Prodotti erboristici per la Cistite

Cistite batterica acuta o cronica: Cisto, Propoli, Tintura madre di Pilosella, Olio essenziale di Menta

Cistite batterica cronica o ricorrente: CistoLapacho, Fermenti lattici, Olio essenziale di Rosmarino

Cistite emorragica: Cisto, Propoli, Tintura madre di Equiseto, Olio essenziale di tea tree

Cistite in gravidanza: Fermenti lattici, Vaccinium vitis idaea, Olio essenziale di Lavanda

Come utilizzare i prodotti

Cistite batterica acuta 

Cisto: 10 ml diluiti in almeno 1 litro di acqua
Propoli: 60 gocce nella stessa bottiglia del Lapacho
Tintura madre di Pilosella: 100 gocce nella stessa bottiglia
Olio essenziale di Menta: Semicupi con 4-5 gocce di menta diluita in acqua

Cistite batterica cronica o ricorrente

Cisto: 10 ml diluiti in almeno 1 litro di acqua
Lapacho:
60 gocce al giorno in una bottiglia da bere a piccoli sorsi nel corso della giornata
Fermenti lattici: 1 compressa alla sera prima di coricarsi
Olio essenziale di Rosmarino: Semicupi con 5 gocce di Rosmarino diluito in acqua

Cistite emorragica

Cisto: 10 ml diluiti in almeno 1 litro di acqua
Propoli: 60 gocce nella stessa bottiglia del Lapacho
Tintura madre di Equiseto: 100 gocce nella stessa bottiglia
Olio essenziale di Tea tree : Semicupi con 5 gocce di tea tree diluito in acqua

Cistite in gravidanza

Fermenti lattici: 1 compressa alla sera prima di coricarsi
Vaccinium vitis idaea: 90 gocce al giorno diluite in una bottiglia da bere nel corso della giornata a piccoli sorsi
Olio essenziale di Lavanda: Semicupi con 5 gocce di Lavanda diluita in acqua.
L’uva ursina è controindicata in gravidanza.

Durata del trattamento

In caso di cistite acuta, anche emorragica, continuare fino alla completa scomparsa dei sintomi.

In caso di cistite cronica o ricorrente consigliamo di fare cicli di 1-2 mesi, 3-4 volte all’anno, secondo necessità. Sentire sempre il parere del medico curante.

Quali benefici aspettarsi

In generale la persona dovrebbe osservare un progressivo miglioramento del benessere avvertito. Il beneficio specifico è variabile in funzione dell’alimentazione e della reazione personale al trattamento.