Fermenti lattici per stitichezza e stipsi cronica

Fermenti lattici per la stitichezza

Utilizzo dei probiotici per la stipsi cronica: quali fermenti lattici assumere per la stitichezza di adulti e bambini.

Se soffri di stitichezza e non vai di corpo regolarmente, puoi assumere i nostri fermenti lattici per regolarizzare il transito intestinale e risolvere i sintomi della stitichezza in modo delicato.


La relazione tra probiotici, massa fecale e stitichezza

In caso di stitichezza il materiale fecale va incontro a disidratazione e i lattobacilli, che rappresentano la cosiddetta flora acida, si riducono fino a scomparire. Ciò comporta il venir meno della barriera di protezione acida con la conseguente crescita di batteri putrefattivi (es. Clostridium perfrigens), che si sviluppano meglio in un ambiente basico.

Il peso della massa fecale è fondamentale per attivare il moto peristaltico intestinale; in condizioni fisiologiche circa un terzo della massa fecale è costituito da microrganismi intestinali.

La riduzione della flora batterica può causare la stitichezza perché il peso della massa fecale risulta insufficiente ad attivare meccanicamente lo stimolo all’evacuazione. Il transito lento comporta un maggiore riassorbimento di acqua, aggravando ulteriormente il problema.

Favorire il ripristino di una flora intestinale normale è un requisito indispensabile per contrastare la stitichezza. Il nostro integratore di fermenti Lattici contiene 5 ceppi di batteri (Lactobacillus Acidophilus, Bifidobacterium Bifidum, Streptococcus Termophilus, Lactobacillus Rhamnosus, Lactobacillus Paracasei) già naturalmente presenti nel nostro intestino.

Questo integratore specifico contiene anche fibre prebiotiche (inulina e frutto-oligosaccaridi), raccomandate in caso di costipazione occasionale o cronica che non si accompagna a complicazioni. Le fibre prebiotiche sono utili anche perché favoriscono la crescita dei ceppi batterici presenti.

Se soffri di stipsi utilizza i giusti rimedi naturali per andare in bagno e mangia più frutta lassativa. Scopri cosa mangiare per favorire l’evacuazione e come andare in bagno nel modo corretto.

Ridurre il tempo di transito intestinale

Il tempo di transito intestinale definisce quanto occorre aspettare dal momento in cui mangiamo l’alimento all’espulsione dello stesso nelle feci. Secondo i dati disponibili il tempo di transito presenta una notevole differenza tra uomini, circa 32 ore nell’uomo, e 47 nelle donne.

La maggior parte di questo tempo viene passato nel colon. Come abbiamo visto poco sopra, tempi di permanenza maggiori del bolo fecale nel colon comportano un maggiore riassorbimento di acqua, contribuendo a ridurre il peso delle feci e l’istinto all’evacuazione.

Come dimostrato da numerosi studi scientifici, l’assunzione dei probiotici favorisce l’aumento della mobilità e la riduzione del tempo di transito intestinale.

Gli studi riguardanti gli effetti benefici dei fermenti lattici sull’intestino lento sono davvero numerosi: si può dire che iniziarono nel lontano 1922, quando i ricercatori Rettger e Cheplin iniziarono a raccomandare l’assunzione del Lactobacillus acidophilus nelle persone che soffrivano di stitichezza.

Diversi studi, come quello pubblicato nel 2016 su Plos One, dimostrano le differenze nella flora batterica intestinale tra soggetti sani e pazienti con casi cronici di costipazione. Le differenze riscontrate includono una differenza nel numero di Bifidobatteri e Clostridi presenti.

Secondo tale studio, i cambiamenti nella composizione della flora intestinale possono comportare un’alterazione dei metaboliti della fermentazione batterica, favorendo la mobilità intestinale e riducendo i tempi di transito.

Un altro studio ha interessato la somministrazione del probiotico Bifidobacterium lactis del ceppo DN-173 010 in soggetti sani e costipati. L’azione del batterio ha portato ad un miglioramento dei tempi di transito del colon in entrambe le categorie oggetto di studio.

Assumere fermenti lattici specifici per la costipazione

Fermenti lattici contro la costipazione

Nel colon con pH basso si nota una migliore peristalsi, ovvero una migliore contrazione della muscolatura liscia dell’intestino. Esistono fermenti lattici più potenti di altri per abbassare il pH nel colon; la differenza risiede nel metabolismo specifico dei ceppi probiotici.

Come segnalato fin dal 1922 da Rettger e Cheplin e come confermato da numerosi studi, il ceppo di fermenti lattici più efficace in caso di stitichezza è il Lactobacillus acidophilus.

In seguito alle numerose evidenze scientifiche disponibili, il Lactobacillus rappresenta il ceppo probiotico principiale dei Fermenti lattici Migliora. La sua presenza riduce la proliferazione di numerosi batteri patogeni e favorisce la mobilità intestinale riducendo la costipazione.

I dosaggi corretti per adulti, bambini e donne in gravidanza

L’assunzione del nostro integratore di probiotici apporta benefici sistemici nell’adulto, ma è molto indicato anche in caso di stitichezza infantile o nel corso di una gravidanza. Per una corretta assunzione è possibile seguire queste semplici indicazioni:

  • Adulti: 1 compressa al giorno mattino prima di colazione, con poca acqua.
  • Bambini sopra i 3 anni: 1 compressa ogni 2 giorni al mattino prima di colazione, con poca acqua.
  • Bambini sotto i 3 anni: polverizzare 1 compressa utilizzando un trita compresse e disciogliere 1/4 della polvere ogni giorno nella colazione. Conservare la polvere avanzata in frigorifero in un contenitore sigillato. Per maggiore sicurezza è sempre raccomandato chiedere un parere al medico di riferimento.
  • Donne in gravidanza: 1 compressa al giorno prima di colazione, con poca acqua. Per maggiore sicurezza è sempre raccomandato chiedere un parere al medico di riferimento.

In caso di dubbi, sensibilità personali o situazioni complicate, è possibile testare il prodotto assumendone una quantità inferiore durante i primi giorni per escludere eventuali effetti indesiderati. Se dopo alcuni giorni non si notano effetti, si può iniziare ad assumere la quantità consigliata. Per maggiore sicurezza è sempre raccomandato chiedere un parere al medico di riferimento.