L’estratto idroalcolico del rizoma essiccato di Cimicifuga (Actaea racemosa L.), in gocce: una delle piante più usate in erboristeria per i disturbi della menopausa.
Si usa per le vampate di calore, la sudorazione notturna e gli sbalzi d’umore, per i disturbi del ciclo e per la funzionalità articolare.
Il rizoma essiccato è macerato in acqua di montagna e alcol di alta qualità per almeno 90 giorni, a freddo.
50 ml – Flacone in vetro con pipetta contagocce · 50 gocce, 3 volte al giorno.
Cos’è la Tintura madre di Cimicifuga
È l’estratto idroalcolico in gocce del rizoma essiccato di Actaea racemosa L. (sin. Cimicifuga racemosa (L.) Nutt.), macerato a freddo per almeno 90 giorni.
- Principali utilizzi erboristici: disturbi della menopausa, disturbi del ciclo mestruale, funzionalità articolare.
- Differenza chiave: a differenza di soia e trifoglio rosso non è un fitoestrogeno; negli studi i livelli ormonali restano stabili.
- Modo d’uso: 50 gocce in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
A cosa serve la Tintura madre di Cimicifuga
La Cimicifuga è una pianta dei boschi del Nord America. Il nome viene dal latino cimex, cimice, e fugare: l’odore forte del rizoma serviva ad allontanare le cimici. Le popolazioni native la usavano per i disturbi femminili e i dolori reumatici, e oggi è una delle piante più studiate per la menopausa.
In erboristeria la consigliamo per:
- Contrasto dei disturbi della menopausa (vampate di calore, sudorazione notturna, sbalzi d’umore, secchezza intima)
- Contrasto dei disturbi del ciclo mestruale (crampi e tensione dei giorni che precedono il ciclo)
- Funzionalità articolare (articolazioni rigide e indolenzite)
Proprietà
Vampate e sudorazione. La temperatura del corpo è regolata dall’ipotalamo, una piccola area alla base del cervello. Con il calo degli estrogeni la fascia di temperature che l’ipotalamo tollera si restringe: basta un piccolo aumento di calore interno perché attivi i meccanismi per disperderlo, cioè dilatazione dei vasi della pelle e sudore. È la vampata, che di notte diventa la sudorazione che sveglia. In questa regolazione interviene la serotonina, e negli studi sperimentali i componenti della Cimicifuga si legano proprio ai recettori della serotonina che nell’ipotalamo controllano la temperatura. 1
Senza passare dagli estrogeni. Per anni la Cimicifuga è stata considerata un estrogeno vegetale. Gli studi più recenti indicano un’altra via: la pianta agisce su neurotrasmettitori come la serotonina 1, e negli studi clinici i livelli ormonali restano stabili, mentre seno ed endometrio non vengono stimolati. 2 È la differenza con soia e trifoglio rosso, che devono la loro azione agli isoflavoni.
Umore e sonno. In menopausa le vampate notturne spezzano il sonno, e il sonno spezzato pesa sull’umore del giorno dopo: irritabilità, nervosismo, stanchezza. Negli studi la Cimicifuga ha migliorato insieme i sintomi fisici e quelli dell’umore, e in uno studio la qualità del sonno. Quando prevalgono irritabilità e sonno leggero, la tradizione la associa a piante calmanti come il Biancospino, la Passiflora e la Valeriana, che ritroviamo insieme a Melissa e Griffonia in Relax. Nei periodi di stanchezza e nervosismo si può affiancare il Magnesio organico; quando a pesare sono soprattutto la concentrazione e il tono dell’umore, OptimaMente.
Ciclo mestruale. Prima della menopausa la tradizione erboristica usa la Cimicifuga per i disturbi del ciclo: i crampi e la tensione dei giorni che lo precedono. In questo caso si associa spesso a piante che la tradizione considera ad azione progesteron-simile, come l’Alchemilla e l’Agnocasto.
Articolazioni. Fra gli usi più antichi della Cimicifuga c’è quello per i dolori reumatici: in erboristeria si sceglie per la funzionalità articolare, anche quando in menopausa ai disturbi più noti si aggiungono rigidità e indolenzimento.
Cimicifuga o Salvia? Sono le due piante della tradizione per le vampate, e nessuno studio le ha confrontate direttamente. La Salvia è la pianta della sudorazione e agisce in fretta: in uno studio aperto su 71 donne ha dimezzato l’intensità delle vampate in quattro settimane. 3 Contiene tujone, e per questo si usa a cicli brevi. 4 La Cimicifuga si sceglie per un percorso più lungo, quando alle vampate si aggiungono umore e sonno. La risposta resta personale, e spesso le due si usano insieme.
- Vampate e sintomi della menopausa: una meta-analisi di 35 studi clinici, con oltre 43.000 donne, ha osservato con l’estratto isopropanolico di Cimicifuga un miglioramento dei sintomi neurovegetativi (vampate, sudorazione) e psicologici superiore al placebo, e un’efficacia paragonabile a quella dell’estradiolo transdermico a basso dosaggio e del tibolone. 2 Una revisione Cochrane che metteva insieme preparati diversi per tipo di estratto e per dose (16 studi, 2.027 donne) giudica invece le prove ancora insufficienti; le analisi limitate a un solo estratto standardizzato, come quella appena citata, danno risultati più netti. 5
- Sonno: in 42 donne in postmenopausa con disturbi del sonno, sei mesi di Cimicifuga hanno aumentato l’efficienza del sonno misurata in laboratorio (dal 78,8% all’81,8%) e ridotto del 15,8% il tempo passato svegli durante la notte; nel gruppo placebo i valori non sono cambiati. 6
- Fegato: una meta-analisi di 5 studi controllati su 1.020 donne, trattate da tre a sei mesi, non ha trovato variazioni degli esami del fegato (AST, ALT, GGT). 7 In un controllo italiano su 107 donne che assumevano da almeno un anno dosi elevate di estratto (500-1.000 mg al giorno), gli esami epatici sono rimasti nella norma. 8
- Seno: negli studi clinici seno ed endometrio non vengono stimolati 2; una revisione sistematica non ha trovato un aumento del rischio di tumore al seno, e in uno studio osservazionale su donne operate le recidive erano meno frequenti fra chi la usava, un dato che gli autori leggono con cautela. 9
Gli studi usano estratti secchi standardizzati del rizoma, isopropanolici o etanolici al 58-60%. La tintura madre è un estratto idroalcolico al 60% del rizoma, e il suo riferimento è la tradizione erboristica.
Come si usa
- Dose: 50 gocce diluite in poca acqua o tisana, 3 volte al giorno.
- Quando: mattina, pomeriggio e sera; chi ha lo stomaco sensibile la prende dopo i pasti.
- In bottiglietta: 150 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata.
- Con altre tinture madri: per le vampate notturne la tradizione la unisce in parti uguali a Salvia e Valeriana; quando alle vampate si accompagna il batticuore, al Biancospino.
- Per quanto: a cicli di al massimo sei mesi, seguiti da una pausa. 10
- Dose massima: 150 gocce al giorno; a questa dose un flacone dura poco meno di due settimane.
Scheda tecnica
| Nome botanico | Actaea racemosa L. (sin. Cimicifuga racemosa (L.) Nutt.) |
| Parte usata | Rizoma, essiccato |
| Preparazione | Tintura madre da pianta secca, macerazione a freddo di almeno 90 giorni in acqua di montagna e alcol di alta qualità |
| Rapporto droga/estratto | 1:5 |
| Titolo alcolometrico | 60% vol |
| Dose massima giornaliera | 150 gocce = 3,6 g di estratto idroalcolico |
| Formato | Flacone in vetro da 50 ml con pipetta contagocce |
Ingredienti
Tintura madre di Cimicifuga da pianta secca (Actaea racemosa L.) rizoma; alcol, parte di pianta, acqua in rapporto D/E 1:5.
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera pari a 150 gocce corrispondenti a 3,6 g di estratto idroalcolico di Cimicifuga.
Controindicazioni della Cimicifuga
La Cimicifuga è una pianta ben tollerata: gli effetti indesiderati sono rari e lievi, soprattutto disturbi di stomaco e, più raramente, reazioni allergiche della pelle. 10 A dosi elevate può dare mal di testa e vertigini. Contiene piccole quantità di acido salicilico: chi è allergico all’aspirina la eviti. 11 Da evitare in gravidanza e allattamento, per i quali mancano dati sufficienti. Contiene alcol (60% vol).
Fegato. Sono stati segnalati rari casi di danno al fegato in donne che assumevano preparati di Cimicifuga, mentre negli studi controllati gli esami epatici sono rimasti invariati. Per prudenza va sospesa se compaiono stanchezza insolita, perdita di appetito, urine scure o colorito giallo della pelle. 10
Chi ha avuto un tumore al seno o un altro tumore sensibile agli ormoni, o segue una terapia ormonale (estrogeni, tamoxifene) o con farmaci che impegnano il fegato, ne parli con il medico prima dell’uso: gli studi sono rassicuranti, ma in questi casi la scelta si fa insieme a chi segue la terapia. 10
Avvertenze: per l’uso e la durata dell’assunzione si consiglia di consultare il medico. Non utilizzare comunque in caso di disfunzioni o malattie epatiche.
Con cosa abbinarla
- Vampate e sudori notturni: Tintura madre di Salvia, Tintura madre di Valeriana
- Umore, energia e riposo: Relax, Magnesio organico, OptimaMente, AgingQ, AgingOX
- Gonfiore e ritenzione: Detox, Tintura madre di Pilosella
- Pelle secca: perle di Borragine
- In gemmoterapia: i macerati glicerici di Rubus idaeus e Vaccinium vitis idaea
- Nei giorni del ciclo: Agnocasto, Alchemilla, Dolor, Magnesio organico, perle di Borragine
Domande frequenti sulla tintura madre di Cimicifuga
Trasparenza e fonti
Revisione scientifica a cura di:
Dott. Roberto Cammarata, Laurea in Ingegneria Biomedica – erborista dal 2012, già informatore medico-scientifico nel settore erboristico, titolare e responsabile della ricerca e formulazione dei prodotti.
Dott.ssa Ilaria Facchinetti, Erborista dal 2013 – Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche.
Principali fonti citate:
- Ruhlen RL, Sun GY, Sauter ER. Black cohosh: insights into its mechanism(s) of action. Integr Med Insights 2008;3:21-32. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- Castelo-Branco C, Gambacciani M, Cano A et al. Review & meta-analysis: isopropanolic black cohosh extract iCR for menopausal symptoms, an update on the evidence. Climacteric 2021;24(2):109-119. doi.org.
- Bommer S, Klein P, Suter A. First time proof of sage’s tolerability and efficacy in menopausal women with hot flushes. Adv Ther 2011;28(6):490-500. doi.org.
- European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Salvia officinalis L., folium, Rev. 1. EMA/HMPC/277152/2015. www.ema.europa.eu.
- Leach MJ, Moore V. Black cohosh (Cimicifuga spp.) for menopausal symptoms. Cochrane Database Syst Rev 2012;(9):CD007244. www.cochrane.org.
- Jiang K, Jin Y, Huang L et al. Black cohosh improves objective sleep in postmenopausal women with sleep disturbance. Climacteric 2015;18(4):559-567. doi.org.
- Naser B, Schnitker J, Minkin MJ et al. Suspected black cohosh hepatotoxicity: no evidence by meta-analysis of randomized controlled clinical trials for isopropanolic black cohosh extract. Menopause 2011;18(4):366-375. doi.org.
- Firenzuoli F, Gori L, Roberti di Sarsina P. Black cohosh hepatic safety: follow-up of 107 patients consuming a special Cimicifuga racemosa rhizome herbal extract and review of literature. Evid Based Complement Alternat Med 2011;2011:821392. pmc.ncbi.nlm.nih.gov.
- CAM-Cancer Consortium. Black cohosh (Actaea racemosa): sintesi delle evidenze su tumore al seno e sicurezza, con la revisione sistematica di Fritz H et al., Integr Cancer Ther 2014. cam-cancer.org.
- European Medicines Agency, HMPC. European Union herbal monograph on Cimicifuga racemosa (L.) Nutt., rhizoma, Rev. 1. EMA/HMPC/48745/2017. www.ema.europa.eu.
- MSD Manual Professional Version. Black cohosh. www.msdmanuals.com.
Testi di riferimento:
Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. E. Campanini, 2016, Ed. Tecniche Nuove · Farmaci Vegetali. Manuale ragionato di fitoterapia. P. Campagna, 2008, Ed. Minerva Medica · Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. F. Firenzuoli, 2013, Ed. Tecniche Nuove · Medicina tradizionale erboristica. S. Iozzi, 2009, Ed. Tecniche Nuove · Fitoterapia. Principi di fitoterapia clinica, tradizionale, energetica, moderna. E. Sangiorgi et al., 2007, Ed. Ambrosiana.
Gli effetti fisiologici della Cimicifuga sono quelli delle linee guida ministeriali allegate al DM 10 agosto 2018 e successivi aggiornamenti, riferiti al rizoma, la parte di pianta impiegata in questa tintura.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico. Gli integratori alimentari non sono destinati a prevenire, trattare o curare malattie. In caso di gravidanza, allattamento, patologie o assunzione di farmaci, consulta il tuo medico prima dell’uso.

