L’estratto idroalcolico della parte aerea fresca di Pilosella (Hieracium pilosella L.), in gocce: in erboristeria è la pianta del drenaggio dei liquidi, per la ritenzione idrica, le gambe gonfie e il gonfiore che accompagna la cellulite.
La tradizione la sceglie quando ci si sente gonfi e a sera le caviglie segnano le calze: favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso, e si prende diluita in molta acqua. Sostiene anche la fluidità delle secrezioni bronchiali.
La nostra Tintura madre di Pilosella nasce dalle parti aeree fresche, raccolte nel loro tempo balsamico e macerate a freddo in alcol di alta qualità e acqua montana per almeno 90 giorni.
50 ml e 100 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce. 40-50 gocce, 3 volte al giorno.
Cos’è la Tintura madre di Pilosella
È l’estratto idroalcolico in gocce della parte aerea fresca di Pilosella (Hieracium pilosella L.), raccolta nel periodo balsamico e macerata a freddo per almeno 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità.
- Principali utilizzi erboristici: ritenzione idrica, gambe e caviglie gonfie, gonfiore che accompagna la cellulite, catarro nei mesi freddi.
- Quando si sceglie: quando il problema è l’acqua trattenuta: ci si sente gonfi, a sera le caviglie segnano le calze, la cellulite si accompagna a gonfiore.
- Da pianta fresca: per la Pilosella i testi di fitoterapia indicano la pianta fresca come la forma in cui l’azione diuretica si esprime al meglio.
- Modo d’uso: 40-50 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno, bevendo molta acqua.
A cosa serve la Tintura madre di Pilosella
La Pilosella è una piccola Asteracea dei prati aridi e dei bordi dei sentieri, con foglie a rosetta coperte di peli bianchi (da qui il nome, e il francese oreille de souris, orecchio di topo) e capolini gialli simili a quelli del tarassaco. Ildegarda di Bingen la segnalò nel XII secolo, e da allora la si usa per la sua azione diuretica: in Francia l’autorità sanitaria la indica dal 1986 come pianta tradizionalmente usata per favorire l’eliminazione dell’acqua. Oggi la usiamo soprattutto per la ritenzione idrica, le gambe gonfie e il gonfiore che spesso accompagna la cellulite.
In erboristeria la consigliamo per:
- Drenaggio dei liquidi corporei (ritenzione idrica, quando ci si sente gonfi e i vestiti stringono a fine giornata)
- Gambe e caviglie gonfie (dopo molte ore in piedi o seduti, e nei mesi caldi)
- Gonfiore che accompagna la cellulite (quando agli inestetismi si aggiunge ristagno di liquidi)
- Fluidità delle secrezioni bronchiali (catarro denso che fatica a venire su nei mesi freddi)

Proprietà della Pilosella
Cosa contiene. La parte aerea della Pilosella contiene umbelliferone, una cumarina semplice presente come glucoside, derivati dell’acido caffeico come l’acido clorogenico, flavonoidi (glucosidi di luteolina e apigenina), tannini e triterpeni. Sono sostanze che si sciolgono bene in una miscela di acqua e alcol: in laboratorio l’estratto idroalcolico è quello che ne porta via di più (vedi il box qui sotto). I testi di fitoterapia le attribuiscono, accanto all’azione diuretica, un’azione declorurante e antiurica, cioè di aumento dei cloruri e dell’acido urico eliminati con l’urina, e per i tannini un’azione astringente.
Da dove viene il gonfiore. Il liquido che gonfia caviglie e gambe viene dal sangue: filtra dai capillari negli spazi fra le cellule per portare nutrimento e normalmente vi rientra. Quando ne esce più di quanto ne rientri, per il caldo, per molte ore in piedi o seduti, nei giorni prima del ciclo, si raccoglie dove lo spinge la gravità. Per lasciare l’organismo deve tornare in circolo e passare dal rene, che filtra il sangue e ne recupera quasi tutta l’acqua: la parte che non recupera diventa urina. La Pilosella aumenta questa parte, cioè la diuresi, e per questo si prende diluita in molta acqua, che dà al rene il volume su cui lavorare.
Perché da pianta fresca. I testi di fitoterapia sottolineano che la Pilosella esprime al massimo l’azione diuretica quando è fresca. Per questo la nostra tintura nasce dalla parte aerea raccolta fresca nel periodo balsamico e messa a macerare per almeno 90 giorni.
Ritenzione e cellulite. La cellulite è un’alterazione del tessuto sotto la pelle in cui il grasso, il connettivo che lo sostiene e i piccoli vasi che lo irrorano lavorano male insieme, e spesso porta con sé ristagno di liquidi. È su questa componente, il gonfiore, che la tradizione usa la Pilosella.
Le vie respiratorie. Le linee guida ministeriali riconoscono alla Pilosella anche la fluidità delle secrezioni bronchiali. Il muco che riveste i bronchi trattiene polveri e germi e viene spinto verso la gola dalle ciglia delle cellule, ma le ciglia lo muovono bene solo se resta fluido: quando si addensa, ristagna e si fatica a espellerlo. In Turchia la tradizione popolare la usava fra le piante dei mesi freddi, quando la tosse porta catarro.
Pilosella, Centella o Rusco? Su gambe gonfie e cellulite la tradizione usa più piante, ognuna su un punto diverso. La Pilosella lavora sull’acqua: aumenta la diuresi, e si sceglie quando il problema è il liquido trattenuto. La Centella lavora sul microcircolo e sul connettivo del tessuto sotto la pelle: è la pianta della cellulite e delle gambe pesanti. Il Rusco lavora sulle vene, quando le gambe sono pesanti e stanche a fine giornata. Fra i macerati glicerici, la tradizione associa Castanea vesca al ristagno di liquidi nelle gambe e la Linfa di betulla al ricambio dei cambi di stagione. Le gocce si possono unire nella stessa acqua: per la cellulite il formulario classico mette insieme Pilosella e Centella.
- L’uso tradizionale riconosciuto in Europa: il comitato per i medicinali vegetali dell’Agenzia europea dei medicinali (HMPC) riconosce alla Pilosella l’uso tradizionale per alleviare i sintomi dei disturbi urinari lievi, insieme a un’abbondante assunzione di liquidi per aumentare la quantità di urina. 1
- La tradizione francese: la relazione di valutazione dell’HMPC riporta che in Francia, dal 1986, la Pilosella è indicata come tradizionalmente usata per favorire l’eliminazione dell’acqua, e che i testi francesi di farmacognosia ne descrivono da decenni l’attività diuretica. 2
- La diuresi negli studi sperimentali: nei ratti, un estratto idroalcolico della parte aerea di Pilosella ha aumentato in modo significativo il volume di urina rispetto ai controlli, dalla seconda alla ventiquattresima ora dopo la somministrazione. 3
- Polifenoli e attività antiossidante: in laboratorio gli estratti di Pilosella in acqua, etanolo e metanolo sono risultati ricchi di polifenoli (circa 240 mg per grammo di estratto secco), soprattutto acido clorogenico, e hanno neutralizzato i radicali liberi più dell’antiossidante di riferimento usato nel test. La resa più alta si è ottenuta con una miscela di acqua e alcol. 4
La monografia europea riguarda la pianta con la radice, in tisana o in polvere; i punti 3 e 4 sono studi sugli animali e in laboratorio. Per la tintura madre il riferimento è l’uso tradizionale della parte aerea.
Come si usa

- Dose: 40-50 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
- In bottiglietta: 150 gocce in una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata. È il modo più comodo di assumerla, perché porta con sé l’acqua di cui il rene ha bisogno per lavorare.
- Quando: meglio fra la mattina e il pomeriggio, per non doversi alzare di notte.
- Acqua: nei giorni in cui la si prende conviene bere in abbondanza, almeno un litro e mezzo al giorno oltre alle gocce.
- Con il Meliloto: per le gambe gonfie, le due tinture in parti uguali, 50 gocce 3 volte al giorno per 20 giorni.
- Per quanto: la tradizione la usa a cicli di un mese, seguiti da una pausa.
- Dose massima: 150 gocce al giorno. A questa dose il flacone da 50 ml dura circa 12 giorni e quello da 100 ml circa 25; a 40 gocce 3 volte al giorno il flacone da 100 ml copre un ciclo di un mese.
Quale prodotto a base di Pilosella scegliere
| Prodotto | Cos’è | Quando sceglierlo |
|---|---|---|
| Tintura madre di Pilosella | Gocce di estratto idroalcolico della parte aerea fresca, flacone da 50 o 100 ml | Quando si vuole la Pilosella da sola, con una dose che si regola a gocce e che si unisce ad altre tinture madri, come Meliloto o Centella |
| Drena | Formula liquida senza alcol: Pilosella parte aerea (900 mg di estratto acquoso concentrato 4:1), Tarassaco radice e Ananas, flacone da 200 ml | Quando si preferisce una formula già pronta e senza alcol: 10 ml al giorno in almeno mezzo litro d’acqua, un flacone dura 20 giorni. Contiene già Pilosella, quindi si sceglie in alternativa alla tintura |
Scheda tecnica
| Nome botanico | Pilosella officinarum Vaill. (sin. Hieracium pilosella L.) |
| Nome comune | Pilosella, orecchio di topo |
| Famiglia | Asteraceae (Compositae) |
| Parte usata | Parte aerea, fresca |
| Preparazione | Tintura madre da pianta fresca raccolta nel periodo balsamico, macerata a freddo per almeno 90 giorni in acqua montana e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:2,3 (da pianta fresca) |
| Titolo alcolometrico | 60% vol |
| Dose massima giornaliera | 150 gocce = 3,6 g di estratto idroalcolico |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml o da 100 ml con pipetta contagocce |
Ingredienti
Estratto idroalcolico (alcol, parte di pianta, acqua) in rapporto D/E da pianta fresca 1:2,3 di Pilosella (Hieracium pilosella L.) parte aerea.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 150 gocce corrispondenti a 3,6 g di estratto idroalcolico di Pilosella.
Controindicazioni della Pilosella
La Pilosella è una pianta ben tollerata: in letteratura non sono segnalati effetti secondari o tossici alle dosi d’uso, a meno di una particolare sensibilità individuale, e la monografia europea non riporta effetti indesiderati. La tintura madre contiene alcol (60% vol).
Non sono note interazioni con i farmaci. Come per tutte le piante ad azione diuretica, chi assume farmaci diuretici ne parla prima con il medico, per la possibile sommazione d’effetto.
Con cosa abbinarla
- Inestetismi della cellulite: Tintura madre di Centella, Cell K+, Kalo-One, Vitamina C naturale
- Gambe gonfie e pesanti: Castanea vesca, Linfa di betulla, Tintura madre di Rusco, Tintura madre di Meliloto
- Benessere delle vie urinarie: Renal, Detox, Propoli, Fermenti lattici
- Catarro nei mesi freddi: Tintura madre di Enula, Tintura madre di Timo
Domande frequenti sulla tintura madre di Pilosella
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. European Union herbal monograph on Pilosella officinarum Vaill. (syn. Hieracium pilosella L.), herba cum radice, revision 1. EMA/HMPC/493453/2023, 2025. ema.europa.eu.
- European Medicines Agency, Committee on Herbal Medicinal Products. Assessment report on Hieracium pilosella L., herba (draft). EMA/HMPC/680373/2013, 2014. ema.europa.eu.
- Beaux D, Fleurentin J, Mortier F. Effect of extracts of Orthosiphon stamineus Benth., Hieracium pilosella L., Sambucus nigra L. and Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng. in rats. Phytother Res 1999;13(3):222-225. doi.org.
- Stanojević L, Stanković M, Nikolić V, Nikolić L, Ristić D, Čanadanovic-Brunet J, Tumbas V. Antioxidant activity and total phenolic and flavonoid contents of Hieracium pilosella L. extracts. Sensors 2009;9(7):5702-5714. doi.org.
Testi di riferimento:
Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove.
Gli effetti fisiologici della Pilosella sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti alla parte aerea (herba), la parte di pianta impiegata in questa tintura.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

