Le proprietà dell’eucalipto stanno quasi tutte in una molecola, l’eucaliptolo, che dà alle sue foglie il profumo balsamico. La tradizione erboristica lo usa per il respiro: nei suffumigi e in frizione sul petto, nei mesi della tosse e del raffreddore. Il nostro olio essenziale di eucalipto viene dal Portogallo, distillato dalle foglie.
L’eucalipto fa parte di molte nostre preparazioni erboristiche:
- Foglie di eucalipto: le foglie dello stesso albero, dal Portogallo, per l’infuso e per i suffumigi. L’infuso, per tradizione, si beve per naso e gola.
- Propoli analcolica: propoli in gocce senza alcol, con estratto di foglie di eucalipto e di altre piante, per le vie respiratorie e il benessere di naso e gola nei mesi freddi.
- Sciroppo di sambuco: uno sciroppo artigianale di sambuco e altre piante, con miele di tiglio e oli essenziali di eucalipto e pino mugo, da prendere a cucchiai per la gola.
Cos’è l’eucalipto
Gli eucalipti sono centinaia di specie di alberi delle Mirtacee, quasi tutti australiani. Per l’olio essenziale si usano soprattutto l’Eucalyptus globulus, il nostro, e due specie simili, Eucalyptus polybractea ed Eucalyptus smithii1.
Il globulus è un albero sempreverde della Tasmania e del Sud-est dell’Australia, che cresce in fretta e diventa altissimo. Sui rami giovani ha foglie tonde e azzurrine, su quelli adulti foglie lunghe, strette e piegate a falce. Se ne strofini una fra le dita, profuma subito: l’olio sta in piccole sacche dentro la foglia.
L’olio si distilla in corrente di vapore dalle foglie. Quello per uso medicinale deve avere almeno il 70% di eucaliptolo2; il nostro ne ha l’80-85%. In Portogallo il globulus occupa più di un quarto dei boschi3, ed è da lì che arriva il nostro.
L’eucaliptolo
L’eucaliptolo, detto anche 1,8-cineolo, è la molecola dell’eucalipto. Dà il profumo fresco e canforato, e sulla pelle e nel naso attiva gli stessi recettori che avvertono il freddo4. C’è anche nel rosmarino e nel cajeput, ma in quantità minori.
Non tutti gli eucalipti però ne sono ricchi. L’eucalipto citriodora, per esempio, profuma di limone: il suo olio è fatto soprattutto di citronellale, ed è un altro olio, con altri usi.
Le proprietà dell’eucalipto nella tradizione erboristica
Per la tradizione erboristica l’eucalipto è il balsamico delle vie respiratorie: espettorante e fluidificante, lo si usa per sciogliere il catarro e liberare il naso nei mesi freddi. Sulla pelle è rinfrescante, e in frizione lo si usa sui muscoli doloranti.
Le autorità sanitarie europee ne riconoscono due usi tradizionali. Il primo è la tosse del raffreddore, con l’olio respirato, massaggiato sul petto o sciolto nel bagno. Il secondo riguarda i dolori muscolari localizzati, con l’olio massaggiato sulla zona1.
In Italia l’eucalipto è fra le piante ammesse negli integratori. A foglie e olio si riconoscono un effetto balsamico e un’azione emolliente e lenitiva su bocca e gola, che fa bene anche alla voce5.
Il respiro
I suffumigi di eucalipto, per la tradizione, aiutano a liberare le vie respiratorie congestionate e facilitano l’espulsione del muco in caso di raffreddore, sinusite e tosse.
Naso e bronchi sono rivestiti da un velo di muco, che trattiene la polvere e che piccole ciglia spingono di continuo verso la gola. Quando il muco si fa denso, le ciglia faticano a muoverlo: è il catarro. L’eucaliptolo preso per bocca, nelle persone, aiuta le ciglia a fare questo lavoro2.
Il naso libero che si sente respirandolo è in parte una sensazione. Il vapore di eucalipto non cambia la quantità d’aria che passa nel naso, ma accende i recettori del freddo, e l’aria sembra scorrere meglio6.
Bocca, pelle e muscoli
La tradizione lo usa anche negli sciacqui della bocca: rinfresca l’alito, e lo si consigliava per la placca e per le gengive.
Massaggiato sul corpo ha un effetto rinfrescante ed energizzante. Lo si usa sulle gambe stanche quando fa caldo, e sui muscoli doloranti dopo lo sport; per la tradizione stimola la circolazione.
Dall’Australia all’Italia
Gli aborigeni australiani usavano l’eucalipto molto prima degli europei. Nei testi di medicina europei l’olio entra solo nella seconda metà dell’Ottocento: una delle prime monografie è del 18732.
In Italia i primi eucalipti li piantarono nel 1869 i monaci trappisti dell’abbazia delle Tre Fontane, a Roma, coi semi mandati dal vescovo di Melbourne. Si credeva che risanassero l’aria e tenessero lontana la malaria, e gli si attribuivano proprietà contro la febbre7.
Per questo lo si piantò nelle paludi e lungo le ferrovie, soprattutto in Sicilia. Verga, nella novella «Malaria» del 1881, racconta di un uomo che da trent’anni prendeva chinino e decotto d’eucalipto. Le paludi, in realtà, le prosciugò la bonifica, non gli alberi7.
Olio essenziale, foglie, miele e caramelle
Le foglie si usano intere, in infuso o nei suffumigi. L’olio essenziale invece è la loro parte profumata, estratta e concentrata. Si dosa a gocce, si respira o si diluisce, e per bocca si usa solo come aroma, una goccia ogni 100 g di preparazione.

Il miele di eucalipto è un’altra cosa: lo fanno le api col nettare dei fiori, e non viene dalle foglie. Le caramelle balsamiche, invece, sono zucchero profumato con olio di eucalipto o con l’eucaliptolo, spesso insieme al mentolo.
Come usare l’eucalipto
Nei suffumigi, con l’olio o con le foglie
È l’uso più comune. Con l’olio bastano poche gocce, perché il vapore porta l’eucaliptolo dritto nel naso; con le foglie il profumo è più leggero. Ti servono una bacinella larga, un asciugamano grande e dieci minuti di calma:
- porta a bollore un litro d’acqua e versalo nella bacinella, appoggiata su un piano che regge il calore;
- se usi l’olio, metti nell’acqua 5 gocce; se usi le foglie, buttane 2-3 cucchiai e aspetta un paio di minuti;
- copri testa e bacinella con l’asciugamano e chiudi gli occhi;
- respira piano dal naso per 5-10 minuti; con l’olio, quando il profumo cala, aggiungi altre 5 gocce;
- alla fine asciugati il viso e resta un po’ al caldo.
Se ne fanno fino a tre al giorno. Se dopo una settimana tosse e catarro non migliorano, o se arriva la febbre, senti il medico1.
Per chi ha meno di 12 anni c’è l’olio essenziale di cajeput, più delicato. Resta comunque accanto ai ragazzi: una bacinella d’acqua bollente si rovescia in un attimo.
Per tenere il vapore alla temperatura giusta, la nostra guida ai fumenti fatti in casa ha qualche trucco in più.
In frizione e nel massaggio
Massaggiato su petto e schiena, l’eucalipto si respira per ore: è la vecchia frizione della sera, che la tradizione europea riconosce per la tosse del raffreddore. Sciolto in un olio vegetale, si massaggia anche sui muscoli stanchi.
Per l’olio da frizione della sera:
- versa in una bottiglietta di vetro scuro 30 ml di olio di mandorle dolci;
- aggiungi 12 gocce di olio essenziale di eucalipto, cioè il 2%, e agita;
- prima di dormire massaggiane un cucchiaino su petto e schiena.
Non metterlo sulla pelle irritata o screpolata, e lavati le mani dopo il massaggio.
Nel diffusore e sul fazzoletto
Nel diffusore metti 3-6 gocce e fallo andare a tratti, mezz’ora o un’ora, aprendo poi la finestra. Fuori casa basta una goccia su un fazzoletto, da annusare quando serve.
Non diffonderlo dove dorme un bambino piccolo. Fino ai 2 anni il naso reagisce ai profumi forti con uno spasmo della laringe, che blocca il respiro2.
Negli sciacqui per l’alito
Sciogli 1 goccia di eucalipto in un cucchiaino di miele e mescolala in mezzo bicchiere d’acqua tiepida. Fai sciacqui e gargarismi per un minuto, poi sputa. Il miele serve a sciogliere l’olio, che nell’acqua da solo resterebbe a galla.
Nella tisana, con le foglie
Per un infuso metti un cucchiaio di foglie di eucalipto, circa 3 g, in una tazza d’acqua bollente e lascialo coperto per 10 minuti. Se ne bevono 2-3 tazze al giorno.
Nella nostra miscela «respira», buona in tazza e nei suffumigi, metti 200 g di foglie di eucalipto, 100 g di foglie di menta piperita e 100 g di foglie di timo. Mescolale bene e tienile in un barattolo chiuso.

Cosa dice la ricerca scientifica
- Il naso libero. Alcuni volontari hanno respirato per cinque minuti vapore di eucalipto: il passaggio dell’aria nel naso non è cambiato, ma la maggior parte ha sentito freddo e il naso più libero. Gli autori concludono che il vapore stimola i recettori del freddo del naso6.
- Il fresco. In laboratorio, su cellule umane, l’eucaliptolo attiva il recettore che sente il fresco e il mentolo, e frena quello che sente il freddo doloroso4.
- Sinusite e bronchite. In due studi in doppio cieco l’eucaliptolo in capsule, 200 mg tre volte al giorno, è stato confrontato con un placebo. In 152 adulti con sinusite acuta i sintomi in 7 giorni sono scesi a un quinto; col placebo, a poco più della metà8. In 242 adulti con bronchite acuta gli attacchi di tosse si sono ridotti già dopo 4 giorni9.
- Bronchite cronica e asma. Alla stessa dose, per sei mesi e insieme alle cure abituali, l’eucaliptolo ha diradato le ricadute in 242 persone con bronchite cronica ostruttiva10. In 247 persone con asma ha migliorato respiro e sintomi più del placebo11.
- Dopo un intervento. 52 persone operate di protesi al ginocchio hanno respirato per tre giorni, mezz’ora al giorno, olio di eucalipto oppure olio di mandorle. Con l’eucalipto il dolore è stato minore tutti e tre i giorni e la pressione un po’ più bassa il secondo; gli esami dell’infiammazione non sono cambiati12.
- Concentrazione. In uno studio in doppio cieco su 32 volontari sani si è spalmata su fronte e tempie una miscela di olio di menta, olio di eucalipto e alcol. Ha migliorato le prestazioni nei test mentali e ha rilassato muscoli e mente, ma sulla sensibilità al dolore ha fatto poco13.
- Bocca. Una meta-analisi ha raccolto 29 studi di almeno sei mesi, pagati dall’azienda produttrice, su un collutorio con eucaliptolo, mentolo, timolo e salicilato di metile. Aggiunto a spazzolino e filo, ha ridotto la placca del 28% e la gengivite del 16% rispetto a spazzolino e filo da soli14.
- In laboratorio. L’olio delle foglie di eucalipto globulus ha frenato la crescita di due batteri comuni, Escherichia coli e Staphylococcus aureus15.
Negli studi sulle vie respiratorie si usava eucaliptolo puro in capsule, 600 mg al giorno: il flacone dell’olio non si usa così. L’olio di eucalipto in sé, per la tosse, non è stato provato in studi clinici2.
Abbinamenti
Accanto all’eucalipto, in erboristeria, consigliamo spesso:
Nei mesi freddi, per gola e voce
- Propoli analcolica in gocce: propoli senza alcol, con l’eucalipto e altre piante balsamiche, da prendere in acqua nei mesi freddi.
- Immuno spray gola: uno spray alla propoli con echinacea, erisimo e liquirizia, per la gola e la voce.
- Sciroppo di sambuco: a cucchiai, con miele di tiglio e oli essenziali di eucalipto e pino mugo.
Per naso, gola e bronchi
- Carpinus betulus: il gemmoderivato delle gemme di carpino, per la parte alta delle vie respiratorie.
- Tintura madre di timo: in gocce, per la fluidità delle secrezioni bronchiali.
- Tintura madre di enula: dalla radice fresca, anche lei per la fluidità delle secrezioni bronchiali.
Per le difese e l’equilibrio della flora
- Vitamina C naturale: liquida, da frutti ricchi di vitamina C, per le difese immunitarie.
- Fermenti lattici vivi: cinque ceppi con fibre prebiotiche, per l’equilibrio della flora intestinale.
- Lapacho: corteccia di pau d’arco in gocce, per l’equilibrio della flora intima e intestinale.
Nelle miscele e per diluirlo
- Nel diffusore con la menta piperita, il limone e il tea tree; la sera con la lavanda; nei suffumigi col pino mugo.
- L’olio di mandorle dolci per la frizione, l’olio di arnica per i muscoli dopo lo sport, l’olio di jojoba quando serve un olio che non unge.
- Per i ragazzi sotto i 12 anni, al posto dell’eucalipto, l’olio essenziale di cajeput.
Controindicazioni e sicurezza
Sulla pelle. Usalo sempre diluito, all’1-2%, e mai sulla pelle irritata o ferita; lavati le mani dopo averlo massaggiato, perché portato agli occhi con le dita li irrita1.
L’allergia è rara: su quasi 600 persone testate in dermatologia ha reagito lo 0,3%2. La prima volta provalo comunque su un punto dell’interno del polso.
Bambini. Sotto i 12 anni ti consigliamo il cajeput, che ha meno eucaliptolo; sotto i 6 anni né l’uno né l’altro. Nei più piccoli l’eucaliptolo può dare uno spasmo della laringe: per questo non va mai messo sul viso o vicino al naso di un bambino2.
In Francia ci sono stati casi di convulsioni in bambini piccoli trattati con creme da massaggiare sul petto. Da allora si raccomanda di non mettere eucaliptolo nei cosmetici per chi ha meno di 3 anni16.
Gravidanza, allattamento, epilessia. In gravidanza e in allattamento evitalo, perché mancano dati sulla sua sicurezza in questi periodi1. L’eucaliptolo passa anche nel latte: dopo una capsula presa dalla mamma, il latte profuma di eucalipto2.
Le autorità sanitarie europee lo vietano ai bambini che hanno avuto convulsioni, anche con la febbre1. Per prudenza non usarlo neanche se soffri di epilessia.
Per bocca. Tal quale non si beve: per uso alimentare è solo un aroma, una goccia ogni 100 g o 100 ml, prima sciolta nello zucchero, nel miele, in un grasso o nell’alcol.
Il rischio vero è il flacone in mano a un bambino. In un ospedale di Melbourne, fra 109 bambini che l’avevano bevuto, 2-3 ml bastavano a renderli sonnolenti; dai 5 ml in su la coscienza calava in modo serio17.
Per questo i nostri flaconi hanno il tappo di sicurezza. Se un bambino lo inghiotte, telefona subito a un centro antiveleni e non provocargli il vomito: l’olio rischierebbe di finire nei polmoni2.
Aerosol, bagno caldo, farmaci. Non metterlo nell’apparecchio per l’aerosol: le goccioline d’olio arriverebbero fino ai bronchi, e respirate possono dare una polmonite da olio18.
Niente bagno caldo all’eucalipto con la febbre alta, con ferite aperte o se hai problemi seri di cuore o di circolazione1. Interazioni con i farmaci non ne sono state segnalate.
Domande frequenti
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica, erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013, Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
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- EMA/HMPC. Assessment report on Eucalyptus globulus Labill.; Eucalyptus polybractea R.T. Baker; Eucalyptus smithii R.T. Baker, aetheroleum. Revision 1. EMA/HMPC/320282/2023, 2024. ema.europa.eu.
- Evolution of land use environmental impact of Eucalyptus globulus in the context of life cycle assessment. Millenium. revistas.rcaap.pt.
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Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli studi citati riguardano le preparazioni indicate, non un prodotto in vendita.
Composizione e formati del nostro olio essenziale di eucalipto sono nella sua scheda prodotto.

