Le proprietà curative dello Zenzero

Proprietà ed effetti benefici dimostrati dello zenzero

Molti effetti benefici dello Zenzero sono dimostrati scientificamente, vediamo nel dettaglio le qualità peculiari e le proprietà di questa radice.


Le proprietà dello Zenzero sono note da millenni. Nel corso degli ultimi anni le sue azioni specifiche sono state studiate in modo approfondito, tra queste troviamo le funzioni antiossidanti, antimicrobiche e anti-neuroinfiammatorie. Inoltre l’analisi scientifica sullo zenzero è stata estesa all’antitumorale, agli effetti antinausea e al vomito indotti dalla chemioterapia.

Nello specifico, le principali classi di composti dello zenzero sono gingerolo, shogaol, zingiberene e zingerone, così come altri composti meno comuni, inclusi terpeni, vitamine e minerali. Questi principi attivi sono responsabili di diverse attività biologiche dello Zenzero:

Lo zenzero può essere utilizzato in tintura madre da radice fresca, in polvere, essiccato o come olio essenziale. La radice di zenzero è ricca di gingerolo, una sostanza con forti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti scientificamente riconosciute. Tuttavia, le azioni benefiche dello Zingiber Officinalis sono molteplici.

In questo articolo facciamo una analisi delle proprietà benefiche dimostrate scientificamente.

Lo Zenzero riduce efficacemente tutti i tipi di nausea

L’azione dello Zenzero contro la nausea è forse quella famosa tra le azioni comprovate da studi scientifici. Con gli estratti della radice di Zenzero possiamo placare molto velocemente varie tipologia di nausea:

  • mal d’auto
  • mal di mare
  • nausee in gravidanza (come la nausea al mattino)
  • nausea digestiva

Zenzero anti nausea

Secondo una meta analisi di 12 studi su un totale di 1.278 donne in gravidanza, 1,5 grammi di zenzero al giorno possono ridurre significativamente i sintomi della nausea, pur non avendo effetti significativi sugli episodi di vomito.

Esistono studi sull’utilizzo dello Zenzero per alleviare la nausea ed il vomito nei soggetti sottoposti ad interventi chirurgici. Altri studi valutano la sua capacità di ridurre la nausea correlata alla chemioterapia.

Assumere lo Zenzero sostiene le funzionalità metaboliche

Nel settore erboristico, il consumo di decotti di radice di Zenzero è consigliato per coadiuvare le diete dimagranti. La polvere di Zenzero può essere aggiunta come spezia sulla carne, sul pesce o nell’insalata.

Nel 2016 è stato condotto uno studio su 80 donne obese per valutare l’effetto del consumo di Zenzero su alcune caratteristiche metaboliche e cliniche dell’obesità.

La ricerca ha confermato gli effetti benefici dello Zenzero sui principali fattori di rischio. L’assunzione di 2 grammi al giorno di Zenzero per 12 settimane ha contribuito a ridurre l’indice di massa corporea (BMI), i livelli di insulina sierica ed i parametri per la valutazione omeostatica di resistenza all’insulina.

Zenzero fa dimadrire

Secondo una meta-analisi di studi clinici, l’integrazione di zenzero ha ridotto significativamente il peso corporeo ed il rapporto vita-fianchi nei soggetti in sovrappeso.

La capacità dello zenzero di favorire la perdita di peso può essere dovuta all’interazione tra due delle sue funzioni fondamentali. Lo Zenzero infatti aumenta il consumo calorico e nel contempo riduce l’infiammazione sistemica, attivando quindi il metabolismo in due modi distinti.

Lo Zingiber Officinalis contrasta i dolori articolari

L’osteoartite, o osteoartrosi, consiste nella progressiva degenerazione delle strutture articolari. Oltre all’osso, sono interessate anche la cartilagine, i legamenti, la membrana ed il liquido sinoviale. Questa malattia articolare causa sintomi come dolore e rigidità articolare.

Una meta analisi sullo Zenzero ha dimostrato un effetto nella riduzione del dolore e della disabilità superiore al placebo.

I partecipanti allo studio hanno ricevuto tra 500 milligrammi (mg) e 1 grammo di zenzero ogni giorno per un periodo compreso tra 3 e 12 settimane. Alla maggior parte di loro era stata diagnosticata una osteoartrosi del ginocchio. Gli effetti collaterali sono lievi, principalmente la possibilità di avvertire mal di stomaco ed il gusto che può non piacere.

Zenzero artrite

Si evince che questo estratto può essere utilizzato come terapia complementare al trattamento dell’osteoartrite, considerando sempre la possibile interazione con eventuali farmaci.

In base alla nostra esperienza erboristica, consigliamo di assumere la tisana di radice di Zenzero durante la giornata, integrandola con il gemmoderivato di Ampelopsis weitchii, un integratore di Omega 3 e il prodotto Aging-Skin a base di Acido Jaluronico.

Proprietà ipoglicemizzanti dello zenzero in polvere

Il diabete mellito è il disturbo endocrino molto comune che favorisce lo sviluppo di malattie micro e macro-vascolari. Le proprietà ipoglicemizzanti, antiossidanti e ipolipidemizzanti dello zenzero sono state misurate in diversi studi.

In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, un totale di 41 pazienti con diabete mellito (tipo 2) sono stati divisi in 2 gruppi: 22 soggetti nel gruppo zenzero e 19 nel gruppo di controllo con il placebo (lattosio). Al primo gruppo sono stati somministrati 2 grammi al giorno di zenzero in polvere per 12 settimane.

Sono stati analizzati specifici valori sierici prima e dopo l’assunzione:

  • Concentrazione di zucchero nel sangue a digiuno: nel soggetto sano è compresa in un range di valori considerati normali (60-99 mg/dl). La distanza da questi valori è un indice di valutazione fondamentale per misurare l’entità dello squilibrio nel diabetico.
  • emoglobina A1c (glicata): misura le concentrazioni medie di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi. Conoscere il valore consente una valutazione retroattiva che indica se la glicemia ha superato i livelli normali, se il soggetto è diabetico o vicino alla soglia.
  • apolipoproteina B: è la principale componente proteica delle proteine a bassa densità (LDL) e molto bassa densità (VLDL) coinvolte trasporto del colesterolo e dei trigliceridi. La sua funzione è necessaria per la produzione ed il metabolismo di queste lipoproteine (LDL, VLDL), che sono oggi ampiamente riconosciute tra le più importanti cause della malattia cardiovascolare aterosclerotica.
  • rapporto tra apolipoproteina B/apolipoproteina A1: secondo alcuni studi epidemiologici è il parametro migliore per prevedere malattie cardiovascolari rispetto ad altri rapporti tradizionali, come LDL/HDL, TG/HLDL o (Colsterolo totale – HDL)/HDL).
  • malondialdeide MDA: è un sottoprodotto dello stress ossidativo, ovvero un marker del livello di ossidazione dell’organismo. Valori più alti sono da considerarsi pericolosi rispetto a valori nella norma.

Zenzero glucosio

L’integrazione dello zenzero ha ridotto significativamente i livelli di zucchero nel sangue a digiuno (-12%), emoglobina A1c (-10%), apolipoproteina B, rapporto apolipoproteina B/apolipoproteina A1 (-28%) e malondialdeide (-23%) nel gruppo zenzero rispetto al basale, ed al gruppo di controllo, mentre ha aumentato il livello di apolipoproteina A1 (p <0,05 ).

Questi risultati suggeriscono un possibile ruolo degli integratori di zenzero nell’alleviare il rischio di alcune complicanze croniche del diabete.

Segnaliamo alcuni rimedi erboristici utili nel diabete mellito, ovvero la Gymnema sylvestre, le miscele di antiossidanti naturali come Aging-OX, Ubiquinolo, ed il macerato glicerico di Morus Nigra.

Attività stimolante sullo svuotamento dello stomaco

Se avverti dolori e fastidi nella parte superiore dello stomaco è possibile che tu soffra di indigestione cronica. Anche un tempo di svuotamento dello stomaco troppo lento può essere un segnale di allarme.

Nel 2011 è stato condotto uno studio in doppio cieco per analizzare gli effetti dello Zenzero sulla motilità gastrica e sui sintomi della dispepsia funzionale.

Dopo un digiuno di 8 ore, i soggetti hanno ingerito 1,2 grammi di Zenzero o placebo, seguiti dopo 1 ora da una zuppa da 500ml a basso contenuto di nutrienti.

L’area antrale dello stomaco, l’area e il diametro del fondo, la frequenza delle contrazioni antrali ed il tempo di semivuoto gastrico sono stati misurati mediante ultrasuoni. Le sensazioni gastrointestinali e l’appetito sono state valutate utilizzando questionari analogici visivi. É stato prelevato il sangue per misurare le concentrazioni plasmatiche di peptide-1 (GLP-1), motilina e grelina.

Lo svuotamento gastrico è stato più veloce nel gruppo dello zenzero (12,3 minuti) rispetto al gruppo del placebo (16,1 minuti). Le contrazioni antrali tendono ad aumentare, mentre le dimensioni del fondo ed i sintomi gastrointestinali avvertiti sono rimasti pressoché invariati, come anche le concentrazioni sieriche di GLP-1, motilina e grelina.

Lo studio ha dimostrato che lo zenzero accelera lo svuotamento dello stomaco nei pazienti con dispepsia funzionale.

Un altro studio condotto su 24 soggetti sani seguendo le stesse procedure e quantità, ha dimostrato che lo zenzero accelera lo svuotamento gastrico e stimola le contrazioni antrali anche in persone sane.

Ci sono voluti 13,1 minuti per le persone che hanno ricevuto lo zenzero e 26,7 minuti per le persone che hanno ricevuto il placebo.

Per favorire lo svuotamento gastrico, ti suggeriamo di bere acqua o tisane tiepide o calde, di masticare con calma mantenendo la schiena dritta. Puoi utilizzare anche rimedi naturali specifici come la tintura madre di Finocchio o meglio ancora il nostro Digestivo naturale.

Lo zenzero ha funzioni benefiche per i dolori mestruali

La dismenorrea, ovvero il dolore avvertito durante il ciclo mestruale, rappresenta una problematica molto frequente per le donne. Uno degli usi tradizionali più noti dello zenzero è quello per alleviare i dolori da ciclo.

In uno studio clinico comparativo del 2009, sono stati confrontati gli effetti dello zenzero sul dolore di 150 donne con dismenorrea primaria. Sono stati somministrati i seguenti dosaggi in 3 gruppi: 1 grammo al giorno di Zenzero al primo gruppo, 250 mg di acido mefenamico al secondo gruppo, e 400 mg di ibuprofene al terzo gruppo.

Zenzero per dolori mestruali

Dopo il ciclo mestruale, sono stati confrontati la gravità della malattia, il sollievo dal dolore e la soddisfazione per il trattamento. Secondo lo studio, lo zenzero è riuscito ad alleviare il dolore con la stessa efficacia dei due FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).

Studi più recenti confrontano gli effetti dello Zenzero ad altri farmaci, dimostrando sempre che l’efficacia della pianta sui dolori mestruali è paragonabile a quella del farmaco.

Poiché questi risultati sono promettenti, si rendono necessari studi su un numero maggiore di soggetti al fine di attribuire una validità scientifica.

A livello erboristico, tra i rimedi naturali più utilizzati per i dolori mestruali segnaliamo la tintura madre di Alchemilla, il Rubus Idaeus e le perle di Borragine.

Effetti dello zenzero sull’ipertensione

La pressione alta è una problematica molto diffusa che, se non trattata, aumenta il rischio di due delle principali cause di morte: l’ictus e le malattie cardiache.

Esiste una classe di farmaci che tratta l’ipertensione bloccando i canali del calcio. Rallentare l’ingresso del calcio (Ca) nel cuore e nei vasi sanguigni permette di rilassare i vasi sanguigni e diminuisce la forza di pompaggio del cuore. Tra questi farmaci troviamo amlodipina, verapamil e diltiazem.

I benefici dello zenzero contro l’ipertensione sono noti da tempo. Nella pratica della medicina tradizionale pakistana, gli erboristi prescrivono lo zenzero ai pazienti ipertesi dopo cena. In quella mediterranea, preferiamo consigliarlo al mattino e nel pomeriggio in virtù dell’azione tonica.

Zenzero pressione

Uno studio del 2005 ha mostrato che l’effetto di abbassamento della pressione dovuto allo zenzero è legato proprio al blocco dei canali del calcio.

Inoltre, le sostanze contenute nella radice di zenzero favoriscono la vasodilatazione e riducono la coagulazione del sangue. In virtù di questa ultima caratteristica, è da tenere presente che lo zenzero può interagire con anticoagulanti come il warfarin.

In seguito a queste informazioni, ti raccomandiamo di non utilizzare lo zenzero se stai seguendo una terapia. In generale, chiedi sempre consiglio al tuo medico curante, anche per sapere se puoi bere un infuso utilizzato da 3000 anni come la tisana di zenzero e limone.

Se hai la pressione alta, potrebbe interessarti il parere di un cardiologo specializzato, che potrà consigliarti anche i rimedi naturali per l’ipertensione più indicati. Tra questi segnaliamo le perle di Aglio Olivo e Biancospino, Aging-Q (ubiquinolo 100mg), Omega 3, macerato glicerico di Crataegus Oxyacantha.

Contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo LDL, colesterolo totale e trigliceridi

Il colesterolo LDL è considerato uno dei fattori di rischio delle patologie cardiache, questo spiega la grande attenzione scientifica a riguardo. Esistono numerosi studi che indagano la possibilità di tenere sotto controllo il profilo lipidico con estratti vegetali. Gli studi sono orientati anche a valutare la possibilità di utilizzare alcuni rimedi naturali per coadiuvare la terapia allopatica.

Colesterolo alto e zenzero

Lo Zenzero ed i suoi estratti sono stati oggetto di numerosi studi scientifici.

Secondo uno studio clinico controllato in doppio cieco, l’assunzione di 3 grammi al giorno di Zenzero ha un significativo effetto ipolipemizzante, ed è in grado di ridurre significativamente la maggior parte dei marker del colesterolo.

Nel 2018 è stato condotto uno studio randomizzato in singolo cieco controllato con placebo per valutare l’effetto dello zenzero essiccato (Zingiber officinale) sul livello di colesterolo totale sierico in 100 pazienti iperlipidemici. I soggetti sono stati divisi in due gruppi: 50 nel gruppo di trattamento con lo Zenzero e 50 con il placebo.

Sono state somministrate capsule di zenzero e placebo per via orale ai rispettivi gruppi, per 30 giorni. Il giorno successivo alla somministrazione dell’ultima dose sono stati prelevati i campioni di sangue per misurare i valori di interesse ed analizzarli.

Nel gruppo dello zenzero è stata osservata una sostanziale diminuzione dei livelli di colesterolo sierico, mentre nel gruppo placebo, il livello di colesterolo sierico non ha registrato variazioni significative.

Per tenere sotto controllo il colesterolo dobbiamo anche migliorare le nostre abitudini alimentari. Tra i prodotti fitoterapici più efficaci troviamo il Riso rosso fermentato, con azione simil-statinica. Il colesterolo può attaccarsi all’endotelio dei vasi in forma ossidata. Assumere un antiossidante specifico come l’Ubiquinolo può ridurre sensibilmente la problematica. Chiedi sempre consigli al tuo medico curante, o rivolgiti ad un esperto.

L’azione antiossidante dello zenzero ritarda l’invecchiamento organico e le patologie degenerative

Lo stress ossidativo contribuisce alla patogenesi dell’invecchiamento e delle malattie dovute al progressivo deterioramento funzionale. I principi attivi dello Zenzero hanno dimostrato un ruolo nella prevenzione dell’invecchiamento e delle malattie degenerative.

In virtù della sua efficacia, le proprietà dello zenzero sono state ampiamente studiate con analisi in vitro, in vivo e sull’uomo.

Diversi studi hanno documentato l’effetto antiossidante che permette allo zenzero di ritardare l’invecchiamento di diversi organi e della pelle.

Altri studi hanno valutato gli effetti antiossidanti di alcuni attivi dello zenzero, in particolare gingerolo e shogaolo. Esistono evidenze che dimostrano l’inibizione della biosintesi dei leucotrieni e delle prostaglandine infiammatorie a livello cardiaco. Altri studi evidenziano il miglioramento di anomalie polmonari indotte tramite stress ossidativo, grazie alle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Per tenere sotto controllo l’ossidazione dell’organismo, puoi assumere un antiossidante naturale come il nostro Aging-OX, o la Vitamina C pura.

Favorisce la memoria e la salute neuronale

Zenzero memoria

Le proprietà antiossidanti dello zenzero sul miglioramento della funzione cognitiva sono state dimostrate in numerosi studi.

In questo studio effettuato su donne di mezza età, è stato dimostrato che lo zenzero è in grado di migliorare la memoria. L’integrazione con 400 mg e 800 mg di zenzero per due mesi ha migliorato l’elaborazione cognitiva e l’attenzione delle donne senza effetti collaterali.

Ciò si verifica perché gli attivi dello zenzero inibiscono l’attività della colinesterasi. In questo modo si determina un aumento del livello di acetilcolina, elemento essenziale per l’apprendimento e l’elaborazione della memoria.

Questo studio evidenzia il beneficio dello zenzero per il trattamento della demenza senile, inclusa la malattia di Alzheimer.

Uno studio sullo Zenzero del 2014 dimostra proprietà neuro-protettive, che hanno luogo attraverso il ripristino del danno cerebrale strutturale e morfologico legato al diabete.

Il ruolo protettivo della pianta è dovuto alla riduzione dello stress ossidativo e dell’infiammazione. La somministrazione orale di estratto di zenzero può favorire il mantenimento e la sopravvivenza neuronale, la plasticità sinaptica e i processi cognitivi.

Questo studio suggerisce un potenziale effetto dell’estratto di zenzero sulla perdita di memoria nei pazienti con amnesia.

Il DHA (acido docosaesaenoico) è un Omega-3 utile al mantenimento della memoria e della salute neuronale. Se soffri di problemi di memoria, ti consigliamo di assumere un integratore di DHA.

Utilizzi dello zenzero in erboristeria

Lo Zenzero viene consigliato ampiamente sia per uso interno che esterno. É una pianta di natura calda, che per sua natura ha un effetto analgesico sui dolori addominali e mestruali e di riattivazione della circolazione. Viste le sue caratteristiche energetiche è ideale per le costituzioni flemmatiche o melanconiche (soggetti di Milza). Il primo utilizzo in erboristeria è forse quello per la nausea.

Difficoltà digestiva e sonnolenza post prandiale

Per tonificare l’energia dello stomaco si consigliano due cucchiai di polvere di Zenzero in una zuppa di miso. Questo rimedio alimentare è specifico per il cosiddetto vuoto di yang, e va assunto caldo prima del pasto per lunghi periodi. Agisce molto velocemente come tonico gastrico.

Colpi di freddo delle prime vie aeree

Per scaldare i polmoni è possibile fare un suffumigi con 5-10 gocce di olio essenziale di zenzero. Ripetere una volta al giorno fino alla remissione dei sintomi.

Può essere utile anche aggiunto al tè Bancha, insieme alla Cannella.

Ancora, si può fare un pediluvio caldo. Versare 5 cucchiai da cucina di polvere di Zenzero in mezzo litro d’acqua e far bollire per 3 minuti. Aggiungere all’acqua calda nella bacinella e mettere i piedi in ammollo.

Impacco per cervicalgie e lombosciatalgie

Lo Zenzero può aiutarci molto in caso di dolori al collo o a livello del rachide lombare o lombosacrale, specialmente se tendono alla cronicizzazione. Un impacco di Zenzero ha azione decontratturante ed antinfiammatoria. Il calore generato dallo Zenzero è moderato, e non è fastidioso come quello tipico del peperoncino. Ciò nonostante riattiva e mobilita l’energia bloccata.

Nelle lombosciatalgie acute è consigliato alternare gli impacchi di Zenzero con il ghiaccio, tenendo gli impacchi per alcuni minuti.

Precauzioni d’uso e interazioni

La sicurezza dello Zenzero in gravidanza è stata valutata in uno studio specifico sui suoi effetti teratogeni sull’embrione. Non sono state osservate differenze rispetto ai valori medi statistici. Ciò nonostante, in gravidanze è consigliato un consumo inferiore a 2 grammi al giorno per una maggiore sicurezza.

Lo Zenzero è sconsigliato per i bambini con meno di 6 anni.

Chi assume antiaggreganti o anticoagulanti dovrebbe assumere lo Zenzero solo sotto controllo medico. In ogni caso questi pazienti non dovrebbero mai superare i 4 grammi al giorno.

Dosaggi elevati possono determinare dolori addominali, bruciori di stomaco e diarrea. In alcuni soggetti sensibili possono apparire sintomi di dermatite.

 

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