non nell’olio.
Nel bagno
Sciogli 5-10 gocce in un cucchiaio di bagnoschiuma neutro o di olio vegetale, versa nella vasca piena e mescola l’acqua con la mano prima di entrare. Il bagnoschiuma disperde l’olio nell’acqua; l’olio vegetale lo lascia in superficie, ma diluito.
Il sale grosso non va bene, anche se lo si legge spesso. Quando si scioglie libera l’olio essenziale, che torna a galla puro e arriva così sulla pelle. Per il suo profumo è un bagno da mattino più che da sera.
L’acqua calda dilata i vasi della pelle, e una parte del sangue si sposta verso la superficie: quando ti alzi, la testa può girare un po’. Per questo esci dalla vasca con calma.
Nei fumenti
Nei fumenti il vapore porta l’1,8-cineolo e la canfora al naso, con un profumo balsamico e intenso. Le molecole si posano sulla mucosa del naso, sottile, umida e ricca di vasi, molto più delicata della pelle del viso. Per questo il viso resta a distanza dall’acqua e si respira piano.
Si fanno solo negli adulti. Il metodo è quello del nostro articolo su come fare i fumenti in casa:
- Versa circa 2 cm d’acqua in una pentola, falla bollire e spegni il fuoco.
- Porta la pentola su un tagliere di legno appoggiato sul tavolo, facendo attenzione a non scottarti.
- Aggiungi 5 gocce di rosmarino e copriti la testa con un asciugamano grande, che faccia da tenda.
- Tieni il viso a 20-25 cm dall’acqua e gli occhi chiusi: il vapore canforato brucia.
- Respira piano dal naso per 8-15 minuti, e dopo 4-5 minuti aggiungi altre 5 gocce.
Se il vapore ti sembra troppo caldo, alza un angolo dell’asciugamano per far entrare un po’ d’aria fresca. Alla fine asciugati il viso e non uscire subito al freddo.
In cucina
In cucina vale la regola di sempre. L’olio va sciolto prima in un grasso, nello zucchero, nel miele o nell’alcol, mai versato puro o direttamente in acqua e nelle bevande. Una o due gocce bastano per 100-200 g di preparazione, e conviene partire da una, perché il rosmarino diventa amaro se si esagera.
Oltre all’olio per condire e al burro aromatizzato, un modo pratico è lo zucchero al rosmarino per i dolci:
- Metti 100 g di zucchero semolato in un barattolo di vetro.
- Aggiungi 1 goccia di olio essenziale di rosmarino, chiudi bene il barattolo e agitalo a lungo.
- Usalo al posto dello zucchero normale in biscotti e frolla, o spolveralo sugli agrumi tagliati.
Usi tradizionali
Il rosmarino è una pianta medicinale e una spezia da sempre. Secondo la relazione dell’Agenzia europea dei medicinali (EMA), già Greci e Romani ne usavano l’olio come tonico.
Lo usavano per la digestione, il mal di testa e la tensione nervosa, e per «rafforzare la memoria». Nel Medioevo lo si distillava a scopo medicinale, e nei secoli è entrato nei bagni e nella cura dei capelli come tonico 7.
La tradizione erboristica lo ha usato anche diffuso negli ambienti nei mesi dei raffreddori, e nei massaggi per i dolori muscolari e articolari. Gli attribuisce poi un’azione sul fegato e sulla produzione di bile.
Per bocca, però, la tradizione usa la foglia, non l’olio. In tisana l’EMA le riconosce un uso tradizionale per i disturbi della digestione; l’olio essenziale, per bocca, resta un aroma da cucina.
Fra gli usi popolari c’era anche quello di stimolare il ciclo mestruale: è il motivo per cui la tradizione stessa lo tiene lontano dalla gravidanza.
Cosa dice la ricerca scientifica
- Capelli, alopecia androgenetica. In uno studio randomizzato in singolo cieco su 100 uomini con alopecia androgenetica, l’olio di rosmarino è stato confrontato con un trattamento farmacologico, senza gruppo placebo. Applicato sul cuoio capelluto, a 3 mesi non ha cambiato il numero dei capelli. A 6 mesi il conteggio era aumentato in modo significativo rispetto all’inizio; è aumentato anche il prurito, ma meno che nel gruppo di confronto. Concentrazione e veicolo non sono riportati nel riassunto dello studio 1.
- Capelli, alopecia areata. In uno studio randomizzato in doppio cieco, 86 persone con alopecia areata sono state seguite per 7 mesi. Chi massaggiava ogni giorno sul cuoio capelluto oli essenziali di timo, rosmarino, lavanda e cedro, in jojoba e vinaccioli, è migliorato in 19 casi su 43 (44%). Col solo olio vettore sono migliorate 6 persone su 41 (15%) 2. Era una miscela: non si sa quanto conti il rosmarino da solo.
- Memoria. In uno studio randomizzato su 144 volontari sani, alcuni hanno svolto test di memoria e attenzione in una stanza profumata di rosmarino, altri in una stanza senza odore. Col rosmarino la qualità complessiva della memoria è stata migliore. Chi era nella stanza col rosmarino ha però risposto più lentamente, e alla fine si sentiva più vigile 3.
- Il cineolo nel sangue. In 20 volontari sani si è misurato l’1,8-cineolo nel sangue dopo una sessione in una stanza con l’aroma di rosmarino. Chi ne aveva di più ha fatto meglio i test di calcolo e di attenzione visiva, in velocità e in precisione. Lo studio non aveva un gruppo di confronto 4.
- Pressione bassa. In uno studio di 72 settimane in una farmacia spagnola, 32 persone con la pressione bassa hanno usato olio essenziale di rosmarino. La pressione massima e la minima sono salite in modo clinicamente significativo, e sono migliorati i punteggi sulla qualità della vita. Il riassunto non descrive un gruppo di confronto, né la dose e il modo d’uso 5.
- Riconoscimento europeo. L’EMA riconosce all’olio di rosmarino un uso tradizionale sulla pelle, in pomate al 6-10%. Le indicazioni sono i dolori muscolari e articolari lievi e i disturbi lievi della circolazione periferica. Il riconoscimento si basa sulla lunga tradizione d’uso, non su studi clinici 6.
Gli studi sono pochi e piccoli. Sui capelli l’olio era applicato sul cuoio capelluto, da solo o in miscela; sulla memoria era un profumo diffuso in una stanza.
Abbinamenti
Per il profumo il rosmarino si accorda con gli oli freschi e resinosi. Il limone e l’arancio lo addolciscono, la menta e l’eucalipto ne spingono la parte balsamica, il pino e il cedro quella legnosa. La lavanda è l’abbinamento più classico, nel diffusore come sui capelli.
Per uso, sul cuoio capelluto grasso lo affianchiamo alla salvia sclarea e all’eucalipto, nei fumenti all’eucalipto e al pino. In cucina sta bene con limone, aglio e alloro, e nei dolci con arancia, miele e cioccolato fondente.
Controindicazioni e sicurezza
Sulla pelle ti consigliamo l’1-2%. Le pomate tradizionali descritte dall’EMA arrivano al 6-10%: è un tetto, non una dose da usare ogni giorno. Mai puro, mai sulla pelle irritata o lesa, lontano da occhi e mucose 6.
Allergie. Il rosmarino può dare dermatite da contatto e, in alcune persone, asma. Un olio vecchio, lasciato aperto o al sole, si ossida e irrita di più: tienilo chiuso e al buio, e usalo entro la scadenza.
Bambini. Sotto i 12 anni non lo consigliamo, in nessun uso; per le pomate l’EMA alza il limite a 18 anni, per mancanza di dati. Il rischio viene dalla canfora: ingerita può dare convulsioni, e i casi descritti nella relazione dell’EMA riguardano bambini piccoli che avevano bevuto olio canforato 7.
Gravidanza e allattamento. Non usarlo: l’EMA lo sconsiglia perché la sicurezza non è stata dimostrata. Le regole generali sono nell’articolo su oli essenziali e gravidanza.
Epilessia. Chi soffre di epilessia non deve usarlo.
Una rassegna dei casi di convulsioni da piante mette il rosmarino fra gli oli essenziali convulsivanti, per i chetoni come la canfora 8. L’EMA precisa che non ci sono dati sull’uomo che leghino le convulsioni ai preparati di rosmarino; la prudenza resta, perché la canfora le provoca.
Bagni caldi. L’EMA sconsiglia i bagni caldi e completi con ferite aperte o estese, malattie acute della pelle, febbre alta e infezioni gravi. Li sconsiglia anche a chi ha disturbi gravi della circolazione o insufficienza cardiaca.
Se un bambino lo ingerisce, chiama subito un centro antiveleni e tieni a portata di mano il flacone. L’Istituto Superiore di Sanità pubblica l’elenco dei centri antiveleni attivi 24 ore su 24. Fra questi c’è il Centro nazionale di informazione tossicologica di Pavia, 0382 24444, e quello dell’Ospedale Niguarda di Milano, 02 6610 1029.
Le regole che valgono per tutti gli oli sono nell’articolo su controindicazioni e tossicità degli oli essenziali.
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica, erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013, Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Panahi Y, Taghizadeh M, Marzony ET, Sahebkar A. Rosemary oil […] for the treatment of androgenetic alopecia: a randomized comparative trial. Skinmed. 2015;13(1):15-21. PMID 25842469. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Hay IC, Jamieson M, Ormerod AD. Randomized trial of aromatherapy. Successful treatment for alopecia areata. Arch Dermatol. 1998;134(11):1349-52. PMID 9828867. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Moss M, Cook J, Wesnes K, Duckett P. Aromas of rosemary and lavender essential oils differentially affect cognition and mood in healthy adults. Int J Neurosci. 2003;113(1):15-38. PMID 12690999. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Moss M, Oliver L. Plasma 1,8-cineole correlates with cognitive performance following exposure to rosemary essential oil aroma. Ther Adv Psychopharmacol. 2012;2(3):103-13. PMID 23983963. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Fernández LF, Palomino OM, Frutos G. Effectiveness of Rosmarinus officinalis essential oil as antihypotensive agent in primary hypotensive patients and its influence on health-related quality of life. J Ethnopharmacol. 2014;151(1):509-16. PMID 24269249. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- EMA/HMPC. European Union herbal monograph on Rosmarinus officinalis L., aetheroleum. Revisione 1, EMA/HMPC/513893/2021, 29/05/2024. ema.europa.eu.
- EMA/HMPC. Assessment report on Rosmarinus officinalis L., aetheroleum and Rosmarinus officinalis L., folium. Revisione 1, EMA/HMPC/681037/2021, 29/05/2024. ema.europa.eu.
- Burkhard PR, Burkhardt K, Haenggeli CA, Landis T. Plant-induced seizures: reappearance of an old problem. J Neurol. 1999;246(8):667-70. PMID 10460442. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- ISO 1342:2012. Essential oil of rosemary (Rosmarinus officinalis L.). iso.org.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli studi citati riguardano le preparazioni indicate, non un prodotto in vendita.
Composizione e formati del nostro olio essenziale di rosmarino sono nella sua scheda prodotto.

