Flora batterica intestinale, perché i fermenti lattici vivi probiotici migliorano il nostro benessere

I termini “flora batterica” e “fermenti lattici attivi”, spesso sono assieme utilizzati per identificare una serie di microrganismi all’interno del corpo umano. In realtà, però, si tratta di due realtà separate, anche se strettamente connesse. All’interno dell’apparato digestivo -e in particolare nell’intestino crasso- sono presenti milioni di microrganismi che prendono il nome di microbiota.

Tra di essi si possono identificare specie differenti di batteri, funghi, lieviti e virus, i quali hanno diverse funzioni e compongono la flora batterica intestinale. In particolare, sono presenti sia batteri che favoriscono l’equilibrio intestinale (che prendono il nome di fermenti lattici vivi, anche detti probiotici) che agenti patogeni da contrastare per mantenere la simbiosi con le muscose intestinali. La loro presenza diventa indispensabile per la flora batterica, soprattutto considerando i loro funzionamento e azione. L’equilibrio di questo ecosistema è indispensabile per permettere all’organismo una vita sana. Ma i fermenti lattici vivi a cosa servono?

Azione dei fermenti lattici

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L’etimologia della parola probiotico si traduce come “a favore della vita” e aiuta a comprendere da subito la reale importanza dei fermenti lattici. I batteri probiotici migliorano lo stato di benessere della flora intestinale e a loro volta quello dell’intero corpo. Ma i probiotici cosa sono e come agiscono? Il processo che si sviluppa nell’intestino prevede la produzione di acido lattico per la fermentazione delle varie sostanze ingerite. Questi batteri, infatti, si nutrono principalmente di fibre contenute in frutta, verdura e cereali integrarli. La loro azione contrasta la formazione di microrganismi e parassiti che potrebbero annidarsi nell’intestino e causare malattie e disfunzioni a livello intestinale.

A cosa servono i probiotici

I probiotici acquisiscono un ruolo indispensabile grazie alle seguenti azioni:

  • Aumento delle difese immunitarie: l’intestino forma la prima barriera del corpo contro eventuali malattie, con la presenza di più del 60% delle cellule immunitarie. Il probiotico ne influenza l’attività mantenendo l’integrità della muscosa intestinale e contrastando la proliferazione di virus e batteri;
  • Azione digestiva e nutrizionale: i fermenti lattici vivi contribuiscono alla digestione migliorando la sintesi di una serie di sostanze e ripristinando eventuali squilibri, come meteorismo, cattiva digestione e mancato assorbimento degli alimenti. La loro presenza è anche indispensabile per assimilare molte componenti nutrizionali;
  • Sintesi delle vitamine: la flora batterica è indispensabile per la sintesi di alcune vitamine del gruppo B e K.

Quando assumere i fermenti probiotici

L’alterazione dell’equilibrio della flora batterica può avere delle gravi conseguenze per la salute, per cui, in determinati momenti, si dovranno integrare ulteriori fermenti lattici attivi. Le condizioni più comuni per cui occorre l’integrazione esterna sono:

  • Alimentazione scorretta: nel caso di un’alimentazione non equilibrata fra carboidrati, zuccheri e sali minerali o troppo ricca di grassi e di proteine, si potrebbero avere alcuni problemi a mantenere la flora attiva;
  • Assunzione di antibiotici: l’utilizzo di medicinali come gli antibiotici può danneggiare in maniera importante la flora intestinale. Infatti, questi farmaci intervengono eliminando i batteri, ma indiscriminatamente. Occorrerà, quindi, ricostruire o rinforzare la flora;
  • Situazione di stress: tensioni psicologiche o affaticamento organico portano a irregolarità alimentari e nervosismo, con un indebolimento delle difese immunitarie;
  • Infezioni intestinali: l’assunzione accidentale di cibi infetti porta inevitabilmente a malattie e patologie che incidono sull’equilibrio. Il primo passo è intervenire direttamente sull’origine della patologia, ma il secondo deve essere il ristabilimento dell’equilibrio intestinale.

Fermenti lattici vivi: dove trovarli

L’integrazione di fermenti lattici vivi può avvenire o mediante l’assunzione di probiotici in commercio o attraverso l’alimentazione. Nel primo caso, sono disponibili integratori che contengono una percentuale elevata di batteri probiotici, facilmente reperibili sul nostro sito. La loro assunzione è semplice, poiché si presentano in piccole compresse.

Sull’alimentazione si interviene, invece, integrando alimenti che contengono fermenti lattici vivi: yogurt, frutta, verdure, formaggi, cereali, soia e molti altri.

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Per i bambini: i fermenti lattici sono un valido rimedio

Una particolare attenzione si deve porre nei confronti dei bambini, la cui flora batterica non va solo rinforzata, ma supportata in fase di sviluppo. Basta considerare che un neonato non presenta alla nascita alcuna forma di microbiota intestinale, che si formerà nei mesi successivi.

Come usare i fermenti lattici nei bambini? Un’assunzione troppo limitata di probiotici non sortirà effetti, mentre un eccesso è sconsigliato per evitare alterazioni. Sempre sotto guida pediatrica, si dovrebbero far assumere i probiotici migliori per circa tre o quattro settimane. I casi più ovvi di utilizzo sono febbri forti e somministrazione di antibiotici, con un eventuale secondo ciclo di somministrazione.