Tintura madre di Rusco

L’estratto idroalcolico del rizoma fresco di Rusco (Ruscus aculeatus L.), il pungitopo: in erboristeria è la pianta del tono delle vene, per le gambe pesanti e stanche, la fragilità capillare e il fastidio delle emorroidi.

La nostra Tintura madre di Rusco nasce dai rizomi freschi, raccolti nel loro periodo balsamico e macerati a freddo per almeno 90 giorni in alcol di alta qualità e acqua di montagna.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.

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L’estratto idroalcolico del rizoma fresco di Rusco (Ruscus aculeatus L.), il pungitopo: in erboristeria è la pianta del tono delle vene, per le gambe pesanti e stanche, la fragilità capillare e il fastidio delle emorroidi.

La nostra Tintura madre di Rusco nasce dai rizomi freschi, raccolti nel loro periodo balsamico e macerati a freddo per almeno 90 giorni in alcol di alta qualità e acqua di montagna.

50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40 gocce, 3 volte al giorno.

Cos’è la Tintura madre di Rusco

È l’estratto idroalcolico in gocce del rizoma fresco di Rusco (Ruscus aculeatus L.), il pungitopo, macerato a freddo per almeno 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità.

  • Principali utilizzi erboristici: gambe pesanti e stanche, emorroidi, fragilità capillare, crampi alle gambe.
  • Quando si sceglie: quando a fine giornata il disturbo principale è la pesantezza delle gambe, più del gonfiore, e per il fastidio delle emorroidi. È la pianta del tono delle vene.
  • Da rizoma fresco: la tintura madre del Rusco si prepara dalla parte sotterranea della pianta raccolta fresca, come indicano i testi di fitoterapia.
  • Modo d’uso: 40 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.

A cosa serve la Tintura madre di Rusco

Il Rusco è il pungitopo dei boschi mediterranei, l’arbusto sempreverde con le bacche rosse che si usa a Natale. In erboristeria se ne usa il rizoma, la parte sotterranea, ricco di saponine: è la pianta classica del tono delle vene, per le gambe pesanti e stanche a fine giornata e per il fastidio delle emorroidi.

In erboristeria lo consigliamo per:

  • Funzionalità della circolazione venosa (gambe pesanti e stanche la sera, polpacci che tirano o fanno crampi)
  • Funzionalità del plesso emorroidario (bruciore, prurito e senso di peso delle emorroidi)
  • Funzionalità del microcircolo (fragilità capillare, pesantezza che aumenta con il caldo)

Proprietà del Rusco

Il tono delle vene. Dalle gambe il sangue torna al cuore in salita. Lo spingono i muscoli del polpaccio, che a ogni passo comprimono le vene profonde, e lo trattengono le valvole, che si chiudono per non farlo ricadere. La parete delle vene ha anche un suo sottile strato di muscolo, che ne regola il calibro: quando si rilassa, con il caldo o dopo molte ore in piedi o seduti, la vena si allarga, le valvole combaciano meno e il sangue ristagna in basso. È la sensazione delle gambe pesanti.

Come agisce il Rusco. Il rizoma contiene circa il 6% di saponine steroidiche, che liberano ruscogenina e neoruscogenina, insieme a flavonoidi e derivati benzofuranici. Negli studi sperimentali queste saponine fanno contrarre il muscolo della parete venosa: si legano ai recettori alfa-adrenergici, quelli su cui agisce la noradrenalina, il segnale nervoso che stringe i vasi, e ne favoriscono il rilascio dalle terminazioni nervose delle vene. La vena ritrova il suo calibro e il sangue risale meglio: per questo il Rusco si definisce venotonico.

Capillari e linfa. Quando il sangue ristagna, la pressione nei capillari sale e le loro pareti sottilissime lasciano passare più liquido verso i tessuti. Negli studi sperimentali l’estratto di Rusco ne ha ridotto la permeabilità, ha limitato il gonfiore indotto nel ratto e ha ridotto l’adesione dei globuli bianchi all’endotelio, il rivestimento interno dei vasi. Altri studi descrivono un aumento della contrattilità dei vasi linfatici, che riportano in circolo il liquido rimasto nei tessuti.

Le emorroidi. Le emorroidi, prima di essere un fastidio, sono una struttura normale: il plesso emorroidario è una rete di vasi nella parete del canale anale che, riempiendosi di sangue, fa da guarnizione e ne completa la chiusura. Quando la pressione sale, per lo sforzo all’evacuazione o le lunghe ore seduti, si congestiona e compaiono bruciore, prurito e senso di peso. La tradizione usa il Rusco anche qui, per la stessa azione sulla parete venosa.

Perché da rizoma fresco. La tradizione francese ha legato il Rusco proprio alla pianta fresca: il medico Henri Leclerc riportava nel 1952 l’esperienza di Caujolle e collaboratori, che dal rizoma fresco avevano preparato un estratto usato a 30-50 gocce, con miglioramenti rapidi e duraturi del fastidio emorroidario. La nostra tintura nasce dai rizomi raccolti freschi e messi a macerare per almeno 90 giorni.

Rusco, Meliloto o Centella? Sulle gambe pesanti la tradizione usa tre piante, e ognuna ci arriva da un punto diverso. Il Rusco lavora sulla parete delle vene e sul loro tono: si sceglie quando le gambe pesano e si stancano, e per le emorroidi. Il Meliloto lavora sul drenaggio e sul ritorno della linfa: si sceglie quando le caviglie si gonfiano. La Centella lavora sul connettivo che sostiene i piccoli vasi, ed è anche la pianta della cellulite. Le gocce si uniscono nella stessa acqua: per le emorroidi la tradizione abbina Rusco e Meliloto, per la cellulite Rusco e Centella.

Sul nostro blog: gambe pesanti e gonfie, le abitudini che danno sollievo.

🔬 Cosa dice la ricerca scientifica

  • L’uso tradizionale riconosciuto in Europa: il comitato per i medicinali vegetali dell’Agenzia europea dei medicinali (HMPC) riconosce al rizoma di rusco l’uso tradizionale per alleviare il fastidio e la pesantezza delle gambe legati a lievi disturbi della circolazione venosa, e per il sollievo a breve termine di prurito e bruciore delle emorroidi. 1
  • Volume della gamba: in uno studio controllato con placebo su 166 donne con insufficienza venosa cronica, un estratto di rusco per 12 settimane ha ridotto il volume della gamba e la circonferenza di caviglia e polpaccio, con differenze già all’ottava settimana, e ha migliorato la sensazione di gambe pesanti e stanche e il senso di tensione. 2
  • Pesantezza, dolore e crampi: una meta-analisi di 31 studi, 25 dei quali randomizzati, con oltre 10.000 persone con insufficienza venosa cronica, ha valutato un’associazione di estratto di rusco (150 mg), esperidina metil calcone e vitamina C: rispetto al placebo ha ridotto pesantezza, dolore, crampi e formicolii, e la capacità venosa, cioè quanto sangue le vene trattengono. 3

Negli studi il rusco è stato usato come estratto secco, da solo o con esperidina e vitamina C; per la tintura madre il riferimento è l’uso tradizionale del rizoma.

Come si usa

  • Dose: 40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
  • In bottiglietta: 120 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
  • Quando: nei mesi caldi, nei periodi in cui si passano molte ore in piedi o seduti, prima e durante i viaggi lunghi.
  • Con altre tinture madri: per le emorroidi in parti uguali con il Meliloto, 50 gocce 2 volte al giorno; per gambe pesanti e cellulite in parti uguali con la Centella, 50 gocce 3 volte al giorno; nei giorni prima del ciclo, quando alle gambe pesanti si aggiungono gonfiore e nervosismo, in parti uguali con la Passiflora, 50 gocce 2 volte al giorno.
  • Dose massima: 120 gocce al giorno; a questa dose un flacone da 50 ml dura circa due settimane.

Quale prodotto a base di Rusco scegliere

Prodotto Cos’è Quando sceglierlo
Tintura madre di Rusco Gocce di estratto idroalcolico del rizoma fresco, flacone da 50 ml Quando si vuole il Rusco da solo, con una dose che si regola a gocce e che si unisce ad altre tinture madri, come Meliloto o Centella
Cell-K+ Gocce senza alcol: estratto acquoso 4:1 di radice di Rusco con Centella, gemme di Ippocastano e di Castagno, Ananas, Tarassaco, Zenzero e potassio, flacone da 50 ml Quando si preferisce una formula già pronta per il microcircolo e senza alcol: 15-20 gocce 3 volte al giorno. Contiene già Rusco, quindi si sceglie in alternativa alla tintura

Scheda tecnica

Nome botanico Ruscus aculeatus L.
Nome comune Rusco, pungitopo
Famiglia Asparagaceae (in passato Ruscaceae)
Parte usata Rizoma, fresco
Preparazione Tintura madre da rizomi freschi raccolti nel periodo balsamico, macerati a freddo per almeno 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità
Rapporto droga/estratto 1:2,5 (da pianta fresca)
Titolo alcolometrico 60% vol
Dose massima giornaliera 120 gocce = 2,9 g di estratto idroalcolico
Formato Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce

Ingredienti

Estratto idroalcolico di Rusco (Ruscus aculeatus L.) rizoma in rapporto D/E da pianta fresca 1:2,5.

Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 120 gocce corrispondenti a 2,9 g di estratto idroalcolico di Rusco.

Controindicazioni del Rusco

Alle dosi d’uso il Rusco è ben tollerato: non sono evidenziate controindicazioni, salvo un’ipersensibilità individuale, e la monografia europea non riporta effetti indesiderati né interazioni con i farmaci. 1 A dosaggi elevati sono possibili vomito e diarrea. Si usa negli adulti e contiene alcol (60% vol).

Per l’utilizzo in gravidanza e allattamento si sente sempre prima il parere del medico.

Con cosa abbinarlo

Domande frequenti sulla tintura madre di Rusco

In erboristeria il Rusco è la pianta del tono delle vene: si usa per le gambe pesanti e stanche a fine giornata, per i polpacci che tirano o fanno crampi, per la fragilità capillare e per il bruciore e il prurito delle emorroidi. Le linee guida ministeriali riconoscono al rizoma la funzionalità della circolazione venosa, del plesso emorroidario e del microcircolo.
È il pungitopo, Ruscus aculeatus L., un piccolo arbusto sempreverde dei boschi mediterranei. Quelle che sembrano foglie spinose sono in realtà rami appiattiti, i cladodi, al centro dei quali nascono i fiori e poi le bacche rosse. Il nome ricorda l’uso di metterne i rami intorno agli alimenti per tenere lontani i topi. In erboristeria se ne usa il rizoma, la parte sotterranea.
Il rizoma contiene saponine steroidiche, da cui si liberano ruscogenina e neoruscogenina. Negli studi sperimentali queste sostanze fanno contrarre la parete muscolare delle vene, attraverso i recettori alfa-adrenergici, e riducono la permeabilità dei capillari: per questo il Rusco si definisce venotonico. Le linee guida ministeriali gli riconoscono la funzionalità della circolazione venosa, del plesso emorroidario e del microcircolo.
40 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno: è anche la dose massima, 120 gocce pari a 2,9 g di estratto. In alternativa si sciolgono 120 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata. A questa dose un flacone da 50 ml dura circa due settimane.
Sì, è una delle piante tradizionali per il bruciore, il prurito e il senso di peso delle emorroidi, e le linee guida ministeriali gli riconoscono la funzionalità del plesso emorroidario. La tradizione lo unisce in parti uguali alla tintura madre di Meliloto, 50 gocce 2 volte al giorno. Aiutano anche un intestino regolare e molta acqua.
Dipende da cosa prevale. Il Rusco lavora sulla parete delle vene e sul loro tono: si sceglie quando le gambe pesano e si stancano, e per le emorroidi. Il Meliloto lavora sul drenaggio e sulla linfa, quando le caviglie si gonfiano. La Centella lavora sul connettivo dei piccoli vasi ed è anche la pianta della cellulite. Le gocce si possono unire nella stessa acqua.
La tradizione antica usava la radice del Rusco come diuretico, ma i testi di fitoterapia considerano questa azione ancora da dimostrare. Il Rusco lavora sulle vene: negli studi clinici l’estratto ha ridotto il volume della gamba proprio migliorando il ritorno venoso. Se il gonfiore viene soprattutto dai liquidi trattenuti, la tradizione gli affianca il Meliloto o la Pilosella.
Negli studi clinici sull’estratto di rusco le differenze sul volume della gamba e sulla circonferenza della caviglia sono comparse dall’ottava settimana, e la sensazione di gambe pesanti e stanche è migliorata entro dodici settimane. Per questo conviene usarlo con continuità per alcune settimane, soprattutto nei mesi caldi.
Per l’uso in gravidanza e allattamento si sente sempre prima il parere del medico. La monografia europea non lo raccomanda in questi periodi perché i dati sulla sicurezza sono insufficienti, e la tintura madre contiene alcol (60% vol).
Alle dosi d’uso è ben tollerato: non sono evidenziate controindicazioni, salvo un’ipersensibilità individuale, e la monografia europea non riporta effetti indesiderati né interazioni con i farmaci. A dosaggi elevati sono possibili vomito e diarrea. Si usa negli adulti e contiene alcol (60% vol).

Trasparenza e fonti

Revisione scientifica a cura di:

Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.

Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.

Principali fonti citate:

  1. European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. European Union herbal monograph on Ruscus aculeatus L., rhizoma, revision 1. EMA/HMPC/188804/2017, 2018. ema.europa.eu.
  2. Vanscheidt W, Jost V, Wolna P et al. Efficacy and safety of a Butcher’s broom preparation (Ruscus aculeatus L. extract) compared to placebo in patients suffering from chronic venous insufficiency. Arzneimittelforschung 2002;52(4):243-250. Riportato in: Urbanek T. The clinical efficacy of Ruscus aculeatus extract: is there enough evidence to update the pharmacotherapy guidelines for chronic venous disease? Phlebological Review 2017;25(1):75-80. doi.org.
  3. Boyle P, Diehm C, Robertson C. Meta-analysis of clinical trials of Cyclo 3 Fort in the treatment of chronic venous insufficiency. Int Angiol 2003;22(3):250-262. minervamedica.it.

Testi di riferimento:

Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove.

Gli effetti fisiologici del Rusco sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti al rizoma (rhizoma), la parte di pianta impiegata in questa tintura.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

Peso 0,125 kg
Dimensioni 4,4 × 4,4 × 10,2 cm
Formato

50 ML

Marca

Fitosofia

Gusto

Naturale

*Le informazioni sul prodotto non sono da intendersi come prescrizioni o indicazioni terapeutiche. Consulta sempre il medico, specialmente in caso di assunzione di farmaci, terapie in corso, malessere o malattia.

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