Zenzero, un antiemetico naturale per la nausea

Zenzero anti nausea

Lo Zenzero è un rimedio sicuro ed efficace per nausea e vomito?


I rizomi dello Zingiber officinale (zenzero) sono stati utilizzati fin dall’antichità come rimedio tradizionale per i disturbi gastrointestinali. I suoi estratti vengono consigliati spesso per la loro azione equilibrante sullo stomaco, ma le proprietà dello Zenzero non finiscono qui.

Uno degli utilizzi comprovati degli estratti naturali di zenzero riguarda il trattamento di vomito e nausea, inclusi il mal d’auto, il mal di mare, la nausea in gravidanza e la nausea postoperatoria. Prima di procedere è utile evidenziare le differenze tra nausea e vomito.

La nausea è una sensazione di disagio a livello della gola e dell’epigastro e può o meno provocare l’espulsione del contenuto dallo stomaco. In quanto sensazione, non è un fenomeno misurabile o osservabile dall’esterno.

Il vomito è l’espulsione involontaria e forzata del contenuto dallo stomaco. Essendo un evento oggettivo, il vomito può essere valutato misurando la quantità e la frequenza.

Nausea e vomito, pur essendo eventi di natura diversa, vengono spesso considerati una singola cosa perché il vomito accompagna spesso la nausea. Viene definita antiemetico qualsiasi trattamento naturale o farmacologico con la capacità di ridurre queste problematiche.

Questo articolo analizza l’efficacia e la sicurezza dello zenzero come antiemetico naturale, e spiega i modi migliori per usarlo.

Azione antiemetica dello zenzero

Gli estratti della radice di zenzero vengono utilizzati da secoli come rimedi naturali per ridurre nausea e vomito o alleviare il mal di stomaco. Tra questi i prodotti più utilizzati sono la tintura madre di Zenzero e lo zenzero in polvere, che viene utilizzato anche per la produzione delle compresse.

In seguito alla lunga tradizione ed alla varietà degli utilizzi medicinali, lo zenzero è stato oggetto di numerosi studi clinici rivolti a valutare scientificamente la sua efficacia come medicina complementare e alternativa in una serie di indicazioni relative a nausea e vomito.

Tra gli utilizzi più studiati troviamo nausea e vomito in gravidanza (NVP), nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV), nausea e vomito postoperatori e, forse al primo posto la chinetosi, ovvero la nausea legata al movimento.

Due studi diversi sulla nausea ed il vomito postoperatorio confermano che lo zenzero ha effetti antiemetici superiori al placebo. Esistono studi che analizzano l’efficacia dei rizomi dello zenzero su mal di mare, nausea mattutina e nausea indotta dalla chemioterapia.

Approfondiamo ora gli effetti antiemetici sui vari tipi di nausea.

Nausea in gravidanza

É stato dimostrato che lo zenzero riduce la nausea ed il vomito. Bere l’infuso di zenzero può aiutare ad alleviare la nausea mattutina durante la gravidanza, purché assunto con moderazione.

Si stima che circa l’80% delle donne soffra di nausea e vomito durante i primi tre mesi di gravidanza. La maggior parte delle ricerche disponibili su questa applicazione dello zenzero è stata condotta nei primi 3-6 mesi.

Nel 2009 è stato condotto uno studio clinico in singolo cieco su 67 donne in gravidanza con nausea mattutina a circa 13 settimane. Al gruppo dello zenzero sono state date 4 compresse da 250mg di zenzero al giorno (1000mg al giorno), all’altro gruppo il placebo. Lo zenzero si è rivelato più efficace di un placebo.

Zenzero nausea gravidanza

Il gruppo dello zenzero ha registrato una diminuzione della nausea maggiore rispetto al placebo (85% zenzero contro 56% placebo). La ricerca ha evidenziato anche una riduzione significativa della frequenza di vomito (50% zenzero contro 9% placebo).

La ricerca conferma che assumere 1 grammo di zenzero al giorno durante la gravidanza ha un effetto antiemetico degno di nota.

Per comprendere meglio di quali quantità stiamo parlando, riportiamo i rapporti dei dosaggi estrapolati da uno studio. La quantità di 1 grammo al giorno dello studio corrisponde ai seguenti dosaggi:

  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato (5 grammi);
  • 1/2 cucchiaino di estratto liquido (2ml);
  • 4 tazze (950 ml) di tisana;
  • 2 cucchiaini di sciroppo (10 ml);
  • 2 pezzi da 2,5 cm di zenzero cristallizzato;

Per semplicità e per fare un’analogia con i prodotti erboristici, riportiamo quelli che a nostro parere sono dosaggi indicativi corrispondenti:

Chinetosi: lo zenzero per la nausea da movimento

La chinetosi, o cinestosi, è il disturbo che ti fa sentire male quando sei in movimento, che sia reale o percepito. Si verifica spesso durante i viaggi in barca o in auto. Il sintomo più comune è la nausea, una parola derivata dalla parola greca naus, che significa appunto nave.

Zenzero contro chinetosi

Lo zenzero è stato utilizzato a lungo come rimedio alternativo per prevenire la chinetosi. Secondo uno studio del 2003, sembra che agisca prevenendo sia lo sviluppo di aritmie gastriche sia l’aumento di vasopressina plasmatica. La vasopressina é un ormone, neurotrasmettitore e modulatore della trasmissione nervosa, il cui aumento determina un aumento della pressione arteriosa, della temperatura corporea e dell’aggressività.

In questo studio su 13 persone soggette a nausea, l’assunzione di 1-2 grammi di zenzero prima del test di chinetosi ha ridotto la nausea, le registrazioni elettro-gastrografiche ed i livelli di vasopressina plasmatica. Questi parametri portano spesso come conseguenza la nausea.

Esistono studi più datati sull’azione antinausea dello zenzero. Già nel 1988, il rizoma in polvere dello zenzero era stato testato sul mal di mare di 8 cadetti di marina poco abituati a navigare in mare agitato.

Questo studio randomizzato con placebo in doppio cieco dimostrava 1 grammo di zenzero al giorno riduceva la tendenza al vomito e alla sudorazione fredda in modo significativamente migliore rispetto al placebo.

Nausea postoperatoria e correlata alla chemioterapia

Oltre il 70% delle persone sottoposte a cicli di chemioterapia riporta una nausea significativa come effetto collaterale.

In uno studio su 576 persone affette da cancro, l’assunzione di 0,5-1 grammo di estratto di radice di zenzero liquido due volte al giorno per 6 giorni a partire da 3 giorni prima della chemioterapia ha ridotto significativamente la nausea sperimentata entro le prime 24 ore dalla chemio, rispetto al placebo.

Un altro studio sull’effetto antiemetico dello zenzero del 2010, ha invece dimostrato che la polvere della radice di zenzero riduce la nausea e il vomito dopo che la chemioterapia è stata completata.

Una revisione di 5 studi su 363 persone ha dimostrato che la dose di 1 grammo al giorno di zenzero era più efficace di un placebo nel prevenire la nausea ed il vomito nelle prime 24 ore postoperatorie.

Possiamo concludere che l’assunzione di un integratore di zenzero nei giusti dosaggi potrebbe rappresentare una terapia naturale di sostegno al benessere della persona, sia in caso di nausea postoperatoria che da chemioterapia.

Se ti trovi in questa situazione, prima di iniziare ad assumere lo zenzero parlane sempre con il tuo medico curante.

Nausea e vomito da disordini gastrointestinali

Una revisione sistematica di studi clinici evidenzia che 1500 mg al giorno di zenzero suddivisi in piccole dosi possono ridurre la nausea associata a vari disturbi gastrointestinali.

Questa spezia può aumentare la velocità di svuotamento gastrico, alleviare le contrazioni ed i crampi intestinali, prevenire il gonfiore addominale e diminuire la pressione nel tratto digestivo. Grazie a queste azioni combinate, lo zenzero può migliorare la nausea digestiva ed intestinale.

Molte persone affette dalla sindrome del colon irritabile (IBS) possono trovare sollievo con lo zenzero.

Se soffri di intestino irritabile, leggi l’articolo sulla dieta per la sindrome del colon irritabile e scarica il diario alimentare di esempio.

In uno studio di 28 giorni su 45 persone con IBS, coloro che assumevano 1 grammo di zenzero al giorno hanno sperimentato una riduzione dei sintomi.

Dosaggio giornaliero consigliato

La tradizione erboristica e molte ricerche mostrano che l’utilizzo degli estratti di zenzero è sicuro per molte condizioni.

Come abbiamo visto nell’articolo sulle proprietà dello Zenzero, i dosaggi sono elevati possono dare effetti collaterali come bruciore di stomaco, diarrea o altri problemi gastrointestinali. Per questa ragione, ti raccomandiamo sempre di non eccedere i dosaggi consigliati, non sempre dosi maggiori corrispondono a benefici maggiori.

Ad esempio, dosi superiori a 1.500 mg al giorno sembrano essere meno efficaci nel ridurre la nausea, mentre aumenta la possibilità di avere effetti indesiderati.

Le donne in dolce attesa dovrebbero evitare di assumere integratori di zenzero vicino al travaglio, poiché potrebbero aumentare il sanguinamento. Per lo stesso motivo, la spezia potrebbe non essere sicura per le donne in gravidanza con disturbi della coagulazione.

Dosi troppo alte di zenzero possono aumentare il flusso della bile, quindi non è consigliabile assumerlo se si soffre di disturbi della colecisti.

Se assumi antiaggreganti o anticoagulanti ti consigliamo di non assumere lo Zenzero. Se vuoi utilizzare la spezia per scopi medicinali, inclusa la nausea, chiedi sempre consiglio al tuo medico.

Integratori di zenzero per la nausea

Integratori di zenzero per la nausea

Tra le forme alimentari più frequentemente utilizzate per ridurre la nausea e il vomito troviamo la radice fresca di zenzero, la radice essiccata e la polvere. In alternativa esistono integratori alimentari come la tintura madre di zenzero, o l’olio essenziale.

Tisana: per ridurre la nausea puoi bere a piccoli sorsi 1 tazza di tisana di zenzero e limone.

Integratori: la nostra tintura madre di zenzero è pura e viene prodotta seguendo le linee migliori linee guida erboristiche. Puoi assumerne 30 gocce 3 volte al giorno diluendola in poca acqua. In alternativa versa 90 gocce in una bottiglia da 500ml di acqua e bevila nel corso della giornata. In caso di nausea o vomito improvvisi, assumine 45 gocce in poca acqua una sola volta.

Olio essenziale: uno studio ha scoperto che l’inalazione di olio essenziale di zenzero riduce la nausea postoperatoria più di un placebo. Per farlo, puoi fare un suffumigi mettendo 10 gocce di zenzero nell’acqua (dopo averla fatta bollire).

Indipendentemente dalla condizione, la maggior parte dei ricercatori sembra concordare sul fatto che suddividere 1.000-1.500 mg di zenzero in più dosi sia il modo migliore di usarlo nel trattamento della nausea. Dosi più elevate sono generalmente meno efficaci e possono dare effetti collaterali.

Per concludere, se soffri di nausea o vomito, assumi una piccola quantità giornaliera di zenzero e fai il pieno di benessere 🙂

Apri la chat
1
Hai domande?
Servizio clienti - WhatsApp
Buongiorno,
possiamo aiutarti?