Spesso ci chiedete a cosa serve l’olio di origano. Per la tradizione erboristica è una pianta della digestione e del respiro, e sulla pelle, diluito, si usa nei massaggi che scaldano. Il nostro olio essenziale di origano viene dalla Spagna ed è ricco di carvacrolo, il componente che gli dà il profumo caldo e la sua forza.
L’origano fa parte anche di una nostra preparazione erboristica:
- Propoli analcolica: propoli in gocce con estratti di origano, timo ed eucalipto, olio essenziale di pino mugo e vitamina C, senza alcol. La consigliamo nei mesi freddi, per il benessere di naso e gola.
Cos’è l’olio di origano
Con «olio di origano» si chiamano tre cose diverse, e conviene saperle distinguere prima di sceglierne una:
- l’olio essenziale, come il nostro: la parte profumata dell’origano, distillata dalle cime fiorite in corrente di vapore. È puro e concentrato, si usa a gocce e sulla pelle sempre diluito;
- le capsule e le perle: integratori con olio essenziale di origano già diluito in un olio vegetale e dosato;
- l’oleolito: le foglie secche messe a bagno nell’olio d’oliva, che in qualche settimana ne prende il profumo. Si prepara anche in casa ed è molto più delicato dell’olio essenziale.
Sulle capsule si legge spesso «origano selvatico» o, in inglese, «wild oregano»: vuol dire che le piante sono state raccolte in natura e non coltivate.
Nell’olio essenziale conta soprattutto il carvacrolo, un fenolo dal profumo caldo e pungente, che nel nostro arriva al 65-75%. Non tutto l’origano ne fa tanto: nei climi mediterranei la pianta produce soprattutto carvacrolo e timolo, in quelli continentali altri componenti, come il sabinene 1.
È quello che si chiama chemotipo: la stessa specie che, a seconda di dove cresce, fa oli diversi. Di un olio di origano chiedi sempre il chemotipo: il nostro, che viene dalla Spagna, è a carvacrolo.
A cosa serve: le proprietà nella tradizione erboristica
Per la tradizione erboristica l’origano è una pianta della digestione e del respiro: stomachico e carminativo, espettorante e fluidificante. Il Ministero della Salute tiene un elenco delle piante ammesse negli integratori. All’origano, per foglie, sommità e olio essenziale, l’elenco riconosce la funzione digestiva, l’eliminazione dei gas, la fluidità del catarro e l’effetto balsamico 2.
Il nome viene dal greco: «òros», monte, e «ganào», mi rallegro. Origano vuol dire la gioia della montagna 3.
Digestione e intestino
Per la tradizione è digestivo e carminativo: stimola la secrezione dei succhi gastrici e riduce le fermentazioni anomale, così nello stomaco resta meno aria e torna l’appetito. Lo stomaco comincia a preparare i succhi gastrici già al profumo del cibo, come la bocca prepara la saliva: le erbe aromatiche fanno venire l’acquolina.
La tradizione popolare lo usa anche per l’intestino: contro i parassiti e per riequilibrare la flora intestinale.
Il respiro
Per la tradizione erboristica è espettorante e fluidificante: l’inalazione dei suoi vapori scioglie il catarro e aiuta a liberare i bronchi nei raffreddori e nelle bronchiti.
I bronchi sono rivestiti di muco e di ciglia sottili, che lo spingono di continuo verso la gola. Quando il muco è denso le ciglia faticano; quando è fluido, scorre.
Pelle e muscoli
Sulla pelle la tradizione lo considera rubefacente e antalgico: richiama calore e si usa nei massaggi sui muscoli contratti, sulle articolazioni doloranti e sui reumatismi. Diluito, lo si usa anche sulle micosi della pelle.
Il calore ha una spiegazione: il carvacrolo si lega a un recettore della pelle che di solito risponde al caldo, e il cervello lo sente come tepore 4. È lo stesso recettore che sulla lingua fa sentire «caldo» l’origano.
Foglie, tisana e olio essenziale
In cucina e nella tisana si usano le foglie e le sommità secche. Nell’infuso passa soprattutto quello che si scioglie in acqua, con pochissimo olio essenziale: per questo la tisana è delicata e si beve. L’olio essenziale invece è concentrato, e per bocca va solo a gocce, nel cibo.

Come si usa
In cucina
In cucina l’olio essenziale prende il posto dell’origano secco quando lo vuoi più profumato e senza foglioline: nei condimenti a crudo, nel burro, nelle marinate.
Ne basta 1 goccia ogni 100 g o 100 ml di preparazione, sciolta prima in un grasso come l’olio d’oliva o il burro. Mai a gocce sul piatto: dove cade, la goccia intera brucia la bocca.
Per un salmoriglio all’origano, la salsa siciliana per il pesce e la carne alla griglia:
- versa in una ciotola 100 ml di olio extravergine d’oliva e scioglici 1 goccia di olio essenziale di origano;
- aggiungi il succo di mezzo limone, un pizzico di sale e, se ti piace, uno spicchio d’aglio tritato;
- sbatti con una forchetta finché la salsa diventa densa, e versala sul piatto appena tolto dalla griglia.

Nei fumenti e nel diffusore
Respirato, l’origano va usato poco. Il carvacrolo è un fenolo, e in Francia le autorità sanitarie segnalano che gli oli ricchi di fenoli irritano occhi, naso e gola. Secondo loro non sono adatti né a essere respirati né al diffusore 5.
Così noi lo usiamo una goccia alla volta, in coppia con l’eucalipto. L’eucalipto porta il profumo balsamico, l’origano la sua nota calda, e nell’aria di fenoli ne resta poco. Per i fumenti fai così:
- porta a bollore un po’ d’acqua in una pentola, quanto basta a coprirne il fondo per 2 cm, e spegni il fuoco;
- appoggia la pentola sul tavolo e versa nell’acqua 1 goccia di origano e 4 di eucalipto;
- copri la testa con un asciugamano e tienila a 20-25 cm dalla pentola;
- chiudi gli occhi e respira lentamente col naso per 5-10 minuti. Se senti pizzicare, alza l’asciugamano e prendi aria.
Nel diffusore le gocce sono le stesse, nell’acqua, per 15-20 minuti; poi spegnilo e cambia l’aria. Chi ha l’asma non usa l’origano né nei fumenti né nel diffusore.
Nei massaggi
Per un massaggio che scalda, l’origano va diluito in un olio vegetale: 4-5 gocce in 50 ml, meno dell’1%. Su cosce e fianchi lo usiamo nell’olio di edera, che è già un olio da massaggio.
Un olio da massaggio che scalda, per muscoli e articolazioni:
- versa 50 ml di olio di mandorle dolci in un flacone di vetro scuro;
- aggiungi 5 gocce di olio essenziale di origano e 5 di rosmarino;
- chiudi, agita e massaggia finché la pelle lo ha assorbito.
Finito il massaggio, lavati bene le mani prima di toccarti gli occhi.
Per bocca: flacone e capsule
Il nostro olio per bocca si usa solo in cucina, come aroma e in piccolissime quantità. Non esiste una dose da prendere a gocce ogni giorno: è un olio puro, e da solo brucia bocca e stomaco.
Le capsule e le perle sono un’altra cosa: integratori con l’olio già diluito e dosato, che si prendono come indica la loro etichetta.
Cosa dice la ricerca scientifica
- Batteri e funghi. In laboratorio l’olio di origano è un antimicrobico ad ampio spettro: ha frenato la crescita di batteri gram-positivi e gram-negativi e di funghi, soprattutto grazie al carvacrolo e al timolo 6. Il carvacrolo ha disgregato anche il biofilm protettivo della Candida albicans, la pellicola in cui questo lievito si ripara 7.
- Parassiti intestinali. In 14 adulti con parassiti intestinali, 600 mg al giorno di olio di origano emulsionato, per 6 settimane, hanno fatto sparire la Blastocystis hominis in 8 degli 11 che l’avevano. I disturbi intestinali sono migliorati in 7 di loro. Lo studio non aveva un gruppo di confronto 8.
- Gola e tosse. In uno studio in doppio cieco su 60 adulti con un’infezione delle prime vie respiratorie, si è usato 5 volte al giorno uno spray con cinque oli essenziali, fra cui un origano (Origanum syriacum). Dopo 20 minuti mal di gola, raucedine o tosse erano migliorati più che col placebo; dopo 3 giorni la differenza non c’era più 9.
- Ferite. In 40 persone operate alla pelle si è confrontato un unguento con il 3% di estratto di origano con la vaselina. Con l’origano le ferite in cui si trovava lo stafilococco aureo sono state meno della metà: 19% contro 41%. La cicatrice è guarita in modo simile, con colore ed elasticità un po’ migliori 10.
Gli studi sulle persone sono pochi e piccoli, e usavano preparati diversi dal nostro flacone: olio emulsionato, uno spray in miscela, un unguento all’estratto. L’olio essenziale puro non si usa così.
Abbinamenti
Questi sono i nostri prodotti che più spesso consigliamo insieme all’origano:
- Per la digestione: Diges, gocce analcoliche con piante amaro-aromatiche ed enzimi vegetali, dopo i pasti abbondanti; Enzimi digestivi, compresse masticabili con sette enzimi, bromelina, genziana e finocchio, per una digestione più leggera.
- Per la flora intestinale: Fermenti lattici vivi, cinque ceppi di probiotici con fibre prebiotiche; Lapacho, corteccia di pau d’arco in gocce, per l’equilibrio della flora intestinale.
- Nei mesi freddi, per le difese: Vitamina C naturale, da acerola, camu camu, rosa canina e ribes nero; Immuno, capsule con colostro, lattoferrina, beta-glucani, zinco e selenio. E la Propoli analcolica, o la Tintura madre di Propoli, la propoli classica in alcol, per gli adulti.
- Oli essenziali che si accordano: eucalipto, il suo compagno nei fumenti e nel diffusore; limone e arancio dolce, che lo addolciscono; rosmarino e lavanda nei massaggi.
- Oli vegetali per diluirlo: olio di mandorle dolci, senza profumo, per ogni massaggio; olio di jojoba, simile al sebo, che non unge; olio di edera, per cosce e fianchi.
Controindicazioni e sicurezza
È fortemente irritante per la pelle e le mucose se usato puro: sulla pelle va sempre diluito, al massimo all’1%. Non va sulla pelle irritata o con ferite, e prima di un massaggio conviene provare la miscela sull’interno del braccio.
Non lo usiamo in gravidanza, in allattamento e sotto i 12 anni: le sue molecole fenoliche possono essere tossiche per l’embrione. Sui topi, l’olio di origano aggiunto al cibo prima della gravidanza ha aumentato la morte delle cellule negli embrioni 11. I testi sulla sicurezza degli oli essenziali lo controindicano in gravidanza e allattamento 12.
Chi ha l’asma non deve respirarlo: i fenoli irritano le vie respiratorie. Nel bagno no: anche sciolto prima, irrita la pelle e può darle allergia.
Può ridurre la coagulazione del sangue 12: chi prende anticoagulanti ne parla prima con un medico o un esperto, anche per l’uso in cucina. Lo stesso vale per chi ha la gastrite, l’ulcera o problemi di fegato.
Chi è allergico ad altre Lamiacee, come timo, salvia, menta o rosmarino, può reagire anche all’origano. Se un bambino beve l’olio dal flacone, chiama subito un centro antiveleni e non farlo vomitare.
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica, erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013, Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Lukas B, Schmiderer C, Novak J. Essential oil diversity of European Origanum vulgare L. (Lamiaceae). Phytochemistry. 2015;119:32-40. PMID 26454793. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Ministero della Salute. Linee guida ministeriali di riferimento per gli effetti fisiologici (elenco delle piante ammesse negli integratori), versione 2014, poi allegata al DM 10 agosto 2018. sian.aulss9.veneto.it.
- Wikipedia. Origanum vulgare, etimologia. it.wikipedia.org.
- Xu H, Delling M, Jun JC, Clapham DE. Oregano, thyme and clove-derived flavors and skin sensitizers activate specific TRP channels. Nat Neurosci. 2006;9(5):628-635. PMID 16617338. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- ANSES. Sprays et diffuseurs à base d’huiles essentielles: l’Anses appelle à la vigilance, 28 aprile 2020. anses.fr.
- Sakkas H, Papadopoulou C. Antimicrobial activity of basil, oregano, and thyme essential oils. J Microbiol Biotechnol. 2017;27(3):429-438. PMID 27994215. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Miranda-Cadena K, Marcos-Arias C, Mateo E, Aguirre-Urizar JM, Quindós G, Eraso E. In vitro activities of carvacrol, cinnamaldehyde and thymol against Candida biofilms. Biomed Pharmacother. 2021;143:112218. PMID 34649348. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Force M, Sparks WS, Ronzio RA. Inhibition of enteric parasites by emulsified oil of oregano in vivo. Phytother Res. 2000;14(3):213-214. PMID 10815019. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Ben-Arye E, Dudai N, Eini A, Torem M, Schiff E, Rakover Y. Treatment of upper respiratory tract infections in primary care: a randomized study using aromatic herbs. Evid Based Complement Alternat Med. 2011;2011:690346. PMID 21052500. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Ragi J, Pappert A, Rao B, Havkin-Frenkel D, Milgraum S. Oregano extract ointment for wound healing: a randomized, double-blind, petrolatum-controlled study evaluating efficacy. J Drugs Dermatol. 2011;10(10):1168-1172. PMID 21968667. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- Domaracký M, Rehák P, Juhás S, Koppel J. Effects of selected plant essential oils on the growth and development of mouse preimplantation embryos in vivo. Physiol Res. 2007;56(1):97-104. PMID 16497088. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
- AromaWeb. Oregano Essential Oil, con le avvertenze di R. Tisserand e R. Young, Essential Oil Safety, 2ª edizione, 2014. aromaweb.com.
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- AromaWeb. Marjoram Essential Oil. aromaweb.com.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli studi citati riguardano le preparazioni indicate, non un prodotto in vendita.
Composizione e formati del nostro olio essenziale di origano sono nella sua scheda prodotto.

