Platanus orientalis

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Il gemmoderivato che la gemmoterapia tradizionale dedica alla pelle: le viene attribuito un organotropismo cutaneo, ed è indicato soprattutto nelle forme infiammatorie che si ripresentano nel tempo – acne, blefarite, calazio, dermatiti cheratosiche, psoriasi guttata, vitiligine.

Il nostro macerato di Platanus orientalis è realizzato con gemme fresche, appena raccolte. La macerazione dura 90 giorni, in glicerina, alcol e acqua di montagna.

50 ml – flacone in vetro con pipetta contagocce.

30-40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 2-3 volte al giorno a stomaco vuoto.

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Cos’è il macerato glicerico di Platanus orientalis

È il gemmoderivato ottenuto dalle gemme fresche del platano orientale, l’albero a cui la gemmoterapia tradizionale attribuisce un organotropismo cutaneo, cioè un’affinità elettiva con la pelle.

  • Principali utilizzi erboristici: acne giovanile, forme cutanee infiammatorie che si ripresentano, smagliature, vitiligine, calazio e blefarite.
  • Parte utilizzata: le gemme, raccolte allo stadio embrionale, quando il tessuto è ancora in accrescimento.
  • Cosa contiene: gemme di platano, glicerina, alcol etilico e acqua. Nessun additivo, nessun conservante, nessun dolcificante.
  • Modo d’uso: 30-40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 2-3 volte al giorno, a stomaco vuoto.

Proprietà

Il platano orientale è un albero originario dell’Asia occidentale, presente da secoli nel bacino del Mediterraneo. La medicina tradizionale persiana lo conosceva bene: le foglie compaiono nel Canone di Avicenna fra i rimedi impiegati contro il dolore e l’infiammazione, e l’uso è documentato anche nella medicina tradizionale iraniana.

Nella gemmoterapia moderna il platano ha una collocazione precisa. Enrica Campanini, medico e fitoterapeuta, gli attribuisce un organotropismo cutaneo e lo descrive come specifico nelle affezioni dermatologiche con flogosi che si ripetono in modo reiterato: non l’episodio isolato, ma la forma che torna. Le due proprietà che gli riconosce sono un’azione riequilibratrice sul metabolismo proteico e un’azione stimolante sul sistema reticolo-endoteliale, la rete di cellule che presiede alla ripulitura dei tessuti.

Le gemme sono anche il tessuto in cui il platano concentra la sua chimica: uno studio del 2016 ne ha isolate oltre cinquanta molecole distinte, nove delle quali mai descritte prima di allora.

In erboristeria lo consigliamo per

  • Acne giovanile — l’indicazione storicamente più citata per questo gemmoderivato.
  • Acne recidivante (i brufoli che tornano sempre negli stessi punti, anche dopo che la fase acuta è passata).
  • Smagliature (i segni chiari su pancia, fianchi e seno), soprattutto nella fase di prevenzione: alle gemme viene attribuito un ruolo nel mantenimento della componente elastica del derma.
  • Vitiligine (le macchie più chiare che compaiono a chiazze), nella tradizione gemmoterapica come impiego di lunga durata.
  • Calazio (la pallina dura che si forma sulla palpebra).
  • Blefarite (il bordo palpebrale arrossato che brucia e si desquama).
  • Dermatiti cheratosiche (la pelle che si ispessisce e diventa ruvida al tatto).
  • Psoriasi guttata (le chiazze piccole e tonde, a goccia).
  • Postumi malarici — indicazione riportata da Pol Henry, uno dei fondatori della gemmoterapia, e conservata nella letteratura di settore.
🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • Le gemme, non solo le foglie. Un gruppo dell’Università di Atene ha studiato specificamente le gemme di Platanus orientalis, isolandone oltre cinquanta composti — flavonoli, derivati prenilati del kaempferolo, un diidrocalcone, un terpenoide. Nove strutture non erano mai state descritte prima 1.
  • Infiammazione, su modello animale. La frazione cloroformica dell’estratto etanolico di foglie ha ridotto l’edema sperimentale del 68,33% a 200 mg/kg dopo tre ore, contro il 66,66% dell’ibuprofene usato come confronto, senza lesioni gastriche all’esame istologico 2.
  • Composizione fenolica e attività antiossidante. L’infuso di foglie si è dimostrato ricco di kaempferolo e derivati, con attività antiossidante misurata su modello animale 3.
  • Un dato che delimita il campo. L’estratto acquoso di foglie, testato a 400 mg/kg, non ha invece prodotto attività significative: dice con precisione dove l’attività descritta negli altri lavori non si trova 4.

Gli studi citati riguardano estratti ottenuti con solventi e a dosaggi diversi da quelli del macerato glicerico. Sono riportati per completezza informativa e non descrivono proprietà di questo prodotto.

Come si usa

Diluisci 30-40 gocce di Platanus orientalis in poca acqua o tisana e bevila a stomaco vuoto 2-3 volte al giorno, prima di colazione, pranzo e cena. È l’intervallo riportato in etichetta: 40 gocce per tre volte è la dose piena, 30 per due volte quella di mantenimento.

In alternativa, se preferisci non scandire i momenti della giornata, metti 100 gocce in una bottiglia d’acqua da 500 o 750 ml e bevila a piccoli sorsi nell’arco della giornata.

Nella pratica gemmoterapica i macerati glicerici si assumono per cicli, non in continuo: la scansione tradizionalmente descritta è di venti giorni di assunzione seguiti da dieci di pausa, ripetuta per alcuni mesi. Sulle indicazioni cutanee la tradizione parla di tempi lunghi, perché il rinnovamento dell’epidermide non è rapido.

Associazioni consigliate

Nella pratica gemmoterapica il platano viene raramente usato da solo. Campanini indica come associazione principale il Ribes nigrum e descrive abbinamenti specifici per le singole situazioni. Al banco, però, l’abbinamento che usiamo di più è un altro.

Acne e brufoli

L’associazione che consigliamo più spesso, e quella che ci dà i risultati migliori, è con le perle di borragine. Non è solo pratica di banco: l’olio di borragine ha fra i suoi effetti fisiologici riconosciuti il trofismo e la funzionalità della pelle, ed è il motivo per cui lo affianchiamo al gemmoderivato invece di fermarci a quest’ultimo.

Quando i brufoli compaiono in relazione al ciclo, come capita spesso alle ragazze, affianchiamo anche il Rubus idaeus, il gemmoderivato che la tradizione erboristica dedica alla sfera femminile.

Restano validi gli abbinamenti classici della tradizione: Ribes nigrum e tintura madre di bardana. Per uso esterno, la crema purificante al tea tree oil.

Altre associazioni descritte dalla tradizione

Scheda tecnica

Nome botanico Platanus orientalis L.
Famiglia Platanaceae
Nome comune Platano orientale, platano
Parte utilizzata Gemme fresche
Forma Macerato idroalcolico glicerinato (macerato glicerico)
Concentrazione Gemme 1,6%
Gradazione alcolica 40% vol
Dose massima giornaliera 120 gocce, pari a 3,12 g di macerato
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce

Ingredienti

Macerato idroalcolico glicerinato (stabilizzante: glicerina, alcol etilico, acqua, gemme 1,6%) Platanus orientalis L. (Platano) gemme.

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce, corrispondente a 3,12 g di macerato idroalcolico glicerinato di Platanus orientalis.

Domande frequenti

Nella gemmoterapia tradizionale il platano è il gemmoderivato di riferimento per la pelle. Viene consigliato soprattutto in caso di acne giovanile e di forme cutanee infiammatorie che si ripresentano nel tempo, e poi per smagliature, vitiligine, calazio e blefarite.
L’etichetta indica 30-40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 2-3 volte al giorno a stomaco vuoto, per un massimo di 120 gocce al giorno. In alternativa puoi mettere 100 gocce in una bottiglia da 500-750 ml e berla nell’arco della giornata.
I macerati glicerici si assumono per cicli. La scansione descritta nella letteratura gemmoterapica è di venti giorni di assunzione e dieci di pausa, ripetuta per due o tre mesi. Sulle indicazioni cutanee si parla tradizionalmente di percorsi più lunghi, anche di sei mesi, perché la pelle si rinnova con i suoi tempi.
L’acne giovanile è l’indicazione storicamente più associata a questo gemmoderivato, ed è quella che ci viene chiesta più spesso al banco. Nella pratica non lo usiamo quasi mai da solo: l’abbinamento che consigliamo con più convinzione è con le perle di borragine. Detto questo, l’acne ha cause diverse da persona a persona e merita il parere di un dermatologo, soprattutto nelle forme importanti o cicatriziali.
È la situazione per cui, in erboristeria, affianchiamo al platano il Rubus idaeus, il gemmoderivato che la tradizione dedica alla sfera femminile, insieme alle perle di borragine. Il percorso richiede tempo e va seguito per cicli, non per giorni. Se la componente ormonale è marcata vale sempre la pena parlarne con il ginecologo o con il dermatologo.
La tradizione gemmoterapica lo colloca soprattutto nella prevenzione, attribuendo alle gemme un ruolo nel mantenimento della componente elastica del derma, e lo abbina alla linfa di betulla. Sulle smagliature già formate e bianche non ci risulta alcuna evidenza, e sarebbe scorretto lasciarti credere il contrario.
La vitiligine è una delle due indicazioni principali che la letteratura gemmoterapica associa al platano, con impieghi descritti su tempi lunghi, di almeno sei mesi. È una condizione autoimmune che va seguita da un dermatologo: il gemmoderivato è un affiancamento della tradizione erboristica, non un trattamento.
Per l’acne, l’abbinamento che consigliamo più spesso è con le perle di borragine, affiancate al Ribes nigrum. Per le altre indicazioni la letteratura descrive il Juglans regia, il Ficus carica, il Cedrus libani e la linfa di betulla. Trovi gli abbinamenti nel dettaglio nella sezione «Associazioni consigliate» qui sopra.
Sì, e l’etichetta lo dichiara: alcool 40% vol. Insieme alla glicerina e all’acqua costituisce il mezzo di estrazione e lo stabilizzante del macerato. Le quantità in gioco per singola dose sono piccole, perché si parla di gocce, ma se devi evitare l’alcol anche in tracce tienilo presente. Diluire in mezzo bicchiere d’acqua attenua sensibilmente il gusto.
Fai sempre riferimento alle avvertenze riportate in etichetta. In generale, gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e non vanno usati come sostituti di una terapia. Se sei in gravidanza o allattamento, se assumi farmaci o se hai una patologia in corso, parlane con il tuo medico prima di iniziare.

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica — erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 — Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Gli usi tradizionali descritti in questa pagina sono riportati da: Campanini E., Manuale pratico di gemmoterapia, II edizione, Tecniche Nuove, Milano, 2005, pp. 112-113. Non costituiscono indicazioni terapeutiche né proprietà del prodotto.

Gli effetti fisiologici di Borago officinalis L. (oleum) sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla parte di pianta impiegata.

Principali fonti citate:

  1. Thai QD, Tchoumtchoua J, Makropoulou M, et al. Phytochemical study and biological evaluation of chemical constituents of Platanus orientalis and Platanus × acerifolia buds. Phytochemistry 2016;130:170-181. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  2. Haider S, Nazreen S, Alam MM, Hamid H, Alam MS. Anti-inflammatory and anti-nociceptive activities of Platanus orientalis Linn. and its ulcerogenic risk evaluation. Journal of Ethnopharmacology 2012;143(1):236-240. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  3. Dogan A, Anuk OO. Investigation of the phytochemical composition and antioxidant properties of chinar (Platanus orientalis L.) leaf infusion against ethanol-induced oxidative stress in rats. Molecular Biology Reports 2019;46(3):3049-3061. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.
  4. Yesilada E, Akkol EK, Aydin A, Hamitoğlu M. A realistic approach for anti-inflammatory, antinociceptive and antimutagenic activities, and risk assessment of the aqueous extract of Platanus orientalis L. leaves. Current Molecular Pharmacology 2021;14(5). pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Marca

Fitosofia

Formato

50 ML

Recensioni

Feedaty
★★★★★
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2 recensioni prodotto
5 /5

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★★★★★
21/10/2024
Lo sto utilizzando in combinazione con altri macerati glicerici per lenire stati infiammatori della pelle. I risultati cominciano ad essere visibili.
Acquirente verificato
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09/05/2023
Lo sto dando a mia figlia e per ora funziona molto bene, strano che un prodotto del genere non sia conosciuto. Grazie per i vostri consigli, parlerò di voi alle mie amiche.
Acquirente verificato

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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