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Insufficienza biliare: che cos’è e quali sono le cause principali

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L’insufficienza biliare è un disturbo comune che può portare a spiacevoli conseguenze. Conosci le caratteristiche di questa condizione debilitante e scopri quali sono i migliori rimedi naturali per diminuirne gli effetti sul corpo.


Digerisci male ed avverti la bocca amara quando ti svegli? Continui a grattarti ed hai dolori addominali? Le feci sono tendenti al bianco e le urine particolarmente scure? Potresti soffrire di insufficienza biliare.

L’insufficienza biliare, o colestasi, è una condizione in cui la bile (ovvero il secreto digestivo prodotto dal fegato) è compromessa in uno dei punti di passaggio tra le cellule epatiche, quelle che producono la bile, ed il duodeno, che si trova nella parte iniziale dell’intestino tenue.

Per la diagnosi dell’insufficienza biliare è necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia il quale prescriverà inizialmente gli esami del sangue (che possono evidenziare alti livelli, ad esempio, di bilirubina totale e acidi biliari) ed, eventualmente, esami strumentali, quali la TAC, l’ecografia e la risonanza magnetica.

Questa condizione può essere collegata a differenti patologie, quindi le cause possono essere differenti. Qui di seguito andremo ad approfondire l’argomento e vedremo quali sono quei rimedi naturali che possono aiutare a migliorare l’escrezione della bile.

Le cause principali dell’insufficienza biliare

Le cause della disfunzione biliare sono differenti, ma si possono suddividere in due principali tipologie. Andiamo ad analizzarne al meglio, cosicché tu possa avere una panoramica il più esaustiva possibile.

  • Cause intraepatiche dell’insufficienza biliare: sono quelle originate all’interno del fegato e comprendono, a loro volta, queste cause:
    • l’epatite virale acuta, ovvero l’infiammazione del fegato causata da uno dei 5 virus dell’epatite;
    • l’epatopatia alcolica, il danno al fegato causato da un eccessivo consumo di alcolici negli anni;
    • la colangite biliare primitiva (precedentemente conosciuta come cirrosi biliare primitiva): è un’infiammazione dei dotti biliari, i quali nel tempo si ostruiscono portando il fegato a cicatrizzarsi;
    • utilizzo di alcuni farmaci, tra cui amoxicillina, clorpromazina, azatioprina e contraccettivi di tipo orale;
    • effetti ormonali, soprattutto quelli relativi alla gravidanza che portano alla colestasi gravidica.
  • Cause extraepatiche dell’insufficienza biliare. Tra le cause extraepatiche, ovvero quelle che hanno origine fuori dal fegato, ci sono le seguenti:
    • Calcolo in un dotto biliare. Il calcolo è un deposito di materiale solido, composto da cristalli di colesterolo, che si può depositare nella cistifellea. Il fegato può produrre troppo colesterolo, il quale viene trasportato con la bile alla cistifellea. L’eccesso di colesterolo può portare all’accumulo, riducendo l’escrezione della bile;
    • Infiammazione del pancreas. La pancreatite causa molto dolore nell’addome superiore, accompagnato spesso da nausea e vomito. Essa può essere causata a sua volta da alcol, farmaci, infezioni virali ed altre cause meno comuni;
    • Tumore di un dotto biliare;
    • Tumore del pancreas.

A proposito dell’insufficienza biliare gravidica

La colestasi gravidica è piuttosto diffusa, in quanto i normali effetti ormonali della gravidanza possono diminuire il flusso della bile attraverso i dotti biliari.

È fondamentale non sottovalutare questa condizione, in quanto può portare a parto prematuro, morte in utero e problemi respiratori nel feto.

Il sintomo più evidente dell’insufficienza biliare in gravidanza è il prurito in tutto il corpo. Questa manifestazione è, di solito, precoce e non viene associata a rash cutaneo.

Il prurito può interessare qualunque parte del corpo, ma comincia, in genere, dal palmo delle mani e dalla pianta dei piedi, per poi diffondersi in tutto il corpo.

insufficienza biliare sintomi prurito

In presenza di forte prurito, la conferma della diagnosi si ottiene con specifici esami del sangue, come il dosaggio degli acidi biliari, della bilirubina e delle transaminasi.

Generalmente la colestasi gravidica si risolve durante il parto, ma può ripresentarsi nelle gravidanze successive e con l’utilizzo di contraccettivi orali.

Attutire i sintomi dell’insufficienza biliare

La disintossicazione del fegato e il miglioramento delle funzionalità digestive sono fondamentali per migliorare il flusso della bile nell’apparato digerente.

Per questo motivo è importante assumere integratori che svolgano queste funzioni specifiche e che aiutino la motilità della bile. 

Noi di Fitosofia produciamo integratori naturali e senza controindicazioni, ideali per chi soffre di questo problema.

Ecco qui di seguito quelli più indicati:

  • Detox Migliora. Gli attivi di questo depurativo epatico, tra cui gli estratti delle foglie di carciofo, aumentano la produzione della bile e ne favoriscono il suo afflusso nel duodeno. Svolgono, infatti, un’azione colagoga che promuove l’escrezione della bile andando ad eccitare la muscolatura liscia della cistifellea. Detox Migliora è un eccellente drenato epato-renale che non dovrebbe mai mancare, in quanto apporta benefici all’intero organismo;
  • Diges Migliora. Gli estratti vegetali presenti in questo digestivo naturale stimolano la motilità e la secrezione gastrica e, quindi, trovano ottimo impiego in caso di insufficienza biliare. Anche in questo integratore sono contenuti i principi attivi delle foglie di carciofo che riducono la sintesi degli acidi grassi e del colesterolo da parte delle cellule epatiche, andando a sostenere l’escrezione della bile nel duodeno.

Tali integratori sono utili sia a prevenire l’insufficienza biliare sia ad alleviarne i sintomi.

Com’è ovvio non possono assolutamente essere reputati come un rimedio naturale né come una cura: in caso di disfunzione biliare sarà il tuo medico ad illustrarti come risolvere ed affrontare al meglio la problematica.

Evita le complicazioni dell’insufficienza biliare. Affidati ai prodotti naturali per migliorare sin dai primi utilizzi le tue giornate.

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